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L’esito del referendum nel “Regno Unito” ha colto di sprovvista un pò tutti! E come spesso capita per le cose inaspettate, si resta sbigottiti e confusi, non sapendo quale seria spiegazione addurre in merito, e il più delle volte si formulano teorie senza senso!

Non sto qui a disquisire le ragioni di una remain o di una brexit, casomai lo farò qualora ci sarà offerta l’utopistica possibilità di scegliere come hanno fatto i cittadini del Regno Unito, ma tenterò di parlarVi della questione da una diversa angolatura, cioè dando la mia opinione sulle altre opinioni!

Lo spunto migliore, guardacaso me lo offre proprio il filosofo inglese Thomas Hobbes, il cui pensiero lo si sintetizza facilmente con le frasi:<< Homo homini lupus (“ogni uomo è lupo per l’altro uomo”), oppure Bellum omnium contra omnes (“la guerra di tutti contro tutti” nello stato di natura)>>: Ossia la descrizione della natura umana come sostanzialmente competitiva ed egoista, teoria che ha trovato molto credito nel campo dell’antropologia politica. Ora, lo stesso principio, lo applico nel campo dell’informazione in generale,  giornalisti, politici, esperti o gente comune, tutti costoro nel dare la loro opinione su un determinato fatto, soprattutto laddove viene sfiorato in maniera diretta o indiretta il loro interesse personale, più che difendere quell’idea, quell’opinione o quel parere che ha per oggetto la tutela di interessi e/o diritti pluralistici, si difende innanzitutto la nostra posizione all’interno di quei diritti o interessi. Questo principio trasferito nel campo dell’informazione ci pone in diretto contatto con una serie di persone, giornalisti, politici, professionisti, la cui personale situazione economico-sociale è consolidata da contratti di lavoro solidi e il più delle volte fortemente e direi anche irrazionalmente remunerativi! Ne deriva da tale ragionamento per ovvie ragione, la difesa da parte di costoro, più dell’idea, del principio o altro, del loro interesse all’interno di quella opinione, del mantenimento dello status quo, perché per loro è fonte di guadagno e sicurezza, sarebbero dei folli costoro a tagliare il ramo sul quale stanno seduti!!!

Questa Europa per molti è fonte di sicurezza e benessere, ma sta diventando sempre più per molti, fonte di insicurezza e povertà, con la differenza che quelli che gestiscono l’informazione e/o fanno politica, appartengono alla prima categoria!!!

Tutti coloro che ascoltiamo, spesso sono qualche cosa di diverso dalla società reale, dall’alto delle loro situazioni personali di rendita, speculano sulle posizioni di sofferenza del popolo E mentre questi parlano bene, il popolo mangia le brioche!!!

Chi di costoro sarebbe disposto a cedere posizioni di credito nei confronti delle classi più svantaggiate? Non si riesce a farlo per le pensioni ricche, come possiamo immaginare che si possano esprimere opinioni che portino a una diminuzione del livello di scala sociale che si è riusciti a conquistare!? Nella perfetta consapevolezza di un sistema capitalistico come quello italiano in cui  la corruzione e la non meritocrazia la fanno da padroni.

Ed è anche per questa ragione che guardo con interesse la scelta della brexit del Regno Unito, perché mira a erodere interessi consolidati all’interno della U.E. che certo non sta spiccando per scelte rivolte al sociale; di conseguenza le classi medie hanno due possibilità di morte, o morire piano piano per mano dell’Unione Europea, oppure fare come Sansone, morire insieme all’Unione Europea, insieme ai Farisei! Altro discorso è ribellarsi o scegliere formule alternative e chissà se il Regno Unito, magari seguito dall’Olanda, dalla Danimarca, dalla Svezia e dall’Austria non riesca a individuare un’altra strada per L’Europa! Ma a quel punto la frattura, che già è evidente, con tante incrinature, sarà inevitabile, e quindi bisognerà scegliere stare con gli inglesi, che fino a prova contraria hanno avuto sempre ragione, oppure stare con la Germania, che fino a prova contraria ha avuto sempre torto!

Nel periodo che precedette il secondo conflitto mondiale, la maggior parte dei Paesi europei si allineò alla potenza economica e militare del nazionalsocialismo, ora cerchiamo di non commettere lo stesso errore, sarebbe troppo anche per un europeo!!!

