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1- Il Presidente degli Stati Uniti è venuto in Italia unicamente perché era preoccupato che l’Italia potesse ridurre la spesa sugli F35, ma prima era stato dal Papa!!!?

 

2- Le donne hanno conquistato posizioni di primo piano nel campo biomedico, nell’avvocatura e in tanti altri settori a suon di sacrifici e concorsi, perché in politica c’è bisogno sempre                      dell’avocazione?

 

3- Perché le quattro capolista PD alle prossime europee, sono tutte carine?!

    Le bruttine stagionate, non hanno gli stessi diritti?!

 

4- Cosa avrà mai di così speciale l’ex amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, alla luce dei risultati prodotti nell’azienda, per essere indispensabile allo Stato              italiano? Ed essere nominato presidente di Finmeccanica con relativo aumento dello stipendio?!

 

5- In relazione alla condanna di Berlusconi per evasione fiscale, il problema, pensavo fosse il processo, poi la sentenza, adesso sono convinto che sia la pena! Che pena!!!

 

6- Oggi, 17/04 a.d. 2014, il contatore in tempo reale del debito pubblico italiano segna: 212012551…..52……53….54…..55….in costante aumento; gli italiani hanno la capacità di pagare questa          cifra?! Se non Vi è chiara la domanda, rileggete la cifra!!!

 

7-  Spesso sento dire:<< bisogna fare dei sacrifici per il bene nostri figli>>! Consapevoli del valore della posta in gioco; mi chiedo:<<ma perché non iniziate a pensare ai padri, che ai figli poi ci pensano loro>>!!!

La solita carota posta davanti all’asino!

 

8- In che modo avvengono le assunzioni dei giornalisti nella RAI?!

 

9- Gli spot pro Europa che stiamo vedendo in TV, che tra l’altro reputo particolarmente irritanti (Dobbiamo essere grati alla U.E. perché grazie ad essa le tariffe sui telefonini sono diminuiti!!!), chi li sponsorizza e soprattutto chi li paga?!

 

10- E alla fine:<< Se lo stipendio di tutti i manager di Stato sarà ridotto a quello del Presidente della Repubblica e quest’ultimo guadagna più del Presidente degli Stati Uniti, quali sono i criteri di valutazione? Perché un minatore deve guadagnare meno di un politico o un medico? E’ possibile svincolare lo stipendio dal valore della posizione occupata? E’ possibile dare onore al lavoro, con il lavoro e non con il danaro?

 

Risolvi i quiz in 0 minuti!!!

 

 

Versi di purificazione!

 

La letteratura consiste, per ciascuno di noi, nel ricevere un pensiero nella solitudine, continuando a godere dei poteri intellettuali che abbiamo quando siamo soli con noi stessi e che invece la conversazione vanifica.

 

Marcel Proust

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Ieri mattina ero particolarmente nervoso, uno di quei giorni che, come si dice, ci si sveglia con il piede sbagliato!

Non riuscivo a concentrarmi sul lavoro, in realtà non riuscivo a concentrarmi su nulla, neanche nella mia pratica dello zen!

Consapevole del fatto che sforzandomi di insistere su pratiche che richiedono poca indulgenza, avrebbe finito con lo sfiancarmi i nervi, ho deciso di uscirmene dallo studio!

Sono andato in giro per la mia città, una volta tanto senza avere una meta, un compito prestabilito, che di solito mi riporta a ripercorrere quasi sempre gli stessi itinerari, le cui probabili varianti architettoniche mi lasciano alquanto indifferente; ho ripercorso così strade e vicoli che non calpestavo da molto tempo, ad ogni passo cresceva in me la consapevolezza del vuoto, dell’abbandono della tristezza che spuntava fuori da ogni anfratto, da ogni pietra o da ogni volto che per puro caso incontravo sul mio cammino.

