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Archive for ottobre 2013

foco

 

Se qualcuno decide di mettere su un blog, in qualche modo sente l’esigenza di comunicare qualcosa. Che si tratti di cucina, di poesia o di politica, questo è lasciato alla libera scelta del blogger, il cui stile in buona sostanza riflette le capacità psico-culturali dello scrivente. Quelli seri, quelli che non hanno secondi fini, e cercano liberamente di comunicare la ragioni del proprio pensiero, visto che la cultura ufficiale sempre meno spesso riesce a capirli e reinterpretarli, si sforzano di mantenere un tono garbato ed educato; io non appartengo a questa categoria!!!

Sono stufo di subire gli abusi del potere, sia essi presenti nella forma della politica, del giornalismo o di una società sempre più incline alla sudditanza per indole culturale o per necessità fisiologica!

Considero vigliacchi tutti coloro che appoggiano il governo, lo status quo e le enormi anomalie economico-sociali che tra la società vanno sempre più ad acuirsi.

L’audizione dei rappresentanti della Corte dei Conti davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, ha appena stabilito in maniera inoppugnabile, a meno che qualche demente, vedi Fassi……, che voglia mettere in discussione un documento giuridico e contabile, quale quello espresso dalla Corte, che il Governo mente, che quella strana accozzaglia di PD e PDL voluta dall’esimio Presidente, vuole per l’ennesima volta fregare gli italiani reinterpretando l’imposizione fiscale in misura incrementale e a danno degli stessi!

In “italia”, molti hanno molto di più, spesso immeritatamente, spesso pretendono gli stessi di farti la morale, ancora più spesso siedono nella stanza dei bottoni e decidono sempre allo stesso modo iniquo, mentono, rubano, annichiliscono la cultura, seviziano le menti dei più deboli, reinterpretano il bon ton istituzionale con una volgarità oscena!

Non hanno idee, ne progetti, non modificano niente per peggiorare il tutto, illudono, ingannano, vivono come parassiti alle spalle della collettività, si circondano del superfluo che emerge da stipendi rubati, approfittano dell’indifferenza della gente speculano sulla loro fragilità, ridono, battono le mani e a volte si fanno la croce, che peste li colga, razza immonda, laidume della società, se fossi foco li brucerei tutti…e con loro me stesso!!!

 

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italia-rischio-povertà

 

 

Il livello di povertà in Italia è in costante aumento.

Il vocabolario della lingua italiana, definisce povero chi dispone di scarsi mezzi di sussistenza, oppure chi non ha sufficienti risorse economiche! Se così fosse, oggi questo povero sarebbe già fortunato a disporre di scarsi o sufficienti mezzi di sostentamento(!?)

Non so a quale segmento della popolazione le statistiche facciano riferimento quando parlano di povertà, di certo so che oggi ci sono sempre più persone che non hanno cosa mangiare! Infatti il numero di persone che si rivolge ad associazioni e/o organizzazioni di sostegno alle persone che soffrono la fame, è in costante aumento.

Una società che si autoproclama civile, come la nostra, non può consentire che avvengano tali ingiustizie, anche perché più povera diventa la società che ci circonda, più poveri diventiamo anche noi, e non solo da un punto di vista economico, anche se facciamo finta di non accorgercene.

In questo contesto che coinvolge in Europa alcune decine di milioni di persone, certi “uomini”, continuano a ragionare in termini finanziari, altri bastardi invece condividono improbabili leggi di stabilità, poi abbiamo i ridicoli del tipo Fassina –responsabile economico PD- che dal basso dei suoi studi bocconiani ti risponde:<< di più non si poteva fare, nessuno ha la bacchetta magica… … …!!!>> Tirano a campare, non rendendosi conto che in tal modo sterilizzano il ruolo per il quale sono stati eletti!

Se questi politicastri non sono in grado di dare soluzioni, perché non danno le dimissioni – rima baciata!-Essere pagati, pagati profumatamente, senza dare risultati, per tirare a campare, è disonesto!

