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Archive for aprile 2013

luther King

 

Il parto della montagna

I fatti si susseguono con una velocità tale che travalica la mia capacità di analisi. Siamo continuamente bombardati da una serie di episodi che variamente intrecciandosi tra di loro danno vita a tutta una serie di commenti e prese di posizioni, molto spesso strumentali rispetto ai fatti, ipocrite rispetto alla realtà, meschine in quanto spesso corresponsabili se poste in relazione allo status quo!

Vorrei commentare la formazione del nuovo governo, la sparatoria che c’è stata sul piazzale di palazzo Chigi, l’intervista di Rodotà alla trasmissione di Fazio, nel tentativo di trovare punti di convergenza o divergenza, ma non è facile analizzare fatti e personaggi che si pongono a livelli differenti e a differenti criteri di valutazione. Se dovessi nell’ordine aggettivare i tre episodi userei, ambiguità, disperazione, classe.

L’ambiguità del nuovo governo caratterizzato da 21 ministri, 9 del PD, 5 del PDL, 3 di scelta civica e 4 tecnici di alto profilo istituzionale. I dicasteri più importanti, economia e lavoro sono stati affidati a 2 tecnici di tutto rispetto, Saccomanni e Giovannini che saranno coadiuvati da Zanonato, sviluppo economico –PD- e Trigilia, coesione territoriale -PD- Le indubbie capacità di questi uomini impongono un cauto ottimismo, considerando i punti di partenza, per il futuro economico-sociale dell’Italia! Seri dubbi ho a proposito dei restanti ministri che secondo me come si è verificato con il governo Monti, si limiteranno all’ordinaria amministrazione senza incidere in maniera seria su problemi quali corruzione, conflitto d’interessi, giustizia, costi della politica, etc…Sulla legge elettorale presumo che qualche intervento sarà fatto, mi auguro in un’ottica proporzionale.

Un altro aspetto che vorrei sottolineare è quella pratica tipica della politica italiana e in particolar modo del centro-destra di nominare a capo dei Ministeri persone che non hanno nessuna competenza con quel settore che andranno a dirigere -MARIO MAURO, MAURIZIO LUPI, BEATRICE LORENZIN, NUNZIA DE GIROLAMO, ANDREA ORLANDO ! Ora quando si parla di meritocrazia, di capacità… è tutto dire!

Segnalo il sottosegretario alla presidenza dott. F. Patroni Griffi, vera eminenza grigia delle repubbliche italiane!

La disperazione che ha caratterizzato la sparatoria di piazzale Chigi del 28 aprile, non ha nessuna giustificazione, gli episodi di sangue vanno condannati senza riserve, ma voglio anche aggiungere che la disperazione in un’ottica socio-politica può portare a due diverse forme di alienazione, quella contro se stessi, gli innumerevoli casi di suicidi che continuamente si verificano in Italia e quella contro gli altri ritenuti responsabili della propria disperazione, ambedue le forme suicidio e omicidio sono condannabili in termini giuridici, religiosi e filosofici, ma la condanna di questi episodi non deve distogliere la nostra attenzione da coloro che di fatto sono i responsabili di tale disperazione, così tanto per non confondere vittime con i carnefici!

Avete avuto modo di seguire l’intervista di Rodotà da Fazio? Qual è l’elemento che più vi ha colpito? La capacità di analisi di Rodotà? La Sua visione del futuro e dei beni comuni? La Sua preparazione da giurista e garante della Costituzione? Doti indiscusse del prof. Rodotà, che del resto ho avuto modo di apprezzare in diversi seminari, ma l’aspetto che sintetizza e nello stesso tempo esalta la figura di Rodotà è il forte senso di laicità che ha nell’interpretazione del senso dello Stato e delle Sue Istituzioni; una laicità incarnata nella nostra Costituzione, e mai condotta a termine che contrasta fortemente con la maggioranza dei rappresentanti del governo che hanno una consolidata formazione cattolica, in quando tale profondamente conservatrice, Marini, Prodi e Napolitano inclusi!

E’ questo il destino d’Italia?

