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La peggio gioventù!

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Allora, procediamo con ordine!

L’Italia, così come il Comune di Roma, sono due Enti territoriali tecnicamente falliti, cioè hanno accumulato nel corso del tempo una tale entità di debiti che non hanno più la possibilità di pagare, almeno che non mettano i loro beni all’asta e con i proventi eventualmente saldino i debiti maturati. I responsabili politici e amministrativi di queste due entità geopolitiche, dovrebbero portare i Libri contabili presso I Tribunali responsabili per competenza e a cascata alla Corte dei Conti e presso alcune Corti sovranazionali, le quali dovrebbero decretare alla luce dei conti a loro sottoposti, lo stato di fallimento di questi due Enti e le responsabilità di coloro che hanno operato in loro nome e per conto.

Se tutto ciò non si verifica, è dovuto a diverse ragioni, tra cui ricordiamo:

  • La classe politica che ne detiene la maggioranza, cerca di gestire il fallimento facendo capire che c’è una soluzione ad esso, in realtà trattasi semplicemente di gestire il momento contingente che per loro è positivo, cioè ricco di guadagni e potere!
  • Evitare che vengano individuati i responsabili di questo fallimento!
  • Evitare che con la decretazione del fallimento, creditori nazionali e in particolar modo internazionali, possano perdere i propri soldi. In pratica se il drogato muore, lo spacciatore a chi venderà più la sua eroina?! Trattasi di recuperare il recuperabile, vedete il caso Grecia! Ma è sufficiente guardare al Governo Monti!
  • Mantenere su un sistema, il sistema, che per molte èlite economiche-finanziarie e culturali è positivo!

Ora sembra evidente che coloro i quali hanno portato a questa condizione prefallimentare sono i cosiddetti “professionisti della politica”, quelli bravi, ossia soggetti politici che hanno fatto della politica un lavoro, non so se avete sentito mai parlare di Rutelli, Veltroni, Alemanno, per altri versi Marrazzo, Polverini, Prodi, D’Alema, Berlusconi, insomma tutto quel mondo di veterani della politica e i loro consulenti interni o esterni ai palazzi!

Molti aspettano che queste notizie vengano date dalla TV, ma la TV non darà mai queste informazioni, essa è parte del sistema!

Lasciando da parte il caso Italia, vorrei concentrarmi sugli episodi inerenti il Comune di Roma e quello di Milano:

A Roma è stato arrestato l’assessore R. Marra, già potente dirigente sotto la Giunta Alemanno, a Milano il Sindaco del PD Sala ha ricevuto un avviso di garanzia per alcuni episodi oscuri inerenti l’Expò del 2015.

Come la stampa sta presentando questi fatti?

A Roma si sottolinea l’ingenuità e l’incompetenza della Giunta Raggi, che ha ereditato un problema di dimensioni ciclopiche, mentre per Milano si è creato un cordone di solidarietà nei confronti di Sala che si era autosospeso, addirittura alcuni sindaci del PD hanno fatto una raccolta di firme per invitarlo a restare, eccetto che farsi fotografare sotto i portone di casa di ritorno dalla spesa, come fosse un giorno e un uomo qualunque, così come aveva già fatto Renzi dopo la sconfitta al Referendum, che si è fatto fotografare nella pizzeria sotto casa, giusto per dare l’impressione della normalità…!?

Ora mi sembra evidente che a Roma il bambino bisogna ucciderlo nella culla, prima che si rafforzi, tutti coloro che erano abituati da generazioni politico-amministrative a gestire la cosa pubblica in maniera truffaldina e antisociale, non possono permettersi il lusso di lasciare il campo a degli “estranei” che li hanno già fortemente penalizzati rifiutando la candidatura di Roma per le Olimpiadi, bisogna far presto, bisogna stroncare i nuovi arrivati in tutti i modi, boicottarli tramite quella burocrazia del Comune che in anni e anni di gestione democristiana, di destra e di sinistra, è diventata autoreferenziale, inefficiente, inefficace e corrotta.

E poi se i 5 stelle riuscissero in qualche modo a ricondurre il Comune di Roma, almeno alla ordinaria amministrazione, quale brutto esempio si darebbe alla Nazione Italia, ove la posta è ben più alta!?

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Ci sono certe persone che quando parlano sembrano che ti incantino con le loro parole; queste persone sono capaci di toccare con le loro parole, tutti quei fattori che gratificano il tuo animo e soddisfano ogni spigolatura della tua sofferente ed errante narrazione esistenziale. Ti dicono cose che vuoi che ti vengano dette, perché sono le tue stesse parole, le tue emozioni, quello che tu avresti detto al loro posto! Ancora di più riescono a farlo coloro che sanno scrivere, e chi tra noi non è rimasto mai rapito da un libro, da uno scrittore forse da una lettera!

