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Mani che pregano

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Quando si prega, esiste un gesto nella religione, del resto comune a tutte e tre le religioni monoteiste, che consiste nel mettersi le mani davanti al volto. Trovo che questo gesto sia in se particolarmente elegante e degno di significati, non a caso viene adottato sia dagli ebrei, che dai mussulmani e cattolici. Religioni queste che spesso contrastano sia nelle parole che nei comportamenti, ma laddove la mimica resta la stessa c’è da rifletterci sopra!

Le mani poste davanti al viso, quelle stesse mani in cui è tracciato il destino di ognuno di noi, le une diverse dalle altre, non fosse altro per qualche ruga o ferita in più, anche esse testimonianza indelebile del nostro percorso esistenziale, quasi fossero un libro aperto che solo noi riusciamo a leggere e dedicare al nostro Dio.

Mani poste per ricevere, ma anche mani poste per donare in un contesto più sacro di quello descritto nella Cappella Sistina.

Il confronto più diretto e immediato tra noi e Dio viene ridotto allo spazio che intercorre tra le mani e gli occhi, lo stesso spazio che qualcuno chiama anima spesso descritto da quelle stesse parole pronunciate dai nostri silenzi.

Qualcuno alla fine passa quelle stesse mani davanti agli occhi che a volte si chiudono per sigillare nella memoria quella promessa su cui abbiamo edificato il nostro destino.

preghiera uomo

bassa-fotografia_Massimo-Gramellini_fotografato-da-Mauro-Vallinotto

Hai venti minuti per parlare davanti a una platea di europarlamentari gentilmente offerti da un’azienda di surgelati.

Puoi berlusconeggiare, ribadendo lo stereotipo dell’italiano simpatico, furbo e un po’ cafone. Oppure mariomonteggiare, ipnotizzando con dei mantra numerici un pubblico che non chiede di meglio per continuare a dormire in pace. Potresti persino enricoletteggiare e produrti in una lista di promesse di buon senso che qualunque presidente di turno dell’Unione Europea ripete senza sosta da vent’anni. Invece, essendo Renzi e non facendoti difetto l’autostima, decidi di renzeggiare.

Evochi lo spirito dei tuoi idoli Blair e Obama – nessuno dei due, guarda caso, centroeuropeo – e ti produci in un monologo carico di valori, passioni, riferimenti storici e letterari. Avendo letto il libro omonimo dello psicanalista Recalcati, attingi a «Il complesso di Telemaco» ed elevi il figlio di Ulisse che cerca di meritarsi l’eredità a simbolo della tua idea di Europa. Il problema è che lo stai dicendo proprio all’assemblea dei Proci, che oggi non sono i principi di Itaca e neppure i politici italiani che ogni giorno costringono Penelope Boschi a fare e disfare la tela delle riforme. Sono i burocrati di Strasburgo, i ragionieri di Berlino e gli eurofobi di Farage e Le Pen: tutta gente molto prosaica e prevenuta, che da te vorrebbe sapere soltanto una cosa: quando pagherai i debiti, affamando sempre di più quegli scansafatiche baciati dal sole dei tuoi connazionali.  

 

Per fare fuori i Proci che il destino ti ha dato in sorte un bel discorso purtroppo non basta. Come Telemaco, avresti bisogno dell’esperienza di Ulisse. Invece hai solo D’Alema. 

Massimo Gramellini

Aspetta e spera…

ASPETTA E SPERA

Se parlassimo con un rappresentante politico del centro-destra, in particolar modo con quelli di forza italia, alla domanda: ma voi che cosa avete fatto quando eravate al Governo?! Ci farebbero un elenco considerevole di Leggi che sono state approvate, molte delle quali con effetti devastanti, -vedi Fornero condivisa anche dal centro-sinistra-! C’è da notare che nonostante questa anomala produzione legislativa, di cui spesso manca l’attuazione e conseguente applicazione, i problemi sostanziali del Paese, non sono stati minimamente sfiorati, anzi si sono aggravati.

Allo stesso modo, ho l’impressione che il Governo Renzi al di là della mirabile propaganda, delle tante riforme annunciate, delle cose che sono state fatte, e di quelle che si faranno, nel bene e nel male, comunque i VERI PROBLEMI DEL PAESE RESTERANNO GLI STESSI ANCORA PER MOLTI ANNI! Disoccupazione di qualsiasi ordine specie e dimensione –giovanile, mezza età, senile…-, debito pubblico clinicamente irrisolvibile, corruzione endemica, sperequazione congenita, criminalità…l’Italia è e resterà un Paese in forte recessione!