Intanto, tanti continuano a arricchirsi protetti da leggi disoneste in maniera illegale, alle spalle dei contribuenti!

Manca solo che dai palazzi reali, l’esimio Garante dica agli italiani nel discorso di fine anno:<< Se i poveri hanno fame, dategli da mangiare le brioches… … …!!!>>

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La mia collezione!

Esco gratuitamente fuori tema per mostrarVi il mio hobby!

La mia collezione di piante grasse, cactus e succulente.

Gli amici mi dicono che abbiamo caratteri comuni… … …pungiamo!

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Cesare deve morire

E’ da diverso tempo che cerco la prova madre che mostri al popolo del PD il fatto che essi sono uguali e non migliori del PDL. Non è che in passato non c’è ne siano state di prove –veri e propri atti legislativi, vedi governo d’alema-, è soltanto che prima potevano essere mistificate nel gioco dei ruoli tra centro-destra e centro-sinistra, che veniva poi abilmente vanificato dal ruolo servile dell’informazione di Stato, dalle amenità berlusconiane o peggio ancora da vere e proprie scelte politiche.
La prova in questione, si sta palesando sotto i nostri occhi: nella forma spuria dell’amnistia o dell’indulto in virtù dei quali per liberare una sola persona, si rimetteranno in circolazione oltre ventimila delinquenti!
Il dato è bene registrarlo con opportuna evidenza, nessuno sottovaluta le indecorose condizioni di vita dei carcerati, soltanto che la soluzione che viene proposta, non è quella di un Paese civile, un Paese per dirla in breve ove si rispetta la legge, e di conseguenza un Paese che non poggia le relazioni tra Istituzioni e cittadini sul diritto, non può definirsi uno Stato di Diritto, e pensare che il Nostro è uno Stato Sociale di Diritto!!!
E’ probabile che non sia stato chiaro!
Se passerà l’amnistia o l’indulto con i voti del PD, mi raccomando non osate mai più confrontarvi con la vera società civile, non scendete più in piazza a indignarvi con lacrime da coccodrillo, statevene zitti, con i Vostri giornali, le Vostre Banche, le Vostre sterili chiacchiere e distintivo, perché siete uguali agli altri, quegli altri con cui state condividendo le sorti di un governo ove ogni espressione è pura bestemmia.

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Se io fossi un politico di lungo corso, uno di quelli che fanno politica da 30, 50, 60 anni, per non parlare della classe dirigente che si è imposta negli ultimi 20 anni, proverei molta vergogna nel confrontare tra di loro le condizioni in cui hanno ridotto l’Italia e buona parte dei sudditi della “Repubblica”, con le loro personalissime condizioni economico-finanziarie.

La casta dei parlamentari e non –mi riferisco anche a quelli delle Regioni- è caratterizzata da soggetti che nel corso degli anni hanno accumulato ingenti capitali, vergognosi privilegi e sproporzionati poteri; in tal modo gli italiani, più o meno consapevolmente, hanno creato una nuova aristocrazia parlamentare a cui la crisi economica non crea nessun problema di sopravvivenza.

Ho sempre pensato che chi fa un lavoro senza produrre buoni risultati per gli “altri”, sia un ladro!

Non so se sia preferibile essere qualunquista o ipocrita, ma come ci insegna Socrate che da giusto bevve la cicuta, io volentieri e indistintamente, questo veleno lo offrirei a tutti quei politici che di fatto hanno gestito il potere e non hanno saputo o non hanno voluto onorare il proprio mandato in scelte oneste, libere ed etiche per la collettività!

Non faccio nessun distinguo in questa omologazione della specie politica, PD, PDL e company, sono tutti uguali, nella misura in cui, pur non condividendo opinioni, e alleanze, non hanno saputo distaccarsi da quelle scelte che consideravano insane, è sin troppo facile col senno di poi asserire, io l’avevo detto, io mi ero opposto, continuando nello stesso tempo a vivacchiare nel partito, alle spalle degli italiani.