La prova plastica di quanto affermato poc’anzi la si può facilmente ottenere a parte i grandi temi tipo IMU, economia, corruzione, sperequazione economico-finanziaria… … …; su questioni laiche del tipo la cittadinanza di bambini nati in Italia da coppie straniere, matrimonio gay, eutanasia, tassazione beni della Chiesa, utilizzo cellule staminali, omofobia…temi che caratterizzano la civiltà di un popolo e che troveranno qualora saranno opportunamente rilevati magari in seno a un congresso forti divergenze all’interno del PD e ambiguità in seno al governo! Intanto il PD dovrà pur rispondere in qualche modo, soprattutto ai propri elettori se vuole continuare a essere un partito progressista e laico o meno!

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Il governo delle laide intese sta per essere varato sulla scia di una crisi economico-finanziaria in buona parte aggravata dagli stessi protagonisti che oggi concorrono nella formazione del nuovo esecutivo.

In Italia è stato sempre un problema per la sinistra gestire l’amministrazione dello Stato, sin dai tempi di Aldo Moro il cosiddetto “compromesso storico” fu osteggiato in tutti i modi, sino alle estreme conseguenze.

I tempi passano e a palazzo Chigi hanno l’accesso solo costole dell’ex PCI o aree moderate della sinistra, poi il muro di Berlino cade, l’Italia attraversa la fase di tangentopoli e i partiti classici dell’arco costituzionale, pur con gli stessi uomini, subiscono delle trasformazioni, le diverse correnti di cui si componeva l’ex balena bianca della DC si sparpagliano nei due blocchi principali composti dall’ex PCI e in una serie di partiti che di li a poco si sarebbero coalizzati sotto l’ala protettrice di forza italia; nascono il centro-destra e il centro-sinistra la cui struttura viene consolidata da una legge elettorale fondamentalmente antidemocaratica!

Lasciando da parte il centro-destra che per formazione e selezione è maggiormente incline all’ordine e all’obbedienza non fosse altro perché in questo modo riescono a consolidare le proprie posizioni economiche e non solo grazie agli “extra” del loro leader, soffermiamo la nostra analisi sul centro-sinistra. Tra le due aree fondamentali che caratterizzano il centro-sinistra  quella socialdemocratica composta da Bersani, D’Alema, Veltroni, Speranza, Orfini, si contrappone quella di ispirazione cattolico-liberale composta da Prodi, Letta, Bindi, Franceschini, Gentiloni, Fioroni, queste due aree poi si sono combinate in modi differenti sotto la bandiera dell’Ulivo e quella della Margherita per ragioni di natura elettorale, a queste due aree “storiche” del PD negli ultimi tempi se ne aggiunta un’ altra capitanata da Matteo Renzi di ispirazione centrista e liberale; in questo contesto è opportuno rilevare le maggiori similitudini tra area cattolico-liberale e area renziana che al prossimo congresso potrebbero ottenere la maggioranza!

I segretari che hanno preceduto Bersani, sono stati Veltroni e Franceschini, all’ultimo congresso del PD la maggioranza con il 53% ha incoronato Bersani segretario e Rosy Bindi Presidente del partito, ambedue oggi dimissionari.

Ad eccezione del governo D’Alema del resto verificatosi in corso d’opera (?!) Non ci sono stati Presidenti del Consiglio dei Ministri di chiara espressione socialdemocratica, sembra quasi che l’imperativo costituzionale dettato dall’Art. 95 che fa del Presidente il dirigente, responsabile e coordinatore dell’unità politica e amministrativa del governo non possa essere interpretata da un soggetto espressione della sinistra del PD!

Di fatto Bersani ha lavorato  bene o male, lasciamo perdere, e Letta è stato di fatto incaricato; dopo il passaggio al liberale Letta, in seguito assisteremo a un ulteriore spostamento verso il centro da parte di Renzi, futuro leader probabilmente insieme a quei “cosi” di scelta civica!

Tutti coloro che si aspettano che venga detto “qualcosa di sinistra” devono aspettare ancora!

A qualcuno questo ragionamento potrà apparire superato da un assetto dei partiti che ormai travalica le classiche impostazioni ideologiche destra-sinistra del resto non sostituite degnamente da una loro rimodulazione che tenga presente le involuzioni sia del sistema capitalistico che di quello comunista, sto parlando del Venus Project o del Movimento Zeitgeist, ma rischieremo di incanalarci in un tedioso discorso ideologico.

