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Archive for luglio 2017

Attenti al dito!?

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Vorrei con questo post testimoniare la mia completa solidarietà e stima, nei confronti del giornalista del Fatto Quotidiano, Marco Lillo, che per le pubblicazioni fatte sia sul suo quotidiano che sul  suo libro , Di padre in figlio, ha subito da parte della procura della Repubblica di Roma, ben quattro perquisizioni domiciliari, casa sua, casa a Polignano a mare, casa della sua ex moglie e casa del padre di 94 anni, senza contare quelle effettuate a casa di Federica Sciarelli,  compagna del sostituto procuratore della repubblica della DDA di Napoli Henry John Woodcock, che ha dato via alle indagini sulla CONSIP, passate poi per competenza a Roma.

Le perquisizioni hanno lo scopo di scoprire chi è stato a rivelare a M. Lillo le informazioni sulle indagini che Woodcock stava svolgendo sugli appalti gestiti dalla CONSIP, per le quali ricordiamo sono coinvolti, il padre di Renzi, il Ministro Lotti, L’amministratore delegato della CONSIP Luigi Marroni, il generale dell’Arma Emanuele Saltalamacchia, il presidente di Consip Luigi Ferrara, il presidente di Publiacqua Filippo Vannoni. Ferrara, a sua volta, l’avrebbe saputo direttamente dal comandante generale dei carabinieri Tullio Del Sette.

Ci sono in questa storia tutti gli estremi per fare dell’affare CONSIP, il watergate italiano! Ebbene cosa succede nella democraticissima Italia? A Roma si cerca di insabbiare le indagini sulla CONSIP, troppi i pezzi grossi coinvolti, e dall’altro lato si da una dura prova di forza, e probabile intimidazione per atti futuri, nei confronti della libertà di stampa e di chi, non facendo altro che il proprio dovere, ha pubblicato dei fatti!

Solo durante l’epoca fascista si è visto un accanimento tale nei confronti della libertà di stampa. Mi meraviglio che non abbiano perquisito anche gli uffici del Fatto Quotidiano!? Organo reazionario!!!?

E’ proprio il caso di dire: quando un dito indica la luna, gli stupidi, i disonesti cosa fanno? Arrestano il dito!!! Povera Italia, poveri italiani.

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Doveri negati

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Giudicare gli altri non è una cosa semplice! Bisogna avere seri argomenti per poter affrontare un’analisi di questo genere, altrimenti rischieremo semplicemente di essere presi per arroganti, presuntuosi o, il che è peggio, di sbagliare la nostra valutazione, ed essere così, a nostra volta vittima delle critiche altrui.

Giudicare gli altri non significa necessariamente sentirsi superiore agli altri, ma probabilmente aver maturato in quel particolare ambito, una serie di esperienze che ci darebbero la possibilità di poter esprimere un giudizio in piena serenità.

Ora si sa, si scrive innanzitutto per se stessi, e per chi come me è alla ricerca di una probabile verità e non del consenso, poco conta l’esporsi a giudizi altrui viziati da una erronea conoscenza dei fatti, delle norme o, cosa assai più grave, da inutili sentimentalismi o ricordi.

Ad esempio, per uno come me a cui piace la musica di Chet Baker, Paul Desmond, Dave Brubeck, Esperanza Spalding, Diana Krall, Aziza Mustafa Zadeh, Jane Monheit, fa una certa fatica a definire musica quella che produce Vasco Rossi, checchè ne dica il mediocre Vincenzo Mollica.

Ma il popolo è sovrano, e dal momento che una quantità straordinaria di persone ha decretato il successo di Vasco, Vasco è un cantante di talento!!! In realtà la musica è un’altra cosa! Tuttalpiù trattasi di barzellette.

Ora c’è a chi può non piacere la musica degli autori e interpreti che ho citato! Allora vuol dire che non si parla più di musica, bisogna cambiare argomento e andare su Novella tremila per parlare di Vasco Rossi!!!I

Il dilemma è sempre lo stesso: conta più la qualità o la quantità delle cose? Probabilmente una via di mezzo sarebbe la soluzione migliore, ma non basterebbe.

In una società capitalista, strutturata come la nostra, quello che ha più importanza è la quantità, di chi compra, così come di chi vota, perché solo in questo modo si decide in una vera democrazia chi deve avere successo e chi no. Ma questo processo è ricco di errori e non sempre vengono scelti i migliori, i più degni i più validi, ossia coloro che dovrebbero essere in grado, con il loro contributo di migliorare la qualità della società che li ha eletti. Far capire insomma che una cosa è leggere, un’altra cosa è capire, una cosa è ascoltare, un’altra è sentire, una cosa è vivere, un’altra è sopravvivere.

Siamo tutti consapevoli del fatto che le società contemporanee sono ricche di ignoranti gozzuti, ossia persone assolutamente incivili, con le quali non è possibile stabilire nessun tipo di dialogo, il loro mondo è fatto di puro egoismo, malafede, superficialità, ipocrisia e disonestà, ne ho avuto la netta consapevolezza quando sono venuto a conoscenza di quella città in Campania dove una ragazzina è stata costretta a lasciare la sua città, perché i cittadini del paese, compreso il sindaco, solidarizzavano più con gli stupratori che con la ragazza violentata! Un’intera comunità che ha aggiunto la vergogna alla vergogna, nel pieno silenzio delle istituzioni che non sono intervenute. Ora queste persone, come tante altre, in tanti Paesi del mondo, andrebbero in qualche modo redarguite! Cosa potrebbero mai fare di bene costoro per se stessi e per la società che li circonda?! Siamo sicuri che il diritto-dovere al voto sia un comandamento per grazia ricevuto? E non una conquista che bisogna meritare? L’apporto al miglioramento della società, non dovrebbe essere, in quanto tale, di tipo qualitativo? L’opposto di questo processo non è forse quello che ha ingenerato una società così ingiusta, iniqua, diseguale? Ci sarà pure il modo di punire e correggere le evidenti anomalie di una democrazia? Si pensi ad esempio ai Comuni commissariati perché sciolti per infiltrazioni mafiose? Cioè lo Stato prende atto che una comunità non è più nelle condizioni di autogovernarsi, e sostituisce Sindaco e Giunta con una persona nominata dalla Prefettura. Ora mi chiedo come mai una inciviltà di un altro genere di una comunità così come di una pubblica amministrazione, non dovrebbe essere sanzionata allo stesso modo? Forse i condannati con sentenza passata in giudicato non perdono tutti i diritti civili?

L’indifferenza, il lasciar fare, il far finta di non vedere, la stessa abitudine all’orrore che ci circonda, è in se già una forma atroce di inciviltà e di violenza…A volte prendere la cicuta, come fece Socrate per insegnarci cosa è la democrazia, è un atto dovuto… … …

 

 Come si può amare la vita se si vive soltanto un’ora e mezzo al giorno e si buttano via tutte le altre ore? E questo è quello che ho fatto per tutta la vita. E non l’ho amato. Credo che chiunque lo ami sia un grande idiota. Non c’è modo di poter amare questo genere di vita.

Charles Bukowski

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