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Le disuguaglianze nel lavoro durante la crisi: testimonianze dall’Europa

Rapporto ILO

 

L’ILO ha pubblicato lo studio “Work inequalities in the Crisis: evidence from europe” (“Le disuguaglianze nel lavoro durante la crisi: testimonianze dall’Europa”). Il quadro tratteggiato dagli esperti illustra quanto la crisi abbia notevolmente aumentato il livello di diseguaglianza tra i lavoratori, indebolendo ulteriormente il mondo del lavoro e le possibilità di ripresa. Lo studio analizza la situazione nei diversi stati europei ed evidenzia le conseguenze delle diverse politiche di austerità applicate, mettendo in luce anche gli effetti microeconomici della crisi e i conseguentie effetti per le imprese, le diverse categorie di lavoratori e aree di lavoro.

Categoria che ha pagato pesantemente il costo della crisi è quella dei lavoratori temporanei.
Lo stato più colpito da questo fenomeno è la Spagna, dove il 90% delle perdite di posto di lavoro ha riguardato questa tipologia di lavoro.

Altra categoria duramente colpita è quella dei giovani tra cui il tasso di disoccupazione è quasi il doppio dei lavoratori più anziani. La situazione è più grave nei paesi baltici e in Irlanda, Grecia e Spagna.

lavoratori poco qualificati sono pure stati tra i primi a perdere il posto di lavoro in conseguenza al taglio di personale operato soprattutto dalle industrie manifatturiere.

Infine sono peggiorate sensibilmente le condizioni di parità tra generi. Le donne sono state più spesso vittime di discriminazione, sono state licenziate prima dei loro colleghi uomini e hanno dovuto accettare pesanti riduzioni di salario.

In sintesi le categorie di lavoratori più deboli sono le prime a subire gli effetti della crisi e quelle che ne pagano più fortemente le conseguenze. Si è andata quindi allargando la forbice tra le categorie di lavoratori, anche sul piano della scala salariale.

 

Lo studio però, oltre a enumerare i fattori critici, si sofferma anche nell’illustrare esempi di buone pratiche e soluzioni applicate in alcuni stati membri dell’Unione europea.

Esemplificativo il caso della Germania dove si parla addirittura di “miracolo tedesco”. Qui il basso tasso di disoccupazione è stato mantenuto grazie ad una politica di riduzione dell’orario di lavoro e aumento dei contratti. LaSvezia invece si è distinta per le politiche a favore dell’occupazione giovanile, mentre l’Italia è citata per il ricorso alla cassa integrazione come valido ammortizzatore sociale capace di contenere gli effetti immediati della disoccupazione.

Si citano poi le politiche di intervento pubblico per finanziare specifici comparti produttivi come il settore edile e quello dell’automobile. Valido aiuto nell’affrontare le conseguenze della crisi è stato anche quello di promuovere azioni di negoziazione e dialogo sociale, che hanno portato a trovare soluzioni alternative al licenziamento.

 

In conclusione gli esperti curatori della studio diffuso da ILO lanciano un monito e avvertono che le politiche di austerità che hanno lo scopo di promuovere la competitività, tra le quali per esempio il blocco dei salari minimi, potrebbero avere come conseguenza l’aumento delle diseguaglianze e quindi una maggiore vulnerabilità di una grossa fetta di popolazione. Dall’analisi attenta di tutti questi fattori emerge quindi la necessità che le lotte alle diseguaglianze debbano essere poste ai primi posti delle politiche del lavoro dai responsabili politici e dagli attori economici di tutti gli stati membri. Senza un intervento serio per sanare i divari tra diversi lavoratori non sarà quindi possibile combattere pienamente la crisi, evitare l’esclusione sociale di una larga parte della popolazione e avviare quindi qualsiasi possibilità di ripresa.

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Oscar Farinetti grande imprenditore piemontese, fondatore di Eataly e guru dell’ex premier Matteo Renzi, di recente lo si vede in TV con uno spot di una nota azienda di telecomunicazioni. Ecco, non so se avete fatto caso al testo di quello che dice?! Parole in libertà, senza senso, presumo che il problema sia dei pubblicitari ma anche dello stesso Farinetti che ha accettato di dire frasi senza senso!!!

Mi direte perché?! Adesso ve lo spiego!

