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Posts Tagged ‘crisi’

Dopo una lunga e attenta analisi, ho cercato di tirare le fila del ragionamento circa quelli che per me rappresentano i principali responsabili della crisi che attanaglia i Paesi e in particolar modo l’Europa!
Un ruolo di primaria importanza in questa crisi, la esercitano due istituzioni nate dagli accodi di Bretton Woods – cioè Il FMI e la Banca Mondiale a cui è da unirsi il ruolo fondamentale esercitato dal WTO che prima si chiamava GATT.
Queste istituzioni furono create con l’intento fortemente politico, di creare ordinamenti sovranazionali.
Da Wikipedia, vi traccio un breve riassunto di quello che sono stati gli accordi di Bretton Woods: Tali accordi furono il primo esempio nella storia del mondo di un ordine monetario totalmente concordato, pensato per governare i rapporti monetari fra stati nazionali indipendenti; essi prevedevano sostanzialmente due punti programmatici fondamentali, il primo, l’obbligo per ogni paese di adottare una politica monetaria tesa a stabilizzare il tasso di cambio ad un valore fisso rispetto al dollaro, che veniva così eletto a valuta principale, consentendo solo delle lievi oscillazioni delle altre valute; il secondo, il compito di equilibrare gli squilibri causati dai pagamenti internazionali, assegnato al Fondo Monetario Internazionale.
Fino all’inizio degli anni ’70, il sistema fu efficace nel controllare i conflitti economici e nel realizzare gli obiettivi comuni degli stati, sempre con le stesse immutate condizioni che l’avevano generato, poi la crisi di tale sistema che molti fano coincidere con la guerra in Vietnam, che fece aumentare fortemente la spesa pubblica statunitense, mise in crisi il sistema, si giunse così all’accordo Smithsonian Agreement del 1971, con cui il Gruppo dei Dieci mise fine agli accordi di Bretton Woods.
Il dollaro fu svalutato e si diede inizio alla fluttuazione dei cambi. Lo standard aureo fu quindi sostituito da un non sistema di cambi flessibili. L’assenza di un sistema monetario è stata in seguito lievemente mitigata prima dall’introduzione nel 1979 del Sistema monetario europeo e poi dall’introduzione nel 1999 dell’euro.
È da notare che le istituzioni create a Bretton Woods sopravvissero alla caduta del gold standard, pur rivedendo i propri obiettivi. Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca mondiale sono ancora oggi in attività!
Il danno era fatto!
BCE e FMI, divennero in brevissimo tempo, in un’epoca in forte globalizzazione, i principali fautori della liberalizzazione dei capitali e la principale vittima di questa liberalizzazione è stata la sovranità degli Stati nazionali, i quali hanno di fatto perso qualsiasi capacità regolativa, orientativa e impositiva sui capitali; vorrei far giusto presente che la nostra Costituzione di fatto prevede ancora “limiti all’iniziativa economica privata in ragione dell’utilità sociale, della sicurezza, della libertà e della dignità umana…
In poche parole possiamo affermare che la liberalizzazione dei capitali, ha causato la neutralizzazione della democrazia, il gioco è fatto, una volta eliminata la democrazia, non c’ è nessun altro potere da sopprimere, nessun altro ostacolo si frappone all’imperio del capitale e lo Stato, globalizzato, divenne non più Stato!
I primi a rendersi conto che il mondo stava cambiando furono Ronald Reagan e Margaret Thatcher, che di fatto, subito iniziarono a demolire le basi dell’edificio normativo e istituzionale del Walfare-State.
Lo Stato Sociale restava il nemico da abbattere per i capitali liberalizzati, è l’operazione riusciva facilmente attraverso una chiusura degli stessi, in tal modo si condizionavano le politiche economiche dei governi ormai concentrati su politiche della massima remunerazione dei capitali stessi.
Per rafforzare e amplificare tale processo, furono create altre Istituzioni sovranazionali, NAFTA che stabiliva l’immediata eliminazione di dazi doganali su metà dei prodotti statunitensi diretti verso Messico e Canada e la graduale eliminazione di altri diritti doganali durante un periodo di circa 15 anni. Prevedeva inoltre la rimozione delle restrizioni fino ad allora vigenti su molte categorie di prodotti, inclusi motoveicoli, componenti di auto, computer, tessili e prodotti agricoli; – MERCOSUR è il mercato comune del Sud, il compio di tali istituzioni è esplicitamente quello di controllare gli stati nazionali con parametri tutti inerenti a una logica di liberalismo.
Le politiche Keynesiane sono state mese all’indice, al loro posto sono subentrate quelle della cosi detta scuola di Chicago, i vati oggi sono Von Hayek e Milton Friedman, i quali sostituiscono lo stato con l’imprenditore, alla programmazione economica, l’iniziativa individuale, alla lotta alla disoccupazione quella all’inflazione.