Intere strade che prima brulicavano di vita, di negozi e di merci, chiuse, decadenti, in evidente stato di abbandono, gli unici “negozi” aperti sono quelli abitati come appartamenti dalle famiglie, di quelli che dalla strada vedi la cucina, come il tavolo da pranzo o il letto matrimoniale, insomma vedi, senza volerlo i fatti degli altri! I cortili che hanno visto in buona parte lo svilupparsi della mia immaginazione, di pari passo con i miei polmoni, in una eterna competizione con i miei compagni di infanzia, quando l’età era altra, ormai disabitati, oppure occupati da soggetti non indigeni, del tutto estranei a quei progetti architettonici, a quello stile di vita immaginato dai nostri nonni, per nulla interessati, così come i legittimi proprietari, alla cura o alla preservazione di quelle culle di vivibilità in cui la socializzazione nasceva così spontaneamente da sconfinare spesso in una sana promiscuità

Ma l’aspetto che più mi ha colpito e nello stesso tempo turbato, sono stati i volti delle persone che incontravo, su di cui da tempo più non mi soffermavo con la dovuta calma, non tanto quelle degli uomini, magari riflessi condizionati della mia immagine e neanche quelle delle ragazze a cui il tempo concede ancora il lusso della sfrontatezza, sempre che per molte di esse la parola resti muta, ma a quelle donne di mezza età a cui il tempo e gli stenti non lasciano vie di fuga, vederle così assenti, sfiorite, mal vestite e spesso con una smorfia di rossetto sulle labbra, ha annichilito qualsiasi mia presunta provocazione o sguardo lezioso, semplicemente pretendere un diritto di sguardo che non chiedere nulla di riflesso, oppure solo per pura educazione.

Trovo che non sia giusto che la crisi, i soldi, possano fare la differenza tra ciò che è bello e ciò che è brutto, per le cose così come per le persone, non è giusto che del cemento armato così come una dentiera o un libro in meno facciano così tanta differenza.

Ma ciò che è bello, anche se sfiorisce, sarà sempre bello, e quei volti appartengono ai miei pensieri ancora prima di averli incontrati o capiti.

E’ vita di confine questa, vita di sponda, a cui da tempo siamo abituati a fare i conti, che non tornano mai, perché qualcuno o qualcosa ci ha convinto che eravamo stati abituati male, che vivevamo al di sopra delle nostre possibilità, che quel sacrosanto diritto costituzionale ad avere una vita sana e dignitosa vale solo per i più abbienti.

Ma alla fine, per chi sa ben guardare, i vecchi cortili, anche se decadenti, saranno sempre belli e le signore dalle mille rughe saranno più vere, così come queste parole ormai stanche di descrivere il nulla, non sanno esprimere quell’angoscia nel sentirsi perfettamente integrato in questo deposito di tele strappate.

My favorite hobby!

Ultimi arrivi!

Rosaio Alain Souchon

Rosaio DONATELLA

Rosaio PIERRE ARDITI

Rosaio YVES PIAGET

 

Nell’ordine di presentazione:

a- Rosaio Alain Souchon

b- Rosaio Donatella.

c- Rosaio Pierre Arditi

d- Rosaio Yves Piaget

Rose profumate e pluripremiate: Medaglia d’oro a Buenos Aires, Le Roeulx, Roma, Premio del profumo a Roma e Le Roeulx, Medaglia d’oro a Ginevra e Le Roeulx e la Coppa del profumo a Bagatelle.

Da 62 a 95 petali!!!

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Le riforme promesse da Renzi e poi dal Suo Governo, vanno pian piano prendendo luce, e già si è scatenata la solita corrida all’italiana, con tutta una serie di commenti pro o contro, più o meno in buona fede, almeno nella misura in cui essa non è filtrata da una sana inconsapevolezza!

Quello che ci si augura, a prescindere dalla formazione e dalle convinzioni politiche di ognuno di noi, è che Renzi riesca a invertire in maniera strutturale e nel breve periodo, il declino economico e culturale della Nazione, perché ormai il tempo è scaduto da tempo!

