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Archive for marzo 2013

Vorrei parlarvi dell’ultimo libro che ho letto

Tutti noi conosciamo Massimo Gramellini, il vice direttore del quotidiano La Stampa di Torino e collaboratore di Fazio nella trasmissione televisiva Che tempo che fa.
Chi legge i suoi articoli, o chi segue i suoi interventi nel programma di Fazio, ha avuto modo di apprezzare l’acutezza, l’ironia e l’equilibrio del suo pensiero, tanto da farne sicuramente uno dei migliori talenti giornalistici italiani, e non è che ce ne siano tanti!
Ma quello di cui vorrei parlarvi è il Gramellini scrittore, ho appena finito di leggere un suo libro dal titolo” Fai Bei Sogni”, un libro bello in tutti i sensi, nella trama, nello stile, nell’uso di un linguaggio mai banale sempre pronto a cogliere quelle impercettibili variazioni dello spirito che mutando il pensiero cambiano anche la vita.
Una storia raccontata quasi sul filo del pudore, l’autore sembra quasi aver paura di raccontare troppo o di rivelare verità nascoste.
La storia di un bambino che ha perso la madre troppo presto, troppo velocemente prima ancora di rendersi conto che quello spazio non potrà essere colmato da nessun altra carezza, senza aver avuto nessuna possibilità, se non attraverso un passaggio onirico, di poter elaborare quel ricordo in un’attesa che resterà infantile sino a quando il protagonista non si renderà conto che l’auspicio della madre che gli augurava prima di addormentarsi di fare bei sogni, si è realizzato ma in un’altra dimensione. E quel vuoto che sembrava incolmabile viene amabilmente distratto da una nuova visione della realtà, che pur ferma nella sua immutabilità, palesa una diversa visione della vita in cui si possa meglio stemperare la tristezza, il ricordo e forse la speranza.
Fai bei sogni è un libro che consiglio di leggere, perché è bello leggerlo, potrà sembrare banale, ma dopo averlo letto, ci si sente bene, forse un pò migliori!
Per un po vi accompagneranno delicate atmosfere, belle espressioni e frasi costruite in modo naturale senza nessuna precostituita intenzione da parte dell’autore di fare colpo o di sortire effetti speciali.
La vita è analizzata con l’ingenuità degli adulti e la forza interiore dei bimbi, fatta di quella purezza, l’unica, la sola che può collegare un uomo a sua madre.

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I soliti ignoti...?!