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Vorrei cercare di ricostruire le fila del ragionamento, nell’ennesimo tentativo di capire l’utilità del Governo Monti.

Se ben ricordo, si era reso necessario, per questioni di dignità nazionale e per  problemi di natura economico-finanziaria, mandare a casa il Governo Berlusconi, nel tentativo di sostituirlo con uno che desse maggiore decoro al nostro Paese e nello stesso tempo riuscisse a intraprendere misure strutturali per far fronte alla crisi.

Per sottrarre ai cittadini il diritto di rieleggere un nuovo Parlamento, e dare al Governo Monti il carattere dell’immediatezza e dell’urgenza, addirittura i top manager del Quirinale, di Montecitorio e di palazzo Madama, scrissero una lettera, quella famosa della BCE, con cui si chiedeva nella democratica forma dell’ultimatum, a un Paese, si spera, con un minimo di sovranità nazionale, di rispettare alcuni punti;

li potete leggere su questo link:

http://www.giornalettismo.com/archives/152929/la-famosa-lettera-segreta-della-bce-allitalia/

Da allora il Governo, è in particolar modo i ministri con responsabilità e/o competenze nei settori economico-finanziari e sociali, in pratica Monti e il vice Grilli, Passera, Fornero e il vice “Martone”, sono concentrati, dando esempio di un tecnicismo davvero letale e per nulla di stampo accademico, sulle problematiche della crisi, con i risultati che noi tutti conosciamo, gli stessi se non addirittura peggio di quelli lasciati dal Governo Berlusconi, anche se la faccia per fortuna è salva!

Sinteticamente:

-Borsa in picchiata

-Spread 430

-Debito pubblico a marzo 1.946 miliardi (a febbraio 1.928)

-La benzina non costava così cara dal 1983 (+20,9)

-Inflazione 3,3%, con una particolare incidenza sui beni di acquisto di primaria necessità, + 4,7%.

-Poi c’è “l’affitto” che i proprietari di casa devono pagare allo Stato, l’IMU

-L’aumento di 2 punti percentuali di IVA”.

C’è proprio da chiedersi: Cui prodest scelus, is fecit, cioè, colui al quale il crimine porta vantaggi, egli l’ha compiuto…!?

Ma non finisce qui!

Si dà il caso che in Italia c’erano e ci sono problemi di altra natura tipo, di giustizia, di sanità, d’ambiente e territorio, di istruzione, nei trasporti, nelle comunicazioni, nelle politiche sociali, nei rapporti tra Stato e Chiesa, di democrazia…

Vi risulta che i Ministri competenti stiano facendo qualcosa?!

Nessun progetto, in nessuna forma legislativa, degna di nota, neanche nella minima elaborazione di qualche fattispecie su cui eventuali uffici di documentazione e studi delle rispettive camere, è stata presentata, ci si limita alla ordinaria amministrazione, come il Governo precedente, almeno quello un paio di cazzate tipo istruzione, giustizia, fisco, aveva provate a farle(!?)

Stanno lì, questo fior- fiore dell’ intellighenzia universitaria, a riscaldare la sedia, aspettando la fine del mese per incassare il sudatissimo stipendio, o aspettando le IDI di marzo… … …!?

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