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Effetto domino

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Consentitemi di darVi un piccolo consiglio! Se avete le idee confuse su come vanno le cose in Italia, da un punto di vista economico-sociale e culturale, e non riuscite più a distinguere il confine tra il vero e il falso, perché la TV e gli organi di informazione di massa lo rendono sempre più sottile, leggete “STATUS QUO” edito della Feltrinelli, il libro di Roberto Perotti, professore ordinario di economia politica presso l’Università Bocconi di Milano. Il libro Vi spiegherà come vanno le cose in Italia, partendo dal laidume che si cela all’interno della Corte Costituzionale per arrivare ai carrozzoni delle municipalizzate!

Leggetelo e capirete tante cose… … …?!

La tempesta perfetta

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Non sono un esperto di comunicazione, ma vorrei provare insieme a Voi a riflettere su alcuni fenomeni che riguardano la comunicazione di massa; destinati, soprattutto là dove essi fossero ripetuti nel corso del tempo a condizionare il pensiero e quindi le scelte di noi tutti!

Prendiamo ad esempio la questione che riguarda il Comune di Roma, una delle principali aziende italiane con oltre 62.000 dipendenti, un numero che è in fase di crescita e un debito di oltre 12 miliardi di euro! Basterebbe semplicemente prendere questi due dati e confrontarli con l’attuale condizione socio/sanitaria della Capitale, per rendersi conto del fallimento in cui le precedenti giunte di centro-destra e centro-sinistra, hanno portato il Comune di Roma. Di fatto oggi basterebbe semplicemente portare le carte al tribunale per far dichiarare ufficialmente fallito il Comune di Roma! Ma questa strada non conviene a nessuno, neanche ai cinque stelle che hanno vinto le ultime amministrative!

Ora alla luce di questa situazione, si evince dalla comunicazione dominante, che chi ha vinto le elezioni a Roma, nel giro di pochi mesi, mettesse a punto una macchina amministrativa capace di affrontare per poi eventualmente risolvere, i problemi ormai incancreniti che da oltre 30 anni assillano Roma.

Ve lo ricordate il Vostro primo giorno di scuola?! E se non proprio il primo, la prima elementare, la prima media, il primo liceo, la prima volta che siete entrati in una squadra sportiva…?! Allora, sapevate già tutto?! Chi sarebbero stati i Vostri migliori amici? Chi erano i più bravi? Di chi ci si poteva fidare? Come erano fatti i professori? E tra i bidelli chi era il più buono? C’è voluto un po’ di tempo e con il tempo abbiamo imparato a conoscere il nostro ambiente per poi poter meglio operare in esso, conoscendone i lati positivi e quelli negativi.

Sareste mai capaci di guidare da subito una Ferrari a 300 km. Orari?!

I consiglieri del movimento cinque stelle, così come all’inizio del loro primo mandato elettorale, Deputati e Senatori, sono stati catapultati a furor di popolo in un contesto politico-amministrativo in cui tutto è ostile, dal ragioniere capo, all’usciere, tutti sono stati creati e forgiati dalle giunte precedenti, tutti, o quasi, hanno stretto nel corso del tempo un legame, se non altro affettivo, un pò tutti hanno un debito di riconoscenza con chi li ha voluti, un esempio tra tutti le dichiarazioni di Sabella, ex assessore della Giunta Marino, che ha più volte denunciato l’impreparazione dei dirigenti, e dico dei dirigenti, non di un semplice impiegato, del Comune di Roma; e c’è da chiedersi come hanno fatto costoro a vincere un concorso, se il concorso stesso non è stato un puro artifizio?! Ebbene, si pretenderebbe dalla Giunta Raggi, sin da subito, alla luce di questo status quo, efficacia ed efficienza amministrativa, quello che gli altri, con molto più tempo e danaro a loro disposizione, non hanno saputo fare negli anni precedenti!?

Perché non si parla del Comune di Torino e quello di Milano?!