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Avete presente il cubo di Rubik? Ebbene, i commenti e i dati statistici che si sono avvicendati durante e dopo le ultime amministrative, si possono un po’ paragonare alle facce del cubo di Rubik, nel senso che nel tentativo di comporre i colori di una facciata, contemporaneamente spesso si scompongono i colori di altre facciate!!!

Siamo al Caos più assoluto! Poi come se non bastasse, a peggiorare la situazione, ci si mette la malafede e l’incompetenza; non dico nulla di nuovo, basta semplicemente leggere con attenzione i dati che ci vengono propinati da addetti ai lavori e non!

In tutta questa faccenda, uno degli aspetti che più mi ha sorpreso è stato l’attacco che si è mosso nei confronti di Matteo Renzi, reputandolo come l’unico o il maggiore responsabile della dèbacle del PD!

Presumo che questo sia un modo poco responsabile di comportarsi contro il segretario del PD! Perché io parto dal presupposto che non esiste una minoranza DEM, per lo meno non esiste nel momento stesso in cui questa minoranza ha votato in maniera compatta tutti i provvedimenti del Governo, dalla legge elettorale, allo Jobs Act al Sì al prossimo referendum sulle riforme costituzionali. In che cosa si dovrebbe estrinsecare questa opposizione, se non nelle sterili parole di Cuperlo o nei vuoti sillogismi di Bersani?!

Quindi sarebbe più giusto parlare di vittoria o di sconfitta del PD e non attribuire ad un solo uomo meriti o demeriti dei risultati elettorali o di quelli ottenuti dall’esecutivo; altrimenti sarebbe troppo comodo prendersi i meriti quando le cose vanno bene e attribuire agli altri la responsabilità se le cose vanno male, per poi poter dire io l’avevo detto, io non ero d’accordo, quando poi alla fine quello che conta è come hai votato in aula quando ti è stato chiesto di scegliere!

Ricordo sempre quella frase di Giovanni Falcone, quando parlando dei rapporti tra mafia e politica disse:<< …qui bisogna tracciare una linea netta tra chi è la mafia e chi è lo Stato…>> In poche parole o fai una scelta netta come Civati, Fassina, D’Attorre, Cofferati …., o dimostri la tua opposizione con atti concreti in parlamento durante le votazioni, altrimenti almeno a me dimostri che non sei altro che un lurido pagnottista, e degno erede della scuola di A.Razzi…del tipo :”tengo famiglia” giusto per intenderci!!!

L’altro aspetto che mi lascia perplesso è l’ormai stantia separazione tra il valore puramente tecnico-amministrativo delle elezioni locali e quello politico di quelle nazionali. Con la caduta delle ideologie, che molti politologi paventano, ormai i due dati amministrativo e politico, sono profondamente interconnessi; e un plastico esempio lo si può dedurre dalla Legge di Stabilità! Ad esempio nel momento stesso in cui lo Stato centrale, tramite questa legge, taglia sempre più fondi alla periferia, ai Comuni, e Dio sa quante proteste ha fatto P. Fassino nelle vesti di Presidente dell’ANCI, si tolgono risorse ai Comuni, che anche nel rispetto del patto di Stabilità, si troveranno con scarse risorse a dover far fronte alle richieste sempre più impellenti e vaste di una collettività, la quale giustamente non trovando soddisfazione, reagirà di conseguenza negativamente quando gli sarà offerta la possibilità di votare. Ed è principalmente per questo, ma anche per altre ragioni, di cui sarebbe lungo starne a parlare, che sarebbe il caso di parlare sempre di un voto politico sempre e comunque vadano a finire le cose!!!

Guardate la firma

disorientato

Siamo proprio alle comiche finali!

Roberto Benigni si conferma essere il più grande comico italiano!!!

Nel momento stesso in cui presenta per la RAI la serata in onore della Repubblica, “la Costituzione più bella”, per la quale si parla di cachet che si dovrebbe aggirare sui 4 milioni di euro, dichiara contemporaneamente di votare il si al prossimo referendum sulle riforme costituzionali!!!???

Non riesco a capire come si fa a dire che una cosa è bella però bisogna cambiarla!!!?

E’ un po come dire a una donna:< sei bella però ti devi fare la plastica!!!???>>

Beh, non vorrei dilungarmi molto in sterili soliloqui tecnici sulle ragioni del si o del no, però consentitemi di darVi un consiglio di massima!