Come si dice:<< Se sono rose, fioriranno!?>>

Certo che quando si ha a che fare con la politica, ci si può aspettare di tutto! Che Berlusconi sia il paladino della libertà, che Prodi sia stato un grande statista, che Napolitano sia il garante della Costituzione e che Grillo abbia sempre torto a prescindere…!?

La mia preoccupazione nasce dal fatto che si cerchi di cambiare tutto, per non cambiare niente, come durante tangentopoli! Che si cerchi di cambiare la forma delle cose e non la sostanza, in pratica che al cacciavite di Letta, Renzi abbia sostituito il trapano, mentre in realtà ci sarebbe bisogno del caterpilar!

Se Renzi non si limiterà a fare il gioco delle tre carte, vedi Province per Città metropolitane e tagliare la spesa pubblica inefficiente per rispondere unicamente ai tagli del Fiscal Compact, o di una squallida campagna elettorale, l’attacco che il Presidente del Consiglio sta muovendo contro alcuni centri di potere, la burocrazia innanzitutto, in cui già Max Weber vedeva annidarsi i veri gangli del potere, per me va bene! Ma non tarderà la contro reazione di questi, non a caso l’illustrissimo Presidente del Quirinale già ha manifestato tangibili segni di insofferenza; i Suoi dirigenti sono tra i più pagati al mondo!!!

Ma procediamo con ordine partendo naturalmente dalla “nostra” Carta Costituzionale che nei Principi Fondamentali, ossia quelli non modificabili, all’art. 5 afferma:<<… il più ampio decentramento amministrativo, e la legislazione deve adeguare principi e metodi alle esigenze dell’autonomia e del decentramento>>: Non ho l’impressione che le riforme Istituzionali del Governo Renzi stiano rispettando questo indirizzo, la eliminazione delle Province, del CNEL, diciamo pure una tantum del Senato della Repubblica, la avocazione di tante materie esclusive o partecipate delle regioni allo Stato centrale, configura un’operazione alla Charles de Gaulle!!! Che potrebbe al limite andare anche bene, in nome di una maggiore efficienza ed economicità del potere legislativo centrale, ma quello che non riesco ad accettare è, dal momento che il potere legislativo risiederà unicamente nella Camera dei Deputati, i criteri per addivenire ad essa; L’Italicum, è del tutto osceno, incivile, anticostituzionale!!! Una camera abbiamo e sarà eletta in maniera del tutto arbitraria!? Infatti sussistono ancora seri dubbi attorno alle preferenze, il listino bloccato, il premio di maggioranza, la percentuale con cui esso si ottiene, il 37%, e inoltre non garantisce affatto la stabilità!!!

Mentre scrivo Renzi sta presentando il DEF… speriamo bene!!!

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Gli organi di informazione ufficiali e non, stanno dando poco risalto a un fatto che per me è di una gravità inaudita, mi riferisco all’incontro avvenuto ieri sera al Quirinale, tra il Presidente della Repubblica e S. Berlusconi. Trattasi di un colloquio avvenuto presso una sede ufficiale dello Stato che dovrebbe avere ai sensi della Costituzione principalmente funzioni di rappresentanza e di garanzia e un condannato in via definitiva, ossia tra chi dovrebbe rappresentare le Istituzioni democratiche e il senso dello Stato e un delinquente!

Mentre l’incontro con Renzi è giustamente motivato da esigenze politiche tra due politici che rappresentano due “opposti” schieramenti politici –ricordiamo che: il partito è di fatto un’associazione privata, non riconosciuta, priva di personalità giuridica e con una limitata autonomia patrimoniale-, nel caso dell’incontro tra Napolitano e Berlusconi, trattasi di un incontro non paritetico tra chi è incaricato di rappresentare lo Stato e chi non ha nessuna legittimazione per poter chiedere e ottenere tale incontro.

