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Archive for giugno 2012

Dopo una lunga e attenta analisi, ho cercato di tirare le fila del ragionamento circa quelli che per me rappresentano i principali responsabili della crisi che attanaglia i Paesi e in particolar modo l’Europa!
Un ruolo di primaria importanza in questa crisi, la esercitano due istituzioni nate dagli accodi di Bretton Woods – cioè Il FMI e la Banca Mondiale a cui è da unirsi il ruolo fondamentale esercitato dal WTO che prima si chiamava GATT.
Queste istituzioni furono create con l’intento fortemente politico, di creare ordinamenti sovranazionali.
Da Wikipedia, vi traccio un breve riassunto di quello che sono stati gli accordi di Bretton Woods: Tali accordi furono il primo esempio nella storia del mondo di un ordine monetario totalmente concordato, pensato per governare i rapporti monetari fra stati nazionali indipendenti; essi prevedevano sostanzialmente due punti programmatici fondamentali, il primo, l’obbligo per ogni paese di adottare una politica monetaria tesa a stabilizzare il tasso di cambio ad un valore fisso rispetto al dollaro, che veniva così eletto a valuta principale, consentendo solo delle lievi oscillazioni delle altre valute; il secondo, il compito di equilibrare gli squilibri causati dai pagamenti internazionali, assegnato al Fondo Monetario Internazionale.
Fino all’inizio degli anni ’70, il sistema fu efficace nel controllare i conflitti economici e nel realizzare gli obiettivi comuni degli stati, sempre con le stesse immutate condizioni che l’avevano generato, poi la crisi di tale sistema che molti fano coincidere con la guerra in Vietnam, che fece aumentare fortemente la spesa pubblica statunitense, mise in crisi il sistema, si giunse così all’accordo Smithsonian Agreement del 1971, con cui il Gruppo dei Dieci mise fine agli accordi di Bretton Woods.
Il dollaro fu svalutato e si diede inizio alla fluttuazione dei cambi. Lo standard aureo fu quindi sostituito da un non sistema di cambi flessibili. L’assenza di un sistema monetario è stata in seguito lievemente mitigata prima dall’introduzione nel 1979 del Sistema monetario europeo e poi dall’introduzione nel 1999 dell’euro.
È da notare che le istituzioni create a Bretton Woods sopravvissero alla caduta del gold standard, pur rivedendo i propri obiettivi. Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca mondiale sono ancora oggi in attività!
Il danno era fatto!
BCE e FMI, divennero in brevissimo tempo, in un’epoca in forte globalizzazione, i principali fautori della liberalizzazione dei capitali e la principale vittima di questa liberalizzazione è stata la sovranità degli Stati nazionali, i quali hanno di fatto perso qualsiasi capacità regolativa, orientativa e impositiva sui capitali; vorrei far giusto presente che la nostra Costituzione di fatto prevede ancora “limiti all’iniziativa economica privata in ragione dell’utilità sociale, della sicurezza, della libertà e della dignità umana…
In poche parole possiamo affermare che la liberalizzazione dei capitali, ha causato la neutralizzazione della democrazia, il gioco è fatto, una volta eliminata la democrazia, non c’ è nessun altro potere da sopprimere, nessun altro ostacolo si frappone all’imperio del capitale e lo Stato, globalizzato, divenne non più Stato!
I primi a rendersi conto che il mondo stava cambiando furono Ronald Reagan e Margaret Thatcher, che di fatto, subito iniziarono a demolire le basi dell’edificio normativo e istituzionale del Walfare-State.
Lo Stato Sociale restava il nemico da abbattere per i capitali liberalizzati, è l’operazione riusciva facilmente attraverso una chiusura degli stessi, in tal modo si condizionavano le politiche economiche dei governi ormai concentrati su politiche della massima remunerazione dei capitali stessi.
Per rafforzare e amplificare tale processo, furono create altre Istituzioni sovranazionali, NAFTA che stabiliva l’immediata eliminazione di dazi doganali su metà dei prodotti statunitensi diretti verso Messico e Canada e la graduale eliminazione di altri diritti doganali durante un periodo di circa 15 anni. Prevedeva inoltre la rimozione delle restrizioni fino ad allora vigenti su molte categorie di prodotti, inclusi motoveicoli, componenti di auto, computer, tessili e prodotti agricoli; – MERCOSUR è il mercato comune del Sud, il compio di tali istituzioni è esplicitamente quello di controllare gli stati nazionali con parametri tutti inerenti a una logica di liberalismo.
Le politiche Keynesiane sono state mese all’indice, al loro posto sono subentrate quelle della cosi detta scuola di Chicago, i vati oggi sono Von Hayek e Milton Friedman, i quali sostituiscono lo stato con l’imprenditore, alla programmazione economica, l’iniziativa individuale, alla lotta alla disoccupazione quella all’inflazione.