Quando questo parlare, questo scrivere è relegato al mondo della pura letteratura, allora si capisce che lo scopo di chi parla o di chi scrive, è quello di descrivere uno stato emozionale che è fine a se stesso, e in quanto tale la sua purezza si concretizza in un fine ultimo che è uguale a se stesso, senza nessun relativismo, senza nessuna ambiguità o compromesso.

Lasciando perdere i grandi del passato di ogni ordine, grado e disciplina, mi piace qui ricordare Alessandro Baricco, uno scrittore, saggista, musicologo che fa un uso saggio delle parole nella perfetta consapevolezza del suono che esse producono e dei benefici che esse apportano all’anima, oppure di Vittorio Sermonti, recentemente scomparso, quando parlava della Divina Commedia!

Lo stesso parametro di giudizio non mi sento di applicarlo alla classe politica, spesso infatti ci troviamo ad ascoltare il politico di turno che sa incantarti con le proprie parole, che sa indicarti un tipo di percorso in cui riesce abilmente a coniugare qualità della vita, uguaglianza, pluralismo e perché no, estetica! Ma altrettanto spesso queste persone, che sanno ben parlare e spesso scrivere, non fanno seguire le proprie parole da un comportamento che di fatto dovrebbero uniformarsi a quelle scelte di vita delineate in discorsi e scritti e per i quali hanno ricevuto tanto consenso. L’esempio più lampante di questo stile oggi per me è interpretato da Gianni Cuperlo membro della direzione generale del PD; ecco Cuperlo è perfetto nella sua descrizione della politica, della società, dei rapporti interparlamentari e con il mondo dei media, salvo però a votare tutti, dico tutti i provvedimenti posti in essere dal Governo Renzi, dal jobact, all’italicum, al si alla proposta referendaria! Cuperlo vero esempio di dicotomia tra quello che si dice e quello che si pratica! Per dirla tutta, Cuperlo fa quello che dice, ma te lo mette in bella forma!!! E non è sufficiente!

Quello che voglio affermare con questo post è che quando si ha a che fare con la politica, bisogna fare molta attenzione alle abilità dialettiche di quelli che parlano e di quelli che scrivono, perché spesso in politica le parole vengono usate per prenderci in giro, per ingannarci e altrettanto spesso per illuderci. Soprattutto in politica c’è bisogno di persone che uniformino la propria vita al proprio linguaggio, perché è il loro linguaggio, tradotto in idee e analisi sulla vita che consente loro di ottenere dei voti grazie ai quali guadagnano molto bene; là dove scelte e comportamenti sono estranei a ideali, modelli e pensieri, ci troviamo di fronte a uno squallido falsario, o se volete politico di professione! Cioè di una persona che ha individuato nella carriera politica la linea più breve tra lui e una pensione, cioè il vitalizio.

La vita di uno che fa politica, dovrebbe essere costellata più da esempi che da parole, la misura dell’esempio, oggi più di ieri è documentata dalla percentuale di potere che il politico è disposto a rinunciare nell’interesse della collettività e ancora di più delle classi meno avvantaggiate; qualsiasi forma di privilegio che separa e differenzia la vita della classe politica, così come dei dirigenti della pubblica amministrazione da quella dei semplici cittadini resta un abuso di potere.

Se il confine tra politica e cittadini sono le parole, si rende opportuno che la casta dei politici resti inevitabilmente vincolata alle proprie parole e che i cittadini sappiano riconoscere e ben interpretare le vere parole.

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Elodie – L’Imperfezione Della Vita

Quanto costa la paura
Di non essere un vincente
Quando ad evitare tutto
Vali la metà di niente
Hai provato tante cose
Che non sai più chi sei
Sei cambiato tante volte
Che ti senti trasparente
Quanto vale ritrovarsi
Dentro al vuoto di una sera
Nel silenzio più profondo
Quella forza che non c’era
Sai che a volte quel che prendi
Poi ti sfugge tra le dita
È difficile accettare l’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
È difficile accettare l’imperfezione della vita

Ho bisogno di tornare
Dove tutto era partito
Ripercorrere ogni strada
Contromano all’infinito
Fino a quando poi di nuovo
Dare un peso al tuo respiro
E spogliarti di ogni cosa
Con cui ti hanno vestito
Perché non si può trovare
A tutto quanto una risposta
Ma tutta questa tua fatica
Vale il prezzo della corsa
Perché a volte ci si arrende
Prima che sia finita
È difficile accettare l’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
È difficile accettare l’imperfezione della vita
Stai sulle punte senza paracadute
Sopra ad un filo
Sai che non puoi mai guardare giù
Quindi trattieni il tuo respiro