Vi è mai capitato nel voler fare un acquisto importante di dare importanza alla firma di quell’oggetto?!

Un abito, un auto, un libro…?!

Allora perchè non provate a vedere chi sono gli “autori” della Costituzione del 1947 entrata in vigore nel 1948, e chi sono gli “autori” dell’attuale proposta di riforma della Costituzione?!

Vi faccio un breve elenco degli “autori” della Costituzione del 1947/1948 e dei proponenti della riforma di essa!!!

Piero Calamandrei, Martines Temistocle, Mortati Costantino, Rescigno Giuseppe Ugo, Ruini Meuccio, Guarino Giuseppe, Crisafulli Vezio, Aldo Moro, Luigi Einaudi, Amintore Fanfani, Benedetto Croce, Nilde Iotti, Ugo La Malfa, Giorgio La Pira, Paolo De Michelis, Ugo Della Seta, Giancarlo Matteotti, Giovanni Leone, Alcide De Gasperi, Arturo Labriola…

Ed ecco a voi alcuni nomi del fantomatico Comitato parlamentare per le riforme costituzionali:

Speranza-Brunetta-Dellai-Pisicchio

Zanda, Schifani, Susta, Finocchiaro, Calderoli, Mauro, Zeller, De Petris, Maran, Bruno, Tonini, Minzolini, Mineo, Falanga, Casini, Ghedini R., Barioli,, Marcucci, MANCONI, ALICATA, AMATI, CHIAVAROLI, CONTE, DE PIN, DI BIAGIO, DONNO, FATTORINI, FERRARA Elena, GOTOR, LO GIUDICE, MAZZONI, PALERMO, ROMANO, SERRA, SIMEONI, GHEDINI Rita, BATTISTA, BERTOROTTA, BIGNAMI, BLUNDO, BOTTICI, BORIOLI, CAPACCHIONE, CAPPELLETTI, CARRARO, CASTALDI, CERONI, CHITI, BORIOLI, ZANDA, FILIPPI, GATTI, ALBANO, BERTUZZI, BROGLIA, BUEMI, CALEO, CANTINI, 

CAPACCHIONE, CARDINALI, CASSON, CHITI, CIRINNA’, COCIANCICH, COLLINA, CORSINI, CUCCA, CUOMO, D’ADDA, ESPOSITO Stefano, FABBRI, FAVERO, FEDELI, FERRARA Elena, FILIPPIN, FORNARO, GHEDINI Rita, GIACOBBE, GINETTI, GOTOR, GUERRIERI PALEOTTI, LO GIUDICE, LO MORO, LUCHERINI, MANASSERO, MARGIOTTA, MARINO Mauro Maria, MATTESINI, MICHELONI, MIGLIAVACCA, MIRABELLI, MORGONI, MOSCARDELLI, ORRU’, PADUA, PAGLIARI, PEGORER, PIGNEDOLI, PIZZETTI, PUGLISI, PUPPATO, RANUCCI, RICCHIUTI, ROSSI Gianluca, RUSSO, SAGGESE, SANGALLI, SILVESTRO, SONEGO, SPILABOTTE, TOCCI, TOMASELLI, TONINI, TRONTI, VACCARI, VALENTINI, VATTUONE, VERDUCCI, ZANONI…

Come si dice:<< Basta la parola…!!!???>>>

I Nuovi Balilla

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Tra le tante stranezze della vita pubblica in Italia, ce n’è una che negli ultimi tempi ha molto solleticato la mia curiosità! Mi riferisco alle cosiddette: scuole di formazione politica, che in Italia un pò tutti i partiti hanno, e in particolar modo PD, Forza Italia e Lega!
In realtà mi sfugge il senso e la funzione di queste scuole, che teoricamente dovrebbero essere, delle “scuole”a pagamento, in cui dei simpatizzanti di un partito e/o persone in cerca di una raccomandazione, vi entrano per poi uscirne da fanatici di quel partito! Presumo che delle persone sane da un punto di vista intellettuale, non dovrebbero mai accettare di “formarsi” o perfezionarsi da un punto di vista politico, andando a scuola da un partito, che per ovvie ragioni insegnerà quanto sono belli, buoni e bravi loro e quanto sono brutti, stupidi e cattivi gli altri!