Farinetti inizia lo spot dicendo:<< Mi piace mettere insieme memoria e futuro!>> e poi conclude :<< Ecco perché mi piace dimenticare il passato e ricordarmi solo del futuro!>> Ora vorrei capire come fa uno a mettere insieme memoria e futuro se gli piace dimenticare il passato dal momento che la memoria si fonda sul passato?!!! In pratica a uno che gli piace dimenticare il passato come fa ad avere memoria delle tradizioni su cui si basa buona parte dello sloow food su cui Farinetti ha costituito il proprio impero?!

Mah! Farinetti sarà pur bravo a fare soldi, ma è meglio che si limiti a quello, di questi tempi è già tanto, e che ci risparmi le lezioni sullo stile di vita!

 

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Sabato scorso, mi è capitato di ascoltare una trasmissione sul canale televisivo La7. Il titolo della trasmissione è Omnibus condotto dall’ottimo giornalista Marco Fratini. VI consiglio caldamente di vederVi questa puntata se volete una volta per tutte chiarirVi le idee sull’Unione Europea!

Procedete pure velocemente nel dibattito, ma ascoltate gli interventi del Prof. Marcello Minenna e dell’analista Andrea del Monaco, gli altri ad eccezione del Prof. De Masi, li potete tranquillamente saltare perchè banali o addirittura idioti, in particolare i due da Milano!!!

P.S. Questo non è un invito a seguire le trasmissioni socio-politiche-economiche e culturali di La7, che hanno tutte lo stesso problema cioè discutere dei soliti problemi con i soliti ospiti ma combinandoli in maniera differente, si produce quasi sempre lo stesso risultato, ossia un’informazione mediocre, salvo poche, purtroppo rare eccezioni!!!

San Tommaso parte II

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Chi ha una buona capacità di analisi è in grado facilmente di rendersi conto cosa si nasconde dietro la narrazione di un determinato fatto! Tuttavia oggi, in una società complessa e consumistica come la nostra dove tutto spesso è soggetto, magari anche inconsapevolmente, a una continua compravendita, non ci accorgiamo che le nostre scelte sono pilotate! A questo punto, ammenochè non si goda di una buona spinta ideologica, non c’è possibilità di sfuggire a certi meccanismi di condizionamento, qualunque sia la nostra bravura nell’analizzare la realtà, sulla quale costruiamo la nostra opinione!

Faccio un esempio per farmi capire:<< Quel giorno Marco si svegliò prima del solito, non aveva dormito troppo bene, probabilmente perché non era riuscito a decidere che cosa regalare a sua moglie in quel giorno per il suo compleanno! Aprì la finestra, ancora un pò assonnato e notò che la signora Gemma del piano di sotto, già innaffiava le sue belle rose rosse. Fece una rapida colazione a base di fette biscottate con confettura di ciliegie e caffè. Sceso di casa si accorge che purtroppo un furgone rosso era parcheggiato davanti al suo garage, passò di li una signora con un cappellino rosso, a cui chiese se conosceva il proprietario di quel furgone?! Ma la signora a malincuore rispose che era la prima volta che lo vedeva e dispiaciuta passò oltre. Intanto si era fatto piuttosto tardi e Marco non poteva mancare al lavoro quel giorno perché c’era una importante riunione! Quindi chiamò un taxi, che non tardò molto ad arrivare. Era un taxi rosso stile old english, che velocemente sfrecciò per le vie della città. Dai finestrini di quel taxi, Marco notò, costeggiando il parco che c’erano dei ragazzi in tuta rossa che facevano jogging e alcuni uomini sul lato destro della strada affiggevano un grosso manifesto su cui erano riprodotti delle enormi fragole. Arrivato finalmente in ufficio Marco si precipitò in sala riunioni dove il direttore generale con una lavagna indicava il bilancio in rosso della società nel periodo maggio-luglio. A fine riunione tutti si recarono nel bar lì vicino a prendere un caffè che il barista offrì in belle tazze rosse! Fu quella l’occasione in cu Marco chiese a Lorena, una sua collega di lavoro, di dargli un consiglio, un’idea, su che cosa comprare per il compleanno di sua moglie! Lorena propose, una cena a lume d candela, un braccialetto, una borsa oppure se voleva osare un pezzo di lingerie!!! Marco annuì con malizia, dopodichè tornò in ufficio e dopo aver espletato alcune pratiche, andò in un Mac Donald a mangiare un cheeseburger , poi  di buona lena si recò verso le vie del centro per dare una sbirciatina ai negozi. Passò velocemente davanti a una gioielleria, troppo costosi i pezzi che vendevano, si soffermò incuriosito davanti alla vetrina di un negozio di borse, sul cui uscio c’era un signore con un bel paio di baffi e un bel papillon rosso, dall’altra parte della strada notò che c’era un bel negozio di biancheria intima, nell’attraversare la strada fu bloccato dal semaforo che con il rosso segnalò ai pedoni di fermarsi. Entrato nel negozio di biancheria intima, Marco chiese un pò imbarazzato alla bellissima commessa, che era il compleanno di sua moglie e aveva pensato di regalargli un capo di biancheria intima!? La commessa, una mora mozzafiato, vestiva con una gonna nera, camicetta bianca e un bel foulard rosso al collo che ben si intonava alle carnose labbra coperta da un rossetto rosso fuoco. La commessa propose diversi capi a Marco, di alcuni a dire il vero Marco non ne conosceva neanche la terminologia! Ma reggiseno e mutandine, quelle le capì al volo, e con un sorriso che gli riempì il viso di soddisfazione, fece capire alla commessa, che era quello il capo che cercava. Lorena mostrò diversi modelli con diverse lavorazioni, materiali e sgambature, alla fine Marco ne scelse un paio particolarmente sexy, caspita quella serata si doveva pur concludere in modo brillante! Lorena ritirò dal tavolo i capi che Marco aveva scartato e lasciò su di esso solo tre capi, stesso modello, cambiava solo il colore, uno era bianco, l’altro era nero e infine l’ultimo era rosso!