E’ vero che la politica è una cosa sporca, ma almeno tutti coloro che hanno delle responsabilità politiche e morali sulle attuali condizioni di Roma, abbiano la decenza o il pudore di stare per un pò zitti!!!

Ora ricollegandomi al discorso iniziale sulla comunicazione, faccio presente che questo post avrà l’effetto di una goccia di pioggia nell’oceano! Molto più consistente è l’effetto che televisione, radio e quotidiani, dove circolano persone indecenti, hanno sull’opinione pubblica. Ma buona parte di coloro che lavorano su questi organi, hanno un padrone, il quale deve curare i propri interessi e per farlo deve fare in modo che le cose vadano come sempre sono andate e per farlo devono rigettare quegli anticorpi che il popolo ha democraticamente immesso nel sistema.

Io come tanti di noi non potrò mai far ascoltare la mia voce su organi ufficiali, in realtà non ci tengo nemmeno, l’unica possibilità che ho di parlare, mi viene offerta dal web, vero strumento democratico perché tutti lo possono fare, eppure c’è chi parla di dittatura del web?! In fondo il web è fatto da tante gocce di pioggia che cadono nell’oceano, basta semplicemente bagnarsi al temporale giusto… … …

Il mio amico Torquato Cardilli si domanda perché il quesito che appare nella scheda per il referendum costituzionale sia così oscuro e propone un nuovo testo, facilmente comprensibile a tutti. L…

Sorgente: Referendum: un quesito fuorviante

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Molti definiscono la Nostra Costituzione la più bella del mondo!

Non so in che misura questo sia vero, certo è che il diritto si evolve insieme alla società e se il diritto non tutela i cambiamenti di un popolo, hanno poco da essere difesi!!!

La Nostra Carta Costituzionale dovrebbe essere soggetta ad alcune modifiche, oltre a quelle che ha già subito dalla Sua pubblicazione, che io reputo pessime. In realtà essa presenta diverse lacune che nel corso della vita repubblicana, hanno dato vita spesso ad  anomalie! Una di queste è rappresentata dall’articolo 67 della Costituzione, che fissa la libertà di mandato per i rappresentanti di Camera e Senato:<< Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato>>.

Sul tema, vorrei avvisarVi che sia la dottrina che la giurisprudenza dominante, sostengono la validità dell’articolo, in definitiva come saggia espressione di un Paese democratico.

L’articolo 67 della Costituzione, in pratica afferma il principio secondo cui il deputato o senatore che sia, una volta eletto, non è legato né al partito nel quale è stato eletto, né al relativo programma elettorale e aspetto assai più grave, neanche agli elettori che lo hanno votato!

Questo diritto dei parlamentari, ha dato vita negli ultimi tempi a tutta una serie di anomalie nella vita politica della Repubblica di cui Scilipoti, Razzi, De Gregorio, Capezzone e molti altri, ne sono i degni interpreti! Non so se vi è noto il concetto di “ribaltone”!? Per queste persone, al massimo oggi si solleva un problema di responsabilità politica, di morale non se ne parla nemmeno!

Le abili analisi di Mortati, Virga e Martines ve le risparmio, non se ne uscirebbe vivi, tutti in difesa della libertà di mandato e quindi contro chi sostiene la validità del mandato imperativo che legherebbe a filo doppio il rappresentante con i rappresentati, dando un taglio differente al concetto di rappresentanza e quindi a quel contratto non scritto che legherebbe il politico al proprio corpo elettorale, rapporto in cui una normale legge elettorale dovrebbe servire a cementificare e non a vaporizzare creando ad esempio un parlamento di nominati e/o dando un premio di maggioranza esagerato e per nulla rappresentativo!

Della questione, la cosa che più mi fa male, è che ormai ero quasi abituato a questo modus operandi di soggetti provenienti in buona sostanza dal centro-destra, ma quando vedi che questi voltagabbana ci sono anche nella sinistra italiana, ci resti ancora più male! Uno tra i tanti l’ex di Rifondazione Comunista l’On. Gennaro Migliore che è diventato sottosegretario del Governo Renzi. Migliore non avrebbe mai avuto la stessa ascesa se fosse rimasto con Vendola! E non ci vuole molto a capire quali sono le differenze tra un vero comunista e un sottosegretario di Renzi!!!