L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita, della vita, della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita, della vita, della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
È difficile accettare l’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
L’imperfezione della vita
È difficile accettare l’imperfezione della vita
Quanto costa la paura
Di non essere un vincente
Quando ad evitare tutto
Vali la metà di niente

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Quando gli italiani vengono chiamati al voto, c’è sempre qualcuno che tira fuori lo SPREAD! La versione ufficiale è che aumentando l’incertezza sul futuro dell’Italia, aumenta anche lo SPREAD, salvo poi a ritornare a livelli di guardia subito dopo le elezioni!. In realtà ho l’impressione che in Europa e nel mondo in generale ci siano delle organizzazioni extra-governative, che riescono con le loro decisioni a condizionare le scelte di interi popoli che hanno l’illusione di vivere in una vera democrazia.

Il combinato disposto tra banche private di affari, -Goldman Sachs, Morgan Stanley, JP Morgan Chase, – agenzie di rating -Standard & Poor’s, Fitch Ratings, Moody’s- e Organizzazioni sovranazionali come la BCE, FMI e WTO, giusto per citarne qualcuna, hanno un’influenza incontrovertibile sui destini di intere nazioni! Cosa volete che possano fare e/o decidere i cittadini, con il loro voto tra le mani che spesso non sanno a chi dare, confortati in questa loro esitazione, da un’informazione insulsa e nella stragrande maggioranza dei casi di tipo padronale?!

Per renderci conto di quanto siano forti e penetranti queste forze che sfuggono a qualsiasi capacità di controllo da parte dei Popoli, basti pensare alle stragi che si sono verificate in Francia ad opera del terrorismo del califfato; ebbene nonostante la gravità dei fatti e le responsabilità conclamate del Governo francese di Mons. Holland, nessuno ha osato sollevare dei dubbi su un’amministrazione fallimentare sia in campo nazionale che internazionale, né tanto meno il Presidente francese ha avuto quell’onesta morale, di dare le dimissioni, dopo le evidenti incapacità dimostrate. Qui non si trattava di darla vinta o meno ai terroristi, ma semplicemente di sostituire un presidente incapace con un altro che desse un segnale diverso! Ma qui casca l’asino, perché l’Unione Europea non può permettersi una guida della Francia probabilmente con Marine Le Pen, antieuropeista per eccellenza; e si sa se la Francia fa brexit è la fine dell’Europa, almeno nei termini fino ad oggi concepiti.

Questo solo per dirVi di quanto siano forti quelle organizzazioni che sottraggono ai popoli o concedono ad essi il potere di decisione nella convinzione che esso sarà eterodiretto.

Le capacità dei popoli di autodeterminarsi, oggi più di ieri, sono molto lontane dal potersi realizzare, e con le proposte di riforme costituzionali indette con il prossimo referendum, lo saranno ancora di più.

Su queste tematiche, non riesco a nascondere il mio crescente fastidio nei confronti di chi o cosa in un modo o nell’altro, intende condizionare la mia libertà di voto! A volte ho l’impressione di giocare a carte con uno che bara e che riuscirà in un modo o nell’altro a fregarmi! Vi faccio un esempio: al prossimo referendum sulle riforme di alcuni articoli della Costituzione, c’è chi voterà si e chi voterà NO, in realtà al di là del merito della proposta referendaria, essa reca in se due pericolosi virus, uno è l’evidente accentramento di potere, l’altro, molto più subdolo è l’Italicum, ossia l’incardinamento di una legge elettorale a livello costituzionale, quando essa la si sarebbe potuta realizzare con una semplice legge ordinaria, e questo per me rappresenta un vero vulnus!

Quindi cosa c’è davvero sotto? Il NO della minoranza PD solo perché sanno che con questa legge elettorale perderanno le prossime elezioni? Oppure il tentativo di Renzi di formare dopo la sconfitta al referendum un fronte politico del si con conseguente scissione, congresso a parte, del partito? Oppure in maniera ancora più semplice, distrarre gli italiani dai veri problemi del Paese che il governo Renzi fino ad oggi non ha saputo risolvere? Ormai l’esecutivo è agli sgoccioli, e bisogna presentarsi alle prossime scadenze elettorali con un nuovo soggetto politico, capace di contrastare il M5Stelle! Non la solita armata Brancaleone di centro-destra alias centro-sinistra!!!

