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Archive for febbraio 2013

Se Maometto non va alla montagna, allora la montagna andrà da Maometto

Ricostruiamo attentamente l’iter che dovrebbe portare alla prossima legislatura.
Il Presidente della Repubblica apre le consultazioni per individuare il potenziale Presidente del Consiglio in grado di formare un governo che possa ottenere la fiducia dalla maggioranza del Parlamento.
Ascolta i Capi dei Gruppi parlamentari, rappresentanti delle coalizioni, le delegazioni politiche con l’aggiunta dei Presidenti dei due rami del Parlamento…
Anche se non espressamente previsto dalla Costituzione, il conferimento dell’incarico può essere preceduto da un mandato esplorativo che si rende necessario quando le consultazioni non abbiano dato indicazioni significative.
Il Capo dello Stato non è giuridicamente libero nella scelta dell’incaricato, essendo vincolato al fine di individuare una personalità politica in grado di formare un governo che abbia la fiducia del Parlamento.
L’incaricato, che di norma accetta con riserva, dopo un breve giro di consultazioni, si reca nuovamente dal capo dello Stato per sciogliere, positivamente o negativamente, la riserva.
Ora le soluzioni sono due o Napolitano da l’incarico a Bersani, ma è assai difficile che ottenga la fiducia!?
Oppure Napolitano da l’incarico a Peppe Grillo e Bersani si adegua all’agenda di Grillo – gli conviene-, del resto se per Bersani è stato facile appoggiare una legislatura di centro-destra come quella formata da Monti, dovrebbe essere per lui più semplice, più conveniente, più etico appoggiare una legislatura programmatica di transizione con Peppe Grillo Presidente del consiglio.

Tra le cose più semplici da fare:
– Nuova Legge elettorale
– Legge anticorruzione, rigidissima.
– Legge sul conflitto d’interessi
– Riduzione della spesa pubblica improduttiva –costi della politica, della burocrazia di vertice (stipendi e pensioni d’oro)-
– Riassetto della RAI revisione legge Mammì
– Revisione del Fiscal Compact
– Tobin tax più tassazione dei super patrimoni
– Ridefinizione in sede europea dei parametri UE ai sensi del famoso rapporto Delors
– Ma soprattutto eliminare tutto quel pattume di “Leggi” poste in essere dalle legislature Berlusconi

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Il gioco vale la candela

Ogni anno la Commissione Europea, nella persona di Olli Rehn, rimanda all’anno successivo le previsioni di crescita!
Notizia di oggi: le previsioni sono ancora nefaste per l’occupazione in Italia. Secondo le stime dell’Unione europea infatti ,“nel 2013, sulla base della nuova contrazione dell’economia, la disoccupazione in Italia aumenterà di un altro punto”: dal 10,6% del 2012 all’11,6% del 2013 e nel 2014 toccherà l’11,4 per cento. La situazione è negativa anche nell’Eurozona dove la disoccupazione peggiorerà ancora a causa della “debolezza dell’attività economica”: si stima che nel 2013 raggiungerà il 12,2% e nel 2014 resterà al 12,1%, contro le precedenti previsioni a 11,8% e 11,7 per cento.
Intanto la recessione colpirà tutta la zona euro: secondo le stime di Bruxelles, il pil Ue nel 2013 non andrà oltre -0,3%, e la ripresa ci sarà solo a fine anno, riportando a una crescita positiva nel 2014 con +1,4 per cento…
Nel 2012 dicevano che la ripresa ci sarebbe stata nel 2013!
Ora dico io, è mai possibile che, nonostante gli enormi poteri e strumenti messi a disposizione della Commissione Europea, fondi, centri studi, di ricerca e tra le migliori menti finanziarie al mondo, le previsioni, le indagini, le statistiche sul futuro dell’Europa siano condotte con tanta approssimazione!?
Non viene fornito un programma serio e valido da un punto di vista tecnico-giuridico che ci dica TOT sacrifici, in TOT anni, con TOT risultati; si va avanti per tentativi, intanto la gente è disperata, si pagano tasse inutili, che non migliorano nessun indice e mi chiedo se il gioco vale la candela(!?)