Chiedereste mai a un Vostro rappresentante, a un Vostro garante di interloquire con un delinquente?! A rischio di essere conseguentemente diffamati?!

In nome e per conto di chi agisce il Presidente?

Sono letteralmente disgustato dall’episodio, che ancora di più mi conferma la mala fede dei protagonisti di tali fatti.

Il peggiore, il peggiore di tutti i tempi, non ne ha fatto una buona durante tutta la sua carriera, e non aggiungo altro…l’indecenza non avrà mai fine!

Cum grano salis

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E’ ormai evidente che siamo in campagna elettorale per le europee del prossimo maggio 2014. Gli attori di queste elezioni sono ovviamente tutti gli Stati europei e relativi partiti e/o coalizioni, ma più di tutti quella accozzaglia di istituzioni europee – vedi Nigel Farage- che pur non essendo state elette da nessuno con metodo democratico, dettano ai Paesi europei le condizioni e le regole del “buon vivere”!!! Costoro più di tutti hanno interesse a consolidare e prolungare la loro reggenza al potere in Europa, e per fare questo sono disposte a fare delle concessioni -vedi M. Renzi – al fine di fornire a questi e a tutti i loro accoliti –vedi Presidente della Repubblica- tutta una serie di strumenti programmatici da utilizzare in seno alla campagna elettorale per ottenere consensi.

Le categorie degli elettori europei che si apprestano al voto, possono sostanzialmente distinguersi in 4 tipi:

1-      Chi crede in questa Europa e all’euro (!!!???)

2-      Chi non crede né nell’Europa e neanche nell’euro.

3-      Chi crede nell’Europa ma non nell’euro.

4-      E chi crede in un’altra Europa…!

La logica impone, principio valido solo per le vere democrazie, che quando un governo fallisce, tramite libere elezioni, la popolazione nella piena consapevolezza degli errori commessi e dei risultati ottenuti, voti un altro partito e/o coalizione; l’euro è entrato in vigore a partire se non vado errato, il primo gennaio del 2002, anche se sui mercati finanziari già veniva trattato –a scanso delle speculazioni!?- Mentre l’adozione dell’euro risale al Trattato di Maastricht del 1992, in poche parole, dopo 10 anni veniva adottata una soluzione politico-economico-finanziaria che dopo 22 anni ha prodotto i risultati che sono sotto gli occhi di tutti (di F.Briatore e di Bobo!!!-vedi S.Staino-)

Ora, Cum grano salis, a Vostro parere come dovrebbe votare un elettore europeo?!

Naturalmente confermando istituzioni, partiti e uomini che hanno condotto a questa disastro (!!!???) Perché l’Europa e l’euro hanno salvato i popoli che la compongono e senza di Essi ci sarebbe stata una catastrofe!!!??? Mi verrebbe da dire:<< Azz…!?>> tradotto in italiano:<< caspita…!?>> Perché quello che abbiamo sotto gli occhi cos’è!? Sinceramente faccio fatica a immaginare un panorama socio-economico-culturale più degradato di quello che ci circonda, che molti paragonano a quello derivante da un conflitto militare; che l’euro e l’Europa abbiano salvato gli Stati nazionali e relative popolazioni, mi sembra quasi come se si bestemmiasse in Chiesa!!!

La verità è un’altra, per banale che essa possa essere, questo sistema Europa, è servito unicamente a salvare e consolidare la struttura del capitalismo europeo che perdeva i colpi dall’assalto economico proveniente dall’oriente e soprattutto dalla Cina e dalla crisi finanziaria degli USA salvati dalla Federal Reserve.

Il risultato? I pochi ricchi  sono diventati sempre più ricchi e i tanti poveri sono diventati sempre più poveri…

Ma l’Italia è il Paese dalle mille risorse, e l’Italia ha Renzi!!!