Probabilmente c’è qualcuno che ha deciso di giocare sporco, l’unica possibilità che ho di essere libero, anche di sbagliare, è quella di votare contro tendenza, cioè fare il contrario di quello che ufficialmente mi viene detto; la chiamo io la tecnica del cane sciolto, quella che ho sempre applicato nella mia vita, non sempre con piacevoli risultati, ma con soddisfacenti percezioni della mia coscienza!

I conti non mi tornano

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Gli americani hanno eletto il proprio Presidente, si può essere d’accordo o meno, questo lo lasciamo alle convinzioni personali di ognuno di noi, a torto o a ragione che sia! Il dato che io trovo più rilevante di questa faccenda, non è di natura politica o sociale, bensì culturale. Seguitemi in questo ragionamento:<< Il Presidente uscente il democratico Barack Obama è stato in carica per otto anni consecutivi, durante il Suo mandato c’è stato narrato, dalla stampa nazionale e internazionale, del miracolo Obama, che Obama ha tirato fuori dalla crisi l’America che era precipitata in una crisi spaventosa anche dopo il fallimento di colossi bancari. Ogni settore della vita pubblica, c’è stato detto, è migliorato in maniera incisiva, disoccupazione, economia e finanza in generale, c’è stata una maggiore attenzione alle politiche sociali e a quelle dell’immigrazione e in particolar modo le questioni internazionali sono state gestite con la dovuta diplomazia, tanto è vero che queste strategie hanno fruttato il Nobel per la pace al Presidente Obama. Spesso nel commentare la gestione Obama, ci veniva narrato da autorevoli esperti e non, che in Europa bisognava adottare le stesse politiche, di interventismo pubblico sul mercato, per invertire il trend negativo della maggior parte dei Paesi U.E. La parola d’ordine era quella di adottare politiche espansive e non restrittive, cioè non quelle imposte in Europa dai vari trattati.

In poche parole il bilancio dell’amministrazione Obama c’è stato sempre presentato in quanto assolutamente positivo, anzi da imitare!

Ora se tutto ciò fosse stato vero, come mai gli americani hanno deciso in maniera così massiccia di votare Trump?

Consideriamo che la stampa internazionale e in particolar modo quella americana, gli stessi che ci commentano un’America tutta rosa e fiori, sono nella stragrande maggioranza tutti schierati in maniera ufficiale per la Clinton e quindi per il partito democratico.

Solo oggi scopriamo dopo che Trump è stato eletto, che intere fasce della società americana, e in particolar modo i negro americani, sono state tagliate fuori dalla crescita, che il sentimento di insicurezza nella società americana è ancora più diffuso e radicato di prima, che la crisi è ancora evidente anzi essa è più diffusa e segmentata di prima.

Ora le ipotesi sono: o la stampa ci ha raccontato delle bugie e la crescita non c’è stata o non è stata così sufficiente da accontentare gli americani o c’è stata solo per pochi?! A meno che non ci sia stata una crescita così evidente, ma gli americani non se ne sono accorti?!

La maggioranza dei giornali, esperti e sondaggisti si sono tutti matematicamente sbagliati, resta solo da vedere se lo hanno fatto in buona fede o soltanto perché desideravano condizionare gli elettori!? Di fatto ci troviamo di fronte a personaggi che fanno e gestiscono l’opinione pubblica, che non son riusciti nel loro intendo.

Gli americani si sono trovati a scegliere, tra la realtà che veniva loro raccontata dai media e quello che essi stessi registravano giorno dopo giorno sulla loro pelle, ed essendo più realisti e pragmatici rispetto ad altri popoli europei, hanno deciso che la vera realtà era quella che ognuno di loro viveva quotidianamente costatandone tutte le difficoltà, contraddizioni e ipocrisie!>> L’America non è quella raccontata da New York City o da Los Angeles!!!

 

Ora se paragono il fenomeno americano a quello italiano, c’è semplicemente da impazzire!?

In Italia, alla luce di un presunto e assai discutibile miglioramento, si cantano messe a tutto andare, ci viene offerta dall’informazione ufficiale una prospettiva migliore se non altro degna di una rinnovata fiducia che in realtà dal popolo non c’è mai stata, ed anche qui abbiamo due realtà, quella che ci viene offerta dalla nostra classe dirigente coadiuvata da un’informazione menzognera e una realtà in cui di fatto il ceto medio è scomparso, i ricchi diventano sempre più ricchi i poveri c’è ne sono sempre più, milioni di italiani rinunciano a curarsi, le nascite sono al di sotto dello zero, le scuole crollano, la disoccupazione, la corruzione, le tasse e la mafia sono endemici al sistema, senza parlare dell’ambiente che crolla, gli indici better life, di cui Vi parlerò più diffusamente un’altra volta, sono stati tutti vidimati in negativo, eppure c’è chi è convinto che sino a quando non lo dirà ufficialmente la TV di Stato, in Italia va quasi tutto bene!!!???

