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Archive for giugno 2013

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Le scelte che facciamo durante la nostra esistenza sono la conseguenza di un insieme di fattori di natura antropologica e psicologica, in realtà molto spesso tali scelte sono determinate da un compromesso tra ragione e istinto, si pensi ad esempio al diverso approccio usato nel giocare a scacchi oppure alle origini della fonte dell’innamoramento!

Gli elettori del PD, in buona sostanza, dovrebbero essere motivati dalla convinzione di poter ottenere un miglioramento della qualità della vita in via sociale, in termini pratici da una maggiore e migliore distribuzione delle ricchezze economiche e culturali, in maniera tale che le energie possano concentrarsi dall’alto e dal basso verso il centro ossia su quella media-borghesia che da sempre, sia pure oggi guarda caso in forte crisi, è l’asse portante della nostra società.

Poco o niente in questo senso è stato posto in essere dal PD che sempre più, spinto dall’area centrista, di fatto si è appiattito su scelte di tipo liberista.

Il governo Letta sta proseguendo sulla via di scelte liberiste, che non si uniformano alla vera anima del PD e di quegli elettori che hanno votato nella convinzione che il loro partito avrebbe adottato politiche diametralmente diverse rispetto a quelle del PDL, così come aveva decantato durante l’ultima campagna elettorale.

La capacità di giudizio e di analisi posta in essere dal movimento #OCCUPY PD, nata sullo sdegno da parte del popolo del PD dopo le vergognose scelte poste elettorali, è stata completamente fagocitata da quel falso senso di responsabilità resosi necessario per un partito di governo; di fatto resta l’anomalia, voluta dall’eccellentissimo Presidente Napolitano, di un esecutivo con uomini, idee e programmi che poco o niente hanno a che fare con quella educazione che porta gli elettori di centro-sinistra, più sinistra che centro a fare le scelte che fanno!!!

Si pone quindi un serio problema di una scelta identitaria che una volta per tutte dica e indichi agli elettori del centro-sinistra, in modo politically correct e in maniera coerente, quali sono i principi, le idee e gli uomini con cui si vuole interpretare la vita pubblica e per certi aspetti privata degli italiani.

Servirà a tutto ciò il prossimo congresso del PD?

Ne dubito fortemente, la maggioranza omologata alla disciplina di partito, giungerà alla sterile conclusione che il partito lo si cambia dall’interno!!!? Avvitandosi nella proiezione di una futura campagna elettorale con nuovi personaggi e vecchie o pessime idee.

Non immagino che tipo di forma possa avere la coscienza, ma è opportuno che gli elettori di centro-sinistra se ne facciano un’idea, perché è con quella che avranno a che fare durante le prossime campagne elettorali, essa sarà fatta di onestà intellettuale, competenza, coerenza e soprattutto tanta umiltà, quella di aver dimostrato di non essere i meglio degli “altri”!!!

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La Diva

Rebecca Ferguson, quando partecipò a X Factor americano, uccise il programma, vinse per manifesta superiorità!
Una delle più belle voci mai ascoltate in vita mia, meglio di quella di Ella Fitzgerald!
Un vero talento innato.
Heaven, un album imperdibile!
Rebecca Ferguson, la diva, perfec…!

P.S. pianoforte e voce, solo pianoforte e voce…

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Pagliacci…!!!

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Il direttore del quotidiano il foglio, giuliano ferrara, ha la straordinaria capacità di trasformare in merda tutto quello che tocca e quello che pensa non è altro un rigurgito di vomito partorito da una mente ridicola, banale e servile. Questo inciso vale come una personale risposta alla manifestazione organizzata dal virgulto in Piazza Farnese a Roma a difesa di berlusconi contro i giudici moralisti, dal titolo: siamo tutti puttane!