Con quale spirito una persona sana da un punto di vista morale, può iscriversi a una di queste scuole con la convinzione che sia una scelta culturalmente dignitosa?

Sono quelle scuole per capirci in cui quando Renzi e Berlusconi vanno, gli applausi sono garantiti, si ride a ogni stupida battuta e i consensi sono scontati, del resto potete ben immaginare come possono apparire agli occhi di questi scolari questi due brillanti statisti?! Se poi pensiamo che il corpo docenti, spazia da Brunetta a Gasparri alla Gelmini da Orfini a D’Alema a Livia Turco, vi lascio immaginare quale impatto culturale possa nascere dall’incontro con questi fenomeni!!!

Presumo che su queste”scuole” così come per altri versi per le Fondazioni e alcune cooperative, ci sia tutto un giro poco chiaro di finanziamenti, riciclo di personale trombate dalla politica, con una ricaduta clientelare non da poco.

Immaginate di assistere a una di queste lezioni? Personaggi che hanno rovinato l’Italia, pretendono di insegnare alla futura classe dirigente, e questo è tutto dire, cosa sia giusto o sbagliato e poi su quali basi tecnico-amministrative? Cosa vale o meno, e poi su quale presupposto ideologico? E in particolare modo cosa sia dignitoso fare in una Nazione lacerata da mille contraddizioni, vergognosi eccessi e ignobili ingiustizie sociali, dall’alto di stipendi e vitalizi rubati alla collettività.

Non c’è nulla di nuovo sotto al sole, i regimi del passato, il fascismo, il nazismo e il comunismo, avevano anche loro le scuole di formazione, si leggeva il Popolo d’Italia, il Main Kampf oppure il Manifesto del partito comunista, e i risultati già li conosciamo, mentre per i risultati degli alunni delle scuole di formazione dei partiti, dobbiamo attendere ancora un po’! Intanto il corpo docenti sta dando ampia dimostrazione della propria bravura!!!

Buona Pasqua 2016

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Ciarlatani

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Sto zitto sin che posso, consapevole del fatto che a parlare ci pensano altri, molto più bravi di me con le parole è con un’audience infinitamente più vasta della mia, ma altrettanto spesso queste persone vengono inconsapevolmente devastate da queste parole, sino a sostituirsi alla loro vita reale.

In quest’arte destinata a deturpare la sensibilità degli udenti, sino a sostituirla con una sintassi del tutto estranea all’originale loro modo di sentire la vita, contribuiscono in vario modo la classe politica e quei ridicoli menestrelli dei media che lì circondano.

Se cercate una prova di quello che sto dicendo che è anche un test della stupidità degli italiani, basta vedere chi ha seguito l’intervista di Renzi fatta da Barbara D’Urso!!!??? Se poi avete seguito anche quelle fatte a Berlusconi, allora vuol dire che siete irrecuperabili!!!

Le conseguenze di questa capacità di comunicazione di chi ha la pretesa di operare nel vero e nel giusto, sono ormai nel DNA di molti italiani, la cui grammatica interiore è stata clonata con stupidi tweet, ridicole statistiche e con una insopportabile presunzione mista a egoismo; altra cosa sono coloro che sanno guardare oltre il loro giardino! Peccato che tra questi ci siano tanti intellettuali e gente comune che continuano solo a guardare…

Spesso mi sfugge il nesso della comunicazione politica, non riesco neanche a rilevarne il sintagma che dovrebbe scaturire da opinioni che spesso si tramutano in deleterie leggi, da tutto ciò ne deriva, sicuramente per un mio limite, una totale incapacità di interagire con chi parla per interposta persona!

Ho l’impressione che molti politici italiani abbiano studiato, magari nelle fantomatiche scuole di formazione politica che un pò tutti i partiti politici in Italia hanno, in particolare il PD, illusionismo, cioè l’arte di confondere gli spettatori, alla fine si ottiene l’effetto desiderato, il voto, ma c’è sempre un trucco!

Da Wikipedia: L’illusionismo è un’arte solitamente eseguita come forma di spettacolo di intrattenimento dove l’artista, comunemente detto mago o illusionista, crea effetti apparentemente magici usando trucchi che possono essere fisici (solitamente meccanici ma anche chimici, idraulici, ottici), psicologici, oppure, il più delle volte, il trucco sta nell’abilità delle mani del prestigiatore!!! Avete presente il gioco delle tre carte?!