Ha mai provato l’Onorevole Migliore a chiedere al proprio corpo elettorale cosa ne pensa della sua scelta?! Mi risulta che qualcuno gli abbia chiesto la restituzione del voto!!!??? Certo che a sentire loro, anche in virtù di quello che a loro è consentito fare dall’articolo 67 della Costituzione, ci sono ragioni più che valide per fare questi repentini cambi di casacca, la colpa è sempre del partito in cui si è stati eletti, del programma che non viene rispettato o al massimo del segretario del partito; in queste scelte poco conta chi ti ha votato, e vede il proprio rappresentante in una maggioranza di cui non condivide nulla, e come spesso accade alla base di questi “tradimenti”, c’è un ragionamento tipicamente hobbesiano:<< Qual è il mio principale interesse? Dove ci vado maggiormente a guadagnare? Chi mi garantisce di più il futuro>>?

Poi li vedi lì parlare in TV e dire cose che non hanno detto quando sono passati dalla tua città a fare campagna elettorale! E pensi di essere stato fregato, magari di non andare più a votare se questo è il senso di un voto.

Ora ai voglia di stare lì a studiare per mesi interi la validità di dottrine pro libertà di mandato, alla fine resta sempre valido il motto del Senatore Razzi:<< Qui guagliò –ragazzo- ognuno pensa ai cazzi propri… … …>>

Evviva La Repubblica, evviva la democrazia, evviva L’Italia… … …

Europa Europa!

Controvento

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Non trovi folli o santi vagabondi

oggi in Europa , né eremiti in grotte buie.

L’Europa, è il produttore di film in delirio

che conta gli Euri che girano sul fuso,

e il sangue è sparso a pozze per due soldi , la moda

è suprema, ci pensa il soldato col bastone

al dissidente, i bimbi sono venduti come schiavi

e l’uomo è ridotto a moltitudine di muli.

Dio fu messo all’asta nella Città Santa,

immagine suprema di pienezza della mente;

potere e ordine paludati per la plebe ,

ciò che è diverso cancellato senza grazia,

ogni valore ridotto a un prezzo, —

la luce bianca, della coscienza, estinta.

Peter Russel*

Bristol 16-9-1921. San Giovanni Valdarno 22-1-2003

da “This is not my hour”

traduzione di  Raffaello Bisso

*Peter Russel, erede della tradizione simbolista e modernista di Yeats, Eliot e Pound, fu candidato al Nobel. Nella raccolta This is not my…

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BLUFF…

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Spesso siamo inondati da una serie di dati di natura economica da parte di istituti più o meno seri, che il più delle volte non fanno altro che confonderci solo le idee!

Vi lascio immaginare come questi dati, manipolati da un’informazione di buon grado faziosa e incompetente, possano contribuire a chiarire le idee degli italiani, che risultando sempre più confusi, in maniera sempre più crescente,  spesso rinunciano al voto, contribuendo  involontariamente a rendere il Paese sempre meno democratico.

 Si brinda al successo per una crescita ambigua dello zero virgola e si dà la colpa ad altri quando i dati economici risultano negativi, volendo restare agli ultimi dati, il Paese non cresce, il debito pubblico aumenta nonostante il gettito fiscale sia aumentato, segno che le tasse non sono diminuite, la disoccupazione per ogni ordine e fascia aumenta sempre di più, il tasso di corruzione negli Enti pubblici è sempre elevato, la spending review è stata affossata e a breve scadenze delicate aspettano il Paese, come il pareggio di bilancio, l’aumento dell’IVA e probabilmente delle accise! E non parliamo di altri problemi…!!!