Ricostruire le fila del ragionamento non è facile, sono troppi i fatti e i personaggi che si sono avvicendati all’interno delle nostre istituzioni, molto spesso svuotandole del loro significato, del loro senso, mortificando quelle funzioni per cui erano nate. In questo contesto le responsabilità, con il tempo, si sono sempre più stratificate e segmentate, sino al punto in cui addirittura l’applicazione della legge diventa un’utopia eccetto i casi in cui la Sua interpretazione è affidata a ciarlatani di stampo manzoniano.
Prologo:
Un ruolo di fondamentale importanza nella gestione della crisi ingenerata con le dimissioni del governo Berlusconi IV il 12/11/2011, l’ha avuta il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i cui continui richiami a un senso di responsabilità, solidarietà e coesione delle forze politiche e sociali per una riduzione del debito pubblico e per una crescita economica sostenibile, sono continui anche in ambito internazionale.
Di queste posizioni, dato anche il costante calo d’immagine del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi, si fa sempre più garante il Presidente della Repubblica che di fatto inizia a essere l’interlocutore privilegiato sia degli altri capi di Stato e di Governo, sia delle istituzioni internazionali.
In termini pratici questo voleva dire rispettare l’impegno del pareggio di bilancio assunto in sede europea per il 2014, di fatto il 6 luglio 2011 veniva varato il Decreto Legge recante misure di stabilizzazione finanziaria, poi disegno di legge n. C. 4509, approvato con i voti di buona parte dell’opposizione, che dichiarava che lo faceva per senso di responsabilità, ma contemporaneamente chiedeva le dimissioni di Berlusconi per dar vita a un governo di larghe intese.
Pochi mesi dopo l’approvazione del decreto di conversione, i mercati internazionali non reagivano bene, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, i titoli del debito pubblico italiano continuano a crescere vertiginosamente, da qui la necessità di «anticipare al 2013 l’obbiettivo del raggiungimento del pareggio di bilancio»
Il giorno 12 agosto 2011 il Consiglio dei ministri deliberava un decreto-legge che individua ulteriori ed immediate misure per la stabilizzazione finanziaria, su cui all’interno del Consiglio dei ministri si evidenziano forti contrasti tra il ministro dell’economia e delle finanze Giulio Tremonti da una parte e i ministri Berlusconi e Brunetta dall’altra, in questo frangente quest’ultimo si inventa la storia della famosa lettera che Mario Draghi e Jean Claude Trichet avrebbero scritto al governo Berlusconi, proprio per giustificare questa ennesima manovra repressiva, brevemente vi ricordo i punti:
1.Misure significative per accrescere il potenziale di crescita.
2.Misure immediate e decise per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche.
2.a Ulteriori misure di correzione del bilancio.
2.b Clausola di riduzione automatica del deficit.
2.c Stretto controllo su l’assunzione di indebitamento, anche commerciale, e delle spese delle autorità regionali e locali.
Il 6 settembre 2011, Berlusconi pone la questione di fiducia sul disegno di legge di conversione del decreto legge n. 138, nonostante non ce ne fosse bisogno perché il capogruppo al Senato On. Anna Finocchiaro PD, aveva già dichiarato che avrebbe rinunciato a qualsiasi «forma di ostruzionismo» per presentare «un numero limitato di emendamenti, mentre la motivazione ufficiale della presentazione della fiducia fu nelle parole del sottosegretario Gianni Letta:<quella di evitare ulteriori divisioni all’interno del Consiglio dei ministri>>:
Il Presidente Napolitano contestualmente dichiarava la indispensabilità e l’urgenza della manovra e invitava il Governo a varare una manovra anticrisi per lo sviluppo e la crescita.
In data 12 novembre 2011, promulgava la legge n. 183, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» (legge di stabilità 2012).
Ma sulla Nazione gravavano ancora gli impegni assunti da Napolitano e poi dal governo con la famosa “lettera”- in cambio del sostegno della BCE ai Titoli di Stato italiani.
Nel frattempo Napolitano opera un giro di consultazioni, in cui intende verificare se si vuole proseguire sulla strade della “coesione”, ma sia Bersani che Casini dichiarano che non intendono più accorrere al capezzale del Governo Berlusconi, sempre più in crisi, profilando l’ipotesi di un governo tecnico.
La crisi definitiva del governo Berlusconi si evidenzia nell’approvazione dell’articolo uno del disegno di legge di approvazione del Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato, contemporaneamente Napolitano dichiarava: «nessuna forza politica italiana può continuare a governare, o può candidarsi a governare, senza mostrarsi consapevole delle decisioni, anche impopolari, da prendere ora nell’interesse nazionale e nell’interesse europeo» e che era «Suo dovere verificare le condizioni per il concretizzarsi della prospettiva di un governo tecnico»
L’8 novembre 2011, in una nota della Presidenza della Repubblica, si afferma:<<il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, preso atto delle implicazioni del risultato del voto odierno alla Camera annunciava l’intenzione di rimettere il proprio mandato successivamente all’approvazione della Legge di Stabilità>>:

Il 12/Febbraio/2011 l’On Berlusconi rassegna le dimissioni.