Lo stesso profilo è quello sostenuto in Europa, basti solo pensare al modo vergognoso con cui l’Unione affronta i problemi, compreso quello dell’immigrazione, dei marò, per non parlare degli altri problemi strutturali e/o che hanno a che fare con la democrazia!

Il concetto è lo stesso: bisogna cambiare tutto affinchè tutto resti uguale! E per fare questo c’è bisogno di uno che parli bene e Renzi questo lo sa fare molto bene, ma tra il dire e il fare…

Alla fine, se mai ci sarà una fine, di questo percorso renziano, avremo da un lato le riforme renziane, che non so sino a che punto potranno cambiare la forma di Stato o di Governo o lo status dell’economia; qualche apologia in seno alla pubblica amministrazione o sul mercato del lavoro, ma poi quando si andranno a fare i conti, nulla sarà cambiato, come puntualmente certificherà l’ISTAT, -le cui statistiche ricordiamolo vanno lette al ribasso-, o la CGIA di Mestre, discorso a parte andrà fatto per le opinioni espresse e i voti dati da parte di quotidiani indipendenti quali la Repubblica, il Corriere della Sera e organi “imparziali” quali la RAI, per cui sicuramente saremo a un punto di svolta(!!!)

C’è bisogno, giusto per il gusto di non essere presi in giro, di distinguere la propaganda, dalla vera adozione di provvedimenti che vadono a incidere in maniera sostanziale sulla risoluzione dei problemi; defiscalizzazione, costo del lavoro, corruzione, evasione, sperpero di danaro pubblico, misure attrattive di capitali dall’estero, divisione tra banche commerciali e banche per investimenti, turismo, cultura…dove sono i provvedimenti?!

Credetemi se vi dico che c’è più sostanza nel programma di Oscar Giannino o dell’ex Ministro Passera!!!

E se qualcosa c’è stato, perché i problemi restano gli stessi, anzi peggiorano?!

Ah, dimenticavo c’è la speranza, la stessa che stiamo cercando di esportare in Europa, ma quei maledetti del PPE di cui fanno parte la Merkel cosi come l’ex cavaliere, hanno già dichiarato che non si transige sui debiti assunti e sui patti stipulati!

Politica e politici, nascono per risolvere i problemi, se essi non vengono risolti o peggio ancora ci si specula sopra, è fondamentale per una vera democrazia, mandare a casa i responsabili, purtroppo gli italiani da Mussolini in poi sono stati educati a credere nel capo carismatico che tutto può e tutto risolve!!! Le masse enormi che hanno dato la propria fiducia a Renzi,  se questa per l’ennesima volta sarà tradita, avranno mai il coraggio di rimettere in discussione se stessi e il proprio voto? Oppure ricadranno nell’errore di pensare che gli stessi possano cacciare per l’ennesima volta il  coniglio dal cilindro mostrandolo come il salvator mundi?! Se sono rose fioriranno, se fioriranno solo ortiche è un vero peccato che le debbano mangiare anche chi non ha mai creduto solo nei bei discorsi, anche perché se la speranza può riempire i cuori e le menti di alcuni, certo non la pancia… … …

P.S. Consentitemi una piccola soddisfazione: ho sentito il noto giornalista Giovanni Minoli su la7 invitare più volte il Presidente del Consiglio a parlare con il Prof. Guarino, decano dei costituzionalisti, il quale da molto tempo afferma con precisi passaggi tecnico-giuridici la irregolarità del fiscal compact!!!

La stessa tesi l’ho sostenuta già nel 11/ 04/1/2013

 

 

http://codicesociale.wordpress.com/2013/04/11/opinioni-che-contano/

I See Fire

Il genere del film può non piacere, ma questa canzone di Ed Sheeran che ne fa parte, è sublibe!

LE PREVISIONI SUL DEBITO SONO GIA’ SALTATE IN ARIA.