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Da allora, nonostante sia passato molto tempo, nulla è cambiato, nell’ascoltare questa canzone le emozioni sono sempre le stesse, vere, violente, uniche.
Ma c’è una frase di questa canzone, che almeno nella mia grammatica interiore, ho sempre classificato tra le più belle e VIOLENTE che io abbia mai ascoltato.
Una frase che ancora oggi nell’ascoltarla, mi annichilisce, mi disorienta e mi turba come potrebbe esserlo una pioggia estiva, un tramonto autunnale o il sorriso
di un bambino… … …
Ecco la frase: Ancora oggi io non so se Dante era un uomo libero, un fallito o un servo di partito…
Non ho parole… … ……!?

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Trovo che sia assolutamente insopportabile la volontà, consapevole o inconsapevole che essa sia, da parte dei mass-media, di strumentalizzare l’opinione pubblica, non è tanto il modo né la maniera o la misura delle notizie che ci vengono propinate  che io contesto, bensì la scelta stesse delle notizie da dare e di conseguenza le modalità con cui queste notizie vengono propagandate molto spesso da commentatori incapaci o lottizzati.

Parto da quello che Noam Chomsky, celebre linguista, filosofo e teorico della comunicazione statunitense, ha affermato sul tema:<< Ha affermato di essere riuscito, grazie a un minuzioso lavoro di studio e interpretazione di una immensa mole di ogni tipo di documenti, a smascherare numerosi casi di utilizzo fraudolento delle informazioni, nonché a evidenziare la piattezza conformistica dei media.

Il meccanismo attraverso cui si attua questo livellamento, è costituito dalla “fissazione delle priorità”: esiste un certo numero di mezzi di informazione che determinano una sorta di struttura prioritaria delle notizie, alla quale i media minori devono più o meno adattarsi a causa della scarsità delle risorse a disposizione. Le fonti primarie che fissano le priorità, sono grandi società commerciali a redditività molto alta, e nella grande maggioranza sono collegate a gruppi economici ancora più grandi. L’obiettivo è quello che Chomsky definisce come la “fabbrica del consenso”, ossia un sistema di propaganda estremamente efficace per il controllo e la manipolazione dell’opinione pubblica>>:

In pratica ho l’impressione, che qualcuno o qualcosa mi dica:<< Tu devi giocare con questo mazzo di carte! Rispondo- ma questo mazzo di carte è truccato, perderò sempre se continuo a giocare con questo mazzo di carte!?

-Tu intanto continua a giocare, poi si vedrà…???!!!>>

I conti non mi tornano!?

L’altra faccia della luna esiste, ma ci viene continuamente nascosta dalla “cultura” dominante, perché essa è stata elaborata per consentire di detenere e rafforzare le proprie posizioni, mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità, è il modo migliore per controllare il consenso.

Anche là dove l’argomento è degno di nota –vedi crisi economica e sociale- esso ci viene proposto in maniera grossolana, artefatta, con tutte una serie di nozionismi inutili, approssimativi, vagamente accademici,da soggetti incompetenti o da politici senza vergogna per aver smarrito – se mai l’hanno avuto- il senso per lo Stato.

Ed ecco che ci troviamo un Bruno Vespa che mi intervista l’On. Brunetta, oppure Floris che a Ballarò intervista la Carfagna o una Lucia Annunziata che intervista un Tremonti, o un Gad Lerner in amabil soliloquio con l’economista di turno made in Bocconi il tutto annacquato da esperti quali Tito Boeri, Stefano Fassina, Lucrezia Reichlin, Luigi Zingales o Fiorella Kostoris e mediato da opinionisti quali Paolo Mieli, Enrico De Aglio, Nicola Porro, Maurizio Belpietro, Mario Giordano- Galli della loggia, Beppe Severgnini … … …ma che cosa si può pretendere di capire ascoltando questi soggetti?