Il politico serio, leale, ha l’obbligo morale di tracciare un confine, di fare una scelta tra quelle che sono gli interessi del partito, e le sue convinzioni etiche e culturali, altrimenti la politica diventa un gioco fine a se stesso, improduttivo di effetti sociali e ricolmo di distorsioni morali!

E’ anche per queste ragioni, che fare politica non può e non deve essere una professione, qualsiasi ceto sociale che procrastina se stesso diventa autoreferenziale, gli stessi uomini che all’interno dei partiti proclamano se stessi o quei giovani che hanno supportato loro a condizione di consolidare determinate linee politiche delle segreterie, non è più democrazia, è una partitocrazia che si inserisce in modo anomalo –vedi legge elettorale- in quello spazio lasciato sempre più indifeso dalle scelte disoneste del Legislatore, in quello stesso spazio ove dovrebbero coltivarsi e crescere valori quali libertà, solidarietà, competenza.

E’ una semplice presunzione di onestà quella che avocano certi politici radical scic quando cercano di fare dei distinguo con gli “altri”! A cosa serve sentirsi migliori degli “altri” se con gli “altri” si condivide il destino e non si hanno quelle qualità morali che imporrebbero le dimissioni di gruppo?!

Siamo tutti consapevoli del ruolo marginale ormai assolto dai politici nazionali, sempre più incline alla deriva europeista e ormai ridotto all’ordinaria amministrazione, quella che non è in grado di risolvere i problemi! Quindi perché non liberarci di questo strano orpello che è quello della rappresentanza politica e non ricondurre ruolo e funzioni della politica a quello di semplici impiegati, a tempo determinato, della cosa pubblica, includendo sia il loro operato che quello degli alti dirigenti, all’interno di protocolli di certificazione della qualità?!

Risparmieremo un bel po’ di miliardi all’anno, che messi insieme alla spesa improduttiva della pubblica amministrazione, al taglio di stipendi e pensioni d’oro, potrebbero costituire degli investimenti più produttivi e giusti per gli italiani!

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(da sinistra a destra) Billy the Kid , Doc Holliday , Jesse James , e Charlie Bowdre .

 

(da sinistra a destra) Billy the Kid , Doc Holliday , Jesse James , e Charlie Bowdre .

Il problema che preoccupa maggiormente la vita degli italiani, è la condizione dei delinquenti nelle carceri, un Paese civile come l’Italia non può consentire che mafiosi, assassini, ladri, spacciatori, stupratori, evasori ed altre pecorelle smarrite, possano vivere in condizioni inaccettabili per la morale comune.

Tali condizioni impongono, anche su indicazione della Corte di Giustizia europea, che vengano presi provvedimenti atti a porre fine a tale vergogna. La soluzione più immediata al problema del sovraffollamento delle carceri è sicuramente l’applicazione di un indulto, o di un’amnistia, o probabile grazia(!?) In tal modo, come recita l’art. 174 del Codice penale, per ragioni di opportunità politica e pacificazione sociale, sarà operato un sostanziale svuotamento delle carceri, in maniera tale da ottenere il duplice scopo, da una parte il miglioramento delle condizioni di vita dei delinquenti che resteranno in galera e contemporaneamente si libereranno nuovi posti per i futuri rei, dall’altro lato per i delinquenti rimessi in circolazione, saranno avviati opportuni programmi di reinserimento nella vita lavorativa, in maniera tale che non possano più delinquere!

Logiche più aberranti di quella descritta antecedentemente, né ho sentite poche!

Troppi detenuti nella stessa cella? Costruite nuove carceri! Fine del problema! Ci sono tante caserme ormai dismesse!!!

In realtà la politica italiana già da diverso tempo ci ha abituato, alla creazione di provvedimenti che spesso peggiorano, ma il più delle volte evitano di risolvere la vera natura dei problemi (?!)