In fondo basterebbe andarsene un pò in giro per rendersi conto dello stato delle cose, non a via Montenapoleone o Condotti, in cui il mercato del lusso va a gonfie vele, ma nei luoghi della vostra infanzia, per verifichere che tutti quei negozi, quelle attività che prima c’erano, sono tutte letteralmente scomparse, per lasciare il posto, nella migliore delle ipotesi a un supermercato cinese.

Ora sta a noi a chi credere la prossima volta che saremo chiamati ad esprimerci, credere alla narrazione pubblica o a quello che percepiamo con i nostri sensi e a volte con il nostro cuore…?!

 

P.S. Alla faccia del politically correct, tutto quello che Trump aveva minacciato di fare se avesse vinto la Clinton, lo stanno praticando i democratici, non accettando la sconfitta, scendendo in piazza a contestare… … …

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Che memoria mi conforti, non ricordo che in America ci siano mai stati due candidati alla Presidenza, così scadenti!

Chi per un verso, chi per l’altro sia la Clinton che Trump non mi danno nessuna fiducia, e non invidio proprio i cittadini americani che saranno costretti a decidere, nella migliore delle ipotesi tra due perfetti incompetenti e sono stato generoso nel definirli tali!

Trovo così ridicolo le posizioni prese da alcuni leader politici nazionali, nei confronti dell’uno o dell’altro solo per partito preso.

Diciamocelo chiaramente entrambi i competitors, hanno già dato ampia dimostrazione della loro totale inadeguatezza a presiedere la poltrona alla Casa bianca, la Clinton creando non pochi problemi ad Obama e Trump per un programma politico già pericoloso a leggerlo sulla carta.

Se fossi americano, non andrei a votare, perché non mi andrebbe di condividere i casini che sicuramente sia la candidata dei democratici che il candidato dei repubblicani, andranno a cacciare non solo gli USA ma tutti i loro alleati, con riflessi negativi in termini di variazioni geopolitiche; sono entrambi dei guerrafondai!!!

Ma l’America è il Paese del grande fratello, in America ci sono aziende che fatturano molto di più di un Paese europeo tra quelli maggiormente industrializzati, in America ci sono uomini che guadagnano molto di più di quello che può regolamentare una legge finanziaria, di stabilità, di un Paese europeo, in America ci sono banche in grado di condizionare le decisioni non tanto di un Paese nel mondo ma persino quello di Istituzioni all’interno di Organizzazioni sovranazionali, e Voi pensate che i due candidati alla Casa bianca, siano in grado, con il beneplacido della Federal Reserve di condizionare gli interessi di questi mostri del capitalismo contemporaneo?!

Saranno due marionette, nelle mani dei poteri forti dell’America, assolutamente non in grado di decidere quali siano i veri interessi morali, sociali e culturali dell’America, anzi Vi dirò di più, non mi sorprenderei se nel corso del loro mandato venisse emesso nei loro confronti un impeachment, le premesse già ci sono, e se non saranno denunciati, vuol dire che nel corso del loro mandato saranno facilmente ricattabili, e tenere per la “gola” un Presidente degli Stati Uniti di America, vuol dire tenere per la “gola” l’intero mondo.

Ora c’è poco da essere allegri, il destino di interi Paesi e Continenti è sempre più spesso gestito da incompetenti, in più il potere va sempre più a concentrarsi nella mani di costoro, la volontà del popolo viene semplicemente bypassata e diventa il sigillo formale che una presunta democrazia vuole dare al potere, per giustificare sempre di più scelte che stanno portando nel mondo ingiustizia sociale, economica e finanziaria e di riflesso un aumento dei conflitti militari, che restano il normale sbocco per coloro che in questo modo, da dietro le quinte regolano in maniera nefasta gli equilibri di un mondo dilaniato da squilibri e contraddizioni che qualcuno vorrebbe correggere con l’uso di patti insani e qualcun altro con l’utilizzo di armamenti malamente distribuiti e concentrati.

Che Dio salvi l’America!!!

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Un tempo, quando vedevo una persona con il quotidiano l’Unità sotto il braccio, pensavo: quello è comunista! Oggi quando vedo una persona con l’Unità sotto il braccio, penso: quello lì è un coglione!

Come cambiano i tempi vero?!

