Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘politica’ Category

Immagine

Un gruppo di artisti italiani, giusto perché non avevano niente da fare e per far sentire il loro impegno in politica, e per farsi un po’ di pubblicità, hanno deciso di candidare La Senatrice Emma Bonino per la prossima elezione alla Presidenza della Repubblica, visto che Il Pres. Napolitano, oserei dire per fortuna, ha deciso di non candidarsi.

Ora, vorrei essere molto schematico, nella mia esposizione, giusto perché la Bonino non è mica così peggio come i suoi colleghi, soltanto che non mi sono piaciute alcune sue posizioni in termini di politica estera.

Il vice presidente del Senato, che di sicuro ha collezionato durante la sua lunga carriera, sia a livello nazionale che internazionale, indubbi successi, dichiarò a proposito della guerra in Afghanistan:<< Abbandonare il paese in questo momento di rinascita sarebbe un grave errore e potrebbe creare una reazione a catena che porterebbe l’Afghanistan nel baratro della guerra civile>>:

In merito alle vicende Durante la carneficina denominata “Piombo Fuso” iniziata dopo che l’idf aveva violato la tregua e a questa violazione hamas aveva risposto con otto razzi kassam che avevano fatto ZERO vittime, dopodichè  Israele bombardò con le armi piu’ atroci un popolo che, rinchiuso in un recinto murato, non poteva sottrarsi alla decimazione, in una delle operazioni belliche piu’ vili degli ultimi 100 anni, Emma Bonino dichiarò:<< Hamas si è comportato in modo irresponsabile, anche rispetto ai palestinesi, quando ha deciso l’escalation militare che ha generato le reazioni israeliane che vediamo. E se per alcuni l’operazione “Piombo fuso” è sproporzionata, lo è altrettanto il lancio di migliaia di razzi in reazione ad un embargo economico. L’intera vicenda dimostra l’inarrestabile infognarsi di Israele, Hamas e della comunità internazionale nel buco nero del già noto e stranoto, con conseguenze che rischiano di sfuggire di mano a tutti>>:

Queste affermazioni, mi fanno pensare che la Bonino è una forte sostenitrice delle “guerre giuste” cioè“guerre che in certi casi sono giuste” e che conseguentemente “anche se fa male”, vanno fatte.

Questo è quello che non mi convince della Bonino, peccato che il Bagaglino abbia chiuso, eventualmente potevano pensare di candidare la Rosa Russo Iervolino, l’ex Sindaco di Napoli (che ha fatto così tanto bene!).

Dice il saggio:<< Dimmi con chi te la fai e ti dirò chi sei!>>

Ora vedete un po chi sono stati ex compagni di partito della Bonino!

Francesco Rutelli

Immagine

Daniele Capezzone

Immagine

Gaetano Quagliariello

Immagine

Giorgio Stracquadanio

Immagine

Marco Taradash

Immagine

Elio Vito

Immagine

Alfonso Pecoraro Scanio

Immagine

Marcello Pera

Immagine

Alessandro Meluzzi

Immagine

Franco Corleone

Immagine

Giuseppe Calderisi

Immagine

Ecco di cosa parlo, quando parlo di DANNO!!!

Read Full Post »

I Padri della nostra Costituzione, quando nel dopoguerra decisero di dare all’Italia una Costituzione che, anche luce di quello che era successo durante il fascismo, salvaguardasse i “Diritti Fondamentali dell’Uomo e del Cittadino”, posero l’accento su alcuni punti essenziali per la convivenza in una società libera e democratica, essi possono essere sinteticamente così elencati:

–          Eguaglianza sostanziale, Art. 3, secondo comma.

–          Effettività del diritto al lavoro, Art. 4.

–          Sviluppo della cultura e della ricerca scientifica, Art. 9.

–          Tutela della salute e cure gratuite per gli indigenti, Art. 32.

–          Istruzione gratuita per almeno 8 anni e ai capaci e meritevoli per l’intero corso di studi, Art.34.

–          Assicurare al lavoratore e alla sua famiglia una esistenza libera e dignitosa, Art. 36

–          Garantire il mantenimento e l’assistenza sociale agli inabili al lavoro sprovvisti di mezzi e assicurare mezzi adeguati alle esigenze di vita in caso di infortunio sul lavoro, invalidità, vecchiaia, disoccupazione involontaria, Art. 38.