Quel coso, come sempre cerca di spostare l’attenzione dal succo del ragionamento, che se non è il frequentare prostitute, alcune delle quali anche minorenni, almeno si pensi alla morale di una delle più alte cariche dello Stato, si pensi al reato di concussione, si pensi a quello di falsa testimonianza, ma soprattutto al tentativo di inculcare nella mente degli italiani che è tutta un’invenzione di giudici comunisti…povera vittima!

Con tutto il rispetto per questo antico mestiere, ma casomai puttana sarà lui e i suoi amichetti, perché la forma peggiore di prostituzione è quella che pratica lui e chi la pensa come lui, quella intellettuale, dove il livello di compiacimento e consolidamento delle proprie condizioni socio-economiche si verifica inevitabilmente a danno degli altri, anche di quelle puttane inconsapevoli.

P.S. Lo sapevo che prima o poi  avresti fatto outing, le prossime volte che apparirai in TV, fatti truccare con lo stesso rossetto che hai usato nel video, stai benissimo!!!

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Disincanto

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Alcune banalissime considerazioni sulla  politica europea.

Le cose vanno male in Italia e in buona parte del mondo occidentale da quando si è formata l’Unione Europea, i più eruditi affermano che sarebbero andate peggio se non si fosse realizzata U.E. Peggio! Cosa avrebbe potuto significare? Maggiore disoccupazione! Maggiore SPREAD! Maggiore decrescita economica! Maggiori tasse!!! Maggiore burocrazia! Maggiori squilibri socio-economici!

Immaginate quindi un’Europa senza U.E. cosa sarebbe stato!

Crisi strutturale di tutto il sistema capitalista!

Quindi sarebbe stato il caso di parlare di una revisione del sistema capitalistico! E Voi pensate che i poteri forti possano mettere in discussione il sistema su cui poggia il proprio potere?!

Ora, sempre ragionando con la testa degli esperti l’U.E. ha salvato l’Europa da una crisi profonda del capitalismo, ponendo in essere, da parte della Commissione europea, una gestione controllata della crisi.

Mi chiedo: ma quella che stiamo attraversando che cosa è?

Una piccola, una media o una grande crisi dell’Europa e del sistema sotteso ad essa?!

In realtà le cose vanno peggio da quando si è creata questo tipo di  U.E. e le cose continueranno ad andare peggio sino a quando si continuerà su questa linea, che non offre agli Stati in crisi serie possibilità di scelta per poter frenare il declino.

La crisi, dettata anche dalle inefficienze di molti Stati, sta diventando l’occasione d’oro per attuare quelle misure altrimenti impossibili da realizzare, l’operazione in atto è quella di sottrarre energie agli Stati nazionali come sempre accade nei periodi di crisi, si verificano forti concentrazioni economiche e soprattutto finanziarie a favore di coloro i quali in un futuro molto remoto, appariranno come i salvatori della patria, dopo che per anni, hanno succhiato il sangue agli Stati nazionali, portandoli al fallimento, con la tecnica dello spacciatore che ha bisogno di mantenere in vita il drogato altrimenti non saprebbe a chi vendere la propria merce –vedi caso Grecia-!

Quindi l’ U.E. non nasce sulla spinta di forti ideali etici e morali, ma principalmente nel tentativo di fermare un declino irreversibile del capitalismo a favore di uno status quo che indifferente al forte disagio di interi popoli e generazioni, mira al consolidamento di se stesso con la riformazione di quei capitali, più che mai nelle mani di pochi soggetti che domani saranno i padroni del mondo.

Di fronte all’entità della crisi e nella piena consapevolezza degli scarsi strumenti posti  in dote agli Stati, ci sarebbe da chiedersi come ad esempio può il buon Presidente del Consiglio On. Enrico Letta almeno solo tamponare la crisi, basti solo pensare a quanto si è ridicoli trovare quei 4 o 5 miliardi per fare questo o per evitare quello, se per uno Stato reperire 4 o 5 miliardi è un problema, dove cazzo si vuole avviare?! Mi ricorda tanto quella parabola con cui Sant’Agostino incontrando un bambino sulla spiaggia intento a riempire una buca con l’acqua del mare, gli chiese cosa stesse facendo? E lui che era Gesù gli rispose: voglio mettere tutta l’acqua del mare in questa buca: e Sant’Agostino rispose sorridendo: ma è impossibile! E il bimbo rispose. E tu perché cerchi di comprendere tutti i perché dell’operato di Dio, e tu come pretendi di mettere Dio nella tua testa?!!!