Secondo Voi alla fine Marco quale colore scelse… … …???!!!>>

……………………………………………………………………………………..!!!!!!!!!!!!!!????????????

San Tommaso!

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Ricordo una frase letta non so dove tanto tempo fa! Essa recitava:<< La cultura è tutto ciò che resta una volta che si è dimenticato quello che si è imparato…!!!>>

Quanti libri abbiamo letto, per dovere o per piacere, e quale traccia essi hanno lasciato in noi!? In un modo o nell’altro e in diversa misura tutto quello che abbiamo letto e fuso con le nostre esperienze e quello che c’è di meglio del nostro mondo emozionale, hanno contribuito a forgiare la nostra personalità o se volete il nostro modo di percepire la realtà che ci circonda.

La scelta dei libri su cui costruire la nostra cultura professionale e/o sentimentale può essere legata a diversi fattori, tra cui il caso non riveste un ruolo di poco conto, quello che c’è di sicuro è che se noi vogliamo capire il pensiero di Dante, Shakespeare, Hegel, K. Marx, Santi Romano, Croce, E.Dickinson, J.l. Borges oppure E. Montale, leggiamo le opere di costoro! Cosa diversa è se leggiamo le recensioni, anche se autorevoli, che altri fanno di questi autori!? Il problema appunto è quello di coloro che si frappongono tra noi e l’autore così come fra noi e i fatti che ci circondano!!!

Oggigiorno noi tutti ci costruiamo la nostra opinione su fatti e personaggi che costellano il pianeta, in base alla cronaca che altri che di mestiere fanno questo; costoro sotto la direzione dei padroni dei mezzi di produzione che vengono messi a loro disposizione, dietro pagamento di un corrispettivo, sancito da un contratto di lavoro, ci descrivono, nella migliore delle ipotesi, quello che vedono e quello che sentono, ma nella maggior parte dei casi, seduti comodamente dietro le loro scrivanie, spulciano le notizie dalle agenzie di stampa, quindi non fanno altro che commentare le cronache dei loro colleghi!!!. Si intuisce facilmente che maggiore sono gli intermediari, maggiore è la probabilità che la notizia originale sia modificata, mistificata o malamente interpretata, spesso in mala fede!!!

Tutto andrebbe per il verso giusto se alla fine i nodi non venissero tutti al pettine!!! Il Paese reale, quello che paga sulla propria pelle quelle scelte sbagliate che è indotto a fare perché condizionato da una informazione sbagliata, prima o poi si ribella perché vede la propria condizione peggiorare. E’ accaduto negli USA dove nonostante lo schieramento in forze della maggioranza e dei più influenti organi di informazione a favore di H. Clinton, questa ha perso le elezioni per la Presidenza, e non sono servite i Bilioni di dollari sganciati dalla Federal Reserve System, il calo del prezzo del petrolio e il tasso di cambio favorevole dollaro-euro a salvare l’ex Presidente B. Obama dalla opinione sempre più diffusa di essere stato un mediocre Presidente, dal momento che l’America è diventata più povera, la forbice tra pochissimi ricchi e i tanti poveri è notevolmente aumentata e fasce sempre più consistenti della popolazione sono state escluse da qualsiasi assistenza! E vorrei risparmiarvi commenti sulla pessima politica estera dell’amministrazione Obama!!! La stessa cosa si è verificata in Italia, ma molto più in piccolo, con il Governo Renzi!!!

