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Archive for gennaio 2014

Im-potenti

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Non è facile cogliere l’essenza delle cose che ci circondano, osservarle, analizzarle, confrontarle, ridurle in sintesi, può rappresentare un esercizio intellettuale sterile ai sensi della teoria del caos e se volete di quelle che possono essere le diverse inclinazioni psicologiche o culturali.

La dimensione che più mi appartiene, almeno nella misura in cui i miei limiti caratteriali non mi consentono di andare oltre a quelle che sono le pericolose esposizioni dell’anima, rientrano nella sfera tecnico-giuridica, probabilmente l’unica che mi consente di muovermi con una certa disinvoltura!

La pluralità, a volte la multiformità delle offerte di fonti di cognizione, che a tratti ci irretisce, ci conduce spesso a una sorta di condizionamento linguistico e per certi versi comportamentale che sfiora l’approssimazione, giusto per non dare agli altri punti certi di riferimento che potrebbero un istante dopo essere contradetti magari da concetti nati un pò per caso, approssimazione quindi come forma di autodifesa, di chi vorrebbe omologare il nostro pensiero. 

Sul terreno minato della politica, le precedenti osservazioni, trovano terreno fertile su cui sviluppare strategie di comunicazione attraverso le quali la manipolazione delle coscienze diventa uno strumento indispensabile per operare scelte infauste per la stragrande maggioranza degli individui, l’evoluzione di questi strumenti affidati unicamente alle leggi del profitto, sta dilaniando intere generazioni di individui che ormai già da tempo, alla luce delle scelte effettuate e dei risultati conseguenti, operano erroneamente, perché abituati a incrociare tra loro dati falsi o parzialmente veri!

Noam Chomsky, su queste tematiche ha steso diversi e illuminanti pagine; negli ultimi tempi ha mirabilmente sintetizzato la conformazione dello Stato moderno e in generale l’andazzo del capitalismo, con il termine “Plutocrazia”, ossia quella forma Regime politico nel quale gli esponenti dell’alta finanza e dell’industria condizionano la vita politica, individui e gruppi di potere che, grazie all’ampia disponibilità di capitali, riescono a influenzare in maniera determinante le scelte dei vertici politici.

I Kennedy in America intuirono questa presenza, e probabilmente furono fatti fuori dagli stessi!

Questa plutocrazia oggi si manifesta in maniera assai più pericolosa rispetto al passato, infatti mentre prima essa si opponeva all’autoritarismo, oggi ne è rafforzata! Alle origini la plutocrazia era l’accusa che veniva mossa dai regimi dittatoriali contro gli Stati apparentemente democratici accusati di illudere il popolo con una finta sovranità popolare, offrendo loro solo un’apparente possibilità di scelta, irrilevante rispetto agli interessi dei poteri forti, mentre in realtà essa era gestita da lobby politico-economiche che operano per favorire a loro il consenso. Di converso il regime fascista non illudendo il popolo, di fatto consegnava il potere nelle mani di una minoranza che operava palesemente nei propri interessi!

Su questo neo-liberismo si sta costruendo il futuro dell’Italia e dell’Europa, con la sola differenza che in Italia, la patria del fascismo, l’asse Napolitano, Renzi-Berlusconi, può essere assai più pericoloso, anche perché si opera quasi la stessa scelta con due corpi elettorali diversi!

Massoneria, lobby, holding, mafie, organismi sovranazionali, vincoli, raccomandazioni, sanzioni, hanno sempre prodotto risultati di questo genere: nel corso del 2013, l’1% degli abitanti della terra ha guadagnato ben oltre i 500 miliardi di dollari, in Italia il 10% degli abitanti, possiede più del 50% della ricchezza nazionale, berlusconi nel 2013 è l’italiano che ha guadagnato di più, provvedimenti assunti all’interno della Legge di stabilità, Decreto IMU-Bankitalia, è tutto un caso, o c’è chi opera con strumenti “autoplutocratici” !?

La logica del fare non ci deve impedire di perdere di vista i valori fondamentali per una vera, seria democrazia, ossia il rispetto della legge e il rispetto della legge impone il rispetto delle procedure e non mi sembra che nel Parlamento così come al Quirinale le procedure siano state rispettate fedelmente!!!?