Ora, nessuno di questi obblighi di risultato risulta dal Trattato CE, il quale si preoccupa primariamente di:

–          Imporre agli Stati membri come obiettivi principali il mantenimento della stabilità dei prezzi, art. 4 n.2, (ex 3 A).

–          L’obiettivo di raggiungere mediante azioni il rispetto di principi quali la stabilità dei prezzi, stabilità delle finanze pubbliche e di condizioni monetarie sane, nonché una bilancia dei pagamenti sostenibile, art. 4, n.3.

Inoltre lo stesso Trattato CE, sempre all’art. 4 ribadisce per ben due volte che il principio fondamentale della Comunità è:<< un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza>>:

In realtà i precedenti assunti, sono in netto contrasto con buona parte dei precetti costituzionali della maggior parte dei Paesi UE, inclusa la nostra Costituzione che di fatto prevede ancora “limiti all’iniziativa economica privata in ragione dell’utilità sociale, della sicurezza, della libertà e della dignità umana, insomma una struttura istituzionale che punta in particolar modo ad un’eguaglianza sostanziale.

Le semplici “proclamazioni” dei trattati istitutivi CE e UE che prevedono principi di tipo sociale, (anche perché non si poteva far a meno di inspirarsi al famoso “Rapporto Jacques Delors sulla  Crescita, competitività, occupazione”) del tipo “sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile”, “ elevato livello di occupazione e di protezione sociale”, “miglioramento del tenore e della qualità della vita”, “coesione economica e sociale”, vengono puntualmente disattesi dalle politiche previste dai Trattati, che escludono severamente interventi statali, ma anche comunitari, a sostegno di politiche economico-sociali, pongono vincoli assurdi ed inderogabili alle politiche di bilancio, con l’utilizzo dei così detti “Parametri”, impediscono in pratica politiche tributarie e fiscali ispirate a criteri perequativi, semplicemente per non deviare gli investimenti o non turbare le pretese alla remunerazione dei capitali.

Read Full Post »

Vorrei cercare di ricostruire le fila del ragionamento, nell’ennesimo tentativo di capire l’utilità del Governo Monti.

Se ben ricordo, si era reso necessario, per questioni di dignità nazionale e per  problemi di natura economico-finanziaria, mandare a casa il Governo Berlusconi, nel tentativo di sostituirlo con uno che desse maggiore decoro al nostro Paese e nello stesso tempo riuscisse a intraprendere misure strutturali per far fronte alla crisi.

Per sottrarre ai cittadini il diritto di rieleggere un nuovo Parlamento, e dare al Governo Monti il carattere dell’immediatezza e dell’urgenza, addirittura i top manager del Quirinale, di Montecitorio e di palazzo Madama, scrissero una lettera, quella famosa della BCE, con cui si chiedeva nella democratica forma dell’ultimatum, a un Paese, si spera, con un minimo di sovranità nazionale, di rispettare alcuni punti;

li potete leggere su questo link:

http://www.giornalettismo.com/archives/152929/la-famosa-lettera-segreta-della-bce-allitalia/

Da allora il Governo, è in particolar modo i ministri con responsabilità e/o competenze nei settori economico-finanziari e sociali, in pratica Monti e il vice Grilli, Passera, Fornero e il vice “Martone”, sono concentrati, dando esempio di un tecnicismo davvero letale e per nulla di stampo accademico, sulle problematiche della crisi, con i risultati che noi tutti conosciamo, gli stessi se non addirittura peggio di quelli lasciati dal Governo Berlusconi, anche se la faccia per fortuna è salva!

Sinteticamente:

-Borsa in picchiata

-Spread 430

-Debito pubblico a marzo 1.946 miliardi (a febbraio 1.928)

-La benzina non costava così cara dal 1983 (+20,9)

-Inflazione 3,3%, con una particolare incidenza sui beni di acquisto di primaria necessità, + 4,7%.

-Poi c’è “l’affitto” che i proprietari di casa devono pagare allo Stato, l’IMU

-L’aumento di 2 punti percentuali di IVA”.

C’è proprio da chiedersi: Cui prodest scelus, is fecit, cioè, colui al quale il crimine porta vantaggi, egli l’ha compiuto…!?

Ma non finisce qui!

Si dà il caso che in Italia c’erano e ci sono problemi di altra natura tipo, di giustizia, di sanità, d’ambiente e territorio, di istruzione, nei trasporti, nelle comunicazioni, nelle politiche sociali, nei rapporti tra Stato e Chiesa, di democrazia…

Vi risulta che i Ministri competenti stiano facendo qualcosa?!

