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Archive for febbraio 2015

INDOVINA CHI SONO

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Facite a Ammuina

Facite_ammuina

Nell’anno Domini 1841 nel Regno delle due Sicilie, fu reso noto un regolamento da applicare su tutti i legni e bastimenti della Real Marina di Ferdinando II, altrimenti conosciuto con il nome di:<< Facite a Ammuina>>: per i non oriundi:<< Fate casino, chiasso, confusione>>:

Nelle intenzioni degli ideatori di questo documento c’era l’intento di creare agli occhi di tutti i visitatori ufficiali di altri Paesi sulle navi del Regno, l’idea di un grande fermento, di una forte mobilitazione di un darsi da fare di tutti i componenti di quel vascello, a tal punto da disorientare i visitatori!

Niente di particolare, con il tempo il documento si è rivelato essere un falso storico; ma quell’idea di creare una grossa confusione, di voler rivoluzionare le cose, di evidenziare un grande indaffaramento, un forte impegno solo per mostrare agli occhi delle persone la volontà di voler fare e cambiare le cose, mentre in realtà la sostanza dei problemi non cambia o addirittura peggiora, resta una caratteristica della politica in Italia, di cui oggi il premier Renzi ne è il sommo interprete!

I tanti italiani che vivono sulla propria pelle la crisi economica, sanno bene quanti sacrifici ci vogliono per tirare la carretta, per arrivare alla fine del mese, dando a se stessi e alla propria famiglia una dignità con cui sopravvivere, molti altri non conoscono la crisi, altri ne ignorano la reale entità!

Esistono i problemi ed esistono le soluzioni, ma esistono anche le false soluzioni, sedersi attorno a un tavolo nel tentativo di risolvere un problema, vuol dire anche indicarne i metodi, i tempi e i costi, questa pianificazione dei problemi, non appartiene all’universo della politica in Italia; il più delle volte si danno false soluzioni, mezze soluzioni o nella maggior parte dei casi soluzioni che peggiorano i problemi, perché frutto o di un compromesso o di incompetenza! Appunto in una società dominata dalla comunicazione, l’importante è ciò che appare, ciò che si riesce a comunicare, dare l’impressione di essere animati da buona e sacra spiritualità statale, poco importa se i problemi non vengono mai risolti, anzi peggiorano! Basti solo pensare alla differenza che passa nella percezione dell’opinione pubblica tra il Governo Monti e quello di Renzi! Risultati di massima in negativo, tassazione, corruzione, disoccupazione, altri oscillanti, dovuti a fattori internazionali e non interni, probabilmente migliori di uno 0,01% pronti a peggiorare nella previsione dell’anno successivo – vedi fisco, stima di Governo!- Eppure l’aria che si respira è differente!? Miracoli della comunicazione!

Allora di cosa stiamo parlando?!

Sento che sarei ingeneroso nei confronti di Renzi, se non collocassi il Suo operato in un’ottica più europea, in realtà è difficile fare cose buone se in mano hai poche e scarse carte, ma puoi bleffare!? Cercare di ingannare gli “altri” così come stai facendo con i tuoi concittadini!

Mi spiego con un esempio:<< La Francia di Hollande, ha in comune con l’Italia seri problemi di crisi economica, ma non ha gli stessi problemi di Costituzione, legge elettorale, giustizia, corruzione, democrazia e forza italia!!! Non sta risolvendo nessuno dei problemi che La riguardano, anzi i conti peggiorano e con essi tutti gli indici di sviluppo, tanto è vero che nei sondaggi la destra di Marine Le Pen, va molto forte come La lega da noi in Italia! Con questo voglio dire che se pure in Italia non avessimo i gravi problemi accennati in precedenza, che comunque costituiscono nel loro insieme una sovrastruttura che frena lo sviluppo, nessuno sarebbe capace di risolvere i problemi della crisi, proprio perché gli stati nazionali, non hanno in mano gli strumenti per risolverla, né tanto meno sono disposti a rompere quegli equilibri socio-economici che nel tempo si sono consolidati grazie a un capitalismo empio!!!!?