E’ così disdicevole, così mortificante, vedere il quotidiano l’Unità, fondato da Antonio Gramsci, uno dei massimi ideologi del comunismo, pubblicare notizie così lontane da quel buon senso della comune che aveva ispirato i Suoi fondatori e allo stesso tempo fare un tipo di informazione così stupida, bugiarda e qualunquista! Almeno avrei sperato che il gruppo editoriale che ne detiene la proprietà, avesse la decenza, nella memoria dei Padri del comunismo e per la storia del giornale, che gli cambiasse il nome?! Non so, nel rispetto dell’attuale linea editoriale, chiamarlo: Slurp, oppure Evviva Renzi, o che so io, Tutti abbiamo famiglia…!!!??? Ma continuarlo a chiamare l’Unità è davvero troppo!

In questo quotidiano hanno fatto una selezione di giornalisti, con prove sullo stile di quelle che faceva Tinto Brass quando selezionava le sue attrici porno: si faceva cadere a caso una monetina a terra e dal modo con cui l’attrice si piegava per raccoglierla, si intuivano le sue doti… Sono un’accozzaglia di personaggi che quando li sento parlare in TV, penso di avere capacità telepatiche, tanto è facile intuire cosa risponderanno alle domande che vengono loro fatte! E quale risultante volete che possa scaturire quando il giornalismo diventa scontato, cronaca di regime, prevedibilità, menzogna!

Eppure c’è chi compra l’Unità! Per farci cosa, non lo so!? Perché se cerchi di informarti, hai sbagliato completamente strada, sai ancora prima di leggere, cosa ci sarà scritto su quel determinato argomento o fatto; in realtà coloro che comprano questi quotidiani, sono persone a cui  piace sentirsi dire le cose in cui già credono, per avere un conforto sulle loro sterili idee, una solidarietà su delle scelte che si adattano sulla loro personalissima dimensione e non su quella oggettiva a cui dovrebbe tendere ogni scelta politica; è in questo modo che si ottiene una radicalizzazione del pensiero, e quando la politica diventa fede, allora si è lontani dalla verità!!!

Non riuscirò mai a capire quale possa essere lo spirito con cui una persona si mette davanti alla TV o a leggere un giornale come l’Unità, ma molti altri quotidiani non sono da meno, con l’illusione di capire qualcosa o meglio ancora, di imparare qualcosa!? Spesso nell’informarci, non facciamo altro che ricercare quello che desideriamo ci venga detto, per assecondare il nostro super-io, per sentirsi più sicuri delle nostre convinzioni mai poste nel dubbio, e peggio ancora per consolidare il nostro egoismo.

I politici vendono chiacchiere di professione, spesso vengono eletti solo in base alle chiacchiere che raccontano, perché le sanno ben raccontare e perché sono supportati da quotidiani lacchè i cui editori sono legati a filo doppio con le maggiori lobby di potere, fino a quando non ti accorgi, tirando fuori la testa dalla caverna, che la realtà che ti circonda è triste e ingiusta, e che fino a ieri hai guardato e creduto solo in quelle ombre che dei squallidi personaggi hanno inventato per te, affinchè tu credessi che i fantasmi esistono, che le cose stanno cambiando e che è solo una questione di tempo, prima o poi capiterà anche a te, di confondere la  solitudine con l’anarchia, e per non morire di noia, costruirai delle palline di carta con quei quotidiani le cui pagine, finalmente troveranno degna sepoltura in un cestino dei rifiuti.

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Non è facile trovare la soluzione a certi problemi! Che siano essi problemi di salute, sentimentali, oppure economici, non è facile trovare una via di fuga, a volte non abbiamo neanche il tempo, né la capacità di trovare una cura ai nostri mali, anche perché in certi casi la soluzione non esiste!

Ora se ami una donna che purtroppo non ti ama, non puoi costringerla ad amarti, e non basteranno mille corteggiamenti, lettere o regali a costringerla a cambiare idea, se poi alla luce di un pressante corteggiamento, lei cambiasse idea, la risultante non sarebbe più quella ideale, perfetta dell’amore, ma la conseguenza dell’abilità del corteggiatore nei confronti della corteggiata, e sarebbe un amore più di tipo mentale che istintivo, sarò l’ultimo dei romantici, ma per me la differenza c’è!?

Così come avere un male incurabile, non basterebbero né cure, né preghiere a salvarti il corpo e probabilmente l’anima! Nelle pene d’amore, così come in quelle del corpo o della mente, spesso o la soluzione non esiste o sfugge alla nostra capacità di dominarla. Non è così invece per l’indigenza economica, essa per sua natura, genesi, evoluzione e permanenza, potrebbe essere facilmente evitata e sicuramente controllata entro termini umanamente, socialmente e culturalmente accettabili, solo a condizione che l’egoismo, l’avidità e l’ipocrisia umana possa essere giuridicamente controllata entro parametri moralmente più accettabili e da un’etica sociale più egualitaria.