Ora vorrei far notare per chi vede sempre il bicchiere mezzo pieno, e considera con sufficienza i dati economici, per i fans di Renzi, del PD o del Governo Renzi, Alfano, Verdini -e ho detto tutto- di fare un’altra lettura dei dati economici, di tener presente tre dati fondamentali del vivere quotidiano, che per me sono la cartina tornasole circa l’operato del Governo!

Se le cose vanno meglio per il Paese, dato l’intelligente operato del Governo, perché:

  • Sempre più italiani, per la precisione 11 milioni rinunciano a curarsi?!

Fonte  Censis-Rbm.

  • Perché diminuiscono i consumi?!

Fonte ISTAT

  • Perché aumenta la dispersione scolastica?!

Fonte Fondazione Exodus.

 

Ora sarà pur vero che l’Italia cresce di uno 0,7/0,8% , ma se alcuni dati ci dicono questo, c’è poco da essere allegri, qualcuno sta barando sulla vita dei cittadini, e intanto io pago e pago in tutti i sensi!!!

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L’esito del referendum nel “Regno Unito” ha colto di sprovvista un pò tutti! E come spesso capita per le cose inaspettate, si resta sbigottiti e confusi, non sapendo quale seria spiegazione addurre in merito, e il più delle volte si formulano teorie senza senso!

Non sto qui a disquisire le ragioni di una remain o di una brexit, casomai lo farò qualora ci sarà offerta l’utopistica possibilità di scegliere come hanno fatto i cittadini del Regno Unito, ma tenterò di parlarVi della questione da una diversa angolatura, cioè dando la mia opinione sulle altre opinioni!

Lo spunto migliore, guardacaso me lo offre proprio il filosofo inglese Thomas Hobbes, il cui pensiero lo si sintetizza facilmente con le frasi:<< Homo homini lupus (“ogni uomo è lupo per l’altro uomo”), oppure Bellum omnium contra omnes (“la guerra di tutti contro tutti” nello stato di natura)>>: Ossia la descrizione della natura umana come sostanzialmente competitiva ed egoista, teoria che ha trovato molto credito nel campo dell’antropologia politica. Ora, lo stesso principio, lo applico nel campo dell’informazione in generale,  giornalisti, politici, esperti o gente comune, tutti costoro nel dare la loro opinione su un determinato fatto, soprattutto laddove viene sfiorato in maniera diretta o indiretta il loro interesse personale, più che difendere quell’idea, quell’opinione o quel parere che ha per oggetto la tutela di interessi e/o diritti pluralistici, si difende innanzitutto la nostra posizione all’interno di quei diritti o interessi. Questo principio trasferito nel campo dell’informazione ci pone in diretto contatto con una serie di persone, giornalisti, politici, professionisti, la cui personale situazione economico-sociale è consolidata da contratti di lavoro solidi e il più delle volte fortemente e direi anche irrazionalmente remunerativi! Ne deriva da tale ragionamento per ovvie ragione, la difesa da parte di costoro, più dell’idea, del principio o altro, del loro interesse all’interno di quella opinione, del mantenimento dello status quo, perché per loro è fonte di guadagno e sicurezza, sarebbero dei folli costoro a tagliare il ramo sul quale stanno seduti!!!

Questa Europa per molti è fonte di sicurezza e benessere, ma sta diventando sempre più per molti, fonte di insicurezza e povertà, con la differenza che quelli che gestiscono l’informazione e/o fanno politica, appartengono alla prima categoria!!!

Tutti coloro che ascoltiamo, spesso sono qualche cosa di diverso dalla società reale, dall’alto delle loro situazioni personali di rendita, speculano sulle posizioni di sofferenza del popolo E mentre questi parlano bene, il popolo mangia le brioche!!!

Chi di costoro sarebbe disposto a cedere posizioni di credito nei confronti delle classi più svantaggiate? Non si riesce a farlo per le pensioni ricche, come possiamo immaginare che si possano esprimere opinioni che portino a una diminuzione del livello di scala sociale che si è riusciti a conquistare!? Nella perfetta consapevolezza di un sistema capitalistico come quello italiano in cui  la corruzione e la non meritocrazia la fanno da padroni.