Nasce il governo Monti, a cui non è estranea una riunione avvenuta il 18 luglio, quando presso la sede della banca Intesa Sanpaolo si incontrano Giovanni Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza, l’editore di Repubblica Carlo De Bendetti, Romano Prodi, il banchiere vaticano Angelo Caloia e il futuro ministro Corrado Passera, allora capo azienda di Intesa.
Il governo Napolitano-Monti cimentato da un presunto senso di responsabilità che nasceva dal fatto che verso fine aprile venivano in scadenza quasi duecento miliardi di euro di Buoni del Tesoro che bisognava rinnovare e ricollocare sul mercato, quindi bisognava recuperare la fiducia degli investitori e delle istituzioni europee, anche al costo di non andare al voto e quindi di cessione di quote della Sovranità nazionale (?!)
Tutte le misure finanziarie e sociali poste in essere dal governo Monti, con emendamenti che servono semplicemente ad addolcire la pillola, vengono votate e approvate da PD, PDL e UDC con le dovute firme e controfirme dei Ministri e del Presidente della Repubblica.
Arriviamo alle elezioni politiche del 25/26 Febbraio 2013, con una situazione politica, economico-finanziaria e sociale la peggiore che si sia potuto immaginare, con tutti gli indicatori in negativo e l’Italia in forte recessione.
L’unica novità è l’affermazione del Movimento 5 Stelle che ottiene una percentuale di voti pari al 25,55% alla Camera e il 23,79% al Senato.
Il M5S dichiara di non voler appoggiare nessuna coalizione di governo, deresponsabilizzandosi rispetto al mandato, consistente, che gli elettori gli hanno dato, con cui si dovrebbe anche se solo per un breve periodo governare insieme al PD in una coalizione di scopo, nell’interesse stesso anche del movimento.
Gli altri partiti sia pure con modalità differenti e con differenze anche sostanziali, tentano di rimettere in discussione quanto condiviso poco prima, Fiscal Compact –pareggio di bilancio-, Patto di Stabilità, Manovre correttive di bilancio, IMU, sostanziale riduzione dello Stato Sociale tramite una privatizzazione dei servizi pubblici locali, Riforma del mercato del lavoro etc.
Oggi 29/03/2013 ore 17. 22 P.M. di fatto l’iniziativa è nelle stesse mani di coloro che hanno portato il Paese al collasso.
Epilogo… … …!?