In giro ci sono diverse voci, politici, economisti, filosofi negli ultimi tempi ci stanno torturando con le loro confusionarie idee circa la soluzione dei problemi inerenti la crisi economica e in Italia anche istituzionale, io la penso come Schopenhauer che affermava: tutte le cose in quanto complicate non servono a nulla, la genialità sta nella semplicità delle cose, questo per dirvi che per me la soluzione di tutti i problemi sta all’interno dei meccanismi inerenti la distribuzione e la redistribuzione del reddito, altrimenti non si spiegherebbe come mai meno del 10% degli italiani posseggono più del 50% della ricchezza in Italia! Se anche questo è un discorso ideologico, vi invito a prendere in mano il bilancio, atto politico per eccellenza, dei governi che si sono avvicendati negli ultimi venti anni in Italia, ora al di là delle intenzioni, delle chiacchiere e delle ideologie, di fatto se la ricchezza è stata spostata dalla destra alla sinistra il governo è stato di sinistra –è avrà detto qualcosa di sinistra-, viceversa il governo è stato di destra. Secondo Voi quale è stata la risultante degli ultimi governi? la ricchezza da chi a chi è stata spostata? Quali sono le classi che stanno pagando maggiormente il peso della crisi?

Aspettiamo intanto una lettura del bilancio del governo Letta, tutto il resto è semplicemente fumo negli occhi… … …!

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Se vuoi fare una buona macedonia di frutta ti devi procurare delle buone materie prime, altrimenti il risultato sarà scadente, se la frutta che hai selezionato è assai scadente o uno solo degli alimenti è marcio, sarai costretto a buttare tutto via! Allo stesso modo se da un dibattito attraverso i media  vuoi ottenere un risultato utile in termini costruttivi, devi invitare persone che abbiano una formazione differente, in maniera tale che dal confronto ne possa scaturire un dibattito completo; in questo contesto i termini di paragone devono essere quanto più possibili simili circa il livello culturale, le capacità di comunicazione, l’esperienza in genere.

Ad esempio, in un dibattito che abbia per oggetto “l’esistenza di Dio” metterai un professore di teologia laureato alla cattolica, un ateo laureato presso la Normale di Pisa, magari un matematico o un fisico e un cittadino qualsiasi che si sia sempre curato di questo aspetto fondamentale dell’esperienza umana, come ago della bilancia. La scelta dei protagonisti del dibattito è di fondamentale importanza circa la formazione dell’opinione pubblica, in pratica se i curatori del dibattito vogliono dimostrare che Dio esiste, inviteranno al dibattito un brillante teologo cattolico, facendolo confrontare con un timido, magari contraddittorio giovane ateo laureato in filosofia! Viceversa se si vorrà dare dimostrazione della non esistenza di Dio (?!)

Spesso assistiamo a confronti politici radio-TV in cui le menti pensanti danno vita a un vomitatoio di concetti, gli stessi che hanno portato al declino socio-culturale dell’Italia, su cui molti italiani erroneamente costruiscono le proprie opinioni, che con il tempo stratificandosi e intensificandosi,  danno vita alla formazione di un’opinione pubblica strumentalizzata, distorta, pericolosa in quanto non vera!

Facciamo un esempio per capirci: se in un dibattito condotto da Vespa! No così è troppo facile! Facciamo condotto da Santoro, mi inviti soggetti del calibro di Giuliano Ferrara, Santanchè, un Fassina, un Mieli… Mi sapreste voi dire cosa c’è da capire? Proseguiamo con gli esempi: a Ballarò da Floris intervengono La Russa, la Garfagna, il direttore di Panarama G. Mulè,  Minzolini, Sallustri, un novizio del PD, a parte i cartelli e le statistiche, ma mi sapreste dire che tipo di contributo alla democrazia costoro pretenderebbero di dare? Continuo? Presumo che vada bene così. Del resto potreste voi stessi combinare gli stessi prodotti in trasmissioni differenti, vi garantisco che il risultato non cambierebbe di molto!

Inoltre, per i signori giornalisti, non andate a chiedere a un capitalista cosa ne pensa di un comunista o viceversa, non andate a chiedere a un liberale cosa pensa di un socialista, in pratica non fate domande banali del tipo chiedere a Ferruccio de Bortoli cosa ne pensa di Rodotà o di Vendola, oppure a Ezio Mauro cosa pensa di Berlusconi, o a Maurizio Belpietro cosa ne pensa di Bersani o di Alfano, perché la risposta è scontata, ma purtroppo non lo è per tutti… … …?!

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Wilma dammi la clava…!.

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Wilma dammi la clava…!