La crisi potrà essere risolta solo se andrà affrontata in Europa, perché e lì che si perpetua la crisi e lì andrebbero prese valide soluzioni, tutto il resto è una perdita di tempo, far perdere tempo, consentire massicce concentrazioni, perché fin tanto che c’è crisi, ci sarà speranza…ma non quella degli ultimi!

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Il governo delle larghe intese rappresenta la negazione del principio dell’alternanza che è uno dei cardini fondamentali di una vera democrazia.

In una democrazia ben strutturata, a partire da una legge elettorale che sancisca la libertà dei cittadini di autodeterminarsi, se cassiamo dalla nostra analisi una scelta di una classe da tutelare, almeno teoricamente parlando, ci sarebbero dei principi costituzionali da difendere e da applicare, laddove intere classi politiche, alla luce dei risultati prodotti, fallissero, si imporrebbe, in una vera democrazia, un cambiamento culturale e/o generazionale.

La uniformità di pensiero e di azione, ben delineata da Orwell nel romanzo 1984, non è indice di democrazia, perché deve sempre esserci un’alternativa al pensiero dominante, coloro i quali pensano che non possano esserci alternative, negano in fieri l’esistenza del diverso, oppure godono di strutturali limiti culturali! Addirittura i protagonisti di 1984, Winston e Giulia, sono costretti a inventarsi una neo-lingua per sfuggire al controllo del grande fratello, che impone loro nell’esprimersi di usare lo stesso linguaggio, le stesse parole gli stessi ragionamenti, omologazione che si riflette anche nella sfera dei sentimenti, ed è solo grazie a l’invenzione di un nuovo linguaggio che Giulia e Winston riescono a esprimere compiutamente le loro idee, le loro sensazioni ed emozioni.

Con l’attuale legge elettorale per le politiche, meglio conosciuta come porcellum, buona parte degli italiani sono stati traditi due volte, la prima volta con la scelta dei loro rappresentanti, e non mi si venga a dire che il meccanismo delle primarie posto in essere dal PD elimina il problema! Tant’è vero che la nuova casta politica “legittimata” con le politiche del 2013 ha continuato le scelte già effettuate nella legislazione precedente, quella del governo Monti, in questo consta il secondo tradimento che la classe politica e in particolare quella del PD ha perpetrato nei confronti del proprio elettorato.

In pratica con una elezione, una qualsiasi elezione, viene offerta ai votanti una possibilità di scelta, chi vota sceglie, tra A e il contrario di A, se una volta effettuata la scelta i due apparenti contendenti incominciano a recitare la stessa messa, allora vuol dire che al cittadino non è stata offerta nessuna possibilità di scelta, e si sa che i regimi unici non sono l’espressione più significativa per una democrazia!

All’indomani delle elezioni del 25/26 febbraio 2013, la legge e la prassi impongono che Pres. Napolitano “non sia libero nel concedere il mandato, ma deve tener presente, una volta ascoltate le diverse rappresentanze, quello che è stato espresso con il voto delle urne”! Ora quale è stato il risultato espresso con il voto? Una sconfitta per il centro destra, una sconfitta per le politiche  di Monti, una parziale vittoria del centro-sinistra, l’affermarsi del movimento 5 stelle e un forte astensionismo. In una sola parola buona parte dei cittadini italiani hanno manifestato un voto di PROTESTA!

La libera interpretazione di questo voto da parte del presidente della Repubblica, si è espressa, nella consegna di un mandato non bene identificato da un punto di vista giuridico, al segretario del PD On. Bersani e con le circostanze del semestre bianco, con la formazione del comitato dei saggi, giusto per arrivare all’elezione del nuovo presidente della Repubblica.