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Certezza del Diritto

Dopo le elezioni di Febbraio, l’attenzione dell’opinione pubblica si sta concentrando su temi di natura squisitamente politica, accanto agli irrisolti e per certi aspetti irrisolvibili problemi di natura finanziaria a cui non associo quelli di natura economica, anche su stimolo dei principali organi d’informazione si dibatte sempre più di temi quali: conflitto d’interessi, corruzione, legge elettorale.
Tra i temi precedentemente esposti, ho l’impressione che in particolar modo il conflitto d’interessi, sia particolarmente dibattuto, probabilmente perché potrebbe essere l’arma più diretta per far fuori l’avversario politico(?!)
Senza fare troppi giri di parole, faccio un sillogismo per farmi capire: con l’applicazione della legge sul conflitto d’interessi si impedirebbe a Berlusconi di candidarsi, non candidandosi si raggiungerebbero diversi scopi!
a- Senza più la figura del leader all’interno del PDL, il partito perderebbe il suo punto di riferimento certo, il suo elettorato sarebbe indubbiamente più disorientato, con un inevitabile ritorno negativo dal punto di vista elettorale!
b- Berlusconi, non avendo più quella copertura che deriva dal fatto di essere un rappresentante della Repubblica, dovrebbe affrontare, con effetto immediato, i processi, con conseguente, sicuro giudizio di condanna.
c- Le probabili sentenze sfavorevoli per il leader del PDL, visto anche l’atteggiamento del partito nei confronti di uomini del calibro di Cosentino, combinate anche se solo con una rigida interpretazione della Legge anticorruzione, lo taglierebbe definitivamente fuori da ogni gioco.
d- L’applicazione della legge sul conflitto d’interessi, potrebbe comportare conseguentemente, una riduzione del monopolio nel settore radio-televisivo da parte dell’On. Berlusconi.
Ma si sa la politica, soprattutto in Italia, è l’arte del volubile e lascio ai commentatori “ufficiali” e alla storia la definizione di questi aspetti.
Ma l’aspetto che a me preme in particolar modo, inerente questa vicenda, è come sempre d’ordine squisitamente tecnico-giuridico.
Per i non addetti ai lavori, vorrei far presente visto che molti commentatori affermano che la Legge sul conflitto d’interessi, il Decreto del Presidente della Repubblica n.361 del 1957, sia vecchio, nato in un periodo in cui il sistema radiotelevisivo era agli albori e non si immaginava quali sviluppi avrebbe subito. Le Leggi non si valutano in relazione alla loro vetustà, anzi spesso capita che più sono vecchie, più sono valide, anche perché in tal modo si sono rivelate non essere sensibili agli umori di una società secolarizzata come la nostra, non a caso oggi esistono ancora Leggi che risalgono allo Statuto Albertino! Esse sono vere, valide, effettive.
E’ vero una Legge può e deve essere adattata ai tempi moderni, ma al Legislatore non sarebbe mai consentito di trasformarla in qualcosa di diverso, una Legge resta tale già nell’affermazione del Suo principio fondamentale, se no è qualcosa di diverso, casomai una nuova legge!
Ma quello che mi lascia letteralmente sbigottito, e in cui sinceramente rilevo i grossi limiti del nostro apparato istituzionale, è inerente l’applicazione della legge sul Conflitto d’interessi!
Da un punto di vista procedurale le cose starebbero in questo modo: abbiamo una Legge sul conflitto d’interessi che non consente che venga affidata “un’alta responsabilità decisionale” ad un soggetto che abbia interessi personali o professionali in conflitto con l’imparzialità richiesta da tale responsabilità, ciò sia in prima persona o per mezzo di familiari o collaboratori.
Ai sensi degli Artt. 66 e 65 della Costituzione, si “obbliga” il Parlamento italiano a valutare per mezzo della Giunta alle elezioni, IN BASE ALLA LEGGE ORDINARIA –ossia il D.P.R. n.361 del 1957- a valutare la eleggibilità dei Suoi candidati, la Giunta in dispregio della Legge, ha affermata la eleggibilità di Silvio Berlusconi così come di altri soggetti tecnicamente non candidabili.
La motivazione è palesemente risibile, ossia:<< la norma citata andrebbe riferita «alla concessione ad personam e quindi, se non c’è titolarità della persona fisica, non si pone alcun problema di eleggibilità, pur in presenza di eventuali partecipazioni azionarie…(?!)»
Alla luce di questi fatti c’è semplicemente da chiedersi, e uso un eufemismo: chi sono gli organi preposti a far rispettare la Legge? Perché tali Organi non sono mai intervenuti? Perché non sono mai state denunciate queste decisioni contra legem della Giunta? Perché nessun politico ha mai denunciato questa profonda anomalia dei più alti Organi dello Stato?
Rilevo con rammarico che il marcio non è un’esclusiva solo della nostra classe politica!.

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LE TUE MANI

LE TUE MANI

Quando le tue mani vengono,
amore, verso le mie,
cosa mi recano volando?
Perché si son fermate
sulla mia bocca, d’improvviso,
perché le riconosco
come se allora, anzi,
le avessi toccate,
come se prima d’essere
avessero percorso
la mia fronte, il mio fianco?
La loro morbidezza veniva
volando sopra il tempo,
sopra il mare, sopra il fumo,
sopra la primavera,
e quando tu posasti
le tue mani sul mio petto,
riconobbi quelle ali
di colomba dorata,
riconobbi quella creta
e quel colore di frumento.
Gli. anni della mia vita
camminai cercandole.
Salii le scale,
attraversai le scogliere,
mi portarono i treni,
le acque mi condussero,
e nella pelle dell’uva
mi sembrò di toccarti.
Il legno d’improvviso
mi recò il tuo contatto,
la mandorla m’annunciava
la tua morbidezza concreta,
finché si chiusero
le tue mani sul mio petto
e lì come due ali
terminarono il loro viaggio.