In Italia vince chi bleffa meglio, lo ha fatto Berlusconi, lo sta continuando meglio Renzi, di cui ne è il legittimo erede, la tensione etica di Renzi non mi convince, gli ottanta euro io li avrei dati a chi non ha nulla e non ha chi ha poco, non avrei sponsorizzato l’operazione banche popolari, non avrei creato l’emendamento pro-evasione, non mi sarei circondato di certi “amici”!

Ma ogni buon politico che si rispetta in Italia, come un mago deve saper creare delle buone illusioni e saperle comunicare, far vedere lo sforzo e la passione immane che si sta mettendo nel proprio lavoro, poco importa se il tempo passa e i problemi sono sempre gli stessi, il popolo ha bisogno di qualcosa da commentare e di cui parlare, c’è bisogno di creare movimento, di smuovere le acque, di dare l’impressione di virtù e solerzia, appunto di fare ammuina, andare da destra verso sinistra e viceversa, dall’alto verso il basso e viceversa, in una continua girandola di inutili meschinità, creare il caos per non far capire nulla.

Fare ammuina, mentre in realtà soltanto uno sarebbe legittimato a fare ammuina… … …il popolo!!!

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Le radici della democrazia

La sensibilità di ciascuno di noi, ci porta a percepire la realtà che ci circonda in maniera differente! Il nostro cuore e la nostra mente, sono il frutto di tante esperienze, culturali, emotive e sensoriali nel loro insieme, che alla fine ci impongono una certa visione della vita, della morale, dei sentimenti e della politica.

La vita pubblica italiana è ormai percorsa da tempo, da tutta una serie di fattori negativi che generano cattiva politica, pessima amministrazione e distorsione circa la veridicità dei problemi e delle loro soluzioni!

L’oggetto della mia analisi, lo sapete, è di natura prevalentemente politica e per semplificare il ragionamento e non disperderlo in mille nozionismi di tecnica costituzionale e di dottrina delle istituzioni, vorrei concentrarmi su quello che io ritengo essere il fine ultimo della politica, ossia il potere, antropologicamente parlando l’elemento che crea la differenza tra uomo e Dio!

In una democrazia per ottenere il potere bisogna avere il consenso, maggiore è il consenso, maggiore sarà il potere; mentre invece nei regimi totalitari per ottenere il consenso si usa la forza fisica e culturale, le due forme di Stato, democratico e totalitario, hanno in comune solo la seconda delle due forme di persuasione, quella culturale, e qui siamo nell’ambito della comunicazione! Sia i regimi totalitari che quelli democratici, hanno bisogno per accrescere e consolidare la propria forza che ci sia il maggiore consenso possibile, attorno alla “loro” idea di potere pubblico. Quanto maggiore e migliore sarà la forza con cui si comunicheranno queste idee, maggiore sarà il consenso e quindi il potere! Da questo ragionamento si può facilmente evincere che chi possiede più mezzi di comunicazione, se ben gestiti, avrà ottime possibilità di avere maggiori consensi!

I mezzi di comunicazione, quelli che creano consenso, in Italia sono così distribuiti:

 

Centro-destra:

– Il Giornale

– Il Foglio

– Libero

– La Padania

– L’Osservatore Romano (centro/destra)

– L’avvenire (centro/destra)

– Il Tempo

– Linea

– il Resto del Carlino

– la Nazione

–  il Mattino

 

Centro-sinistra:

– Repubblica

– L’Unità

– Liberazione

– Il Riformista

– Corriere della Sera (centro che punta a sinistra)

– La Stampa (centro con qualcosa sinistra)

 

-Il Secolo d’Italia(Destra)

– Il Manifesto (Estrema Sinistra)

 

  • Il Fatto Quotidiano: quotidiano indipendente, ottime le fonti.
  • L’Espresso, settimanale di centro-sinistra.
  • Panorama, rivista di centro-destra.