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Quando si è vissuta un’esperienza negativa, dopo molto tempo magari non si ricordano i particolari di quell’esperienza, ma in noi resta la sensazione negativa che quell’esperienza ha lasciato … … …!?

Ricordo vagamente l’operato dell’ On. Giorgio Napolitano quando faceva politica attiva, di sicuro ricordo la sua catastrofica esperienza da ministro degli interni, ricordo che ne fui disgustato da cotanta incompetenza.

L’operato Di Giorgio Napolitano da presidente della Repubblica è cronaca contemporanea, nonostante sia stato il protagonista indiscusso di scelte disastrose per gli italiani, resta a parere della maggioranza dei partiti un ottimo Presidente della Repubblica…!?

Certo non sto qui a ricordarvi la Sua accondiscendenza sul Lodo Alfano, sul legittimo impedimento, sulla legge per distruggere i dossier della telecom a cui sono collegate le Sue telefonate con il ministro Mancini circa l’accordo Stato-mafia inerenti le stragi di Stato, sullo Scudo fiscale -mafioso-, il rinvio di votazioni che hanno consentito a Berlusconi di comprarsi membri del parlamento, la nomina di un soggetto come Monti, che in pratica non ha saputo fare altro che rubare ai poveri per dare ai ricchi, con la conseguente nascita, antimorale viste le premesse con cui Monti era stato investito, di una formazione politica che per uomini e idee sono semplicemente da linciare, ha assistito passivamente agli attacchi con cui U.E. ha di fatto demolito la struttura sociale della Costituzione italiana nonchè la Sua firma incondizionata su diversi provvedimenti di dubbia conformità costituzionale…

Eppure la nostra classe politica è così lungimirante, così concorde sull’operato positivo di Napolitano, che resto esterrefatto di fronte a cotanta miopia.

Napolitano è stato il protagonista indiscusso degli ultimi sette anni della vita politica italiana, i peggiori che si possano ricordare dal post-fascismo in poi, i più curiosi vadano un pò a vedere quali sono i poteri costituzionali del Presidente della Repubblica, e delle modalità con cui esse sono state interpretate, e si renderanno facilmente conto della connivenza della Presidenza della Repubblica con il disastro sociale e culturale in cui versa il Nostro Paese!

Il Titolo II della Costituzione della Repubblica italiana, è stato interpretato in maniera vergognosa, indecente, faziosa, eppure la “Vostra” classe politica, alla luce di risultati così palesemente negativi, lo ripropone come candidato alla Presidenza della Repubblica…?!  Ne mancano di uomini validi…?! L’Italia è così povera di personalità che sappiano interpretare in maniera più onesta oserei dire etica quei valori incarnati nella costituzione?!

Tutti quei partiti, tutti quegli uomini che sono stati i protagonisti indiscussi del declino morale e socio-politico dell’Italia negli ultimi anni, sono tutti concordi nel confermare Napolitano alla Presidenza della Repubblica, quasi fosse l’unica chance che hanno per procrastinare i loro valori di casta!

E poi c’è chi propone la Bonino, uno nessuno e centomila, la Cancellieri, una che è entrata nella P.A. di Stato con la quinta elementare e poi laurea politica, ma vi immaginate il discorso di fine anno, per sette anni con la Cancellieri?! Con quella voce! Meglio la Jervolino!? Scherzi a parte, e poi D’Alema un infame, Prodi un disastro come pres. Della Commissione Europea, una rovina da pres. IRI, ridicolo da pres. Del Consiglio dei Ministri(?!)

Ma di cosa stiamo parlando?!

Il Paese è morto, la gente si suicida dalla disperazione, la Mussolini fa le sfilate a Montecitorio, e c’è addirittura chi pensa che tutto quello che ho scritto siano stronzate… … …?!

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Buon fine settimana…

Rae Morris

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euro

Spesse volte leggo, altre volte ascolto opinioni , pareri da parte di soggetti che vengono presentati come esperti del settore i cui ragionamenti mi lasciano interdetto!

Per la materia di mia maggiore competenza diciamo il Diritto in generale mi sconcertano i giudizi di vecchi e nuovi giuristi e in particolar modo costituzionalisti, alcuni anche ex membri della Corte Costituzionale –quasi sempre di nomina politica-.

Molti di questi ex professori, ex magistrati, ex studiosi, ex saggi vengono consultati affinchè offrano la propria opinione su determinati passaggi istituzionali da fare, in particolar modo oggi che stiamo attraversando una delicatissima crisi istituzionale!