Alle idi di marzo 2013 l’Italia si trova senza né un Governo, né un presidente della Repubblica, situazione ideale per un golpe!

Si procede all’elezione del P.d.R., l’On Franco Marini, cattolico ex sindacalista, che avrebbe significato la continuità, proposto da PD e PDL viene trombato dal PD!

Romano Prodi, cattolico ex presidente del consiglio, fondatore dell’Ulivo, proposto dal PD e non inviso al M.5.S., viene trombato dal PD!

Stefano Rodatà, ex presidente PDS, ex Garante, vera espressione della sinistra italiana, presentato dal M.5 S. viene trombato da tutti!!

Data la forte carenza di uomini e donne illustri in Italia, si preferisce andare sul sicuro, rieleggere Giorgio Napolitano, che di fatto ha proseguito nel fare scelte democristiane, è quello che ha imparato da tanti anni di opposizione nel PCI!(?)

In atto, non so se ve ne siete accorti, c’è il tentativo di rifondare l’ex democrazia cristiana, nella quale confluiranno lettiani, renziani montiani, franceschiniani, rutelliani, bindiani…etc. e se al prossimo congresso del PD non ci sarà una scissione, sarà questa l’area che comanderà nel centro sinistra…come sempre!

Ma a parte queste disquisizione politiche, l’oggetto della mia analisi è avere una possibilità di scelta, che in Italia non abbiamo per la carenza strutturale delle nostre Istituzioni che spesso si adeguano ai diktat non 

perfettamente leciti imposti dall’Europa – vedi art. sul fiscal compact-, e altrettanto più spesso vengono aggirate da artifizi legislativi da parte della casta, il tutto con la complicità di organi quali la Corte suprema di Cassazione che ad esempio solo oggi dopo otto anni dalla sua creazione, si ricorda di criticare la legge Calderoli, dopo che ha causato così tanti danni per la nostra democrazia, rilevando importanti questioni di legittimità costituzionale e affidando alla Corte costituzionale “un eventuale” giudizio di incostituzionalità! Mi sorprende che non venga fatto lo stesso per il conflitto d’interessi e per il monopolio dei partiti sull’informazione radio-televisiva(?!) Ma dell’estrema inefficienza delle alte Corti ci sarebbe da dire molto, se la casta ha dilagato in Italia, lo ha fatto anche grazie alla complicità di questi organi dello Stato, che avrebbero dovuto tutelare maggiormente i cittadini semplicemente imponendo una più stretta osservanza dei principi costituzionali. Mi sorprende che nessuno sollevi, uso un paradosso, un giudizio di legittimità costituzionale sull’operato della Corte Costituzionale(?!)

In conclusione mi chiedo chi ha voluto Letta? Gli italiani, Napolitano, I partiti o l’Europa?

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L’idea vincente!

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Quando si valuta una persona, bisogna mettere il cuore da parte ed operare un’analisi con estrema logica cercando di essere più obiettivi possibili!

Prendiamo un uomo, o una donna o un gruppo di persone, sulla lavagna da un lato mettiamo le cose buone che ha fatto dall’altro quelle cattive, alla fine si fa una valutazione sia qualitativa che quantitativa sull’operato e se ne traggono le ovvie conseguenze…?!

Ho fatto questa premessa perchè sto pensando al Sindaco di Firenze Matteo Renzi, ma non sono estranei a questa riflessione personaggi del calibro di D’Alema, Rutelli, Casini, della segnalatissima Melandri del lettiano Francesco Boccia, marito felice del Ministro dell’agricoltura On. Nunzia De Girolamo, caso unico di accanimento terapeutico alle casse dello Stato! Poi tra le fila del PDL, c’è solo l’imbarazzo della scelta…?!

Riguardo a Renzi mi chiedo, un pò esterrefatto:<< ma che cazzo ha fatto o detto questo di così rivoluzionario da assurgere a futura stella del centrosinistra>>?!