La Nostra Costituzione uniformandosi a quello che è lo spirito massimalista di una società iperliberista, offre maggiori garanzie ai più dotati, perché probabilmente questi una volta che si sono insediati in certe posizioni di prestigio, potenzialmente sarebbero più in grado di generare maggiore benessere per se e per la collettività; trascurando chi non essendo parimenti dotato, è destinato ad occupare posizioni meno prestigiose nella scala sociale! Quindi il diritto alla sopravvivenza è incardinato in una logica verticistica che vede pochi ma capaci al vertice, destinati a governare il mondo, e spesso anche per via ereditaria, e la maggior parte della popolazione mondiale, probabilmente normodotati che giace in condizioni di sudditanza, e votati per lo più alla sopravvivenza!!! In poche parole non va bene assumere come criteri di affermazione di classe intelligenza e ricchezza, perché non è giusto che gli stupidi, solo in quanto tali, devono essere relegati a fare una vita di merda! Anzi proprio questi ultimi perché non dotati o scarsamente dotati, devono essere destinatari da parte delle Istituzioni di maggiore attenzione, le persone intelligenti se la sapranno sempre cavare no!?

Ora a me a dire il vero, mi è assai più utile l’operatore ecologico che mi spazza sotto casa, piuttosto che un giudice della Corte Costituzionale che spesso pensa solo ai cazzi Suoi, mi attirano di più le mani di un contadino che quelle di un intellettuale curate e prive di sangue come le sue parole, rispetto di più chi non sa a fine mese quanto guadagnerà, piuttosto chi, comunque vadano le cose, lo stipendio non glielo toglierà nessuno, mi indignano di più i privilegi dei politici, i loro stipendi, i vitalizi il cumulo delle cariche delle pensioni, le auto blu, rispetto al bottegaio sotto casa che con una famiglia da mandare avanti, mi chiede se può farmi uno “sconto” sullo scontrino, e a dire il vero non sopporto chi è astemio, chi fuma e chi cambia bandiera, questo non centra niente ma va bene così!!!

In realtà i problemi nascono quando tra le fila delle classi dirigenti si insediano soggetti, non solo scarsamente dotati, ma addirittura dannosi! Le vie che portano questi agenti patogeni ad occupare posizioni di potere, sono molteplici, spesso sono funzione inversa del livello culturale, democratico ed economico di un Paese; quanto maggiore è il livello culturale di un popolo, di determinare tramite una giusta legge elettorale i propri rappresentanti e sentirsi economicamente svincolati da essi, tanto migliore sarà la selezione delle classi dirigenti. In queste circostanze c’è solo da chiedersi se la presenza di persone “non meritevoli” tra le classi dirigenti, non sia voluta?! Potenzialmente la persona stupida dovrebbe essere più controllabile di quella intelligente, ma c’è anche da dire che la persona intelligente ha un prezzo molto più elevato rispetto a quella stupida! Morale della favola non è tanto importante essere stupidi o intelligenti per far parte della classe dirigente, ma essere intellettualmente, e non solo, onesti. L’onestà è quel parametro che ti consente, non tanto di non rubare, ma di fare un passo indietro quando vedi di non essere capace di fare qualcosa, oppure di circondarti di persone capaci che la sanno fare. L’onestà è quella dote che infonde nelle tue azioni maggiore equilibrio, equità e solidarietà. L’onestà è quella cosa che ti consente di trattare il tuo prossimo con maggiore lealtà e di rendere il tuo pensiero coerente e trasparente e di volere e ricercare il miglioramento di se stessi insieme a quello della società che ti circonda. Non sempre le persone intelligenti sono oneste, anzi spesse esse sono egoiste e scaltre, non sempre le persone stupide sono oneste, anzi spesse esse sono egoiste e inconsapevoli. Quindi se dovessimo scegliere un criterio come indice dell’evoluzione di un popolo, non prendiamo l’intelligenza, spesso contaminata, bensì l’onestà, che è l’unico parametro in grado di farci evolvere sia come uomini che come cittadini, l’onestà in poche parole è il male minore…!!!???

Effetto domino

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Consentitemi di darVi un piccolo consiglio! Se avete le idee confuse su come vanno le cose in Italia, da un punto di vista economico-sociale e culturale, e non riuscite più a distinguere il confine tra il vero e il falso, perché la TV e gli organi di informazione di massa lo rendono sempre più sottile, leggete “STATUS QUO” edito della Feltrinelli, il libro di Roberto Perotti, professore ordinario di economia politica presso l’Università Bocconi di Milano. Il libro Vi spiegherà come vanno le cose in Italia, partendo dal laidume che si cela all’interno della Corte Costituzionale per arrivare ai carrozzoni delle municipalizzate!