Robert F. Kennedy, Edward M. Kennedy e John F. Kennedy

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La giornata della Memoria - Casacca Deportato

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La Cura

Io SONO LIBERO (2)

 

Il PD non è mai stato un partito di sinistra, in realtà non ha mai fatto scelte da cui si possa evincere questa Sua aspirazione, basta dare un’occhiata alle varie finanziarie, vedi anche Legge di stabilità, che sin dai tempi di Prodi si sono susseguite!

Il PD, per scelte effettuate o mancate e per uomini selezionati o frequentati non si può ritenere un partito con una reale sensibilità socialdemocratica, per cui resto meravigliato quando dal finto perbenismo dei democratici ci si indigna nei confronti di chi finalmente sta dando una reale coerenza tra pensiero e comportamenti!

Al Sindaco di Firenze, a cui ho contestato sempre, pur con le dovute eccezioni, la Sua visione della politica, riconosco il merito di aver sconsacrato definitivamente dal PD gli ultimi orpelli di una sinistra e avergli conferito la sua vera anima, ossia la sua vocazione di un partito moderato di centro a vocazione liberale, principi evidenziati in tante scelte di governo.

In tutta questa storia, si badi bene, non c’è nulla di male, ma la sinistra è un’altra cosa!!!

Pirandello, in questo comportamento schizofrenico e paradossale del PD, avrebbe trovato buon materiale per le Sue commedie, infatti mi sembra incomprensibile il comportamento di quei veterani del PD, gli stessi che Renzi ha dovuto sconfiggere sonoramente nelle primarie, che nascondendosi dietro una tardiva e sterile bandiera rossa, cercano di ostacolare il segretario nella Sua opera di riforma del Paese –e del partito-, pur essendone stati tra i principali artefici degli abomini che si sono susseguiti durante la II Repubblica!

Ormai il dado è tratto, e non si può tornare più indietro, affinchè non ritorni la restaurazione, è indispensabile che l’esercito del PD faccia fronte comune insieme a Renzi, non esistono più scorciatoie o alternative, è preferibile sbagliare insieme a Renzi che recuperare insieme a Cuperlo o D’Alema la cui nemesi è evidente!

E’ ridicolo, esiziale, provocatorio, che oggi certi pretoriani del PD incomincino a dire qualcosa di sinistra!

Gli elettori del PD, che ormai hanno uno stomaco molto più forte del mio, abituati come sono da tempo a digerire le scelte insane del partito, riusciranno a digerire anche gli incontri con Berlusconi, così come hanno digerito scelte assai più gravi -conflitto di interessi, caso Cancellieri…- , non da meno le frequentazioni di personaggi non meno inquietanti del calibro di Alfano, Shifani, Formigoni…!?

A Renzi và riconosciuto il merito di cercare di creare le basi di una futura III Repubblica Costituente, forse un po’ meno democratica, forse un po’ meno sociale, ma sicuramente più pragmatica e più in grado di far fronte alle sfide di una globalizzazione che già impone rigidi criteri di polverizzazione di ogni sentimentalismo ideologico, in fondo cosa è l’uomo senza idee, se non pura merce di scambio… … …!?

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Vietato copiare!!!

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Gli italiani in generale e la classe politica in particolare, dovrebbe imparare a parlare di meno e fare più fatti, e ai fatti dovrebbero essere collegate delle responsabilità valutabili sia nell’ottica morale che quella più propriamente effettuale.

In realtà la nostra classe politica che spesso fa della politica una professione, non fosse altro perché ben remunerata, approfittando dell’impreparazione del corpo elettorale che probabilmente non ha il tempo nè la voglia di potersi documentare attraverso un sano contradittorio tra scelte politiche, principi costituzionali ed esigenze civiche, usufruendo anche di enormi capitali di uomini e mezzi messi a loro disposizione per confondere le idee agli elettori, ne condizionano le scelte, gli umori, a volte le idee, quasi sempre la vita.

Facciamo un piccolo esempio, per intenderci!