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Il male oscuro

Fanno dei danni enormi al sistemo Politico-istituzionale italiano, eppure nessuno li chiama mai in causa circa le loro responsabilità, neanche in campagna elettorale! Di chi sto parlando? Ma del sistema di Burocrazia che vige nella pubblica amministrazione italiana, soprattutto quella di vertice!
Vi è mai capitato di notare che molto spesso, nella nomina di un Ministro della Repubblica, venga chiamato un politico che non ha nessuna competenza in quel settore che dovrebbe gestire, se prendiamo ad esempio l’ultima Legislatura, democraticamente eletta – ai sensi del porcellum- nomi quali Gelmini (Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca), Roberto Maroni (Interni), Ignazio La Russa (Difesa), Claudio Scajola (Sviluppo economico), Mara Carfagna, Ministro senza portafoglio (Pari Opportunità) e via di seguito…vi dicono niente?!
Il Ministro in questione che non ha competenze nel settore che dovrebbe gestire, ha due possibilità per lavorare, o si affida a quei funzionari che da sempre, per vincita di un concorso pubblico, gestiscono quel settore, fidandosi dei loro lavori e/o consigli, oppure cooptano una schiera di esperti del settore, pagati profumatamente –nella maggior parte dei casi vicini ai partiti- per imparare qualcosa e per farsi preparare degli abbozzi di Disegni di legge che rispettino quei principi di interessi che la loro parte politica tutela maggiormente, dopodichè si passa al vaglio delle rispettive Commissioni parlamentari.
In quest’ottica un ruolo di fondamentale importanza lo svolgono gli Uffici Documentazione e Studi di cui entrambe le Camere godono.
Nell’ultimo Governo Monti, molti di questi alti funzionari sono saltati fuori, tipo: Interni, Anna Maria Cancellieri, Economia e Finanze, Vittorio Grilli e Gianfranco Polillo, Antonio Catricalà, segretario del Consiglio dei Ministri con delega, Pubblica Amministrazione e Semplificazione, Filippo Patroni Griffi, Politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania, Coesione territoriale Ministro Fabrizio Barca – l’unico che salvo tra tutti-, per non parlare di Mario Draghi ex Direttore generale del Tesoro.
Tutte queste persone, oltre a guadagnare l’ira di Dio, molto di più rispetto ai politici e per sempre, hanno lavorato e lavorano indistintamente sia per il centro che per la destra che per la sinistra, naturalmente dando di più o di meno in relazione alla loro professionalità, convinzione politica e perché no simpatia!
Il succo di questo ragionamento è, e badate bene che queste dinamiche sono comuni a tutti gli altri Enti territoriali, Regione, Provincia per arrivare ai singoli Comuni, che i politici vanno e vengono, i burocrati restano.
Direttori generali, dirigenti, alti funzionari e manager assunti in vario modo, durante la loro carriera si rendono responsabili di scelte che pesano fortemente sulla vita pubblica italiana, sia a livello economico che sociale e culturale, e mentre le responsabilità di tali scelte rimbalzano da un politico all’altro, nessuno mai chiama in causa, eppure gli strumenti amministrativi ci sono, le forti responsabilità di questa classe di burocrati, che sono tra i principali artefici della dimensione della crisi italiana.
L’utilizzo dei titoli tossici all’interno del sistema della pubblica amministrazione italiana, l’utilizzo a forme di indebitamento con banche d’affari private, l’anomalo smembramento dell’ex IRI, l’attuale processo di deindustralizzazione a cui l’Italia è sottoposto, l’accettazione supina di misure legislative profondamente anticostituzionali, vi ricordo tra tutte l’abolizione da parte dell’amministrazione Clinton della Glass-Steagall Act con cui si poneva fine alla separazione tra attività bancaria commerciale e d’investimento, legittimando la nascita di grandi conglomerati finanziari (Merrill Lynch, Bear Sterns, Lehman Brothers, Goldman Sachs e Morgan Stanley) e favorendo negli anni successivi la deregolamentazione del trading dei derivati e dei Credit default swap (CDS) (in particolare attraverso il Commodity futures modernization act), e il ricorso alla cartolarizzazione dei titoli obbligazionari; per l’amor di Dio ricordatelo sempre questo è il passaggio fondamentale che ha dato il via alla crisi, perché successivamente il Governo del buon Prodi recepiva tale indirizzo contro lo spirito dettato dall’art. 47 della Costituzione che pone un fine sociale all’utilizzo dei capitali finanziari.
In tutti questi passaggi, in tutte queste scelte hanno avuto e hanno una forte responsabilità i burocrati di vertice, che hanno sempre saputo e ignorato i dati forniti da agenzie pubbliche e private – una tra tutte ISTAT-, hanno omesso i controlli –vedi caso Monte dei Paschi di Siena, IOR- hanno coperto – vedi ruolo Bankitalia-, hanno deviato, vedi stragi di mafia.
Coloro che conoscono un pò di Storia della Pubblica Amministrazione, sanno che in altri Paesi- Francia, Germania, Austria, Paesi scandinavi- queste cose non possono succedere o per lo meno non si verificano nella stessa dimensione perché hanno una burocrazia perfettamente uniformata a un codice etico di stampo napoleonico e/o weberiano che consolidato in un solido sistema istituzionale anticorruzione, identifica forma, funzioni e doveri di coloro che non a caso vengono definiti SERVITORI DELLO STATO.