Pablo Neruda

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L'Europa delle Costituzioni!

Quando si parla di Unione Europea, i cittadini di questa Comunità li possiamo dividere in tre categorie fondamentali, quelli che sono a favore, quelli che sono contro e quelli che come me sono contro questo tipo di Unione Europea!
Le ragioni di questa mia posizione che, preciso, non sono antieuropeiste, ma contro le attuali modalità con cui si vuole tenere unita L’Europa, sono di diversa natura, giuridica, economico-finanziaria, sociale e culturale, vi sembra poco?!
Per quanto concerne le mie competenze, vorrei soffermarmi su quelle di tipo giuridico, che a loro volta possono differenziarsi nei diversi settori del Diritto Costituzionale, Amministrativo, Penale etc.
All’università, di solito durante le lezioni, ci viene insegnato che la pietra angolare su cui viene costruito l’edificio istituzionale di una nazione è la Costituzione, per la filosofia generale del diritto –dottrina pura del diritto- la Grundnorm secondo la teoria Kelseniana, oppure, quella più vicina a noi, la teoria Istituzionalista di Santi Romano.
Gli Stati europei, hanno trasferito una parte rilevante delle loro funzioni pubbliche, grazie all’opera dei Trattati, all’Unione Europea, la quale finchè non sarà dotata di una vera Costituzione, presenterà sempre gravi problemi di rappresentatività democratica e quindi di tutte quelle garanzie costituzionali per la conquista delle quali i nostri Padri hanno combattuto e alla fine hanno sancito.
Come ben sappiamo il Trattato con cui viene adottata una Costituzione in Europa, Roma 29/10/2004, ha subito uno stop alla Sua ratifica, dall’esito negativo dei Referendum in Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Danimarca; la conseguenza è che gli Stati Nazionali hanno ceduto grosse quote della propria Sovranità ad un Organismo U.E. che non lì garantisce da un punto di vista Costituzionale. Basterebbe questa semplice evidenza, ad invalidare qualsiasi decisione della U.E. e quindi dei Suoi principali Organismi(!?)
In questo contesto, la democrazia politica, il consenso maggioritario, lo stesso diritto di cittadinanza, è completamente smarrito, questi elementi che hanno sempre operato come fattori di inclusione, affermazione dell’eguaglianza ed espansione dei diritti, subiscono nell’ambito della U.E. una forte contrazione, proprio perché non tutelati principalmente a livello costituzionale.
Le crisi delle Sovranità nazionali – vedi caso Grecia, Italia, Spagna, Irlanda, Portogallo, http://www.youtube.com/watch?v=prxurL-iunQ – connessa all’impossibilità di creare norme giuridiche che vadano ad incidere sostanzialmente sulla natura dei problemi, il fatto che molte norme vigenti negli Ordinamenti dei Paesi, sono di origine extra-statale (europea o internazionale), non filtrati da principi costituzionali, pongono seri problemi in termini di Diritto Positivo e Stato di Diritto (?!)
Il declino degli Stati nazionali, va di pari passo con il declino della democrazia politica e dello Stato di Diritto, nuovi organismi si sono affacciati sul panorama internazionale, F.M.I., Banca Mondiale, B.C.E., W.T.O., i cui membri non sono eletti con procedure democratiche, costoro giocano la loro partita approfittando delle forti lacune presenti nel Diritto Positivo Europeo, con il tempo consolideranno e concentreranno sempre più il potere nelle loro mani a scapito dei Popoli, della democrazia, e di tutti quei valori che ci sono stati consegnati e che noi abbiamo il dovere di CUSTODIRE, della Costituzione più bella del mondo!!!

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groucho

L’approccio all’informazione è diventato sempre più problematico.

Ognuno di noi segue diverse modalità per tenersi informato su tutto ciò che gli accade intorno!

Dalle forme classiche giornali, radio, TV, si arriva a quelle più “tecniche”, almeno nella misura in cui si può tendere all’approfondimento di quelle tematiche che ci interessano maggiormente!