L’aspetto che maggiormente mi nausea di entrambe le amministrazioni, è quell’atteggiamento vagamente professionale, quel formalismo politico e vagamente culturale, meglio conosciuto come politically correct, che in definitiva è finito con il calpestare alcuni diritti fondamentali sia dei cittadini che dei lavoratori, e per fortuna che Renzi ha perso il Referendum… … …!!!?

Non sto affatto difendendo D. Trump, il tempo solo me ne darà gli strumenti, certo che, se un Repubblicano mi dice:<< Nessuno resterà indietro, nessuno sarà dimenticato, sarò il Presidente di tutti, il Patto Nato và rivisto, gli F 24 sono inutili e costosi, l’ISIS è una minaccia… … … beh da uomo di sinistra, mi vedo invitato a nozze!!!>>

La parola d’ordine per i prossimi anni sarà: DISINFORMAZIONE, assisteremo a una mistificazione della realtà e quindi delle notizie che la riguardano, come mai si è verificato prima, e quegli stessi che dichiareranno di volerla combattere, saranno i primi a nascondere la verità, anche perché in ballo ci potranno essere gli interessi dei loro datori di lavoro, che fanno parte di quella cerchia di benestanti, benpensanti e vagamente distanti!

Ora per chiudere consentitemi in tutta umiltà di darVi un consiglio:<< Diffidate da tutte le informazioni che vi vengono date, c’è qualcuno che le pilota, in Italia nelle mani di chi sono i principali organi di informazione? E secondo Voi per chi cercheranno di tirare l’acqua al mulino? Quando leggete un articolo di un quotidiano, oppure ascoltate un giornalista in TV, chiedeteVi sempre da chi è pagato costui?! Qual è il Suo principale interesse?! Chi ha in mano il Suo contratto di lavoro?! Dubitate delle parole, delle immagini, a volte anche dei numeri! Dubitate anche delle Vostre convinzioni, mettete in discussione tutto e tutti, rimettetevi in discussione, approfondite, analizzate, confrontate e soprattutto estendete la Vostra capacità di memoria… … …>>

La peggio gioventù!

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Allora, procediamo con ordine!

L’Italia, così come il Comune di Roma, sono due Enti territoriali tecnicamente falliti, cioè hanno accumulato nel corso del tempo una tale entità di debiti che non hanno più la possibilità di pagare, almeno che non mettano i loro beni all’asta e con i proventi eventualmente saldino i debiti maturati. I responsabili politici e amministrativi di queste due entità geopolitiche, dovrebbero portare i Libri contabili presso I Tribunali responsabili per competenza e a cascata alla Corte dei Conti e presso alcune Corti sovranazionali, le quali dovrebbero decretare alla luce dei conti a loro sottoposti, lo stato di fallimento di questi due Enti e le responsabilità di coloro che hanno operato in loro nome e per conto.

Se tutto ciò non si verifica, è dovuto a diverse ragioni, tra cui ricordiamo:

  • La classe politica che ne detiene la maggioranza, cerca di gestire il fallimento facendo capire che c’è una soluzione ad esso, in realtà trattasi semplicemente di gestire il momento contingente che per loro è positivo, cioè ricco di guadagni e potere!
  • Evitare che vengano individuati i responsabili di questo fallimento!
  • Evitare che con la decretazione del fallimento, creditori nazionali e in particolar modo internazionali, possano perdere i propri soldi. In pratica se il drogato muore, lo spacciatore a chi venderà più la sua eroina?! Trattasi di recuperare il recuperabile, vedete il caso Grecia! Ma è sufficiente guardare al Governo Monti!
  • Mantenere su un sistema, il sistema, che per molte èlite economiche-finanziarie e culturali è positivo!

Ora sembra evidente che coloro i quali hanno portato a questa condizione prefallimentare sono i cosiddetti “professionisti della politica”, quelli bravi, ossia soggetti politici che hanno fatto della politica un lavoro, non so se avete sentito mai parlare di Rutelli, Veltroni, Alemanno, per altri versi Marrazzo, Polverini, Prodi, D’Alema, Berlusconi, insomma tutto quel mondo di veterani della politica e i loro consulenti interni o esterni ai palazzi!