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Finchè ci sono loro, tutti loro, questo Paese non cambierà mai!
Il pubblico di San Remo credendo che Claudio Bisio c’è l’avesse con la classe politica, va giù con gli applausi, poi
Bisio:<< io quando dicevo tutti a casa, non stavo parlando degli eletti, ma degli elettori…Stavo parlando di noi italiani, perchè siamo noi i Mandanti………!!!

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RelaxFood

RelaxFood

Il popolare comico TV Maurizio Crozza, nel suo show televisivo, Crozza nel Paese delle meraviglie, ha preso di mira un programma di cucina in onda sul canale televisivo Cielo, dal titolo Masterchef.
Per tutti coloro che non lo conoscono, e vi garantisco che non vi perdete niente, aspiranti cuochi o amanti della cucina in generale, si cimentano in una gara in cui dei severissimi giudici, dicono grandi chef o critici dell’arte culinaria, giudicano con estrema cattiveria le portate elaborate dai partecipanti!
Premesso che ho qualche serio dubbio sulle capacità culinarie di questi tre uomini, e poi neanche una donna tra di essi (?!) In realtà mi è bastato guardarlo per caso, per rendermi conto di quanto sia abominevole questa trasmissione, mi spiego:<< Per me la cucina, il buon mangiare è anche l’approccio con un buon piatto, ma in generale con il cibo, è una gioia, una scoperta di sapori e sensazioni che in alcuni casi riescono persino a riconciliarmi con gli aspetti più introversi del mio animo, e vi garantisco che non è facile! Attraverso un buon piatto, senza nessune pretese, fatto con semplicità, cura e passione, tutti i sensi sono variamente sollecitati a riequilibrarsi secondo canoni estetici e psicologici superabili soltanto da quel disordine sentimentale che subentra con l’innamoramento…!
Un buon piatto è un bacio, è una carezza è un sorriso che fissa nella memoria storica dell’assaporatore, quell’attimo, quella compagnia, quel dialogo, quel vino e magari quello che può conseguire da quell’incontro, un amaro, un buon sigaro, un libro e forse un bacio………!?
Al contrario in Masterchef, l’approccio con il cibo e con la cucina in generale, viene fatto vivere con ansia, con apprensione con scostumatezza e direi anche con tanta approssimazione.
Ciò che è gioia, pausa, rilassamento, viene trasformato in paura, stress, tensione, vi lascio immaginare quello che può derivare da un piatto accompagnato da sensazioni così negative…?!
E’ vero è un gioco, a cui partecipano persone che pur di apparire sono disposte a tutto, anche a farsi umiliare; se potessi consiglierei a tutti costoro di avere più rispetto per se stessi e per la loro idea di cucina e se proprio vogliono dedicarsi a quest’arte, lasciare che a giudicarli siano gli amici, i clienti e non tre soggetti che non hanno proprio nulla da insegnare in questo settore.

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Il segreto di Pulcinella!

Siamo a carnevale, festa in maschera; certo ci sono molti uomini e donne che non avrebbero bisogno di travestirsi perché lo fanno tutti i giorni, anche se con delle piccole varianti, infatti c’è chi lo fa per sopravvivere, chi lo fa per crisi d’identità e chi lo fa per mestiere e sono i peggiori, tra di essi la nostra classe, pardon la nostra casta politica né è un’esemplificazione dell’eccellenza!
Professionisti, mafiosi, soubrette si reinventano un percorso esistenziale, nelle mentite spoglie della politica, magari convinti di avere qualche cosa da dire o da fare (?!) La pericolosità sociale di costoro è raccapricciante, intere comunità, grazie anche alla nostra Legge elettorale, il porcellum per intenderci, sono “rappresentate” da individui che non hanno nessuna coscienza sociale e neanche sono a conoscenza della pur minima nozione di Stato. Eppure sono lì travestiti da servitori dello Stato e quindi dei cittadini certi che le loro pratiche in pensieri, opere e missioni (?!), possano in qualche modo rappresentare le istanze della collettività!
Gli esempi sono tanti, classificabili per squallore, incapacità, disonestà e superbia, i fatti e gli uomini protagonisti di cotanta miseria, lì conoscete un po’ tutti, molti di questi sono stati ricandidati alle prossime politiche, molti di questi saranno rieletti, non c’è rimedio non c’è soluzione, l’unica possibilità che abbiamo, almeno valida per i credenti, è pregare… … …!

Haa!?
Dimenticavo, il segreto di pulcinella lo troverete nel P.S.
Alla fine del Canto…!?