In linea generale, con qualche piccola eccezione, l’informazione che passa attraverso i canali classici, è abbastanza omologata, quasi sempre gestita dagli stessi gruppi di potere e spesso impersonificata dagli stessi personaggi!

Capita spesso di assistere a un dibattito politico in cui i soliti giornalisti, pongono le solite domande ai soliti politici, le cui risposte possiamo intuirle prima che essi stessi rispondano perché conosciamo bene il loro modo di pensare!

In molti talk show da anni i soliti conduttori invitano i soliti idioti a rispondere alle solite domande, quasi tutti mancano sempre di coerenza, competenza e veridicità!

Dal confronto tra questi personaggi, il dibattito spesso ne esce svilito, poco costruttivo a dir poco dispersivo, a pagarne le conseguenze è l’ascoltatore, così come il lettore, sempre più confuso, sempre più spaurito, incline al qualunquismo perchè non riesce a costruirsi una visione organica sul tema dibattuto!

Mi sono sempre chiesto cosa pensano di concludere quelle testate giornalistiche che presumono di “fare informazione” invitando i soliti Giuliano Ferrara, Vittorio Sgarbi, Giuseppe Cruciani, Filippo Facci,  Pietrangelo Buttafuoco, Paolo Mieli, Carlo Rossella, oppure quelli che io ritengo ottimi giornalisti come Marco Travaglio, Massimo Gramellini, Aldo Cazzullo, Gian Antonio Stella, Ferruccio De Bortoli, Piero Ostellino, Sergio Rizzo, Federico Rampini, Massimo Franco, che si confrontano con personaggi del calibro della Carfagna, Gasparri, D’Alema, Rutelli, Salvini, Cota, Brunetta, la Russa, Rotondi, Gelmini, etc., etc…………………..!?

E’ un pò come cavare succo dalle rape!

Se va bene almeno uno dei due interlocutori è incompetente, o nel fare le domande o nel dare le risposte! Ma vuoi mettere lo “spettacolo” che pone in essere un personaggio come Sgarbi, o Ferrara, o Facci…?!

E Poi dicono che il comico è Grillo o Crozza…!?

 

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Post in Pillole

Post in Pillole

a- Il Papa Francesco e Il Presidente della Camera Laura Boldrini, parlano lo stesso linguaggio in termini tutela delle classi più deboli.

b- Il PDL brama per partecipare alla formazione di un Governo, non perché ha cura degli interessi di quegli italiani che non arrivano a metà mese, ma perché teme che un Decreto anticorruzione, una revisione e applicazione della Legge sul conflitto d’interessi, possano compromettere le sorti del proprio leader, per non parlare di una eventuale nuova Legge elettorale!!!

c- Ma in una logica di collaborazione e buona volontà il PD non avrebbe dovuto dare una Presidenza di una delle due Camere al Movimento 5 Stelle?!

d- Il Presidente della Camera Laura Boldrini, nel discorso d’insediamento alla Camera, ha parlato di difesa della donna da ogni forma di violenza, tutela delle classi più deboli, valori costituzionali, integrità morale e molto altro ancora, non una volta i rappresentanti del PDL hanno applaudito, anche se si parlava di VALORI super partes che travalicano gli schieramenti politici. Trovo tutto ciò assolutamente spregevole, vergognoso, indecente!!!

e- Invito il Presidente del Senato dott. Piero Grasso, in riferimento al Suo discorso d’insediamento in cui ha parlato di far chiarezza sulle stragi avvenute in Italia, a vedersi il film di Paolo Sorrentino, Il Divo… … …?!

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Musica per i miei sensi

Per questo fine settimana vorrei proporvi un gruppo di Minneapolis, si chiamano POLICA, si pronuncia POLISCIA, la voce solista è della giovanissima Channy Leaneagh, che in molti paragonano a DIDO!
E’ inutile che vi dica che trattasi di musica contaminata in cui gli elementi principali sono il R&B e funky, l’effetto finale è quasi ipnotico, la bravissima Channy ci trascina con lei in una dimensione in cui le uniche distorsioni sono quelle del sintetizzatore!