Se non fosse così, ditemi come sarebbe concepibile vedere la foto di Enrico Berlinguer nelle sedi del PD?!

E’mai concepibile associare il profilo di un galantuomo a quello che oggi da un punto di vista politico, culturale e anche umano oggi il PD esprime!? Non pensate che i due dati siano profondamente inconciliabili?! Chi difende quel nome, quel retaggio quel senso dell’onore?! Eppure molti simpatizzanti di quel partito sono convinti che gli “eredi” stanno facendo politica entro quel solco!

Il Presidente emerito non l’ha mai fatto! Anzi era un nemico di quella linea politica!

E se non fosse così, come può essere accettato che il quotidiano l’Unità, fondato da uno dei massimi ideologi del comunismo, Antonio Gramsci su cui tanti hanno costruito le proprie basi ideologiche, oggi sia diventato l’elogio della follia renziana, almeno abbiate l’onestà intellettuale di cambiarci il nome, perché l’Unità era tutt’altra cosa, altri erano i principi e i valori che voleva difendere! E’solo pura pornografia!!!

Chi è stato il responsabile di aver lasciato questa eredità sensibile del PCI a quella banda di cialtroni del PD?

Se così non bastasse, allora vogliamo parlare della nomina di Daria Bignardi a direttrice di RAI 3!? Voluta da un direttore votato al fallimento della stessa rete! E cosa dire dell’arrivo sulla stessa rete di Gianni Riotta, sul cui talento giornalistico stendo un pietoso velo.

E come se non bastasse mi chiedo come sia possibile che un “uomo” come Gennaro Migliore, possa passare da Rifondazione Comunista al PD!? Altro che involuzione della specie!!! Ma quale specie…?!

Ci si indigna perché sembra che Verdini sembra aspirare ad entrare in maggioranza, ma perché Alfano è meglio di Verdini? Ma sapete chi è Alfano e cosa ha combinato insieme a Berlusconi?!

E poi dovrei campare nell’illusione che l’alternativa a Renzi provenga da personaggi tipo D’Alema, Bersani, Speranza?!

Eppure c’è chi è convinto che sia tutto normale, che il PD sia un partito di centro-sinistra, che esista una minoranza DEM, che le cose andranno meglio e che Renzi da Barbara D’Urso abbiano discusso dei massimi sistemi davanti a un pubblico che al massimo poteva essere interessato a chi ha messo le corna a chi, o se la Belen ha fatto un altro tatuaggio!!!

Eppure anche costoro giustamente hanno diritto ad un’opinione e votano…!!!

 

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La storia dell’Italia grossomodo la conosciamo un po’ tutti, di meno conosciamo la storia della pubblica amministrazione, esame classico di alcune facoltà universitarie.

Con queste osservazioni voglio semplicemente dire che conosciamo abbastanza bene l’evoluzione e le involuzioni, a seconda dei casi, della politica in Italia, molto meno i modi, le maniere e le misure con cui i diritti e i doveri si sono palesati ai consociati.

Il potere, l’oggetto della nostra analisi, oggi è circoscritto in tre grossi agglomerati:

  • C’è quello politico, che normalmente dovrebbe derivare da un percorso democratico, che dovrebbe operare in una dimensione decisionale.
  • Poi c’è quello della burocrazia, che si dovrebbe occupare di applicare le leggi.
  • E infine c’è il potere economico le banche che dovrebbero accrescere e consolidare la felicità dei cittadini! La felicità dei consociati è l’imperativo categorico della politica negli USA.

Lasciamo perdere il quinto potere che in Italia, per quello che è, e per quello che serve, è in stragrande maggioranza roba per lacchè e veline!

In Italia ognuno di questi poteri va per proprio conto, il risultato finale è una inutile e dannosa produzione legislativa, un’anarchia dell’apparato burocratico, una estraneità dell’assetto bancario al miglioramento delle condizioni socio-economiche e finanziarie della maggioranza degli italiani.

Ognuno di questi poteri, si governa da se, si gestisce come meglio crede e tutela innanzitutto i propri interessi e in maniera residuale quelli dei cittadini; da questi comportamenti ne deriva una sostanziale inefficienza e inefficacia del loro modus operandi, i problemi si evitano e non si risolvono, al massimo si tamponano, ci si mette una toppa, il più delle volte si rimandano.