Però a pensarci bene mi chiedo:<< In Francia si sperava che la sinistra di François Hollande potesse fare qualcosa in più per il popolo rispetto a Sarkozy, ma non sta facendo niente, è incline all’Europa e all’euro e alla Germania, eppure la Francia non ha l’instabilità politica dell’Italia! I popolari di Rajoy in Spagna nonostante le riforme e la stabilità politica sono lontani anni di luce dal risolvere i problemi di occupazione e debito pubblico che hanno, l’Inghilterra di David Cameron, mica fessi quelli, sono gli unici a non sottostare ai diktat della Commissione e della Germania – l’hanno vinta in due conflitti mondiali – non hanno accettato il Fiscal compact e in più stanno facendo tagli da far rabbrividire l’era della Thatcher che ricordiamo ebbe a dire  nel 1990 a proposito dell’euro:<< La Germania si ritroverà la sua naturale fobia dell’inflazione, mentre l’euro risulterà fatale per i paesi più poveri perchè devasterà le loro economie inefficienti>>: Certo la Svezia, la Danimarca, l’Olanda…con tutto il rispetto, Paesi con una media di abitanti attorno agli otto milioni…

Ma in Italia ci sono quei fenomeni del PD e Renzi!!!

Pensateci un po’ ai tanti salti mortali che il Governo sta facendo, è il tentativo assolutamente encomiabile, per racimolare una ventina di miliardi di euro, giusto il tempo di arrivare a maggio, votare, elargire 80 euro in busta paga, attuare qualche riforma e poi dall’anno prossimo occorrerà taglire circa 50 miliardi di euro all’anno in più “all’Europa”, dico 50 miliardi in più!!! Mica bazzecole! E dove saranno fatti secondo Voi?! I tagli che Renzi sta facendo sulla spesa pubblica?! Con il fine di deprimere ancora di più lo Stato Sociale!?

Ma mi faccia il piacere…! Siamo seri, e pensiamoci attentamente prima di andare a votare per riconfermare in Europa i nostri carnefici!!!

 

P.S. I have a dream: vedere Barroso, Van Rompuy, Schulz, Olli Rehn, Draghi, Christine Lagarde, Jean-Claude Juncker, Wolfgang Schäuble… disoccupati!

Cosi-e-se-vi-pare-2

 

Siamo costantemente sommersi da un mare di parole, opinioni il più delle volte strampalate che lasciano il tempo che trovano, ossia la ricerca dell’inutile, del superfluo, dell’evanescente.

Sulla scorta delle precedenti affermazioni, pur consapevole dei miei limiti, resto avvilito di fronte alla caducità di concetti che vengono espressi su delle convinzioni di cui ne dubito la matrice culturale!

Sono troppe le contraddizioni, le mistificazioni, gli imbrogli perpetrati in vista di un bene superiore, che con il passare del tempo assume sempre più le ancestrali fisiognomiche di un sogno!

Quando non c’è malafede, c’è stupidità, quando non c’è buon andamento, c’è incompetenza, ma l’elenco non finisce qui, basta guardare la risultante di un Paese dilaniato da mille antinomie, mille conflitti e mille e più ineguaglianze, al cui cospetto spesso dignità e onore si inchinano con tristezza.

La guerra economico-finanziaria in atto ormai da decenni, sta mietendo vittime un po’ ovunque in tutto il mondo, coloro che presumono di esserne sfuggiti, in virtù di un banale calcolo di fine mese, sono destinati, come hanno fatto taluni padri, a consegnare alla miseria i loro figli, e se non essa qualcosa che rassomiglia da vicino al vuoto, perché questa guerra, a differenza di quella politico-militare, non offre alle persone la possibilità di imbracciare un’arma per difendere i propri diritti! E’ questa una guerra fatta di disinformazione, di menzogne, di ipocrisie, le vittime più o meno inconsapevoli lo siamo un po’ tutti!