L’insana volontà di risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri in questo modo, è il parto di istituzioni marce sino al midollo, esso nasce da una patologica complicità di buona parte degli Organi che caratterizzano uno Stato malato, che per raggiungere scopi immediati e futuri, contravviene alle più elementari regole della convivenza civile, laddove una vera democrazia pone le sue fondamenta su imperativi, anche costituzionali quali certezza del diritto, certezza della pena e sua espiazione, e la  conseguente sua funzione rieducativa.

Facciamo un esempio tra i tanti, Berlusconi e la sua condanna passata in giudicato per evasione fiscale: a cosa serve riempirsi la bocca con espressioni del tipo “la legge è uguale per tutti”, quando poi la conseguenza di questo imperativo etico, viene vanificato da decisioni che una volta attuate contrastano pesantemente contro un principio cardine della “nostro” Stato che è definito “Costituzionale di diritto” cioè di uno Stato che sottopone se stesso a norme di diritto, ma ho l’impressione che Napolitano e company non abbiano come fine ultimo il rispetto… … … omissis!!!

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NET-PARADE AWARDS

siti

 

Questo riconoscimento viene attribuito ai siti, blog o forum di particolare qualità tecnica.
codicesociale.wordpress.com è risultato avere un indice di qualità tecnica maggiore del 90%.

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VERGOGNA

 

 

 

vergogna

 

Il “nostro” Paese, così come tanti altri paesi europei e non, è un Paese incivile, no non è un Paese di merda, è un Paese di barbari, e scusate il gioco di parole!

Almeno l’Italia, in riferimento al naufragio di Lampedusa ha avuto la decenza di proclamare una giornata di lutto nazionale, ma non ritengo sia sufficiente a giustificare il varo di provvedimenti di legge che minano già dalle fondamenta principi posti alla base della  Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione europea  ma, il che è peggio quel codice etico di una Comunità che proclama valori cristiani!

In estrema sintesi, a noi basta sapere questo: Alla convenzione di Dublino che regola a livello europeo il problema dell’immigrazione, si giustappone la Legge Bossi-Fini n.189 del 30-luglio-2002, che modifica profondamente il Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, sancendo in particolar modo il reato di immigrazione clandestina, nonché di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Parte degli “Uomini” che hanno approvato queste nefandezze, oggi sono al governo, ma non finisce qui! Ho seguito l’intervista al Ministro del PD, del PD, del PD per l’integrazione con delega alle politiche giovanili Cécile Kyenge alla trasmissione Agorà su RAI tre condotta da Gerardo Greco, alla precisa domanda del giornalista se la Bossi-Fini andasse cambiata, la democratica Kyenge, invece di condannare pesantemente un provvedimento di legge insano, risponde in maniera evasiva, generalizza il ragionamento, banalizzando la domanda, si comporta da politica di lungo corso, consapevole del fatto che una critica alla legge provocherebbe un’altra grana al governo che da poco ha riottenuto la fiducia! Il giornalista riformula la stessa domanda, visto che la Kyenge non risponde, ma la Kyenge vuole contestualizzare e non risponde, la Poliverini ospite sorride, si accorge delle difficolta del ministro, Gerardo Greco la incalza facendole presente se è normale che questi morti vengano considerati anche colpevoli del reato di immigrazione clandestina, la Kyenge cerca di eludere e alla fine dice che il giornalista sta troppo semplificando la questione (!!!???) Tanto è vero che la cosa non passa inosservata al rappresentante di SEL Nicola Fratoianni che la rileva!

Siamo al ridicolo, alla vergogna più totale, ma cosa fa la politica a buona parte degli italiani che una volta entrati nelle istituzioni si comportano sempre da uomini e donne di merda!!!

Non mi credete!?

CollegateVi a questo link sulle ore 9.50, ma vi consiglio di portarVi un secchiello per il vomito!

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7ab9d4c8-2683-4fa5-8cb0-6d0656f6b6be.html

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Strane similitudini!

Equità, giustizia, libertà, sono più che parole, sono prospettive… … …

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Equità, giustizia, libertà, sono più che parole, sono prospettive… … …

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crateri

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