Ecco quel che ho da dir sulla musica: ascoltatela, suonatela,amatela, riveritela e tenete la bocca chiusa.
Albert Einstein

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Il declino industriale dell'Italia

Qualcuno sta cercando di rimischiare le carte, in maniera tale che comunque vadano le cose, si troverà sempre con tre assi in mano, ergo il mazzo è truccato!?
La fine delle ideologie, il passaggio dall’homo politicus, all’homo oeconomicus, relega le società contemporanee nell’ambito di modelli esistenziali votati pressocchè alla massimizzazione dei profitti a discapito di chiunque possa in qualche modo opporvisi. Questi modelli comportamentali hanno come fine la dittatura dei capitali, masse enormi di ricchezze, assolutamente libere nel perseguire in tutte le maniere, modi e misure fini che hanno lo scopo principale l’accentramento del potere e quindi anche delle decisioni, in capo a pochi uomini e/o organizzazioni.
Tutto quello che gli stati nazionali, avevano costruito dal dopoguerra ad oggi, la crisi economica, dettata da un sistema finanziario truffaldino, impone un’opera di razionalizzazione dell’apparato produttivo.
In Italia il processo di deindustrializzazione, è ormai in atto da diverso tempo, il via lo diede il buon Prodi con l’anomalo smembramento dell’IRI; da quel momento in poi la spina dorsale dell’apparato industriale italiano è soggetta a operazioni di dismissioni, acquisizioni, fallimento.
Aziende dell’importanza non solo economica, ma anche strategica come la Olivetti – elettronica e informatica-, Montedison –chimica-, ILVA di Taranto –acciaio-, Richard Ginori, non esistono più o sono in forte crisi, le acciaierie Lucchini spa sono passate ai russi di Severstal, il colosso italiano dell’energia Edison è passato, grazie a un’OPA, a Transalpina di energia, società controllata pariteticamente dal gruppo francese Edf , altre aziende tipo Galbani, Invernizzi, Parmalat acquisite dalla francese Lactalis, altre tipo Buitoni, Motta, Valle degli orti, Perugina, rilevate dalla Svizzera Nestlè, L’Algida, Bertolli, Santa Rosa acquisite dalla Unilever, Ducati nelle mani della Volkswagen AG, la stessa fine hanno fatto marchi storici tipo , Pucci, Bulgari, Valentino, Ferrè, Gucci, altre aziende tipo FIAT, Candy ed Electrolux, Bialetti, laOmsa, Geox, Benetton, Stefanel, delocalizzano
Ora il mio non è un sussulto di nazionalismo, ma vorrei far presente che in altre nazioni tipo Inghilterra con la Golden share e in Francia con l’Action specific, gli stati nazionali, hanno la possibilità di opporsi all’acquisizione da parte di aziende estere di settori ritenuti di importanza stategica nazionale (?!)
Mi chiedo come un Paese come l’Italia di trasformazione della materia, possa affrontare le sfide del prossimo millennio senza l’esistenza di settori così importanti, ci vorrebbero relegare al paesello di provincia tutta pizza e mandolini e magari qualche fetta di polenta, un pizzico di turismo e il piatto è servito?!
La struttura economica di un Paese è fatta di aziende grandi e una miriade di aziende medio-piccole che coadiuvate da un sistema finanziario sano concorrono al miglioramento della società nella quale sono integrate, venendo a mancare a queste qualsiasi potere decisionale si rischia, vedi il caso Bridgestone di Bari, ma i casi sono tanti altri, che tali aziende chiudono, anche se sono con un bilancio in attivo, efficienti da un punto di vista aziendale, efficaci da un punto di vista produttivo e culturale.

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Habemus Papam:

Habemus Papam:

Annuntio vobis gaudium magnum;
Habemus Papam:

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crateri

il blog di eliana petrizzi

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