Ed è anche per questa ragione che guardo con interesse la scelta della brexit del Regno Unito, perché mira a erodere interessi consolidati all’interno della U.E. che certo non sta spiccando per scelte rivolte al sociale; di conseguenza le classi medie hanno due possibilità di morte, o morire piano piano per mano dell’Unione Europea, oppure fare come Sansone, morire insieme all’Unione Europea, insieme ai Farisei! Altro discorso è ribellarsi o scegliere formule alternative e chissà se il Regno Unito, magari seguito dall’Olanda, dalla Danimarca, dalla Svezia e dall’Austria non riesca a individuare un’altra strada per L’Europa! Ma a quel punto la frattura, che già è evidente, con tante incrinature, sarà inevitabile, e quindi bisognerà scegliere stare con gli inglesi, che fino a prova contraria hanno avuto sempre ragione, oppure stare con la Germania, che fino a prova contraria ha avuto sempre torto!

Nel periodo che precedette il secondo conflitto mondiale, la maggior parte dei Paesi europei si allineò alla potenza economica e militare del nazionalsocialismo, ora cerchiamo di non commettere lo stesso errore, sarebbe troppo anche per un europeo!!!

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Avete presente il cubo di Rubik? Ebbene, i commenti e i dati statistici che si sono avvicendati durante e dopo le ultime amministrative, si possono un po’ paragonare alle facce del cubo di Rubik, nel senso che nel tentativo di comporre i colori di una facciata, contemporaneamente spesso si scompongono i colori di altre facciate!!!

Siamo al Caos più assoluto! Poi come se non bastasse, a peggiorare la situazione, ci si mette la malafede e l’incompetenza; non dico nulla di nuovo, basta semplicemente leggere con attenzione i dati che ci vengono propinati da addetti ai lavori e non!

In tutta questa faccenda, uno degli aspetti che più mi ha sorpreso è stato l’attacco che si è mosso nei confronti di Matteo Renzi, reputandolo come l’unico o il maggiore responsabile della dèbacle del PD!

Presumo che questo sia un modo poco responsabile di comportarsi contro il segretario del PD! Perché io parto dal presupposto che non esiste una minoranza DEM, per lo meno non esiste nel momento stesso in cui questa minoranza ha votato in maniera compatta tutti i provvedimenti del Governo, dalla legge elettorale, allo Jobs Act al Sì al prossimo referendum sulle riforme costituzionali. In che cosa si dovrebbe estrinsecare questa opposizione, se non nelle sterili parole di Cuperlo o nei vuoti sillogismi di Bersani?!

Quindi sarebbe più giusto parlare di vittoria o di sconfitta del PD e non attribuire ad un solo uomo meriti o demeriti dei risultati elettorali o di quelli ottenuti dall’esecutivo; altrimenti sarebbe troppo comodo prendersi i meriti quando le cose vanno bene e attribuire agli altri la responsabilità se le cose vanno male, per poi poter dire io l’avevo detto, io non ero d’accordo, quando poi alla fine quello che conta è come hai votato in aula quando ti è stato chiesto di scegliere!

Ricordo sempre quella frase di Giovanni Falcone, quando parlando dei rapporti tra mafia e politica disse:<< …qui bisogna tracciare una linea netta tra chi è la mafia e chi è lo Stato…>> In poche parole o fai una scelta netta come Civati, Fassina, D’Attorre, Cofferati …., o dimostri la tua opposizione con atti concreti in parlamento durante le votazioni, altrimenti almeno a me dimostri che non sei altro che un lurido pagnottista, e degno erede della scuola di A.Razzi…del tipo :”tengo famiglia” giusto per intenderci!!!