 

Questo è lo schieramento dei quotidiani in Italia in linea generale! Ma la cosa sorprendente non è tanto lo schieramento ma la proprietà di questi giornali, infatti le maggiori testate nazionali, sono di proprietà tra Berlusconi, De Benedetti, o dell’ex FIAT, o di Mediobanca, gruppo Caltagirone e dei maggiori gruppi industriali – Pirelli, Piaggio, Telecom, Luxottica – e bancari – BNL, Fondazione San Paolo, Unicredit, Mediolanum- in Italia.

La RAI sappiamo che è lottizzata dai partiti di Governo, mentre la Mediaset di Berlusconi, controlla le altre TV,

La 7 fa parte del gruppo Cairo.

 

I quotidiani sono gestiti dai direttori i quali impongono ai caporedattori la linea editoriale imposta dal proprietario!!! Possono mai questi sostenere una linea editoriale che vada contro gli interessi del padrone???!!!

 

Dall’altro lato, abbiamo i recettori di questa comunicazione, il popolo, variamente composto e di diversa estrazione socio-culturale, su ognuno di questi ceppi culturali, la comunicazione agirà in maniera differente; tuttavia buona parte di queste persone si creerà un’opinione leggendo o ascoltando questi organi che fanno informazione e creano opinioni, quanto più i progetti riescono a coinvolgere persone, maggiore sarà il consenso che quell’uomo, o quel partito o quell’insieme di partiti otterranno! Far capire al popolo che quel progetto e quegli uomini, sono migliori di quelli offerti dagli altri, è solo una questione di saper diffondere il messaggio migliore in relazione alle esigenze della collettività! Questo processo di informazione e formazione dell’opinione pubblica, si intensifica durante una campagna elettorale, ma la strategia migliore è quella che prosegue per tutti gli anni di una legislazione.

Da sempre in Italia il corpo elettorale così perfettamente informato sulle dinamiche politiche, sociali ed economiche, si reca alle urne per esprimere il proprio voto.

E’ un caso che da diverso tempo a questa parte ci si sbaglia sempre?!

Negli ultimi trenta anni tutti i Governi che si sono avvicendati nelle legislature, hanno sbagliato clamorosamente, sino a portare il Paese al fallimento!

E’ colpa di chi governa, per dirla alla Razzi: quelli fanno i cazzi loro! E pagano le tasse con i soldi che Noi paghiamo per le tasse, e poi con quali vitalizi!? Oppure è colpa di chi non sa votare?! Non è possibile giudicare bene un fatto se non si conoscono bene i fatti, sembra chiaro!?

Ma non finisce qui!?

Il trait-union tra eletti ed elettori, cioè tra politici e popolo, è la Legge elettorale, ai sensi delle politiche del 2013, il porcellum, Legge dichiarata, dopo tanto tempo e tanti lutti, anticostituzionale dalla Corte, i risultati sono i seguenti:

  • coalizione centro-sinistra, Camera 29,5%, Senato 31,6%;
  • coalizione centro-destra Camera 29,1%, Senato 30,7%;
  • Movimento 5 stelle Camera 25,5%, Senato 23,8%,

lasciamo perdere gli altri partiti e/o coalizioni, in pratica si è recato alle urne il 75, 21% del corpo elettorale con un’assenza del 24,79%. Sempre ai sensi del porcellum la distribuzione dei seggi è stata la seguente:

-centro-sinistra Camera 340, Senato 113,

– centro-sinistra Camera 124, Senato 116,

– M. 5 Stelle, Camera 108, Senato 54.

Noterete che il premio di maggioranza fa la differenza!? Per avere più stabilità si sacrifica un “po” di democrazia, è da notare che questo dato è destinato a rafforzarsi e radicalizzarsi all’interno di un solo partito con l’italicum di Renzi, accanto a una non più eleggibilità del Senato!

Altra cosa è poi la libertà di tutti i partiti di coalizzarsi tra di loro a prescindere da quello che hanno sostenuto durante la campagna elettorale e di quelle che sono le tradizioni da cui provengono!!!

 

Riassumendo: i partiti creano un prodotto, lo pubblicizzano, il popolo assimila e poi si reca alle urne per esprimere la propria opinione che il sistema elettorale traduce non più secondo il principio una testa un voto, ma in realtà esistono voti di “qualità” che in quanto tali valgono di più e perciò vengono premiati!(?)