Non in tutti i Paesi è così!!!

Prendiamo ad esempio l’America, è stato il Paese che ha innescato la grande bolla, il fallimento della Lehman Brothers Holdings Inc, della Ameribank, della Washington Mutual Bank e di un centinaio di altre banche strutturali, solo nel corso del 2008, fu presentato da alcuni come la fine del grande sogno americano.

Non è stato così!!!

Uomini e Istituzioni che contano si sono incontrati, hanno creato un piano, hanno varato dei provvedimenti, ergo, nel giro di pochi anni la crisi è stata superata, i problemi sono stati risolti, l’America consolida il Suo primato mondiale di potenza economica e finanziaria.

In Italia e in tanti Paesi dell’area Euro, non è così!!!

Ci si arrangia, si stenta, si elemosina uno zero virgola, si fanno elegie sulla speranza, si inneggia al presunto orgoglio italiano –vedi caso marò-, ci si incartoccia attorno a falsi problemi, si difendono i diritti dei più forti, si decantano le odi di sporchi politici e di ambigue figure istituzionali e non; alla fine si resta sempre lì fermi al palo con quelli pro che difendono dei partiti che hanno completamente smarrito ed esaurito ogni spirito legale, umanitario e culturale – vedete il quotidiano L’Unità che fine ha fatto- e quelli contro, probabilmente perché non hanno nulla da perdere o semplicemente perché si sono visti traditi da anni di una inutile politica.

La politica e i politici italiani sono così banali, così bigotti, così inconcludenti, con i loro finti ragionamenti e i loro scarsi interlocutori, e quella variegata claque di italiani che si portano appresso da una vita, perché pagati o perché servili, nella migliore delle ipotesi ingenui. Ma né vale la pena?!

L’Italia non ha il numero 10 di Downing Street, che hanno un pò tutte le Nazioni del Common law, e neanche le persone capaci di presiederlo, del resto manchiamo anche di  pragmatismo anglosassone, ed è per questo che non riusciremo mai ad affrontare e risolvere i problemi seri del Paese, su cui la classe politica italiana ci campa; siamo solo buoni a fare chiacchiere, giochi di bassa lega, riunioni a casa De Benedetti o Berlusconi, via Repubblica o Corriere della Sera, così si campa alla giornata, talk show permettendo e ISIS a parte!

Mi piacerebbe pensare che esistano persone serie, oneste e competenti, che si siedono attorno a un tavolo, abbiano il coraggio di cambiare le carte in tavola, di varare delle soluzioni o di assumere delle posizioni nette, di diffondere un po’ di reale felicità alla popolazione e poi abbiano il coraggio di andare a quel paese, ma so pure che è un “lusso” che non mi posso concedere!!!

Siamo quello che siamo,basta guardarsi indietro nella storia, e non cambieremo mai.

A cazzo di cane…

 

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Tra i tanti problemi che angustiano l’Italia vorrei parlarVi di quello che riguarda coloro che sono scelti per giudicare e/o selezionare gli altri!

Non intendo in questa sessione parlare della giustizia italiana o della scuola che pure sono oberati da tanti, troppi problemi, e nelle fattispecie  modalità con cui questi vengono scelti e collocati; ma volerò un po più basso, anche se poi è dalle cose apparentemente effimere che si capisce il declino di una società.

Partiamo dalle cose frivole, si fa per dire, per poi passare a ragionare sui massimi sistemi. Nella TV italiana da un pò di tempo impazzano delle trasmissioni con riferimento esplicito ai settori della cucina, della musica e dello spettacolo in generale, in cui coloro che sono chiamati a giudicare, spesso non sono all’altezza del compito loro assegnato, in pratica, non hanno un curriculum appropriato!

Facciamo nomi e cognomi: xFaxtor, giudici, Elio, Fedez, Mika, Skin, il primo è la manifestazione dell’orrore musicale in tutte le sue declinazioni – poi se vi piace la “musica” di Elio, potete anche interrompere qui la lettura del post-, gli altri tre ben poca cosa per poter assurgere alla categoria di giudici!

E non parliamo di Sanremo per favore che ho già mal di testa!