Qual è quell’idea, quel principio, quel concetto così importante che ha espresso da trascinare intere folle?

Io sinceramente questa idea non l’ho ancora intuita, mi sforzo di ascoltarlo e spesso, al di la della facile battuta e della simpatia, non valutabili per la nostra analisi, non trovo un appiglio, un embrione di pensiero che mi possa trascinare in una lotta insieme a lui! Certo ci sono gli slogan importanti ed a effetto, tipo rottamazione, abolizione dei rimborsi elettorali- e poi altri luoghi comuni, lotta all’evasione, alla mafia…

Ma veniamo al nocciolo delle questioni serie, Renzi se non sbaglio è stato favorevole ai provvedimenti della Fornero, e questo non è cosa buona e giusta, è favorevole alla TAV, e questo non è cosa buona e giusta, è favorevole alla limitazione della sfera operativa del sindacato, e questo non è cosa buona e giusta, così come le sue simpatie per Sergio Marchionne, era favorevole al referendum da lui proposto, così come non vedo di buon occhio le Sue simpatie per Pietro Ichino e Luigi Zingales.

Fra le varie proposte presenti nel programma di Renzi, c’erano la diminuzione delle tasse per il lavoro dipendente con aumento di 100 euro dello stipendio netto in busta paga, da finanziarsi tramite il taglio del 15% delle spese della pubblica amministrazione; aumento strutturale degli asili nido; il sostegno creditizio alla piccola e media impresa da finanziarsi tramite il ricollocamento dei fondi europei; diritti civili per le coppie omosessuali sul modello delle civil partnership inglesi; divorzio veloce se consensuale e se i coniugi non hanno avuto figli; agevolazioni fiscali per i primi anni di insediamento; lotta alla corruzione con l’introduzione di pene più severe; lotta all’evasione fiscale concentrata sui grandi evasori e gli evasori totali; diminuzione delle indennità dei politici e del numero dei parlamentari…Belle cose, molte di queste espresse anche da illustri esponenti del PDL, poi tutte queste belle cose bisogna attuarle e lì iniziano i problemi, del resto basta dare un’occhiata ai programmi di uomini e partiti per rendersi facilmente conto della sproporzione che c’è tra quello che promettono e quello che mantengono(!?)

Renzi lo considero il Grillo del PD, bisogna rottamare tutto perché solo in questo modo può esserci la rinascita?!

A conti fatti Renzi non si sottrae al clichè degli altri politici certo più giovane, certo più brillante, sicuramente più simpatico, ma proprio per questo più pericoloso perché sarà colui che trascinerà buona parte del PD verso la rifondazione della democrazia cristiana e le prime avvisaglie già ci sono… … …?!

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Meglio essere presi per il culo da pochi mesi, che da una vita…!?

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C’è chi ha votato il M5S perché credeva nei miracoli
C’è chi ha votato il M5S perché non ce la faceva più di essere preso per il culo
C’è chi ha votato il M5S perché il pdl e il pdmenoelle erano due facce della stessa medaglia
C’è chi ha votato il M5S perché era esodato, precario, disoccupato, sfrattato
C’è chi ha votato il M5S perché voleva un cambiamento, non importa quale, l’importante era voltare pagina, meglio un salto nel buio di un suicidio assistito
C’è chi ha votato il M5S perché “Proviamo questo prima della rivoluzione armata
C’è chi ha votato il M5S perché non guardava la televisione
C’è chi ha votato il M5S perché il M5S non rubava, si tagliava gli stipendi e non prendeva il finanziamento pubblico dei partiti e questo era un ottimo inizio

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Tra le 10 regole del controllo sociale di Noam Chomsky al punto 7 c’è: Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità, e al punto 8 : Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità!

Le 2 regole antecedentemente esposte sono i principali cardini a cui, fatte le debite eccezioni, si attiene l’informazione ufficiale in Italia, i risultati sono sotto gli occhi di tutti!