Molti aspettano che queste notizie vengano date dalla TV, ma la TV non darà mai queste informazioni, essa è parte del sistema!

Lasciando da parte il caso Italia, vorrei concentrarmi sugli episodi inerenti il Comune di Roma e quello di Milano:

A Roma è stato arrestato l’assessore R. Marra, già potente dirigente sotto la Giunta Alemanno, a Milano il Sindaco del PD Sala ha ricevuto un avviso di garanzia per alcuni episodi oscuri inerenti l’Expò del 2015.

Come la stampa sta presentando questi fatti?

A Roma si sottolinea l’ingenuità e l’incompetenza della Giunta Raggi, che ha ereditato un problema di dimensioni ciclopiche, mentre per Milano si è creato un cordone di solidarietà nei confronti di Sala che si era autosospeso, addirittura alcuni sindaci del PD hanno fatto una raccolta di firme per invitarlo a restare, eccetto che farsi fotografare sotto i portone di casa di ritorno dalla spesa, come fosse un giorno e un uomo qualunque, così come aveva già fatto Renzi dopo la sconfitta al Referendum, che si è fatto fotografare nella pizzeria sotto casa, giusto per dare l’impressione della normalità…!?

Ora mi sembra evidente che a Roma il bambino bisogna ucciderlo nella culla, prima che si rafforzi, tutti coloro che erano abituati da generazioni politico-amministrative a gestire la cosa pubblica in maniera truffaldina e antisociale, non possono permettersi il lusso di lasciare il campo a degli “estranei” che li hanno già fortemente penalizzati rifiutando la candidatura di Roma per le Olimpiadi, bisogna far presto, bisogna stroncare i nuovi arrivati in tutti i modi, boicottarli tramite quella burocrazia del Comune che in anni e anni di gestione democristiana, di destra e di sinistra, è diventata autoreferenziale, inefficiente, inefficace e corrotta.

E poi se i 5 stelle riuscissero in qualche modo a ricondurre il Comune di Roma, almeno alla ordinaria amministrazione, quale brutto esempio si darebbe alla Nazione Italia, ove la posta è ben più alta!?

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Ci sono certe persone che quando parlano sembrano che ti incantino con le loro parole; queste persone sono capaci di toccare con le loro parole, tutti quei fattori che gratificano il tuo animo e soddisfano ogni spigolatura della tua sofferente ed errante narrazione esistenziale. Ti dicono cose che vuoi che ti vengano dette, perché sono le tue stesse parole, le tue emozioni, quello che tu avresti detto al loro posto! Ancora di più riescono a farlo coloro che sanno scrivere, e chi tra noi non è rimasto mai rapito da un libro, da uno scrittore forse da una lettera!

Quando questo parlare, questo scrivere è relegato al mondo della pura letteratura, allora si capisce che lo scopo di chi parla o di chi scrive, è quello di descrivere uno stato emozionale che è fine a se stesso, e in quanto tale la sua purezza si concretizza in un fine ultimo che è uguale a se stesso, senza nessun relativismo, senza nessuna ambiguità o compromesso.

Lasciando perdere i grandi del passato di ogni ordine, grado e disciplina, mi piace qui ricordare Alessandro Baricco, uno scrittore, saggista, musicologo che fa un uso saggio delle parole nella perfetta consapevolezza del suono che esse producono e dei benefici che esse apportano all’anima, oppure di Vittorio Sermonti, recentemente scomparso, quando parlava della Divina Commedia!

Lo stesso parametro di giudizio non mi sento di applicarlo alla classe politica, spesso infatti ci troviamo ad ascoltare il politico di turno che sa incantarti con le proprie parole, che sa indicarti un tipo di percorso in cui riesce abilmente a coniugare qualità della vita, uguaglianza, pluralismo e perché no, estetica! Ma altrettanto spesso queste persone, che sanno ben parlare e spesso scrivere, non fanno seguire le proprie parole da un comportamento che di fatto dovrebbero uniformarsi a quelle scelte di vita delineate in discorsi e scritti e per i quali hanno ricevuto tanto consenso. L’esempio più lampante di questo stile oggi per me è interpretato da Gianni Cuperlo membro della direzione generale del PD; ecco Cuperlo è perfetto nella sua descrizione della politica, della società, dei rapporti interparlamentari e con il mondo dei media, salvo però a votare tutti, dico tutti i provvedimenti posti in essere dal Governo Renzi, dal jobact, all’italicum, al si alla proposta referendaria! Cuperlo vero esempio di dicotomia tra quello che si dice e quello che si pratica! Per dirla tutta, Cuperlo fa quello che dice, ma te lo mette in bella forma!!! E non è sufficiente!