Riassumendo: a votare ci và una popolazione malamente informata, che vota chi ha deciso per noi che debba essere votato, e che per tale designazione sarà riconoscente al designatore e non all’elettore, molti elettori poi, presumano che il proprio candidato sia alternativo rispetto all’altro! Ma l’alternativa non è tra uomini politici, ma tra gruppi di potere economico apparentemente differenti! In realtà la casta produce sempre gli stessi risultati per la collettività, ossia quelli voluti da chi ha creato l’informazione, fatto le opinioni e le designazioni!

Se così non fosse, perché le leggi sono così afflittive quando riguardano le classi medio-basse ed “evasive” quando riguardano quelle alte?!

A prescindere da tutto e da tutti, giusto per il gusto di non essere presi in giro da nessuno, consentitemi di darVi un consiglio:<< Prima di andare a votare, non ascoltate nessuno, prendeteVi in mano statistiche attendibili, PIL, disoccupazione, corruzione, evasione, criminalità, livello dei servizi, livello di distribuzione della ricchezza, e poi decidete chi merita la Vostra fiducia>>. Almeno la matematica non Vi mentirà!

Evviva la democrazia!!!???

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Cattura

Sappiamo tutti della deprecabile rissa che c’ è stata ieri sera alla Camera dei deputati in merito alla discussione sulle riforme!

Ma la cosa che mi fa specie, è che mentre il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti, parla di democrazia e antifascismo, alla Sua destra notate chi si siede!!!???

Siamo al massimo!!!

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Penso che la politica in Italia debba essere oggetto di analisi di esperti in comunicazione più che di giuristi, giornalisti o politici! Perché buona parte delle relazioni tra istituzioni e cittadini è retta da meccanismi in cui conta più il dire che il fare!

Basta ascoltare semplicemente una discussione tra alcuni protagonisti della vita politica italiana, per rendersi conto della forte discrasia che esiste tra quello che si dice, spesso con la stessa opinione si sostiene tesi e antitesi allo stesso modo! Tra quello che si fa, spesso non si fa quello che si sostiene, del resto come sarebbe possibile dal momento che si mettono sullo stesso piano tesi e antitesi, e quando lo si fa, ovviamente il risultato non può essere che pessimo, data la premessa, la conseguenza non può che essere che ambigua!

Siamo sommersi da un mare di parole, spesso inutili, spesso indifferenti perché ormai da troppi anni siamo stati diseducati a un uso della parola che faccia coincidere il cuore, con la mente e la bocca e che poi il suono da questa emessa si traduca in fatti concreti che possano correre il percorso inverso dalla bocca al cuore!

Un esperto in psicologia della comunicazione, oppure in linguaggio, o in semiotica ci sarebbe più utile di un politologo a capire l’andazzo della politica italiana e di questo Paese posto in relazione ad altre Istituzioni sovranazionali! Perché se non fosse così, non si spiegherebbe il proliferare in Italia, di così tante discussioni inutili sulla politica da far invidia alle migliori riviste scandalistiche, il cui linguaggio diventa sempre più affine, non si spiegherebbe quel vuoto di potere, arbitrariamente occupato, che si arroga il diritto di fare delle riforme strutturali, non si spiegherebbe il divario tra l’arbitrio del potere di fronte alla fragilità dei risultati!

L’uso meschino delle moderne tecniche di informazione, ha contribuito notevolmente a condizionare il pensiero e il linguaggio di tutti coloro che sia pur animati da buona fede, non riescono a gestire la violenza ingenerata da parole, gesti, testi, semanticamente costruiti per deviarne le opinioni e spesso le emozioni.

Ormai è troppo tardi cercare di ricostruire un ragionamento corretto, il danno è stato già fatto, e per anni ne patiremo le conseguenze, peccato che il tempo, ossia quella dimensione dell’esistenza in cui dovremo imparare a vivere e conoscere noi stessi, non sia lo stesso per i ricchi e per i poveri, a meno che non la si pensi come Siddharta!!!

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crateri

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