Molti di questi personaggi sono stati miei docenti, ed è sorprendente osservare la discrasia delle loro analisi fatte in sede accademica rispetto a quelle date attraverso i media in cui la valenza politica spesso fa la differenza in senso negativo.

Il panorama di interventi di questi esperti è assai vasto per tutti quei campi che la nostra Costituzione nella Sua proclamazione di fatto afferma, politico, sociale, economico, culturale, etico…

Ad esempio sull’ Unione Europea le opinioni degli “esperti” spesso spaziano e si diversificano, in senso positivo e negativo, e noi anche in relazione al nostro background culturale ci costruiamo  la nostra opinione basandoci su pareri altrui del tutto erronee(?!) La conclusione di cotanta incompetenza è una grossa confusione! Capirete che le probabili scelte conseguenziali da questi ragionamenti, non possono fare altro che creare grossi danni!

Faccio un esempio anche per tracciare una linea definitiva sulla scelta europeista, ma non vi darò la mia opinione che potrebbe essere erronea, ma   del decano dei costituzionalisti, il Prof. Giuseppe Guarino!

Osserva il prof. Guarino circa U.E:<< Il Trattato Istitutivo per l’Unione Europea (TUE), “affermava una crescita sostenibile”, aspetto disatteso in tutte le forme e modi; dal 1950 ad oggi l’Europa in generale ed alcuni Paesi in particolare, sono entrati in una forte spirale recessiva. A conferma di ciò al punto 8 del reg.1175/2011, entrato in vigore il 6/12/2011, si attesta formalmente che “ errori sono stati commessi nei primi dieci anni dell’Unione economica e monetaria”; questo giudizio sugli errori commessi è stato condiviso dalla BCE, dai Parlamenti degli Stati membri, dallo stesso Parlamento Europeo e dal Consiglio europeo, che sono intervenuti per la Sua emanazione, non ha caso trattasi di un atto di legislazione ordinario>>:

Ora ci si chiede chi abbia commesso l’errore e quando? L’errore è stato commesso con il reg. 1466/97, applicato il 01/01/1999, data di lancio dell’euro, di cui la Commissione è stata la grande protagonista. Tale reg. è rimasto in vigore per 13 anni, fino al 06/12/2011. Il prof. Guarino continuando afferma:<< Il regolamento sta al trattato come la legge ordinaria sta alla Costituzione di uno Stato. La Legge non può modificare la Costituzione di uno Stato. Una legge ordinaria che in modo consapevole e diretto intenda modificare la Costituzione non sarebbe un atto illegittimo, ma un atto radicalmente nullo. Sostanzialmente eversivo. Ed è quello che è accaduto nel 1999>>:

Il reg. 1466/97 ha introdotto un nuovo principio in radicale contrasto con la norma del Trattato. art. 104 c- TUE (i parametri di Maastricht) fissa il rapporto indebitamento PIL al 3%. Il reg. 1466/97 ha però vincolato gli Stati al pareggio di bilancio. L’art. 104 c- TUE garantisce agli Stati membri la capacità giuridica di indebitarsi nell’anno sino al 3%, il regolamento ha sostituito il 3% col lo 0%, un atto profondamente eversivo!

L’art. 104 è stato ripreso dal Trattato di Lisbona, esso infatti contiene un fondamentale principio per tutti gli Stati occidentali, quello secondo cui se si constata la presenza di fattori produttivi inutilizzati o che si possono meglio utilizzare, lo Stato per avvalersene deve disporre di un margine di capacità di indebitamento, nonostante tutto di fatto la Commissione europea continua ad applicare la regola del pareggio di bilancio “contra legem”.

I risultati sono quelli che abbiamo tuti sotto gli occhi, il pareggio di bilancio blocca le potenzialità degli stati di riprendersi, portandoli in una spirale repressiva.

(Il Fondo salva stati servirà a ricattare gli stati nazionali i quali in cambio dovranno dare grosse quote della loro sovranità, quindi della loro libertà, sino al punto in cui tutte le decisioni fondamentali per la vita di una nazione, saranno prese in altre sedi, quelle sovranazionali, B.C.E., F.M.I., Banca Mondiale, W.T.O., Commissione, i cui membri non vengono eletti dal popolo!)

Ma non finisce qui!