Intanto i signori della guerra se la ridono, seduti comodamente davanti ai loro risiko e serviti umilmente da tanti lacchè opportunamente foraggiati, hanno calcolato già tutto, zone di comando e relative vittime, prezzo più che accettabile rispetto alla posta in gioco!

Alla fine, se mai ci sarà una fine, una volta che i loro interessi saranno definitivamente consacrati, quegli stessi carnefici vestiti in doppiopetto, appariranno come i salvatori del mondo ed elargiranno diritti inusitati insieme a beffardi sorrisi; perché il capitale è salvo e ben custodito,  si riproduce dove e come si vuole, e tutte le genti vi devono obbedienza perché inizio, scopo e fine dei loro sogni, non importa la provenienza, la costituzione o il genere, l’importante ne è la dipendenza, funzione inversa del vivere e il più delle volte del sopravvivere!!!

Così è se vi pare!!!

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Mi piacerebbe dare la mia opinione sul film di Paolo Sorrentino: La grande bellezza!

L’opera di Sorrentino presenta peculiari proprietà espressive, paragonabili se vogliamo a un quadro dell’Art Nouveau, in cui rispetto ad un’opera classica di cui è immediatamente percepibile il soggetto, nel liberty c’è bisogno di soffermarsi maggiormente sull’immagine per riuscirne a cogliere la vera essenza! In pratica gli spazi tra impatto e sensazione sono molto più rarefatti, ma non per questo privi di emozione.

La grande bellezza non racconta una storia in senso compiuto, ma frammenti di un’esistenza che si abbandona consapevolmente all’inutile, al superfluo se volete alla decadenza.

La bellezza c’è, ed è percepibile nella memoria storica, ma essa affoga nell’incapacità degli uomini di riconoscerla, perché sono troppo affannati nel ricercarla in ambiti espressivi che per loro stessa natura sono privi di qualsiasi significato esistenziale, e né il sesso, né la religione, né i soldi e tanto meno la sperimentazione di nuovi linguaggi di comunicazione potranno mai renderne l’idea.

A ricomporre un po’ il canone estetico, distorto da mille inutili tentazioni, a volte cadono giù, quasi per caso, note musicali, che cercano di ricomporre un mosaico ormai disgregato irreparabilmente da troppe contraddizioni, cercando di rievocare il senso di una vita che ormai, da tempo ha smesso di inseguire la bellezza, che vola via insieme a uno stormo di aironi, per restare custodito solo nelle rughe di una santa, o da uno storpio custode di chiavi oppure da un folle che con la morte impone la solitudine come unico incontrovertibile sodalizio con l’arte.

La storia di ciascuno di noi, la si potrà descrivere  soli alla fine, ma prima della fine, prima dei mille fotogrammi, il nostro tempo, la nostra giovinezza, incastonata in un bacio mai dato, è caratterizzata da momenti affidati un pò al caso, un po’ all’imponderabilità in cui tutto ciò che per noi è bello, è giusto, e ci rende felici, è relegato alla sola consapevolezza del tempo che passa e quindi alla necessità di fermarsi a riflettere, guardandosi dentro, così come attorno, nel tentativo di dedicarci qualche istante di vita, di cui la bellezza possa esserne l’unica vera testimone, ma non per il gusto di possederla ma semplicemente di provarla.

Ed è solo questo che renderà l’uomo immortale, tutto il resto è un semplice trucco!

 

 

P.S. Toni Servillo è spaziale!

Il filosofo!!!

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L’ex italiota, transfugo di tanti partiti e formazioni ,L’ex ministro della Difesa Mario Mauro, durante la trasmissione mattutina di RAI 3 Agorà, ha mandato a fare inculo, testualmente “vaffanculo” tutti coloro che parlano male dell’Europa!