Il bello è che esiste una cultura, non ufficiale, molto spesso sabotata, osteggiata allo stesso modo in cui un tempo la Chiesa metteva all’indice i “libri proibiti”, che difficilmente passa attraverso i grandi media, è fatta di libri, di web e anche di radio in cui per un attimo, ma solo per un attimo grandi uomini del calibro di Noam Chomsky, Edward Herman,  Joseph Stiglitz , il Nobel Amartya Sen ,Zygmunt Bauman, Habermas, Jürgen e altri ancora, ti dicono qualcosa di diverso, allora ti si apre un mondo diverso, in cui la materia del contendere cambia prospettiva, in cui l’approccio è meno dogmatico e l’analisi coincide molto spesso con le soluzioni, non c’è aberrazione del pensiero, non c’è una percezione psicologica della realtà destinata alla strumentalizzazione dello spirito e neanche la inconsapevole visione di un’umanità alla deriva socio-culturale.

Prendere atto e quindi interiorizzare questo pensiero, è l’unico strumento che abbiamo per immunizzarci dalla cultura dominante, formerà il nostro spirito critico, forse non saremo in tanti per fare una rivoluzione, ma vuoi mettere a come ci si sente dopo aver letto una bella poesia… … …?!

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C’è stato un momento nella storia della musica italiana contemporanea, in cui sembrava che l’Italia avesse imboccato la strada giusta, per fare arte con la musica, era l’epoca del Banco del Mutuo Soccorso, della PFM, del Perigeo, di Napoli Centrale, Avion Travel, Nomadi… poi tutto finì, tanti buffoni, tanti menestrelli da strapazzo usciti fuori dai migliori laboratori di marketing, con poche, rare eccezioni!
Vorrei proporvi questo pezzo del BMS, da brividi…ma ditemi voi, avete mai sentito una voce più bella di quella di Francesco di Giacomo?!

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L’estate ormai si approssima, tra di essa vedo ormai le mie origini svanire, nella stessa luce, il solito albero e il vecchio mare, tra il vento immortale, sembrano voler dire: ci siamo ancora.

Nuotare tra di essi mi è facile, mi sembra di non aver mai smesso di essere così leggero, come la prima volta, quando nacqui.

Tutto mi rimanda e culla.

Ascolto il mio lento fluire tra le cose e me stesso.

Sento il fluire del tempo attraverso l’acqua che un po ovunque mi prende e mi lascia, separandomi da quella spuma di mare che man mano modella questi miei pensieri tra il sole caldo e tutto ciò che riesce ad attraversarmi per trasferirsi altrove.

Se mi lasciassi andare, sarebbe un po come morire, ma la stanchezza mi porta altrove, dove trovo sabbia, passi e peso.

Tutto è più vicino a me e mi preme contro, fino al tramonto, prima che la sabbia cada via la dove tutto gli appartiene.

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Un vecchio proverbio, delle mie parti dice:<< Chi è sazio non crede a chi sta digiuno!>>:

Questa affermazione la utilizzo perché è particolarmente calzante per tutti coloro, soprattutto i grandi esperti, che quando parlano della situazione socio-economica italiana, dicono che noi stiamo meglio degli altri Paesi, che i nostri “fondamentali”, ci garantirebbero da una situazione di default tipo Grecia.

Perché è pur vero che il “nostro” problema principale è il debito pubblico, la corruzione, l’eccessiva burocratizzazione della pubblica amministrazione, la delinquenza, una sperequazione vergognosa, uno SPREAD che è alle stelle, un’inflazione che galoppa, una disoccupazione strutturale e stratificata per età e fasce territoriali, una classe dirigente incapace ed autoreferenziale… … …etc. ma i nostri fondamentali stanno bene (?!) Perché abbiamo un sistema industriale, soprattutto manifatturiero tra i migliori al mondo, un risparmio privato enorme, relativi titoli tossici, quote di debito di altri paesi sostenibili, perché questo se paragonato con quello, di quell’altro paese in cui il debito pubblico confrontato con la qualità dei servizi, in relazione all’indice ISTAT del costo della vita che grazie all’euro siamo riusciti ad evitare il baratro che altri hanno evitato grazie a una bilancia dei pagamenti sostenuta da un PIL parzialmente condizionato da un sistema bancario sano e persino superiore a quello di altri paesi che con manovre poco chiare cercano di speculare in una situazione in cui la borsa opera un differenziale che grazie al raggiungimento del pareggio di bilancio previsto per il 2013 a cui aggiungiamo il fiscal compact formalmente Trattato sulla stabilità, coordinamento e governance nell’unione economica e monetaria, ci porterebbe fuori dalla crisi!!!???