Nessun progetto, in nessuna forma legislativa, degna di nota, neanche nella minima elaborazione di qualche fattispecie su cui eventuali uffici di documentazione e studi delle rispettive camere, è stata presentata, ci si limita alla ordinaria amministrazione, come il Governo precedente, almeno quello un paio di cazzate tipo istruzione, giustizia, fisco, aveva provate a farle(!?)

Stanno lì, questo fior- fiore dell’ intellighenzia universitaria, a riscaldare la sedia, aspettando la fine del mese per incassare il sudatissimo stipendio, o aspettando le IDI di marzo… … …!?

Read Full Post »

Immagine

Venerdì scorso nel villaggio siriano di Hula, è stata compiuta una strage in cui hanno perso la vita 85 persone tra cui 34 bambini di età inferiore a 10.

Il regime di Assad, ha negato ogni addebito, sostenendo che la strage è stata compiuta da gruppi terroristici vicina ad Al Qaeda.

La strage ha suscitato lo sdegno della comunità internazionale, ad eccezione della Russia e della Cina; il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha esplicitamente dichiarato che Assad se ne deve andare, l’Alto rappresentante della politica estera dell’Unione europea, Catherine Ashton, si è detta «inorridita dalle notizie del brutale massacro,  mentre il segretario dell’ONU Ban Ki-moon e l’inviato speciale di Lega Araba e ONU Kofi Annan saranno sul posto per le verifiche e interverranno nelle opportuni sedi nei prossimi giorni, per riferire sullo stato dei fatti.

Ad oggi, la maggioranza degli osservatori internazionali, compreso il generale Robert Mood, capo missione ONU, hanno dichiarato che non ci sono ancora prove certe circa le responsabilità del regime di  Bashar al Assad.

L’unico fatto certo è il seguente:<< Hula è una città nelle mani dei ribelli al regime di Assad, la battaglia iniziata presso la periferia, si è man mano trasferita nel centro della città dove sono  entrati in azione gli shabiha, ossia milizie in parte mercenarie, che in passato si sono distinte per i loro atti violenti e cruenti contro la popolazione civile, alcune agenzie di stampa riferiscono chi i ribelli siriani hanno chiesto aiuto all’ONU, senza successo>>:

In Siria, e in generale in quel quadrante medio-orientale, la situazione è estremamente delicata, di gran lunga superiore rispetto a quello che è successo in alcuni paesi del nord Africa, l’auspicio è quello che la Comunità internazionale non perda tempo in squallidi giochi di potere, ma riesca in maniera decisa a far rispettare le varie risoluzioni ONU già varate e intraprendere nuove iniziative per debellare il regime di Assad.

Da parte nostra registriamo con commozione l’orrenda strage perpetrata ai danni della popolazione civile e la piena e incondizionata solidarietà a una popolazione che sta attraversando un periodo così travagliato per la loro emancipazione civile e culturale.

Read Full Post »

Ogni nazione ha nel suo assetto istituzionale cose positive e cose negative, il compito del politico è quello di ridurre o eliminare i fattori negativi, in Italia si direbbe quei fattori di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese- Art. 3 della Costituzione italiana secondo comma.

In Italia, tra questi fattori negativi – perché degenerati- c’è la casta, mi chiedo: Come sarà possibile correggere una tale degenerazione del sistema istituzionale?

Mi spiego con un apparente paradosso: Una delle poche cose utili che i politici potrebbero fare in questo momento, è assumere delle iniziative contro se stessi!!!

In realtà la soluzione più semplice a questo dilemma, può essere offerta dall’istituzione della “non professionalizzazione dell’attività politica”.

Si sa che una permanenza troppo prolungata al potere determina uno separazione tra politica e società civile, favorisce corruzione, clientele, nepotismo separa, in sostanza, i rappresentati dai rappresentati, gli unici, questi ultimi a detenere effettivamente il potere.

Quindi un mandato, rinnovabile al massimo per un’altra volta, e poi via si torna a casa a fare quello che si faceva prima, con gli allori o i disonori del caso, in questo modo si sortirebbero molti vantaggi del tipo:

–          Rinnovamento costante di tutta una classe dirigente.

–          Miglioramento dell’interscambio culturale tra rappresentanti e cittadini.

–          Fine del lobbismo politico-economico.

–          Diminuzione dei fenomeni di corruzione, perché i corruttori non avrebbero più elementi fissi.