MasterChef Italia, giudici, Bruno Barbieri, Joe Bastianich, Carlo Cracco, dei perfetti signor nessuno prima che SKy TV non li lanciasse nell’Olimpo degli intoccabili, un perfetto connubio tra arroganza e macchietta napoletana di cui Crozza è stato un abile interprete. Se è andato tutto bene costoro hanno alle spalle studi presso una scuola alberghiera e qualche stage in qualche ristorante famoso, non è assolutamente sufficiente! Non so se avete una minima percezione delle linee guida dei presidi slow food e di cosa e di chi conta in Italia in materia di alimentazione! E poi se l’Expò di Milano fosse servito a qualche cosa, presumo che nella percezione degli italiani e nella struttura di alcune istituzioni italiane, dovevano permeare certi insegnamenti! Poi a proposito del successo della manifestazione di Milano, era scontato almeno nella misura in cui gli italiani preferiscono passare il loro tempo libero ad andare in giro nei supermercati piuttosto che visitare una mostra d’arte!?

Poi lasciamo stare quelli proposti da mediaset, che considero una vera e propria iattura per l’intrattenimento in Italia, in essi il livello sia dei giudici che dei giudicati è da vomito, con piccole imprevedibili eccezioni ma per nulla compensative!!!

In passato non è che le cose sono andate diversamente, certo è gente che fa spettacolo, ma la sostanza delle cose è scarsa; e badate bene che sto giudicando i giudici non i giudicati che spesso sono molto più bravi di chi pretende di giudicarli!!!

Il problema è in realtà chi seleziona e in che modo i selezionatori?!

Mi auguro sinceramente che i metodi non siano gli stessi con cui in Vaticano hanno selezionato la Chaouqui!

Tutti questi “artisti” che fanno da giudici, del mondo della cucina e dello spettacolo in genere in che modo vengono scelti? Si ricorre a società di selezione del personale? Si leggono i Curriculum? Ci si affida all’istinto? Vengono segnalati da amici degli amici? Si scelgono all’interno di CDA? Si va per simpatia? Sono raccomandati? Hanno dei manager capaci? Sono bravi a parlare? Hanno una maggiore capacità di slurpare? – Vedi ultimo libro di Marco Travaglio-

Quanti ce ne sono di più bravi, più buoni più belli e più modesti?

Io ho l’impressione che le scelte vengano fatte a cazzo di cane, bene che vada qualcuno li segnala, tanto lo spettacolo lo fanno i concorrenti non i giudici, a meno che non si impegnino a fare squallide sceneggiate!!!

Ma va bene così, siamo in un settore in cui è accettabile che la fortuna scelga l’uno piuttosto che l’altro, certo che se solo essa fosse più equa…!? Nessuno è insostituibile!

Ora se applichiamo lo stesso ragionamento in politica e più precisamente in campo elettorale, cosa succede?

Italicum permettendo!

Il popolo è la giuria, la quale non seleziona, se non in una piccola percentuale, chi devono essere i concorrenti, e i concorrenti non vengono giudicati in base a quello che hanno fatto o chi sono, altrimenti molti di questi non si potrebbero neanche ricandidare, visti i risultati che hanno prodotto, ma vengono scelti perché fanno parte di un partito o fanno parte di un CDA, sono amici di amici, praticano bene l’arte dello slurp, hanno fatto dei piaceri, hanno delle simpatie in alto loco, sono bravi a parlare, si a parlare…più o meno il corpo degli elettori italiani si comporta nella stragrande maggioranza dei casi come i giudici di XFaxtor, cioè sceglie perché è doveroso farlo, pensando di essere preparato al ruolo! In realtà per me non l’ha saputo mai fare sin dai tempi del fascismo!!! Avrebbe più senso mettersi la mano davanti agli occhi e scegliere un partito o candidato a caso, piuttosto che avere la presunzione di pensare che la propria scelta sia quella giusta, si appunto a caso, a cazzo di cane, la pratica più diffusa da chi è impreparato a ricoprire il ruolo che ingiustamente occupa… … …e gli italiani lo fanno benissimo!!!

BUON 2016

03_2016

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A book a day keeps reality away

Amaranto

Le cose furiose e lievi tremano l'anima

Mutazioni del Silenzio

...perché il Sogno si può camminare, danzando parole sul foglio,si può cantare, danzando l'anima sul respiro...Ma alla fine il Sogno è soprattutto Visione.

esorcista di farfalle

Se i tempi non chiedono la tua parte migliore inventa altri tempi. (Baolian, libro II, vv. 16-17)

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