L’istituzione del Fiscal Compact http://www.how-too.net/it/vita-quotidiana/51-istituzioni/211-che-cose-il-fiscal-compact.html ha finito con il peggiorare la situazione, infatti il F.C. non ha nessuna autorità in materia di euro, perché l’art. 126 TFUE può essere modificato solo con la procedura di cui all’art. 48 TUE (Lisbona). Il paradosso nasce anche dal fatto che nello stesso F.C. si dichiara che esso sarà valido solo se conforme ai Trattati europei, “ di fatto non lo è”! Il F.C. è inapplicabile (Parla sempre il Prof. Guarino, teniamolo presente!)

Prosegue sempre il Prof. Guarino:<<L’Euro è una moneta di riserva. Le più importanti banche Centrali hanno riserve in euro. Le banche commerciali europee hanno liquidità in euro. La illegalità del principio della parità e la confusione determinata con il F.C. e con gli atti che ad esso si ispirano pregiudicano il ruolo internazionale della moneta. Ove i mercati acquisissero consapevolezza della illiceità commessa nella gestione dell’euro e della inesistenza di una base giuridica chiara e certa ne potrebbero conseguire effetti di incredibile gravità>>:

Riassumendo:

Art. 126 TFUE (Lisbona):

–         Gli Stati hanno il dovere di avvalersi del margine del 3%  nella spesa annuale garantito.

–         Gli Stati hanno il diritto di potersi indebitare fino al 3%

 

La conclusione di questo ragionamento è che tutti gli Stati che perseguono il pareggio di bilancio e politiche tendenti al fiscal compact, sono nella “piena illegalità!” Parola di Giuseppe Guarino il decano dei costituzionalisti.

Spero che nessuno abbia voglia di mettere in discussione il parere del Prof. Giuseppe Guarino!

Mi auguro che qualcuno prenda in considerazione la candidatura del Prof. Guarino alla Presidenza della Repubblica o giù d lì…

 

Cordiali saluti…!

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rancinan-metamorfosi-i-la-zattera-delle-illusioni

Occorre spendere due parole a proposito del Sindaco di Firenze Matteo Renzi, se avesse vinto lui le primarie, non posso sapere se il risultato elettorale sarebbe stato differente, di sicuro oggi il PD si troverebbe a governare insieme al PDL, di certo senza l’appoggio di SEL!

Io francamente non so sino a che punto gli elettori di centro-sinistra sono consapevoli del livello etico o morale dei rappresentanti del PDL, ma sono certo che dopo la tragica esperienza del governo Monti, come diceva Giovanni Falcone, occorre tracciare una netta linea di confine tra chi sono gli uni e chi sono gli altri, giusto così per una questione di onestà intellettuale!

Il PDL…?! Una selezione di una classe dirigente fatta per servilismo e bunga-bunga con cui non vorrei neanche sfiorare l’idea di un approccio legislativo perché vergognoso sarebbe il risultato!

Putrefazione della politica, vero vulnus istituzionale, necrosi della Costituzione.

Eppure c’è chi punterebbe ad un accordo con il PDL e lo fa da quegli stessi pulpiti forieri di un intrattenimento qualunquista e populista, dagli stessi palcoscenici che spingono per il “Papocchio”.

Meglio morire con onore che curvare la schiena alle insidie del compromesso!

Con l’ascesa di Renzi, quel poco che è rimasto ancora di sinistra nel PD, andrebbe completamente smarrito.

Il buon Renzi, cavalcando l’onda della crisi dei partiti, la stessa cavalcata da Grillo, si è insinuato nei meccanismi delle primarie per evidenziare e sfruttare a proprio vantaggio tutti gli immani errori causati da ex segretari, ex Presidenti del Consiglio, ex candidati alla Presidenza del Consiglio e dirigenti del PD.

Il comportamento di Renzi all’interno del PD è stato più o meno lo stesso che Grillo ha utilizzato a livello nazionale: tutti i “vecchi” fuori, prescindendo in maniera antidemocratica dalle loro effettive responsabilità, costi della casta, sperpero di danaro pubblico etc…Sostituendolo poi con cosa?! Quale programma? Quale idea?

Quale innovazione? Forse quella di porre fine ai rimborsi elettorali basta per farne un leader?

Vorrei far presente agli elettori di centro-sinistra che se alle prossime primarie Renzi si presenterà di nuovo e hanno intenzione di votarlo, voteranno qualche cosa di diverso dal centro-SINISTRA, un’altra cosa…!?