Grazie a Napolitano, Monti e ai partiti che responsabilmente sostengono il governo…!!!???

Scusate, lo sfogo, ma quando ci vuole ci vuole, ma che andassero tutti a fanculo!!!

Io, che vivo tra la gente, so solo che si “vive” male, il senso di infelicità, la percezione stessa della qualità della vita delle persone è peggiorata molto e le prospettive per il futuro non sono buone, qualche anno fa, si diceva che la gente non arrivava alla fine del mese, adesso molti arrivano alla fine della vita, non è un caso c’è chi sceglie la morte a una vita poco dignitosa, certo ognuno di noi ha una percezione della propria dignità, ma sentirsi impotenti di fronte all’abnegazione dei propri diritti di fronte a quello che l’illustre giurista Gianni Ferrara, chiama la Trimurti, cioè l’unione tra FMI, BCE e WTO, è davvero vergognoso!

Ricordo con piacere un’affermazione della Dichiarazione di indipendenza americana, che rivendica “ Il Diritto a essere Felici” e più precisamente:<< A tutti gli uomini è riconosciuto il diritto alla vita, alla libertà e al perseguimento della felicità>>: Insito in questo principio c’è la consapevolezza del presente, inteso come vita reale e non  delegata ad azioni passate o future, nel senso che non voglio pagare per gli errori fatti dalle generazioni passate né voglio fare sacrifici ulteriori per garantire, eventualmente, a chi verrà dopo di me di stare meglio! Anche perché non credo nella reincarnazione (!?)

Sarà un ragionamento egoistico, ma francamente non mi và di fare la fine dell’asino a cui mettevano davanti la carota per farlo camminare…?!

Ecco perché sostengo che chi è sazio fa presto a riempirsi la bocca con belle parole, grandi principi e fatue promesse, che lo vadano a spiegare a chi non arriva alla fine del mese, a un’intera generazione, che magari dopo tanti sacrifici per studiare, non riesce a ottenere un lavoro o un degno riconoscimento nella società civile, che lo vadano a spiegare ai propri figli cosa sono le privazioni, la fame, l’onore, la dignità, la solidarietà, l’onestà, se non belle parole di cui riempirsi la bocca durante i talk show televisivi…?!

Presumo che la mia vita sia adesso, sono anche disposto a fare dei sacrifici, ma facciamoli tutti insieme e proporzionalmente, sacrifici che prevedano modalità e tempi certi, che abbiano uno scopo comune, quello di migliorare la qualità della vita degli italiani, ma con questa classe politica, con l’attuale sistema istituzionale, ma dove ci avviamo!?

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E dopo tutto tacque…

Splendida improvvisazione jazz a RaiTunes. Paolo Fresu alla tromba e Omar Sosa al piano su un’inedita versione in chiave dub del classico jazz “Blue Room” di Chet Baker, realizzata da Luca Pernici.

Ascoltate un po di Chet Baker, o Dave Brubeck oppure Paul Desmond, e poi ditemi chi erano i Beatles…(?!)

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Un gruppo di artisti italiani, giusto perché non avevano niente da fare e per far sentire il loro impegno in politica, e per farsi un po’ di pubblicità, hanno deciso di candidare La Senatrice Emma Bonino per la prossima elezione alla Presidenza della Repubblica, visto che Il Pres. Napolitano, oserei dire per fortuna, ha deciso di non candidarsi.

Ora, vorrei essere molto schematico, nella mia esposizione, giusto perché la Bonino non è mica così peggio come i suoi colleghi, soltanto che non mi sono piaciute alcune sue posizioni in termini di politica estera.