Un’azienda valutata in borsa, è di proprietà degli azionisti, c’è chi ne possiede il 21%, chi il 15%, chi il 3%, chi il 10%, poi c’è l’azionista di maggioranza che possedendo il 51% dirige l’azienda distribuendo utili e perdite in relazione della quota posseduta dagli azionisti, è questo un criterio proporzionale, si conta per quello che si possiede!

Il sistema proporzionale, in politica, viene considerato, e in tal senso ci sono esplicite indicazioni da parte di Organi sovranazionali, il più democratico che ci sia.

Con un sistema maggioritario, gli “azionisti” di minoranza che potrebbero essere anche il 49% ma polverizzati in una miriade di partiti, non conterebbero niente, non avrebbero la possibilità pratica di rappresentare nessuno! Mentre l’azionista di maggioranza avrebbe la possibilità di comandare anche assumendo decisioni che limitano ulteriormente il potere degli azionisti di minoranza!

Divide et impera… … …

Ora a parte il fatto che il porcellum è una legge elettorale a sistema maggioritario “scorretto”, che non mi sembra abbia dato tra l’altro segnali di stabilità, -basta l’avallo del Presidente della Repubblica di turno e il compiacimento di alcune segreterie, per contraddirlo – il tutto sarebbe giustificato da un principio di governabilità che andrebbe a discapito di alcuni principi fondamentali di una democrazia rappresentativa.

Presumo che ogni ceto sociale abbia il diritto di essere rappresentato, di far sentire per lo meno la propria voce, che poi non comandi e non partecipi alle scelte, questo è un altro discorso!

Sarebbe quindi opportuno visto l’andazzo della politica italiana, che si introducessero all’interno della nuova legge elettorale, dei meccanismi di verifica e di controllo sull’esecutivo, un’idea potrebbe essere le elezioni di metà mandato!

Perché non è giusto che l’azionista di maggioranza, porti al fallimento l’azienda!!!

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Ecco perchè a noi piacciono depilate.

Gli italiani devono conoscere la verità!?

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Lo Stato è un ordinamento giuridico, la cui validità è da ricercarsi nell’organizzazione delle forze sociali politicamente e stabilmente preordinate, quando queste regole vengono violate, viene meno quel principio di effettività del diritto su cui si regge tutta l’impalcatura istituzionale e quindi quegli imperativi democratici che legittimano anche le regole della rappresentanza.

Crisi della rappresentanza e crisi della governabilità sono tra i principali fenomeni della crisi dello Stato, che anche prescindendo dalle ovvie pronunce della Consulta, rende lo Stato incapace di accogliere e disciplinare le nuove istanze sociali e coniugarle in interessi per la collettività che pretende di rappresentare.

In un vuoto di rappresentanza ogni richiamo a sterili principi di responsabilità è un insulto ai fondamentali principi di democrazia oltre a costituire una palese offesa alla ragione umana!

La Sovranità nazionale, oltre a essere corrosa da improbabili normative di secondo piano, è corrotta dall’interno, da un insieme di norme che oltre a contravvenire contro gli imperativi costituzionali, contrastano fortemente contro le più elementari norme del vivere comune, dell’etica e quindi di un accettabile senso dello Stato, scarsamente e impropriamente rappresentato e a diversi livelli istituzionali.

Non è assolutamente accettabile che le regole vengano date da chi non è legittimato a farlo, Luigi Ferrajoli, uno dei più illustri studiosi del rapporto tra sovranità e diritti, affermava che i diritti fondamentali, quali quelli della persona, alla vita, alla dignità, alla libertà, alla sicurezza, non solo costituiscono un limite invalicabile all’attività dello Stato, ma di per se sono la causa e la ragione di quell’artificio che è lo Stato stesso, negarli significherebbe che lo Stato nega se stesso!

Chi o cosa legittima lo stato delle cose? Partiti, gruppi finanziari, lobby culturali, tutti accomunati da due opposte tensioni quella di perpetuare il proprio potere e quella di rinnovarlo in assenza di regole democratiche, è questo il fascismo?! L’assenza di limiti al potere!

Dov’è la classe culturale italiana? La vera intellighenzia, non quella finta di sinistra, perché tace di fronte alle continue violazioni ad un presunto Stato di Diritto?

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crateri

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