Segue traduzione

Miserere
Miserere mei, Deus, secundum magnam
misericordiam tuam.
Et secundum multitudinem miserationum tuarum,
dele iniquitatem meam.
Amplius lava me ab iniquitate mea:
et a peccato meo munda me.
Quoniam iniquitatem meam ego cognosco:
et peccatum meum contra me est semper.
Tibi soli peccavi,
et malum coram te feci:
ut justificeris in sermonibus tuis,
et vincas cum judicaris.
Ecce enim in iniquitatibus conceptus sum:
et in peccatis concepit me mater mea.
Ecce enim veritatem dilexisti:incerta et occulta
sapientiae tuae manifestasti mihi.
Asperges me hyssopo, et mundabor:
lavabis me, et super nivem dealbabor.
Auditui meo dabis gaudium et laetitiam:
et exsultabunt ossa humiliata.
Averte faciem tuam a peccatis meis:
et omnes iniquitates meas dele.
Cor mundum crea in me, Deus:
et spiritum rectum innova in visceribus meis.
Ne projicias me a facie tua:
et Spiritum sanctum tuum ne auferas a me.
Redde mihi laetitiam salutaris tui:
et spiritu principali confirma me.
Docebo iniquos vias tuas: et impii ad te
convertentur.
Libera me de sanguinibus, Deus, Deus salutis
meae: et exsultabit lingua mea justitiam tuam.
Domine, labia mea aperies:
et os meum annuntiabit laudem tuam.
Quoniam si voluisses sacrificium, dedissem utique:
holocaustis non delectaberis.
Sacrificium Deo spiritus contribulatus:
cor contritum, et humiliatum,
Deus, non despicies.
Benigne fac, Domine, in bona voluntate tua Sion:
ut aedificentur muri Jerusalem.
Tunc acceptabis sacrificium justitiae,
oblationes, et holocausta:
tunc imponent super altare tuum vitulos.

Traduzione

Pietà di me, o Dio, secondo la Tua
grande misericordia.
E secondo l’abbondanza della Tua compassione
cancella la mia colpa.
Di più, lavami dalla mia colpa
e mondami dal mio peccato.
Poiché la mia colpa io la riconosco,
e il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di Te soltanto ho mancato
e ciò che per Te è male io l’ho fatto:
cosicché Tu risulti giusto nelle tue parole
e prevalga nell’emettere il giudizio.
Ecco, infatti, io sono stato concepito nella colpa
e nel peccato mi ha concepito mia madre.
Ecco, infatti, tu ami la verità: i segreti
della tua sapienza mi hai rivelato.
Purificami con issopo e sarò mondato;
lavami e sarò bianco ancor più della neve.
Fammi sentire gioia e letizia,
esulteranno le ossa afflitte.
Distogli il Tuo sguardo da ogni mio peccato,
cancella tutte le mie colpe.
Crea in me un cuore puro, o Dio,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non respingermi dalla Tua presenza
e non privarmi del Tuo santo Spirito.
Restituiscimi la gioia della Tua salvezza,
e rinforzami nello spirito originario.
Insegnerò le Tue vie agli erranti, i peccatori a
Te torneranno.
Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, e
la mia lingua esalterà la Tua giustizia.
Signore, apri le mie labbra,
e la mia bocca proclamerà la Tua lode;
poiché se Tu avessi voluto un sacrificio l’avrei fatto senz’altro:
non verrai compiaciuto dagli olocausti.
Uno spirito contrito è il sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato,
tu, o Dio, non disprezzi.
Nel Tuo amore favorisci Sion,
siano rialzate le mura di Gerusalemme.
Allora gradirai il culto prescritto,
sacrifici e olocausti:
allora immoleranno vitelli sul Tuo altare.

P.S. Durante la copertina di Neri Marcorè, che per l’occasione sostituisce Maurizio Crozza a Ballarò, il comico si rende protagonista di una battuta su Mara Carfagna: “Meno male che c’è lei, così qualcosa si alza sempre”. L’onorevole però si irrita parecchio e chiede spiegazioni al conduttore Giovanni Floris: “Pretendo delle scuse da Neri Marcorè per la […]

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L’uomo forte del Vaticano

L'uomo forte del Vaticano

Elezioni, elezioni, manca solo la Repubblica di S. Marino e poi si vota su tutta la penisola Italiana;
propongo di invertire i sistemi elettorali tra Repubblica italiana e Stato del Vaticano, in maniera tale da ricondurre gli italiani ad un Conclave o al massimo ad un Concistoro e lasciare al Vaticano il porcellum… … …!?
Hai visto mai…?!

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crateri

il blog di eliana petrizzi

Photo Designer and Art Interior

L'Arte della fotografia intesa come espressione di vita.

Le Ricette di Cle

Ricette collaudate per ogni occasione

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Marco Guzzini - Tratti e Spunti

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Mi sento un po' come un contenitore di chiacchiere, come una cassetta della posta, tutti ci imbucano qualcosa e poi se ne vanno più leggeri, mentre io mi sento sempre più pesante.

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