–          Maggiore attenzione alle istanze più innovative.

–          Distribuzione più equa delle spese per la politica.

–          Migliore circolazione della burocrazia sia a livello centrale che periferico.

Certo, si potrebbe un po’ peccare di inesperienza, ma meglio un inesperto che un disonesto, del resto come affermava Max Weber: Un esperto è una persona che sa sempre di più su sempre di meno, fino a sapere tutto di nulla… e il Governo Monti c’è ne sta dando un’ampia dimostrazione…!!!

Immagine

 

Read Full Post »

Il 23 maggio prossimo, ricorre l’anniversario della strage di Capaci, dove persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.

Le istituzioni tutte si stanno mobilitando per la commemorazione di chi a costo della vita si era prodigato per la difesa della legge e di tutti quei valori alti che dovrebbero rendere uno Stato democratico e dei Cittadini liberi e consapevoli della propria autodeterminazione.

Ricordo un’intervista a Falcone, durante la quale fece un’affermazione per me molto significativa; in buona sostanza evidenziava l’esigenza di tracciare una linea di confine tra Stato e Criminalità o tra Stato e parastato, tra legalità e illegalità, insomma tra buoni e cattivi.

Il giudice Falcone era perfettamente consapevole di quello che era successo ad altri prima di lui :Gaetano Costa, Giangiacomo Ciaccio Montalto, Bruno Caccia, Rocco Chinnici, Rosario Livatino, Antonio Scopelliti, per non parlare del Gen. Dalla Chiesa, di Pio la Torre e dei tanti poliziotti, giornalisti e imprenditori fatti fuori da cosa nostra, e chiedeva che lo Stato lo mettesse nelle condizioni di fare il suo dovere, perché sin quando il confine tra buoni e cattivi è debole, perché le Istituzioni –deboli- lo rendono tale, non sarà mai possibile combattere e vincere definitivamente i fenomeni mafiosi.

La magistratura prescindendo da chi occupa il seggio al Viminale, fa il proprio dovere tutti i giorni, e se capita che le indagini si concludano sotto quello o quell’altro Governo, non sarà certo merito di quel ministro che in quel momento si è trovato in quel posto, ma è stata la naturale evoluzione delle indagini che in quel momento hanno visto concludersi il naturale iter d’indagini.

In realtà spesso la fase politica condiziona la fase giudiziaria, lo fa apertamente strumentalizzando a fini politici i successi della magistratura, oppure negando le autorizzazioni a procedere in giudizio, vedi i casi Saverio Romano, Nicola Cosentino e Marcello dell’Utri,negando addirittura dei mandati di cattura contro parlamentari confermati anche dalla Cassazione, oppure affermando apertamente che Vittorio Mangano, un killer della mafia, è un eroe (S. Berlusconi- Dell’Utri), ma lo fa anche in maniera più subdola, ad esempio lasciando che forze deviate dello Stato intervengano per confondere le tracce, proteggere gli amici o deviare le indagini, non so se questi nomi vi dicono qualcosa: Salvo Lima, Vito Ciancimino, Bruno Contrada, Gaetano Scotto e il famoso “Sig. Franco!?

I mafiosi, quelli che fanno il “lavoro” sporco, prima o poi verranno acciuffati, ma dato che il problema e socio-culturale, tanti altri prenderanno il loro posto, basti pensare che ormai in Italia si è giunti alla formazione di una nona Commissione Parlamentare d’inchiesta sulla mafia, per non capirci nulla, e non si riesce  a incidere  a livello politico ed economico-finanziario, tanto è vero che i “nostri” parlamentari non vogliono approvare una Legge Anticorruzione che certifichi il falso in bilancio oppure una Legge elettorale che consenta di non candidare soggetti che sono stati rinviati a giudizio, o per reati di corruzione, concussione o peculato.

Quella linea di confine non è stata ancora tracciata, Sant’Agostino affermava: Se togliamo il fondamento della giustizia, che cosa sono gli stati se non delle grandi associazioni a delinquere?

Appunto… … … !?

Immagine

 

Read Full Post »

Vorrei semplicemente comunicare tutta la mia solidarietà a tutti coloro che a Brindisi così come in Emilia, sia pure con modalità diverse, sono state vittime di un dolore attroce.

Tanta est pernicies animorum, qui cum vincere hominem volunt, ab errore vincuntur. Tanta è la disgrazia degli animi che mentre vogliono vincere gli uomini, sono vinti dal loro stesso errore.