Ora dato che io sono uno di quelli convinti che questo tipo di Europa, delle banche, delle lobby e dei burocrati vada profondamente modificata, sento il dovere morale di mandare a mia volta a fare in culo chi mi ci ha mandato per primo, e non aggiungo altro anche se il coso me lo consentirebbe…!!!

Aspettando Godot

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Ho sempre contrastato l’azione politica di M.Renzi, lo si può evincere facilmente dai miei precedenti post!

Ora che Renzi ha vinto, sono dell’opinione che bisogna farlo governare, è inutile contrastarne il pensiero ora che è sul punto di realizzarlo. Farà bene, farà male, lo scopriremo solo nei prossimi mesi, lo scopriremo solo vivendo…!? Se la qualità della vita degli italiani migliorerà nell’ambito della società civile in cui interagiscono e nei loro rapporti nei confronti delle Istituzioni rinnovate e più degne gli interessi diffusi ad essa sottesa.

Presumo sia da ipocriti, ora che Renzi è diventato un gigante, contrastarne le idee, come fanno Fassina, Vendola e altri imboscati che sono riusciti in un modo o nell’altro a sfuggire alla rottamazione, soggetti politici che alla luce del proprio operato farebbero bene a tacere, non fosse altro per una forma di rispetto dell’intelligenza altrui visto che ne hanno dato così poca percezione della propria!

Odio chi fa politica per la politica, la politica fine a se stessa senza concludere mai niente! E’ sterile pretendere da un discorso di insediamento alle Camere, in cui per prassi vengono tracciate dal Presidente del Consiglio dei Ministri per sommi capi le linee programmatiche del Governo, pretendere dallo stesso che venga spiegato nei dettagli ogni singolo provvedimento di legge, che non mancherà di fare il suo corso. Così come è preferibile ottenere 17 applausi con un discorso fatto a braccio, piuttosto che una cinquantina da un discorso preparato da altri e fatto apposta per sortire l’applauso, ci manca solo che nel Parlamento venga inserito l’applausometro come forma di assenso o di dissenso!!!

Ma veniamo alla vera essenza del problema. I SOLDI!!! Ci sono? Non ci sono? Dove si prendono?!

Facciamo un solo esempio tra i tanti, così alla buona tanto per intenderci: è stato calcolato che il costo totale annuo della Pubblica Amministrazione presa nel Suo complesso, è di circa 800 miliardi di euro, di cui il 50% va in stipendi, se di questi 400 miliardi ne prendiamo ad esempio il 50% che vanno in stipendi indecenti alle più alte cariche dello Stato intese sia nell’ambito della politica che dalla burocrazia, avremo un risparmio di circa 200 miliardi di euro! I restanti 400 miliardi che sono costi effettivi di mantenimento della P.A. se si riuscisse a operare un maggiore controllo della spesa in maniera tale da eliminare sprechi e corruzione, come minimo avremo altri 200 miliardi di euro! Totale 400 miliardi di euro pronti da investire!

Di questi calcoli e/o ragionamenti se ne possono fare tanti e in diversi settori, tutti avranno come sempre la stessa soluzione: << Si esce dalla crisi solo e unicamente se accanto a riforme istituzionali nel campo degli organi decisionali, della burocrazia, del lavoro del fisco e dell’industria, sarà effettuata una più equa distribuzione e redistribuzione del reddito>>:

Non ci sono altre soluzioni o formule segrete, lo Stato deve fare molti passi indietro, lasciando più spazi alla popolazione, e alle imprese, riqualificando nello stesso tempo la Sua azione di correzione laddove i paradossi del capitalismo portano inevitabilmente a quelle storture sociali di cui i cittadini da troppo tempo ne sono le vittime designate, da chi se non da quei poteri forti di cui Renzi ne è il legittimo rappresentante.

Noi stiamo qui ad aspettare, più o meno affacciati alla finestra o se volete in riva al fiume e credetemi non vorrei che passasse il cadavere del mio nemico!!

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