Il vice presidente del Senato, che di sicuro ha collezionato durante la sua lunga carriera, sia a livello nazionale che internazionale, indubbi successi, dichiarò a proposito della guerra in Afghanistan:<< Abbandonare il paese in questo momento di rinascita sarebbe un grave errore e potrebbe creare una reazione a catena che porterebbe l’Afghanistan nel baratro della guerra civile>>:

In merito alle vicende Durante la carneficina denominata “Piombo Fuso” iniziata dopo che l’idf aveva violato la tregua e a questa violazione hamas aveva risposto con otto razzi kassam che avevano fatto ZERO vittime, dopodichè  Israele bombardò con le armi piu’ atroci un popolo che, rinchiuso in un recinto murato, non poteva sottrarsi alla decimazione, in una delle operazioni belliche piu’ vili degli ultimi 100 anni, Emma Bonino dichiarò:<< Hamas si è comportato in modo irresponsabile, anche rispetto ai palestinesi, quando ha deciso l’escalation militare che ha generato le reazioni israeliane che vediamo. E se per alcuni l’operazione “Piombo fuso” è sproporzionata, lo è altrettanto il lancio di migliaia di razzi in reazione ad un embargo economico. L’intera vicenda dimostra l’inarrestabile infognarsi di Israele, Hamas e della comunità internazionale nel buco nero del già noto e stranoto, con conseguenze che rischiano di sfuggire di mano a tutti>>:

Queste affermazioni, mi fanno pensare che la Bonino è una forte sostenitrice delle “guerre giuste” cioè“guerre che in certi casi sono giuste” e che conseguentemente “anche se fa male”, vanno fatte.

Questo è quello che non mi convince della Bonino, peccato che il Bagaglino abbia chiuso, eventualmente potevano pensare di candidare la Rosa Russo Iervolino, l’ex Sindaco di Napoli (che ha fatto così tanto bene!).

Dice il saggio:<< Dimmi con chi te la fai e ti dirò chi sei!>>

Ora vedete un po chi sono stati ex compagni di partito della Bonino!

Francesco Rutelli

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Daniele Capezzone

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Gaetano Quagliariello

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Giorgio Stracquadanio

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Marco Taradash

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Elio Vito

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Alfonso Pecoraro Scanio

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Marcello Pera

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Alessandro Meluzzi

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Franco Corleone

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Giuseppe Calderisi

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Ecco di cosa parlo, quando parlo di DANNO!!!

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Nel Trattato di Amsterdam, così come nei Trattati Europei e persino nel Trattato per l’organizzazione mondiale del commercio –WTO- (Una bestia nera che segnalo alla Vostra attenzione), una istituzione pariordinata all’ONU, si fa cenno “ alla qualità della vita”.

La qualità della vita, la possiamo considerare come la sommatoria di tutto ciò che apporta beneficio all’uomo, e che non si sostanziano in prodotti. Di per se, la qualità della vita, assume diversi contenuti in relazione ai beni che ci arrecano beneficio, tipo: la sicurezza, la cultura media della collettività, la compartecipazione di condivisioni, l’utilizzo sereno del tempo, la stabilità dei rapporti interumani, gli usi, le tradizioni che identificano un processo etico…Tutti questi beni, sono da noi graduabili in relazione all’importanza che si attribuisce a tali beni nel confrontarli con l’utilità che si ottiene dall’uso dei prodotti in genere.

Quando una comunità sceglie di perseguire un bene di tal genere, fa ricorso a strumenti amministrativi a cui, attraverso l’utilizzo di mezzi negoziali, ne affida la tutela.

Se una comunità è convinta di questa scelta, investirà uno Stato, il cui compito da quel momento in poi sarà di “vendere” quel prodotto, cioè la qualità della vita.

Ad esempio, noi conosciamo molte città dell’Umbria, della Marche e della Toscana, alcune di esse consorziate anche tra di loro, dove si vive meglio che in altri comuni addirittura molto più ricchi, nei primi c’è una percezione della vita migliore e la vita trascorre più piacevolmente che in altri comuni.

In poche parole, la qualità della vita, non è misurata dal PIL di una nazione, compito primario della collettività è quello di identificare il tipo di interesse che per sé è fondamentale, facendo in modo, attraverso la forma del negozio giuridico, venga, creato e salvaguardato quel bene.

Quando finalmente ci sarà concesso il diritto-dovere al voto, bisognerà sapersi interrogare, non lasciandosi convincere da nessun falso mito o da vecchie o nuove ideologie, nel semplice tentativo di fare scelte consapevoli, sul come intendiamo vivere.

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