Eppure le primarie hanno dato un buon risultato a Renzi, un corpo elettorale che ripeto ha votato più sull’onda delle emozioni che della ragione, ma accanto a un lusinghiero risultato, un leader politico ha il dovere di affermare la propria linea politica all’interno di un congresso in cui sarebbe doveroso giustapporre al risultato delle primarie la linea politica tracciata dai delegati. Altrimenti c’è confusione, c’è approssimazione, c’è una sterile visione delle proprie radici e si ostenta una cinica sostenibilità della politica che di fatto sta tentando secondo la visione renziana di confondere tutto uomini, idee, ruoli e quel poco di speranza che ancora ci resta nel vedere una politica reinterpretata con quelle emozioni ancora capaci di rendere gli uomini degni protagonisti del proprio destino.

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tempo

Nell’analisi della situazione politica italiana un elemento di fondamentale importanza da tenere presente  è il fattore tempo.

Al tempo sono legate, scadenze, decisioni e responsabilità, a volte capita che per diverse circostanze, tali aspetti si intersecano tra di loro dando vita ad altrettanti fattori di crisi che se non vengono risolti nel breve periodo, rischiano di diventare congiunturali al sistema, lasciando la collettività sempre più delusa, confusa e arrabbiata!

Scadenze del tipo ricollocamento dei titoli pubblici in scadenza, fine mandato Presidenziale, Fiscal compact da raggiungere – riduzione automatica del deficit-, misure di correzione del bilancio etc. Tali scadenze comportano delle decisioni da assumere da cui deriveranno in relazione agli esiti, responsabilità in senso positivo o negativo.

Più passa il tempo, più non si trovano soluzioni, più la situazione si complica!

Se tutto funzionasse a rigor di logica, tutti coloro che sono stati responsabili del collasso economico, sociale e culturale, in cui l’Italia è precipitata, dovrebbero essere puniti, almeno nel medio periodo, cosa che in parte si è verificata con le ultime elezioni politiche febbraio 2013, con l’affermarsi di due grossi raggruppamenti rappresentati dal Movimento 5 Stelle 25,5% e coloro che si sono astenuti in media attorno al 25,1%. In relazione ai dati appena espressi, possiamo concludere che oltre il 50% degli italiani ha espresso un voto di protesta e/o di cambiamento?!

Tuttavia esiste ancora uno zoccolo duro che prescindendo da qualsiasi gestione ha confermato la propria fiducia ai partiti classici, ma c’è anche da dire prescindendo dalle forti responsabilità del corpo elettorale –vi ricordate l’intervento di Claudio Bisio al festival di Sanremo (?!)- che a discolpa di quest’ultimo c’è da addurre che è andato a votare con una pessima legge elettorale, con la quale in buona sostanza si certifica chi è stato già nominato dall’alto, pur dando atto a chi si è sforzato con delle primarie di dare maggiore democrazia e trasparenza al voto!

Sia pure in misura differente le responsabilità si dovrebbero spalmare sia sugli Organi di rappresentanza –i partiti- sia su quelle Istituzioni che hanno condiviso con un atteggiamento di  laissez-faire (lasciar fare) la gestione della “Cosa Pubblica”, in questo calderone ci sono un pò tutti e in misura differente Corte Costituzionale, Corte dei Conti, Presidenza della Repubblica, Consiglio di Stato –funzioni di controllo- e poi CNEL a cui bisogna aggiungere le profonde responsabilità delle organizzazioni sindacali e non ultime la connivenza con i poteri forti delle testate giornalistiche che lontane da un’informazione imparziale, scendono in campo solo per difendere gli interessi dei loro editori!

Sempre a proposito di responsabilità, essa la possiamo suddividere in due grossi blocchi:

           QUELLA DEL FARE E QUELLA DEL NON FARE

a-       Quella di aver fatto scelte pessime, pessimi uomini, pessime leggi!

b-      Quella di non aver fatto nessuna scelta, gli ignavi…!

 

Nella prima vi colloco uomini e coalizioni che derivano dai partiti classici dell’arco costituzionale!

Nella seconda cerchia vi pongo movimenti del tipo 5 Stelle il cui immobilismo è fonte di disagi e problemi, e in parte anche coloro che si sono astenuti!

Intanto il tempo trascorre inutilmente e con esso anche la vita e le speranze di tutti coloro che in qualche modo avrebbero diritto di ottenere, ora o mai più, un diritto ad una vita più dignitosa, almeno per essere definita tale!

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