Quello che voglio affermare con questo post è che quando si ha a che fare con la politica, bisogna fare molta attenzione alle abilità dialettiche di quelli che parlano e di quelli che scrivono, perché spesso in politica le parole vengono usate per prenderci in giro, per ingannarci e altrettanto spesso per illuderci. Soprattutto in politica c’è bisogno di persone che uniformino la propria vita al proprio linguaggio, perché è il loro linguaggio, tradotto in idee e analisi sulla vita che consente loro di ottenere dei voti grazie ai quali guadagnano molto bene; là dove scelte e comportamenti sono estranei a ideali, modelli e pensieri, ci troviamo di fronte a uno squallido falsario, o se volete politico di professione! Cioè di una persona che ha individuato nella carriera politica la linea più breve tra lui e una pensione, cioè il vitalizio.

La vita di uno che fa politica, dovrebbe essere costellata più da esempi che da parole, la misura dell’esempio, oggi più di ieri è documentata dalla percentuale di potere che il politico è disposto a rinunciare nell’interesse della collettività e ancora di più delle classi meno avvantaggiate; qualsiasi forma di privilegio che separa e differenzia la vita della classe politica, così come dei dirigenti della pubblica amministrazione da quella dei semplici cittadini resta un abuso di potere.

Se il confine tra politica e cittadini sono le parole, si rende opportuno che la casta dei politici resti inevitabilmente vincolata alle proprie parole e che i cittadini sappiano riconoscere e ben interpretare le vere parole.

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Elodie – L’Imperfezione Della Vita

Quanto costa la paura
Di non essere un vincente
Quando ad evitare tutto
Vali la metà di niente
Hai provato tante cose
Che non sai più chi sei
Sei cambiato tante volte
Che ti senti trasparente
Quanto vale ritrovarsi
Dentro al vuoto di una sera
Nel silenzio più profondo
Quella forza che non c’era
Sai che a volte quel che prendi
Poi ti sfugge tra le dita
È difficile accettare l’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
È difficile accettare l’imperfezione della vita

Ho bisogno di tornare
Dove tutto era partito
Ripercorrere ogni strada
Contromano all’infinito
Fino a quando poi di nuovo
Dare un peso al tuo respiro
E spogliarti di ogni cosa
Con cui ti hanno vestito
Perché non si può trovare
A tutto quanto una risposta
Ma tutta questa tua fatica
Vale il prezzo della corsa
Perché a volte ci si arrende
Prima che sia finita
È difficile accettare l’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
È difficile accettare l’imperfezione della vita
Stai sulle punte senza paracadute
Sopra ad un filo
Sai che non puoi mai guardare giù
Quindi trattieni il tuo respiro

L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita, della vita, della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita, della vita, della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
È difficile accettare l’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
È difficile accettare l’imperfezione della vita
Quanto costa la paura
Di non essere un vincente
Quando ad evitare tutto
Vali la metà di niente

giochi-di-prestigio-quattro-assi2

Quando gli italiani vengono chiamati al voto, c’è sempre qualcuno che tira fuori lo SPREAD! La versione ufficiale è che aumentando l’incertezza sul futuro dell’Italia, aumenta anche lo SPREAD, salvo poi a ritornare a livelli di guardia subito dopo le elezioni!. In realtà ho l’impressione che in Europa e nel mondo in generale ci siano delle organizzazioni extra-governative, che riescono con le loro decisioni a condizionare le scelte di interi popoli che hanno l’illusione di vivere in una vera democrazia.

Il combinato disposto tra banche private di affari, -Goldman Sachs, Morgan Stanley, JP Morgan Chase, – agenzie di rating -Standard & Poor’s, Fitch Ratings, Moody’s- e Organizzazioni sovranazionali come la BCE, FMI e WTO, giusto per citarne qualcuna, hanno un’influenza incontrovertibile sui destini di intere nazioni! Cosa volete che possano fare e/o decidere i cittadini, con il loro voto tra le mani che spesso non sanno a chi dare, confortati in questa loro esitazione, da un’informazione insulsa e nella stragrande maggioranza dei casi di tipo padronale?!