Sant’Agostino

Immagine

Read Full Post »

Vorrei ricostruire brevemente le fila del ragionamento:

Da quel poco che ricordo degli studi universitari, le tasse si dovrebbero pagare in regime di controprestazione cioè, io cittadino pago a te le tasse Stato, affinchè tu mi dia qualcosa in cambio, ossia, tutta una serie di servizi e/o prestazioni tipo istruzione, sanità, giustizia, trasporti, sicurezza, ambiente, lavoro…

Ora a me sembra che dal pagamento di queste tasse, i cittadini non ricevono una giusta controprestazione!

Nel meridione d’Italia tutti questi servizi sono fortemente deficitari, nel resto dell’Italia centro-settentrionale, sia pure a macchie di leopardo, ma la situazione non può definirsi soddisfacente.

Nel momento stesso in cui il prestatore d’opero, cioè lo Stato, non riesce più a far fronte ai propri impegni, assunti per Costituzione, potremmo concludere che quel “Contratto Sociale”, per dirla alla Rousseau, che si è instaurato tra Consociati e Stato, potremmo considerarlo nullo o annullabile, anche perché, per dirla tutta, è questo è un mio vecchi cruccio, uno Stato, come quello italiano, che a tutt’oggi non mi ha ancora dato nessuna risposta sulle stragi di Stato, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Italicus, Ustica e dei tanti Uomini e magistrati e loro scorte, barbaramente trucidati, ebbene questo Stato non ha neanche la veste ETICA, per poter chiedere, anzi pretendere che la collettività paghi per i loro errori.

Sarebbe bello pagare le tasse, se Colui il quale le amministrasse, cioè lo Stato, agisse con il sentore del Buon Padre di Famiglia, darei volentieri i miei soldi anche alla Merkel, oppure a Fredrik Reinfeldt, primo ministro della Svezia, oppure a Helle Thorning-Schmidt, primo ministro della Danimarca, perché so che sarebbero onestamente amministrati, poi il discorso cambia se devo pagare le tasse per garantire lauti stipendi a politici e dirigenti, che molto spesso cumulano cariche e incarichi, e pagano fior fiori di tasse e cumulano fior fiori di pensioni, oppure una RAI che, strapaga i propri conduttori, sponsorizza trasmissioni orride, sperperando il danaro pubblico in compensi vergognosi – vedi Bobo Vieri, a cui è stato dato un compenso di circa 800milla euro- e poi ancora, un rimborso spese ai partiti illegale e scriteriato, tangenti che fanno lievitare i costi e una burocrazia statale e periferica, frutto delle grandi infornate degli anni 70 della DC e del PCI, incapace, vecchia, inefficiente.

E’ bello, è giusto pagare le tasse, quando hai i soldi per poterle pagare, e quando una volta pagate, ti restano in tasca dei soldi per continuare a condurre una vita sana e dignitosa, senza strafare, giusto quello che servo al corpo e a uno spirito sano, secondo me andrebbe stabilito un tetto oltre il quale non si possono più chiedere tasse, del resto continuo a chiedermi:<< Se è illegale per un uomo provvedere ai propri bisogni fondamentali, come si può pretendere da questi che resti nel giusto?>>

Immagine

Read Full Post »

E’ il mio primo post!

Ho pensato, dato il profilo che vorrei dare al mio Blog, di iniziare dall’articolo n. 1 della Costituzione Italiana, Principi Fondamentali, che recita:<< L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione>>:

Su tale articolo si sono scritti migliaia di righi, operando analisi di diverso tipo, giuridico-dottrinale, sociologico ed economico addirittura psicologico e in alcuni casi antropologico, io invece ho voluto fare, in un contesto quando mai europeo, un’analisi di tipo comparato, cioè ho paragonato gli articoli uno di tutte le carte costituzionali dei Paesi che fanno parte dell’Unione Europea per appurarne quale sia l’elemento principale che i Costituenti hanno voluto evidenziare sin dal primo articolo.

Ora, la maggior parte degli  Stati che compongono UE, lasciando perdere gli stati candidati, opera sin dal primo rigo dei Loro rispettivi artt. Uno della Costituzione, un richiamo esplicito ai concetti di Repubblica, Democrazia, Sovranità popolare, Indipendenza, Indivisibilità, Sociale e via di seguito…

In questo contesto, solo L’Italia oltre alla Repubblica di Malta, hanno sentito l’esigenza di evidenziare, come elemento FONDANTE della Repubblica Democratica, il LAVORO (!?)