L’importanza dell’informazione e del controllo dei mezzi d’informazione sono di fondamentale importanza per il controllo di una società sin dai tempi di George Orwel e sicuramente oltre…!?

Tale incognita diventa sempre più determinante nel momento stesso in cui uno dei canali di comunicazione ossia il web, sembra sfuggire ai meccanismi di controllo del grande fratello, e questo probabilmente perché potenzialmente aperto a tutti.

Con specifico riferimento alla situazione italiana, presumo che siamo tutti d’accordo su quelle che sono le enormi responsabilità di tutti i mass-media nel non aver saputo offrire una corretta informazione, altrimenti non si spiegherebbe come un’intera casta politica abbia potuto speculare alle spalle di un Paese sempre più in crisi (?!) A conferma di quanto sostenuto antecedentemente c’è il fatto che gli stessi politici che hanno rovinato l’Italia, ora stanno cercando di salvarLa (?!)

Si pone quindi un problema di primaria importanza per una democrazia, cioè quello sull’informazione che va dalla Legge Mammì, al controllo dei partiti sulla RAI, al conflitto d’interessi nonché al finanziamento pubblico dei giornali, ma queste si sa è materia per i politici e lasciamo a questi le scelte giuste…!?

Quello che mi preme di sottolineare è l’attuale status giuridico dei giornalisti e quindi dell’Ordine di cui essi fanno parte.

L’ordine dei giornalisti è un ente pubblico istituito con la legge Gonella del 1963, su tale ordine già in passato sono stati rilevati dubbi di legittimità costituzionale, nel lontano 1967 dal Tribunale di Torino e dal pretore di Catania, ipotesi rigettate dalla Consulta, tra l’altro ricordiamo anche il referendum proposto dai radicali nel 1997 per l’abolizione dell’ordine, che non passò nonostante la stragrande maggioranza degli italiani fossero d’accordo per l’abolizione perché il quorum non fu raggiunto. Ricordiamo tra l’altro che la legge istitutiva dell’ordine recita all’articolo 2 che “è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica”, mentre “è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede”… … …!!!

Tecnicamente parlando per essere iscritti all’albo bisogna aver trascorso 18 mesi di praticantato presso una redazione e aver superato un esame finale di idoneità professionale (come hanno fatto Fede, Minzolini, Marzullo, Sallusti etc…)

Ciò che non è previsto dalla legge, ma da un codice “superiore”, quello dei partiti, prevede l’accesso alla professione tramite possesso di una tessera di un partito, per le lettrici televisive c’è l’aggravante della bellezza e per tutti una forte inclinazione al servilismo circa la linea editoriale voluta dall’azionariato o dall’editore; il tutto è condito da poche e assai riconoscibili eccezioni!

Se così non fosse allora avremo almeno un giornalista di rifondazione comunista che scrive sul Corriere della Sera o il Sole 24Ore, uno del PD che scrive sul Giornale o su Libero e qualcuno del PDL che scrive sulla Repubblica o sull’Unità…?!

Scherzi a parte, il giornalista è colui che lavora nel campo dell’informazione e si occupa di descrivere, analizzare e scoprire fatti e valutare le diverse notizie quali sono le più importanti; oggi la maggior parte dei giornalisti, soprattutto le stars della TV e dei grandi quotidiani, si limitano a fare giornalismo seduti dietro una scrivania, davanti a un PC, dove in costante collegamento con le agenzie di stampa copiano le notizie traducendole nel linguaggio più consono alla linea editoriale scelta, quella voluta dal capo in poche parole!

Il caso più singolare lo rilevo per i “lettori di notizie dei vari TG nazionali, per i quali suggerirei, vista la forte tensione giornalistica di privarli dell’obbligo d’iscrizione all’albo, in quanto la loro dinamica 

professionale è molto più vicina a quella di un presentatore, tipo Giletti; ecco costoro leggono quello che altri copiano e poi trascrivono a cui essi collaborano solo indirettamente! Esempio eclatante di giornalismo d’assalto(!?)