Per renderci conto di quanto siano forti e penetranti queste forze che sfuggono a qualsiasi capacità di controllo da parte dei Popoli, basti pensare alle stragi che si sono verificate in Francia ad opera del terrorismo del califfato; ebbene nonostante la gravità dei fatti e le responsabilità conclamate del Governo francese di Mons. Holland, nessuno ha osato sollevare dei dubbi su un’amministrazione fallimentare sia in campo nazionale che internazionale, né tanto meno il Presidente francese ha avuto quell’onesta morale, di dare le dimissioni, dopo le evidenti incapacità dimostrate. Qui non si trattava di darla vinta o meno ai terroristi, ma semplicemente di sostituire un presidente incapace con un altro che desse un segnale diverso! Ma qui casca l’asino, perché l’Unione Europea non può permettersi una guida della Francia probabilmente con Marine Le Pen, antieuropeista per eccellenza; e si sa se la Francia fa brexit è la fine dell’Europa, almeno nei termini fino ad oggi concepiti.

Questo solo per dirVi di quanto siano forti quelle organizzazioni che sottraggono ai popoli o concedono ad essi il potere di decisione nella convinzione che esso sarà eterodiretto.

Le capacità dei popoli di autodeterminarsi, oggi più di ieri, sono molto lontane dal potersi realizzare, e con le proposte di riforme costituzionali indette con il prossimo referendum, lo saranno ancora di più.

Su queste tematiche, non riesco a nascondere il mio crescente fastidio nei confronti di chi o cosa in un modo o nell’altro, intende condizionare la mia libertà di voto! A volte ho l’impressione di giocare a carte con uno che bara e che riuscirà in un modo o nell’altro a fregarmi! Vi faccio un esempio: al prossimo referendum sulle riforme di alcuni articoli della Costituzione, c’è chi voterà si e chi voterà NO, in realtà al di là del merito della proposta referendaria, essa reca in se due pericolosi virus, uno è l’evidente accentramento di potere, l’altro, molto più subdolo è l’Italicum, ossia l’incardinamento di una legge elettorale a livello costituzionale, quando essa la si sarebbe potuta realizzare con una semplice legge ordinaria, e questo per me rappresenta un vero vulnus!

Quindi cosa c’è davvero sotto? Il NO della minoranza PD solo perché sanno che con questa legge elettorale perderanno le prossime elezioni? Oppure il tentativo di Renzi di formare dopo la sconfitta al referendum un fronte politico del si con conseguente scissione, congresso a parte, del partito? Oppure in maniera ancora più semplice, distrarre gli italiani dai veri problemi del Paese che il governo Renzi fino ad oggi non ha saputo risolvere? Ormai l’esecutivo è agli sgoccioli, e bisogna presentarsi alle prossime scadenze elettorali con un nuovo soggetto politico, capace di contrastare il M5Stelle! Non la solita armata Brancaleone di centro-destra alias centro-sinistra!!!

Probabilmente c’è qualcuno che ha deciso di giocare sporco, l’unica possibilità che ho di essere libero, anche di sbagliare, è quella di votare contro tendenza, cioè fare il contrario di quello che ufficialmente mi viene detto; la chiamo io la tecnica del cane sciolto, quella che ho sempre applicato nella mia vita, non sempre con piacevoli risultati, ma con soddisfacenti percezioni della mia coscienza!

I conti non mi tornano

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Gli americani hanno eletto il proprio Presidente, si può essere d’accordo o meno, questo lo lasciamo alle convinzioni personali di ognuno di noi, a torto o a ragione che sia! Il dato che io trovo più rilevante di questa faccenda, non è di natura politica o sociale, bensì culturale. Seguitemi in questo ragionamento:<< Il Presidente uscente il democratico Barack Obama è stato in carica per otto anni consecutivi, durante il Suo mandato c’è stato narrato, dalla stampa nazionale e internazionale, del miracolo Obama, che Obama ha tirato fuori dalla crisi l’America che era precipitata in una crisi spaventosa anche dopo il fallimento di colossi bancari. Ogni settore della vita pubblica, c’è stato detto, è migliorato in maniera incisiva, disoccupazione, economia e finanza in generale, c’è stata una maggiore attenzione alle politiche sociali e a quelle dell’immigrazione e in particolar modo le questioni internazionali sono state gestite con la dovuta diplomazia, tanto è vero che queste strategie hanno fruttato il Nobel per la pace al Presidente Obama. Spesso nel commentare la gestione Obama, ci veniva narrato da autorevoli esperti e non, che in Europa bisognava adottare le stesse politiche, di interventismo pubblico sul mercato, per invertire il trend negativo della maggior parte dei Paesi U.E. La parola d’ordine era quella di adottare politiche espansive e non restrittive, cioè non quelle imposte in Europa dai vari trattati.