Leggetelo e capirete tante cose… … …?!

La tempesta perfetta

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Non sono un esperto di comunicazione, ma vorrei provare insieme a Voi a riflettere su alcuni fenomeni che riguardano la comunicazione di massa; destinati, soprattutto là dove essi fossero ripetuti nel corso del tempo a condizionare il pensiero e quindi le scelte di noi tutti!

Prendiamo ad esempio la questione che riguarda il Comune di Roma, una delle principali aziende italiane con oltre 62.000 dipendenti, un numero che è in fase di crescita e un debito di oltre 12 miliardi di euro! Basterebbe semplicemente prendere questi due dati e confrontarli con l’attuale condizione socio/sanitaria della Capitale, per rendersi conto del fallimento in cui le precedenti giunte di centro-destra e centro-sinistra, hanno portato il Comune di Roma. Di fatto oggi basterebbe semplicemente portare le carte al tribunale per far dichiarare ufficialmente fallito il Comune di Roma! Ma questa strada non conviene a nessuno, neanche ai cinque stelle che hanno vinto le ultime amministrative!

Ora alla luce di questa situazione, si evince dalla comunicazione dominante, che chi ha vinto le elezioni a Roma, nel giro di pochi mesi, mettesse a punto una macchina amministrativa capace di affrontare per poi eventualmente risolvere, i problemi ormai incancreniti che da oltre 30 anni assillano Roma.

Ve lo ricordate il Vostro primo giorno di scuola?! E se non proprio il primo, la prima elementare, la prima media, il primo liceo, la prima volta che siete entrati in una squadra sportiva…?! Allora, sapevate già tutto?! Chi sarebbero stati i Vostri migliori amici? Chi erano i più bravi? Di chi ci si poteva fidare? Come erano fatti i professori? E tra i bidelli chi era il più buono? C’è voluto un po’ di tempo e con il tempo abbiamo imparato a conoscere il nostro ambiente per poi poter meglio operare in esso, conoscendone i lati positivi e quelli negativi.

Sareste mai capaci di guidare da subito una Ferrari a 300 km. Orari?!

I consiglieri del movimento cinque stelle, così come all’inizio del loro primo mandato elettorale, Deputati e Senatori, sono stati catapultati a furor di popolo in un contesto politico-amministrativo in cui tutto è ostile, dal ragioniere capo, all’usciere, tutti sono stati creati e forgiati dalle giunte precedenti, tutti, o quasi, hanno stretto nel corso del tempo un legame, se non altro affettivo, un pò tutti hanno un debito di riconoscenza con chi li ha voluti, un esempio tra tutti le dichiarazioni di Sabella, ex assessore della Giunta Marino, che ha più volte denunciato l’impreparazione dei dirigenti, e dico dei dirigenti, non di un semplice impiegato, del Comune di Roma; e c’è da chiedersi come hanno fatto costoro a vincere un concorso, se il concorso stesso non è stato un puro artifizio?! Ebbene, si pretenderebbe dalla Giunta Raggi, sin da subito, alla luce di questo status quo, efficacia ed efficienza amministrativa, quello che gli altri, con molto più tempo e danaro a loro disposizione, non hanno saputo fare negli anni precedenti!?

Perché non si parla del Comune di Torino e quello di Milano?!

E’ vero che la politica è una cosa sporca, ma almeno tutti coloro che hanno delle responsabilità politiche e morali sulle attuali condizioni di Roma, abbiano la decenza o il pudore di stare per un pò zitti!!!

Ora ricollegandomi al discorso iniziale sulla comunicazione, faccio presente che questo post avrà l’effetto di una goccia di pioggia nell’oceano! Molto più consistente è l’effetto che televisione, radio e quotidiani, dove circolano persone indecenti, hanno sull’opinione pubblica. Ma buona parte di coloro che lavorano su questi organi, hanno un padrone, il quale deve curare i propri interessi e per farlo deve fare in modo che le cose vadano come sempre sono andate e per farlo devono rigettare quegli anticorpi che il popolo ha democraticamente immesso nel sistema.

Io come tanti di noi non potrò mai far ascoltare la mia voce su organi ufficiali, in realtà non ci tengo nemmeno, l’unica possibilità che ho di parlare, mi viene offerta dal web, vero strumento democratico perché tutti lo possono fare, eppure c’è chi parla di dittatura del web?! In fondo il web è fatto da tante gocce di pioggia che cadono nell’oceano, basta semplicemente bagnarsi al temporale giusto… … …

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