L’altro aspetto che mi lascia perplesso è l’ormai stantia separazione tra il valore puramente tecnico-amministrativo delle elezioni locali e quello politico di quelle nazionali. Con la caduta delle ideologie, che molti politologi paventano, ormai i due dati amministrativo e politico, sono profondamente interconnessi; e un plastico esempio lo si può dedurre dalla Legge di Stabilità! Ad esempio nel momento stesso in cui lo Stato centrale, tramite questa legge, taglia sempre più fondi alla periferia, ai Comuni, e Dio sa quante proteste ha fatto P. Fassino nelle vesti di Presidente dell’ANCI, si tolgono risorse ai Comuni, che anche nel rispetto del patto di Stabilità, si troveranno con scarse risorse a dover far fronte alle richieste sempre più impellenti e vaste di una collettività, la quale giustamente non trovando soddisfazione, reagirà di conseguenza negativamente quando gli sarà offerta la possibilità di votare. Ed è principalmente per questo, ma anche per altre ragioni, di cui sarebbe lungo starne a parlare, che sarebbe il caso di parlare sempre di un voto politico sempre e comunque vadano a finire le cose!!!

Guardate la firma

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Siamo proprio alle comiche finali!

Roberto Benigni si conferma essere il più grande comico italiano!!!

Nel momento stesso in cui presenta per la RAI la serata in onore della Repubblica, “la Costituzione più bella”, per la quale si parla di cachet che si dovrebbe aggirare sui 4 milioni di euro, dichiara contemporaneamente di votare il si al prossimo referendum sulle riforme costituzionali!!!???

Non riesco a capire come si fa a dire che una cosa è bella però bisogna cambiarla!!!?

E’ un po come dire a una donna:< sei bella però ti devi fare la plastica!!!???>>

Beh, non vorrei dilungarmi molto in sterili soliloqui tecnici sulle ragioni del si o del no, però consentitemi di darVi un consiglio di massima!

Vi è mai capitato nel voler fare un acquisto importante di dare importanza alla firma di quell’oggetto?!

Un abito, un auto, un libro…?!

Allora perchè non provate a vedere chi sono gli “autori” della Costituzione del 1947 entrata in vigore nel 1948, e chi sono gli “autori” dell’attuale proposta di riforma della Costituzione?!

Vi faccio un breve elenco degli “autori” della Costituzione del 1947/1948 e dei proponenti della riforma di essa!!!

Piero Calamandrei, Martines Temistocle, Mortati Costantino, Rescigno Giuseppe Ugo, Ruini Meuccio, Guarino Giuseppe, Crisafulli Vezio, Aldo Moro, Luigi Einaudi, Amintore Fanfani, Benedetto Croce, Nilde Iotti, Ugo La Malfa, Giorgio La Pira, Paolo De Michelis, Ugo Della Seta, Giancarlo Matteotti, Giovanni Leone, Alcide De Gasperi, Arturo Labriola…

Ed ecco a voi alcuni nomi del fantomatico Comitato parlamentare per le riforme costituzionali:

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Zanda, Schifani, Susta, Finocchiaro, Calderoli, Mauro, Zeller, De Petris, Maran, Bruno, Tonini, Minzolini, Mineo, Falanga, Casini, Ghedini R., Barioli,, Marcucci, MANCONI, ALICATA, AMATI, CHIAVAROLI, CONTE, DE PIN, DI BIAGIO, DONNO, FATTORINI, FERRARA Elena, GOTOR, LO GIUDICE, MAZZONI, PALERMO, ROMANO, SERRA, SIMEONI, GHEDINI Rita, BATTISTA, BERTOROTTA, BIGNAMI, BLUNDO, BOTTICI, BORIOLI, CAPACCHIONE, CAPPELLETTI, CARRARO, CASTALDI, CERONI, CHITI, BORIOLI, ZANDA, FILIPPI, GATTI, ALBANO, BERTUZZI, BROGLIA, BUEMI, CALEO, CANTINI, 

CAPACCHIONE, CARDINALI, CASSON, CHITI, CIRINNA’, COCIANCICH, COLLINA, CORSINI, CUCCA, CUOMO, D’ADDA, ESPOSITO Stefano, FABBRI, FAVERO, FEDELI, FERRARA Elena, FILIPPIN, FORNARO, GHEDINI Rita, GIACOBBE, GINETTI, GOTOR, GUERRIERI PALEOTTI, LO GIUDICE, LO MORO, LUCHERINI, MANASSERO, MARGIOTTA, MARINO Mauro Maria, MATTESINI, MICHELONI, MIGLIAVACCA, MIRABELLI, MORGONI, MOSCARDELLI, ORRU’, PADUA, PAGLIARI, PEGORER, PIGNEDOLI, PIZZETTI, PUGLISI, PUPPATO, RANUCCI, RICCHIUTI, ROSSI Gianluca, RUSSO, SAGGESE, SANGALLI, SILVESTRO, SONEGO, SPILABOTTE, TOCCI, TOMASELLI, TONINI, TRONTI, VACCARI, VALENTINI, VATTUONE, VERDUCCI, ZANONI…

Come si dice:<< Basta la parola…!!!???>>>

I Nuovi Balilla

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Tra le tante stranezze della vita pubblica in Italia, ce n’è una che negli ultimi tempi ha molto solleticato la mia curiosità! Mi riferisco alle cosiddette: scuole di formazione politica, che in Italia un pò tutti i partiti hanno, e in particolar modo PD, Forza Italia e Lega!
In realtà mi sfugge il senso e la funzione di queste scuole, che teoricamente dovrebbero essere, delle “scuole”a pagamento, in cui dei simpatizzanti di un partito e/o persone in cerca di una raccomandazione, vi entrano per poi uscirne da fanatici di quel partito! Presumo che delle persone sane da un punto di vista intellettuale, non dovrebbero mai accettare di “formarsi” o perfezionarsi da un punto di vista politico, andando a scuola da un partito, che per ovvie ragioni insegnerà quanto sono belli, buoni e bravi loro e quanto sono brutti, stupidi e cattivi gli altri!

Con quale spirito una persona sana da un punto di vista morale, può iscriversi a una di queste scuole con la convinzione che sia una scelta culturalmente dignitosa?

Sono quelle scuole per capirci in cui quando Renzi e Berlusconi vanno, gli applausi sono garantiti, si ride a ogni stupida battuta e i consensi sono scontati, del resto potete ben immaginare come possono apparire agli occhi di questi scolari questi due brillanti statisti?! Se poi pensiamo che il corpo docenti, spazia da Brunetta a Gasparri alla Gelmini da Orfini a D’Alema a Livia Turco, vi lascio immaginare quale impatto culturale possa nascere dall’incontro con questi fenomeni!!!

Presumo che su queste”scuole” così come per altri versi per le Fondazioni e alcune cooperative, ci sia tutto un giro poco chiaro di finanziamenti, riciclo di personale trombate dalla politica, con una ricaduta clientelare non da poco.

Immaginate di assistere a una di queste lezioni? Personaggi che hanno rovinato l’Italia, pretendono di insegnare alla futura classe dirigente, e questo è tutto dire, cosa sia giusto o sbagliato e poi su quali basi tecnico-amministrative? Cosa vale o meno, e poi su quale presupposto ideologico? E in particolare modo cosa sia dignitoso fare in una Nazione lacerata da mille contraddizioni, vergognosi eccessi e ignobili ingiustizie sociali, dall’alto di stipendi e vitalizi rubati alla collettività.

Non c’è nulla di nuovo sotto al sole, i regimi del passato, il fascismo, il nazismo e il comunismo, avevano anche loro le scuole di formazione, si leggeva il Popolo d’Italia, il Main Kampf oppure il Manifesto del partito comunista, e i risultati già li conosciamo, mentre per i risultati degli alunni delle scuole di formazione dei partiti, dobbiamo attendere ancora un po’! Intanto il corpo docenti sta dando ampia dimostrazione della propria bravura!!!

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