In poche parole il bilancio dell’amministrazione Obama c’è stato sempre presentato in quanto assolutamente positivo, anzi da imitare!

Ora se tutto ciò fosse stato vero, come mai gli americani hanno deciso in maniera così massiccia di votare Trump?

Consideriamo che la stampa internazionale e in particolar modo quella americana, gli stessi che ci commentano un’America tutta rosa e fiori, sono nella stragrande maggioranza tutti schierati in maniera ufficiale per la Clinton e quindi per il partito democratico.

Solo oggi scopriamo dopo che Trump è stato eletto, che intere fasce della società americana, e in particolar modo i negro americani, sono state tagliate fuori dalla crescita, che il sentimento di insicurezza nella società americana è ancora più diffuso e radicato di prima, che la crisi è ancora evidente anzi essa è più diffusa e segmentata di prima.

Ora le ipotesi sono: o la stampa ci ha raccontato delle bugie e la crescita non c’è stata o non è stata così sufficiente da accontentare gli americani o c’è stata solo per pochi?! A meno che non ci sia stata una crescita così evidente, ma gli americani non se ne sono accorti?!

La maggioranza dei giornali, esperti e sondaggisti si sono tutti matematicamente sbagliati, resta solo da vedere se lo hanno fatto in buona fede o soltanto perché desideravano condizionare gli elettori!? Di fatto ci troviamo di fronte a personaggi che fanno e gestiscono l’opinione pubblica, che non son riusciti nel loro intendo.

Gli americani si sono trovati a scegliere, tra la realtà che veniva loro raccontata dai media e quello che essi stessi registravano giorno dopo giorno sulla loro pelle, ed essendo più realisti e pragmatici rispetto ad altri popoli europei, hanno deciso che la vera realtà era quella che ognuno di loro viveva quotidianamente costatandone tutte le difficoltà, contraddizioni e ipocrisie!>> L’America non è quella raccontata da New York City o da Los Angeles!!!

 

Ora se paragono il fenomeno americano a quello italiano, c’è semplicemente da impazzire!?

In Italia, alla luce di un presunto e assai discutibile miglioramento, si cantano messe a tutto andare, ci viene offerta dall’informazione ufficiale una prospettiva migliore se non altro degna di una rinnovata fiducia che in realtà dal popolo non c’è mai stata, ed anche qui abbiamo due realtà, quella che ci viene offerta dalla nostra classe dirigente coadiuvata da un’informazione menzognera e una realtà in cui di fatto il ceto medio è scomparso, i ricchi diventano sempre più ricchi i poveri c’è ne sono sempre più, milioni di italiani rinunciano a curarsi, le nascite sono al di sotto dello zero, le scuole crollano, la disoccupazione, la corruzione, le tasse e la mafia sono endemici al sistema, senza parlare dell’ambiente che crolla, gli indici better life, di cui Vi parlerò più diffusamente un’altra volta, sono stati tutti vidimati in negativo, eppure c’è chi è convinto che sino a quando non lo dirà ufficialmente la TV di Stato, in Italia va quasi tutto bene!!!???

In fondo basterebbe andarsene un pò in giro per rendersi conto dello stato delle cose, non a via Montenapoleone o Condotti, in cui il mercato del lusso va a gonfie vele, ma nei luoghi della vostra infanzia, per verifichere che tutti quei negozi, quelle attività che prima c’erano, sono tutte letteralmente scomparse, per lasciare il posto, nella migliore delle ipotesi a un supermercato cinese.

Ora sta a noi a chi credere la prossima volta che saremo chiamati ad esprimerci, credere alla narrazione pubblica o a quello che percepiamo con i nostri sensi e a volte con il nostro cuore…?!

 

P.S. Alla faccia del politically correct, tutto quello che Trump aveva minacciato di fare se avesse vinto la Clinton, lo stanno praticando i democratici, non accettando la sconfitta, scendendo in piazza a contestare… … …

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