Inoltre costoro hanno una propria cassa previdenziale INPGI, un proprio sindacato, in realtà il dubbio mi sorge spontaneo, vuoi vedere che ci troviamo di fronte a un’altra casta connivente con il potere politico? Del resto illustri giornalisti sono stati degni rappresentanti della P2!

Mi chiedo se oggi più di ieri, se filtrassero le informazioni giuste sull’attuale assetto politico-istituzionale del Governo, sulle anomalie procedurali della nostra democrazia, su qualche strage, se solo ci fosse qualcuno in grado di ricordare agli italiani gli errori del presente e del passato con una corretta capacità di analisi, un’onesta etica e intellettuale in grado di inculcare negli “altri” almeno i semi del dubbio, se fossimo in grado di contestare quei risultati che oggi ci palesano come incontrovertibili, solo allora, solo da una maggiore consapevolezza dei cittadini delle radici del vero, del valido e del giusto, solo se un sano giornalismo riuscisse a tirare fuori gli italiani dall’ignoranza e dalla mediocrità, rendendolo più consapevole della realtà che lo circonda, delle idee che sono a fondamenta per la ricerca di una felicità qualitativamente determinata, insieme a una scuola rinnovata nei mezzi e negli uomini, solo allora potrà iniziare un sano rinnovamento politico e culturale degli italiani.

quarto+potere+apertura

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Arti-colando

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Molti di noi si chiedono perché le cose vanno così male nel mondo!

Ci si chiede quali sono state le cause o i protagonisti di questo decadimento della società e con essa del totale svuotamento della condizione umana da qualsiasi consapevolezza di poter autodeterminare quella che probabilmente è un’inclinazione naturale ad essere felici o per lo meno a non starsene lì a contemplare inutilmente il tempo che passa!

C’è chi come me che se la prende con la politica, chi da migliore conoscitore della condizione umana con la religione, ma sicuramente i più acuti osservatori troveranno buona parte di queste cause tra quegli spazi sempre più diradati che la poesia lascia tra le sue parole!

Se a rendere “felici” le persone basta un giro al supermercato, o quattro salti in tv dalla de filippi, da vespa, fazio o con la carlucci, uno smartphone di ultima generazione o un’estetista sempre disponibile, e probabilmente qualche centinaia di euro in più in tasca, allora vuol dire che non abbiamo ancora capito niente, che è tutto da rifare, perché abbiamo completamente smarrito il senso delle cose e con esse della vita.

E’ determinante per avere una equilibrata cognizione della vita, aver introdotto durante la nostra formazione, che è sempre in continuo movimento, elementi sani come una carezza di un genitore, uno sguardo di un amico, un sorriso di un’amante, le parole di un professore, le immagini di un tramonto o i profumi del mosto selvatico, in poche parole per me il mondo va a rotoli perché abbiamo completamente smarrito il senso dell’arte e con essa il senso del bello e del giusto.

L’orrore si manifesta in ogni spigolatura della nostra esistenza, da come ci vestiamo a quello che mangiamo e alle modalità con cui interagiamo con i nostri simili, c’è perdita di linguaggio, di comunicazione, di espressioni volitive e di una mimica sana e consapevole, trovo tutto così penosamente volgare ciò che dall’esterno vogliono inculcarci nella nostra anima che già fatica a respirare tra i miasmi di un capitalismo ammuffito dal dio danaro.

Si vale per ciò che si consuma, per quanto si consuma, tutto quello che è fruibile, tutto ciò che non è misurabile, che non si può soppesare, non può essere soggetto a una valutazione economica deve essere esclusa, combattuta, eliminata, perché tendenzialmente pericolosa in quanto, non potendo essere comprata, potrebbe prefigurare per l’uomo una via verso la bellezza, l’equilibrio e quella consapevolezza che renderebbe sicuramente noi stessi e il mondo migliore.

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crateri

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