Appare chiaro che là dove tale elemento venga a mancare oppure a diminuire, verrebbero a mancare o a diminuire, di conseguenza Repubblica e Democrazia! Ci sarebbe da chiedersi, su che cosa si reggerebbe il nostro Stato ((?!)

La classica distinzione tra norme precettive ad efficacia immediata e quindi giuridicamente vincolanti e norme programmatiche ad applicazione differita e pertanto non immediatamente vincolanti, ma rivolte al solo legislatore ordinario, è considerata sia in dottrina che giurisprudenza, del tutto arbitraria, infatti oggi esiste la piena normatività di tutte le disposizioni dettate dalla nostra Costituzione.

Tale classificazione nasceva dalla considerazione che le Costituzioni in genere contengono sia principi che programmi, questi ultimi in quanto tali, non possono essere immediatamente applicati, prima che il legislatore ordinario, elaborando un’apposita disciplina di dettaglio, possa rendere effettiva l’applicazione di tali principi.

Se volessimo fare un ragionamento su base giuspositivista, potremmo considerare l’ipotesi che la Nostra grundnorm, per dirla alla Kelsen, sia il lavoro.

(Wikipedia- Nella dottrina pura del diritto con la struttura a gradi dell’ordinamento Kelseniano, comprendiamo che ogni norma è valida in quanto riconducibile alla norma fondamentale (grundnorm). Ma cosa succede quando si arriva all’apice della piramide e per l’appunto alla norma fondamentale? Come si stabilisce la validità della stessa? Secondo Kelsen la Grundnorm è valida in quanto presupposta valida, fondamento di tutte le altre norme.)

Molti principi fondamentali delle Costituzioni degli stati europei stanno venendo meno, primi fra tutti il concetto di Sovranità, Democrazia, Eguaglianza, ci si chiede in nome di quali altri principi e/o valori questi principi siano sacrificabili se essi stessi sono alla base di quel “Contratto Sociale” sotteso tra Cittadini e Rappresentanza (?!)

Ancora più vergognosa è la condizione italiana là dove si afferma un valore come il lavoro, codificato dall’art. 1 della Costituzione ma via via reso sempre più incisivo dai successivi articoli, come conditio sine qua non per lo sviluppo dell’ordine sociale ed economico, che limita di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione economica e sociale del Paese.

Read Full Post »

crateri

il blog di eliana petrizzi

Photo Designer and Art Interior

L'Arte della fotografia intesa come espressione di vita.

Le Ricette di Cle

Ricette collaudate per ogni occasione

La mia camera con vista

Un bel posto da dove guardare il mondo

Belinda Raffaeli

Sta Per Nascere Una Stella

Marco Guzzini - Tratti e Spunti

Storie, Inchiostro e Illustrazioni

PROFUMO DI DEMOCRAZIA E LIBERTA'

Verità e coerenza senza sconti per nessuno

Samantha Perazzani

Hotel, Resorts & Brands Advisor

fotografia najwidoczniej realna

Wszystko, co nie pozwala przejść obojętnie...

Célebes 3.0

La versión 3.0 (beta) de Célebes

Paradiso con due dita...

nulla è sprecato se fatto con amore =-)

federicabiasco.wordpress.com/

Mi sento un po' come un contenitore di chiacchiere, come una cassetta della posta, tutti ci imbucano qualcosa e poi se ne vanno più leggeri, mentre io mi sento sempre più pesante.

Solo per amore

La vita, l'universo e tutto quanto

mammacomepiove!

Donna. Mamma. Sognatrice. In proporzioni variabili.

ALIENA COME TE

Perché non nasciamo con il manuale d'istruzioni

susabiblog

Mi piace tramutare in parole e immagini i miei sogni

Topper Harley

Uno, nessuno e ventitré

NIENTE PANICO

procedete guardinghi perché non conoscete il vero volto delle cose che vi circondano

Opinionista per Caso2

il mondo nella fotografia di strada di Violeta Dyli ... my eyes on the road through photography

byluis7

« me arrodillo por las noches ante tigres que no me dejarán ser - lo que fuiste no será otra vez - los tigres me han encontrado pero no me importa. »

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

Le 5 stanze

La "mia" poesia e la "mia" e la "mia". L'epoca e le sue poemie. P.Celan

Unreliablehero

libri e storie di eroi imperfetti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: