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I Nuovi Balilla

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Tra le tante stranezze della vita pubblica in Italia, ce n’è una che negli ultimi tempi ha molto solleticato la mia curiosità! Mi riferisco alle cosiddette: scuole di formazione politica, che in Italia un pò tutti i partiti hanno, e in particolar modo PD, Forza Italia e Lega!
In realtà mi sfugge il senso e la funzione di queste scuole, che teoricamente dovrebbero essere, delle “scuole”a pagamento, in cui dei simpatizzanti di un partito e/o persone in cerca di una raccomandazione, vi entrano per poi uscirne da fanatici di quel partito! Presumo che delle persone sane da un punto di vista intellettuale, non dovrebbero mai accettare di “formarsi” o perfezionarsi da un punto di vista politico, andando a scuola da un partito, che per ovvie ragioni insegnerà quanto sono belli, buoni e bravi loro e quanto sono brutti, stupidi e cattivi gli altri!

Con quale spirito una persona sana da un punto di vista morale, può iscriversi a una di queste scuole con la convinzione che sia una scelta culturalmente dignitosa?

Sono quelle scuole per capirci in cui quando Renzi e Berlusconi vanno, gli applausi sono garantiti, si ride a ogni stupida battuta e i consensi sono scontati, del resto potete ben immaginare come possono apparire agli occhi di questi scolari questi due brillanti statisti?! Se poi pensiamo che il corpo docenti, spazia da Brunetta a Gasparri alla Gelmini da Orfini a D’Alema a Livia Turco, vi lascio immaginare quale impatto culturale possa nascere dall’incontro con questi fenomeni!!!

Presumo che su queste”scuole” così come per altri versi per le Fondazioni e alcune cooperative, ci sia tutto un giro poco chiaro di finanziamenti, riciclo di personale trombate dalla politica, con una ricaduta clientelare non da poco.

Immaginate di assistere a una di queste lezioni? Personaggi che hanno rovinato l’Italia, pretendono di insegnare alla futura classe dirigente, e questo è tutto dire, cosa sia giusto o sbagliato e poi su quali basi tecnico-amministrative? Cosa vale o meno, e poi su quale presupposto ideologico? E in particolare modo cosa sia dignitoso fare in una Nazione lacerata da mille contraddizioni, vergognosi eccessi e ignobili ingiustizie sociali, dall’alto di stipendi e vitalizi rubati alla collettività.

Non c’è nulla di nuovo sotto al sole, i regimi del passato, il fascismo, il nazismo e il comunismo, avevano anche loro le scuole di formazione, si leggeva il Popolo d’Italia, il Main Kampf oppure il Manifesto del partito comunista, e i risultati già li conosciamo, mentre per i risultati degli alunni delle scuole di formazione dei partiti, dobbiamo attendere ancora un po’! Intanto il corpo docenti sta dando ampia dimostrazione della propria bravura!!!

Buona Pasqua 2016

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Ciarlatani

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Sto zitto sin che posso, consapevole del fatto che a parlare ci pensano altri, molto più bravi di me con le parole è con un’audience infinitamente più vasta della mia, ma altrettanto spesso queste persone vengono inconsapevolmente devastate da queste parole, sino a sostituirsi alla loro vita reale.

In quest’arte destinata a deturpare la sensibilità degli udenti, sino a sostituirla con una sintassi del tutto estranea all’originale loro modo di sentire la vita, contribuiscono in vario modo la classe politica e quei ridicoli menestrelli dei media che lì circondano.

Se cercate una prova di quello che sto dicendo che è anche un test della stupidità degli italiani, basta vedere chi ha seguito l’intervista di Renzi fatta da Barbara D’Urso!!!??? Se poi avete seguito anche quelle fatte a Berlusconi, allora vuol dire che siete irrecuperabili!!!

Le conseguenze di questa capacità di comunicazione di chi ha la pretesa di operare nel vero e nel giusto, sono ormai nel DNA di molti italiani, la cui grammatica interiore è stata clonata con stupidi tweet, ridicole statistiche e con una insopportabile presunzione mista a egoismo; altra cosa sono coloro che sanno guardare oltre il loro giardino! Peccato che tra questi ci siano tanti intellettuali e gente comune che continuano solo a guardare…

Spesso mi sfugge il nesso della comunicazione politica, non riesco neanche a rilevarne il sintagma che dovrebbe scaturire da opinioni che spesso si tramutano in deleterie leggi, da tutto ciò ne deriva, sicuramente per un mio limite, una totale incapacità di interagire con chi parla per interposta persona!

Ho l’impressione che molti politici italiani abbiano studiato, magari nelle fantomatiche scuole di formazione politica che un pò tutti i partiti politici in Italia hanno, in particolare il PD, illusionismo, cioè l’arte di confondere gli spettatori, alla fine si ottiene l’effetto desiderato, il voto, ma c’è sempre un trucco!

Da Wikipedia: L’illusionismo è un’arte solitamente eseguita come forma di spettacolo di intrattenimento dove l’artista, comunemente detto mago o illusionista, crea effetti apparentemente magici usando trucchi che possono essere fisici (solitamente meccanici ma anche chimici, idraulici, ottici), psicologici, oppure, il più delle volte, il trucco sta nell’abilità delle mani del prestigiatore!!! Avete presente il gioco delle tre carte?!

Se non fosse così, ditemi come sarebbe concepibile vedere la foto di Enrico Berlinguer nelle sedi del PD?!

E’mai concepibile associare il profilo di un galantuomo a quello che oggi da un punto di vista politico, culturale e anche umano oggi il PD esprime!? Non pensate che i due dati siano profondamente inconciliabili?! Chi difende quel nome, quel retaggio quel senso dell’onore?! Eppure molti simpatizzanti di quel partito sono convinti che gli “eredi” stanno facendo politica entro quel solco!

Il Presidente emerito non l’ha mai fatto! Anzi era un nemico di quella linea politica!

E se non fosse così, come può essere accettato che il quotidiano l’Unità, fondato da uno dei massimi ideologi del comunismo, Antonio Gramsci su cui tanti hanno costruito le proprie basi ideologiche, oggi sia diventato l’elogio della follia renziana, almeno abbiate l’onestà intellettuale di cambiarci il nome, perché l’Unità era tutt’altra cosa, altri erano i principi e i valori che voleva difendere! E’solo pura pornografia!!!

Chi è stato il responsabile di aver lasciato questa eredità sensibile del PCI a quella banda di cialtroni del PD?

Se così non bastasse, allora vogliamo parlare della nomina di Daria Bignardi a direttrice di RAI 3!? Voluta da un direttore votato al fallimento della stessa rete! E cosa dire dell’arrivo sulla stessa rete di Gianni Riotta, sul cui talento giornalistico stendo un pietoso velo.

E come se non bastasse mi chiedo come sia possibile che un “uomo” come Gennaro Migliore, possa passare da Rifondazione Comunista al PD!? Altro che involuzione della specie!!! Ma quale specie…?!

Ci si indigna perché sembra che Verdini sembra aspirare ad entrare in maggioranza, ma perché Alfano è meglio di Verdini? Ma sapete chi è Alfano e cosa ha combinato insieme a Berlusconi?!

E poi dovrei campare nell’illusione che l’alternativa a Renzi provenga da personaggi tipo D’Alema, Bersani, Speranza?!

Eppure c’è chi è convinto che sia tutto normale, che il PD sia un partito di centro-sinistra, che esista una minoranza DEM, che le cose andranno meglio e che Renzi da Barbara D’Urso abbiano discusso dei massimi sistemi davanti a un pubblico che al massimo poteva essere interessato a chi ha messo le corna a chi, o se la Belen ha fatto un altro tatuaggio!!!

Eppure anche costoro giustamente hanno diritto ad un’opinione e votano…!!!

 

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La storia dell’Italia grossomodo la conosciamo un po’ tutti, di meno conosciamo la storia della pubblica amministrazione, esame classico di alcune facoltà universitarie.

Con queste osservazioni voglio semplicemente dire che conosciamo abbastanza bene l’evoluzione e le involuzioni, a seconda dei casi, della politica in Italia, molto meno i modi, le maniere e le misure con cui i diritti e i doveri si sono palesati ai consociati.

Il potere, l’oggetto della nostra analisi, oggi è circoscritto in tre grossi agglomerati:

  • C’è quello politico, che normalmente dovrebbe derivare da un percorso democratico, che dovrebbe operare in una dimensione decisionale.
  • Poi c’è quello della burocrazia, che si dovrebbe occupare di applicare le leggi.
  • E infine c’è il potere economico le banche che dovrebbero accrescere e consolidare la felicità dei cittadini! La felicità dei consociati è l’imperativo categorico della politica negli USA.

Lasciamo perdere il quinto potere che in Italia, per quello che è, e per quello che serve, è in stragrande maggioranza roba per lacchè e veline!

In Italia ognuno di questi poteri va per proprio conto, il risultato finale è una inutile e dannosa produzione legislativa, un’anarchia dell’apparato burocratico, una estraneità dell’assetto bancario al miglioramento delle condizioni socio-economiche e finanziarie della maggioranza degli italiani.

Ognuno di questi poteri, si governa da se, si gestisce come meglio crede e tutela innanzitutto i propri interessi e in maniera residuale quelli dei cittadini; da questi comportamenti ne deriva una sostanziale inefficienza e inefficacia del loro modus operandi, i problemi si evitano e non si risolvono, al massimo si tamponano, ci si mette una toppa, il più delle volte si rimandano.

Non in tutti i Paesi è così!!!

Prendiamo ad esempio l’America, è stato il Paese che ha innescato la grande bolla, il fallimento della Lehman Brothers Holdings Inc, della Ameribank, della Washington Mutual Bank e di un centinaio di altre banche strutturali, solo nel corso del 2008, fu presentato da alcuni come la fine del grande sogno americano.

Non è stato così!!!

Uomini e Istituzioni che contano si sono incontrati, hanno creato un piano, hanno varato dei provvedimenti, ergo, nel giro di pochi anni la crisi è stata superata, i problemi sono stati risolti, l’America consolida il Suo primato mondiale di potenza economica e finanziaria.

In Italia e in tanti Paesi dell’area Euro, non è così!!!

Ci si arrangia, si stenta, si elemosina uno zero virgola, si fanno elegie sulla speranza, si inneggia al presunto orgoglio italiano –vedi caso marò-, ci si incartoccia attorno a falsi problemi, si difendono i diritti dei più forti, si decantano le odi di sporchi politici e di ambigue figure istituzionali e non; alla fine si resta sempre lì fermi al palo con quelli pro che difendono dei partiti che hanno completamente smarrito ed esaurito ogni spirito legale, umanitario e culturale – vedete il quotidiano L’Unità che fine ha fatto- e quelli contro, probabilmente perché non hanno nulla da perdere o semplicemente perché si sono visti traditi da anni di una inutile politica.

La politica e i politici italiani sono così banali, così bigotti, così inconcludenti, con i loro finti ragionamenti e i loro scarsi interlocutori, e quella variegata claque di italiani che si portano appresso da una vita, perché pagati o perché servili, nella migliore delle ipotesi ingenui. Ma né vale la pena?!

L’Italia non ha il numero 10 di Downing Street, che hanno un pò tutte le Nazioni del Common law, e neanche le persone capaci di presiederlo, del resto manchiamo anche di  pragmatismo anglosassone, ed è per questo che non riusciremo mai ad affrontare e risolvere i problemi seri del Paese, su cui la classe politica italiana ci campa; siamo solo buoni a fare chiacchiere, giochi di bassa lega, riunioni a casa De Benedetti o Berlusconi, via Repubblica o Corriere della Sera, così si campa alla giornata, talk show permettendo e ISIS a parte!

Mi piacerebbe pensare che esistano persone serie, oneste e competenti, che si siedono attorno a un tavolo, abbiano il coraggio di cambiare le carte in tavola, di varare delle soluzioni o di assumere delle posizioni nette, di diffondere un po’ di reale felicità alla popolazione e poi abbiano il coraggio di andare a quel paese, ma so pure che è un “lusso” che non mi posso concedere!!!

Siamo quello che siamo,basta guardarsi indietro nella storia, e non cambieremo mai.

A cazzo di cane…

 

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Tra i tanti problemi che angustiano l’Italia vorrei parlarVi di quello che riguarda coloro che sono scelti per giudicare e/o selezionare gli altri!

Non intendo in questa sessione parlare della giustizia italiana o della scuola che pure sono oberati da tanti, troppi problemi, e nelle fattispecie  modalità con cui questi vengono scelti e collocati; ma volerò un po più basso, anche se poi è dalle cose apparentemente effimere che si capisce il declino di una società.

Partiamo dalle cose frivole, si fa per dire, per poi passare a ragionare sui massimi sistemi. Nella TV italiana da un pò di tempo impazzano delle trasmissioni con riferimento esplicito ai settori della cucina, della musica e dello spettacolo in generale, in cui coloro che sono chiamati a giudicare, spesso non sono all’altezza del compito loro assegnato, in pratica, non hanno un curriculum appropriato!

Facciamo nomi e cognomi: xFaxtor, giudici, Elio, Fedez, Mika, Skin, il primo è la manifestazione dell’orrore musicale in tutte le sue declinazioni – poi se vi piace la “musica” di Elio, potete anche interrompere qui la lettura del post-, gli altri tre ben poca cosa per poter assurgere alla categoria di giudici!

E non parliamo di Sanremo per favore che ho già mal di testa!

MasterChef Italia, giudici, Bruno Barbieri, Joe Bastianich, Carlo Cracco, dei perfetti signor nessuno prima che SKy TV non li lanciasse nell’Olimpo degli intoccabili, un perfetto connubio tra arroganza e macchietta napoletana di cui Crozza è stato un abile interprete. Se è andato tutto bene costoro hanno alle spalle studi presso una scuola alberghiera e qualche stage in qualche ristorante famoso, non è assolutamente sufficiente! Non so se avete una minima percezione delle linee guida dei presidi slow food e di cosa e di chi conta in Italia in materia di alimentazione! E poi se l’Expò di Milano fosse servito a qualche cosa, presumo che nella percezione degli italiani e nella struttura di alcune istituzioni italiane, dovevano permeare certi insegnamenti! Poi a proposito del successo della manifestazione di Milano, era scontato almeno nella misura in cui gli italiani preferiscono passare il loro tempo libero ad andare in giro nei supermercati piuttosto che visitare una mostra d’arte!?

Poi lasciamo stare quelli proposti da mediaset, che considero una vera e propria iattura per l’intrattenimento in Italia, in essi il livello sia dei giudici che dei giudicati è da vomito, con piccole imprevedibili eccezioni ma per nulla compensative!!!

In passato non è che le cose sono andate diversamente, certo è gente che fa spettacolo, ma la sostanza delle cose è scarsa; e badate bene che sto giudicando i giudici non i giudicati che spesso sono molto più bravi di chi pretende di giudicarli!!!

Il problema è in realtà chi seleziona e in che modo i selezionatori?!

Mi auguro sinceramente che i metodi non siano gli stessi con cui in Vaticano hanno selezionato la Chaouqui!

Tutti questi “artisti” che fanno da giudici, del mondo della cucina e dello spettacolo in genere in che modo vengono scelti? Si ricorre a società di selezione del personale? Si leggono i Curriculum? Ci si affida all’istinto? Vengono segnalati da amici degli amici? Si scelgono all’interno di CDA? Si va per simpatia? Sono raccomandati? Hanno dei manager capaci? Sono bravi a parlare? Hanno una maggiore capacità di slurpare? – Vedi ultimo libro di Marco Travaglio-

Quanti ce ne sono di più bravi, più buoni più belli e più modesti?

Io ho l’impressione che le scelte vengano fatte a cazzo di cane, bene che vada qualcuno li segnala, tanto lo spettacolo lo fanno i concorrenti non i giudici, a meno che non si impegnino a fare squallide sceneggiate!!!

Ma va bene così, siamo in un settore in cui è accettabile che la fortuna scelga l’uno piuttosto che l’altro, certo che se solo essa fosse più equa…!? Nessuno è insostituibile!

Ora se applichiamo lo stesso ragionamento in politica e più precisamente in campo elettorale, cosa succede?

Italicum permettendo!

Il popolo è la giuria, la quale non seleziona, se non in una piccola percentuale, chi devono essere i concorrenti, e i concorrenti non vengono giudicati in base a quello che hanno fatto o chi sono, altrimenti molti di questi non si potrebbero neanche ricandidare, visti i risultati che hanno prodotto, ma vengono scelti perché fanno parte di un partito o fanno parte di un CDA, sono amici di amici, praticano bene l’arte dello slurp, hanno fatto dei piaceri, hanno delle simpatie in alto loco, sono bravi a parlare, si a parlare…più o meno il corpo degli elettori italiani si comporta nella stragrande maggioranza dei casi come i giudici di XFaxtor, cioè sceglie perché è doveroso farlo, pensando di essere preparato al ruolo! In realtà per me non l’ha saputo mai fare sin dai tempi del fascismo!!! Avrebbe più senso mettersi la mano davanti agli occhi e scegliere un partito o candidato a caso, piuttosto che avere la presunzione di pensare che la propria scelta sia quella giusta, si appunto a caso, a cazzo di cane, la pratica più diffusa da chi è impreparato a ricoprire il ruolo che ingiustamente occupa… … …e gli italiani lo fanno benissimo!!!

BUON 2016

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Spesso cambia la forma delle cose, ma la sostanza resta sempre la stessa.

Noi occidentali siamo convinti che la nostra evoluzione socio-politica, ci abbia portato alla elaborazione di una nozione di democrazia quale presupposto indispensabile per una sana e consapevole convivenza civile. Questa consapevolezza in Italia è stata ben interpretata dai Padri della Nostra Costituzione nei Principi Fondamentali, molti di questi Principi non sono stati mai applicati, spesso quei pochi applicati vengono malamente interpretati, basta dare un’occhiata alla qualità della produzione del diritto in Italia! Un velo pietoso lo stendiamo sulle altre parti della Costituzione, alcune delle quali sono ormai soggette da anni, sia ad opera del centro-destra che del centro-sinistra a un deturpamento in cui sta giocando un ruolo non di secondo piano anche il diritto Comunitario.

Nonostante tutto c’è chi sostiene che in Italia ci sia una democrazia matura e consapevole!

 

Ma l’Italia, l’Italia delle Regione e dei Comuni, è il Paese che ha inventato il fascismo e ha usato il comunismo come finta opposizione a un liberalismo a cui l’Italia era legata per evoluzione storica e prassi contrattuale, dato l’esito del secondo conflitto mondiale; in poche parole in Italia la sinistra è stato l’alibi con cui una finta democrazia come la nostra, poteva giustificare se stessa; non è mai stata realizzata un’alternativa seria che per lo meno portasse a termine una vera idea di sinistra, ne sanno qualche cosa e ne furono vittime Moro e Berlinguer.

 

E’ questo il contesto in cui nel tempo in Italia hanno avuto modo di svilupparsi gruppi organizzati di bande di partiti politici, lobby economiche e finanziarie, massonerie e mafie, l’autoreferenzialità dei sindacati, il dispotismo della burocrazia e le incursioni del Vaticano su tutto il territorio nazionale e oltre.

I danni che costoro hanno lasciato nel corso dei tempi, diseguaglianze, stragi, malaffare, ci consegnano il panorama di un’Italia post-bellica disonorato e appunto in vilipendio dei Principi Fondamentali della Carta Costituzionale. Queste affermazioni vengono costantemente ribadite sia da Istituti di ricerca internazionali che da Organi sovranazionali, basta farsi un giro su internet per rendersi facilmente conto di quali siano gli standard di democrazia e informazione del “nostro” Paese! Democrazia e informazione i due aspetti di una stessa moneta.

In tali frangenti ad esempio può capitare di tanto in tanto, qualche stage di Stato o mafiosa, l’assassinio di un segretario di partito, del magistrato antimafia di turno, dell’industriale geniale e virtuoso, poi c’è qualche golpe fallito e quelli imposti dalla democrazia dei partiti, sempre riusciti a colpi di Leggi elettorali truffaldine, le dighe che vengono giù e la terra dei fuochi che continua a mietere vittime innocenti… … …Viva l’Italia!!!

 

C’è una simmetria perfetta tra il programma della P2, propaganda due e quello che ha fatto Berlusconi e quello che sta proseguendo Renzi, sono tutti figli dello stesso programma, gruppi organizzati di individui che per proprio conto o perché mandati da altri, occupano le Istituzioni, il mandato è sempre lo stesso, controllare l’informazione, porre i propri uomini a capo delle Organizzazioni di vertice, servirsi della copertura del Ministero degli Interni e dei comandi delle forze armate.

E’ lo stesso copione a cui stiamo assistendo da anni, si dà solo l’apparenza di una svolta con bei discorsi e giochi di fantasia, in realtà il potere resta sempre concentrato nelle mani dei soliti noti e quanto è diffuso diventa o inutile o dannoso oppure dispotico, si pensi al corpo elettorale oppure alla classe politica o alla P.A.

 

Al sistema o ci si allinea o si resta tagliati fuori, in ballo c’è la sopravvivenza basta solo scegliere se essere   uomini, mezzi uomini, ominicchi, o (con rispetto parlando) piglianculo o un quaquaraqua! In fondo è solo una questione di percentuali dai palazzi romani, passando dalle concentrazioni editoriali – RAI compresa-sino ad arrivare alla Confindustria, cosa pensate di che sostanza sia fatta la materia?

 

Ma in fondo cosa abbiamo da lamentarci, stiamo tutti bene, abbiamo buon cibo, i mandolini e il calcio che ci ravvivano le serate e qualche donna che ci emoziona ancora e dei politici che parlano, parlano, parlano e dietro di loro dei giornalisti che dormono, dormono, dormono e dei cittadini che guardano, guardano, guardano… … …

Aspetta e Spera

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Oggi per capire la politica ci vogliono più doti da psicologo che da giurista o economista! Perché se si fa riferimento alla norma oppure ai bilanci, i conti non tornano! Sono troppe le anomalie sia giuridiche che contabili, e sia nel bene che nel male, ne sanno qualche cosa sia la Corte Costituzionale che la  ragioneria di Stato.

C’è poco da discutere, nonostante la congiuntura favorevole, il quantitative easing di Draghi, il prezzo del petrolio basso, il tasso di cambio con il dollaro buono, e i tassi di interesse dell’area euro ai minimi storici, l’Italia nel 2015 crescerà attorno allo 0,7%, 0,8%, una delle più basse dell’area euro.

Con una crescita di questa entità quale problema si spera di risolvere? I problemi strutturali dell’Italia sono tutti lì, in tutta la loro macroscopica evidenza, dando sempre più vita a sperequazioni, iniquità e ruberie, e poi quando terminerà la congiuntura favorevole, a chi resterà in mano il cerino?

Di solito quando non si riesce a fare di più in un Paese come l’Italia, i politici sono abituati a dare la colpa a quelli che c’erano prima e quelli che c’erano prima a quelli che c’erano prima di loro e a quelli che sono venuti dopo!!! Vuoi vedere che la colpa è stata dei romani?

E’ per questa ragione, non trovando nessuna validità né nel supporto normativo, la qualità delle leggi, né tanto meno nella qualità di vita degli italiani, l’unica spiegazione che riesco a darmi, circa l’atteggiamento degli italiani nei confronti del voto, è di tipo psicologico e quindi anche di comunicazione.

Tuttavia non posso fare a meno di evidenziare una piccola sfumatura a proposito di voto!

Gli italiani, non tanto tempo fa, hanno votato una maggioranza politica che tra le tante nefandezze che ha compiuto, ha prodotto una legge elettorale, il porcellum, che è stato dichiarato, sia pure con molto ritardo, dalla Corte Costituzionale, incostituzionale; la maggioranza che si è sostituita a quella precedente si è costituita grazie allo stesso sistema elettorale, quindi alla luce della pronuncia della Corte Costituzionale, abbiamo una maggioranza che governa in base a un sistema di fatto dichiarato illegale! Quindi dovrebbe governare illegalmente!!! Se poi accanto a questo ci mettiamo patto del nazareno, transfughi che dal centro-destra passano al centro-sinistra, decomposizione e ricomposizione di gruppi parlamentari e formazione pseudo-politiche, capirete che il senso di democrazia, mandato elettorale, e autodeterminazione del popolo italiano, resta inapplicato, con tutta la stima con chi giustamente non va più a votare, e non sono pochi!

 

Il Governo parla agli italiani, collegandoli a due categorie temporali, a quelli che lavorano, in particolar modo ai pubblici impiegati, parla al presente, cercando di stabilizzare la loro vita all’interno di diritti acquisiti, anche perché essi stessi fanno parte di questa categoria, si pensi ai loro stipendi, pensioni e vitalizzi, ai giovani, ai disoccupati, ai pensionati, parla al futuro, dei sacrifici da fare per avere un futuro, di avere speranza perchè le cose miglioreranno, gli dà una visione del futuro, appunto una visione!!!

Un plastico esempio in cui si può chiaramente vedere come la classe politica ragiona sulla pelle e sulle speranze degli italiani, ci viene dall’ISTAT.

Infatti in difesa dei giovani, dei disoccupati e dei pensionati, ma in generale di tutti gli italiani, poveri e ricchi, viene in aiuto la statistica! Dal momento che l’ISTAT certifica che l’età media degli italiani si allunga, è possibile e giustificabile, fare alcune manovre sui diritti in generale, ad esempio è possibile aumentare l’età per andare in pensione, ritardando l’entrata nel mondo del lavoro dei giovani, poco conta se dovesse capitare proprio a te di non far parte di quelle persone che vivranno di più! Così resti due volte fregato!!!

Ora tutto andrebbe bene, se non fosse per il tempo che passa, e con il tempo i problemi si radicalizzano si segmentano e il giovane disoccupato, magari anche plurilaureato, finisce con il non essere così tanto giovane!

Ma in compenso ha vissuto con tante speranze!!!

 

E’ questo quello che io intendo dire quando si fa un uso truffaldino del tempo, esso è la cosa più preziosa che abbiamo, e ci viene sottratto in cambio di una promessa, di una proiezione statistica; forse la Fornero ne sa qualcosa di questo sporco gioco!

Intanto i governi cambiano, i politici cambiano, i partiti si trasformano, ma i problemi sono sempre lì! Nel frattempo però gli italiani hanno stipendiato intere caste politiche di persone, inutili, disoneste e inefficaci.

Ma c’è sempre qualcuno, che adoperando tutti i mezzi messi a disposizione dai media e dai grandi capitali, che inventerà  una nuova illusione, fatta di squallidi contratti, inutili speranze, sterili visioni che indicheranno percorsi esistenziali fatti di miseria, di ipocrisie e in cui prima o poi si frantumeranno diritti, sogni e passioni.

ATP – zero

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Non so se sia stanchezza o semplice rassegnazione, ma so che a volte mi cade addosso senza nessuna comprensibile spiegazione, in fondo se non fosse così non avrebbe nessuna ragion d’essere lo stare lì privo di qualsiasi moto apparente, con lo sguardo perso nella penombra.

Non che la cosa mi dispiaccia, il senso di abbandono, di inevitabile oblio, mi procura quelle certezze che mi sono sempre mancate sul finire di quel momento.

Pesantemente mi lascio cadere giù come foglia morta, come neve d’inverno, non curante di una gravità a impatto zero che circonda l’aria di cui mi nutro.

A poco servono considerazioni, le espressioni o qualche turbamento clandestino, per ridestarmi da quel torpore in cui implodono le mie speranze scolpite da sempre su un pentagramma muto.

Stare lì senza forze, in preda all’incoscienza, abbandonato, alla deriva di un sogno che tarda ad avvenire e di cui fatico a ricordarmene le fattezze.

Sarà stanchezza, sarà rassegnazione o semplice noia o la semplice rielaborazione di tutto ciò che è destinato a finire.

Amaranto

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...perché il Sogno si può camminare, danzando parole sul foglio,si può cantare, danzando l'anima sul respiro...Ma alla fine il Sogno è soprattutto Visione.

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Se i tempi non chiedono la tua parte migliore inventa altri tempi. (Baolian, libro II, vv. 16-17)

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