Così parlò…

Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, On. PD

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L’offerta di Grillo e il patto del Nazzareno 
Di fronte all’offerta del leader del M5S, Il premier Renzi mostra imbarazzo. Prima pretende lo streaming, poi irride Grillo . In realtà Renzi non vuole interferenze nel patto occulto col pregiudicato Berlusconi. Varato l’Italicum, vuole cancellare il Senato e l’indipendenza della magistratura con la legge sulla responsabilità civile. La legge elettorale è un groviglio che farà saltare l’intero sistema democratico, portando alla dittatura. Si avvera così , grazie a Renzi, il sogno di Berlusconi di un sistema elettorale , che sfoci nella elezione diretta del Capo dello stato. La legge elettorale, incoerente con la sentenza della Consulta, prevede un premio abnorme alla coalizione che supera il 37%, portando il vincitore al 55% dei seggi . In mancanza del 37%, andrebbero al ballottaggio le due coalizioni più votate, con la probabile esclusione del M5S, superato da FI , Lega , NCD e partiti minori, avvantaggiati dal controllo di TV pubbliche e private, grazie al conflitto di interessi che Renzi e i professoroni ignorano. Altro vulnus è l’assenza di preferenze . Con liste bloccate corte, tra tre e sei candidati si viola l’art 48 della Costituzione “Il voto é personale ed uguale e libero ”. Il voto passa alle segreterie di partiti, penalizzando i partiti che vanno da soli. 
Concludendo, una minoranza del 40 per cento di votanti , pari al 50 per cento degli aventi diritto al voto , e cioè al 20% degli italiani , privi di libertà, eserciterà un potere assoluto , con la falsa opposizione di Forza Italia e il perpetuarsi delle larghe intese , che controllano i mezzi di informazione . Abolito il Senato, con una sola Camera, tutte le riforme liberticide saranno possibili, anche quella presidenziale e della giustizia da sottoporre al controllo del Governo. Berlusconi propone un referendum sull’elezione diretta del Capo dello Stato nel silenzio di Renzi. Prima di approvare la legge elettorale al Senato, intervenga il Presidente della Repubblica, per le palesi violazioni della Carta. E ci pensino bene i parlamentari del Senato. Potrebbero favorire il ritorno di un condannato o cogliere l’occasione per rivelarsi capaci di salvare 
l’Italia dal regime .

In Treatment!

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Sono fuori tempo massimo, ma non voglio esimermi dall’esprimere la mia opinione sull’esito delle elezioni europee del 2014, in cui, come ben sappiamo il 40,81% degli italiani ha votato PD, alias Renzi!

Nella sfida della comunicazione tra la speranza propugnata da Renzi e la paura minacciata da Grillo, ha vinto Grillo, infatti una schiacciante maggioranza di italiani avendo paura di cambiare, ha ridato la propria fiducia a coloro – PD, EPP, S&D- che hanno portato l’Italia e l’Europa nelle attuali pessime condizioni socio-economiche.

E’ assai probabile che la speranza e la paura siano le due facce della stessa medaglia e quello che era speranza per l’uno era paura per l’altro e viceversa, in entrambe le ipotesi gli italiani sono stati vittime di una feroce campagna elettorale che cogliendone più gli aspetti psicologici che pratici, li ha distolti dalla vera natura dei loro problemi!

I problemi, è questo il punto della politica in Italia, quali sono, chi li ha causati, cosa si sta facendo per risolverli! La mia sensazione è stata proprio questa, una campagna elettorale innestata sulla forma e non sulla sostanza dei problemi, che sono gli stessi da una ventina di anni a questa parte, causati sempre dagli stessi e a cui gli stessi in maniera goffa e imbarazzante stanno cercando di porvi rimedio.

Un qualsiasi altro soggetto politico, diverso dal PD o da Renzi, in seno a una campagna elettorale, avrebbe dovuto fare i conti con l’evidenza dei problemi posti in essere, SPREAD, PIL negativo, disoccupazione, costo della vita, corruzione, criminalità etc…, ma per le europee del 2014, non è stato così, non si parlava dei problemi, ma di speranza e di paura e si sa che la speranza attira più della paura, e poi c’è chi di speranza crepa!

Intanto il famigerato Olli Rehn, Commissario europeo per gli Affari Economici e Monetari, al termine del Suo mandato, invita il Governo italiano tramite il micidiale strumento delle “Raccomandazioni” a prendere in seria considerazione la necessità di una manovra finanziaria aggiuntiva entro il 2014!

In verità stiamo continuando a scavare sul fondo, e un vero statista dovrebbe ragionare in termini differenti rispetto a chi sta bene, a chi sta male e a chi si arrangia, perché ancor più della politica quello che è liquido in Italia è l’economia, ciò vuol dire che quello che è sicuro per i padri, potrà non esserlo per i figli!

Ma gli italiani hanno deciso di dare la propria fiducia a un trend neo-liberista, i cui risultati più nel male che nel bene sono sotto gli occhi di tutti, basta guardarsi intorno!

Le ammucchiate non mi sono mai piaciute, sin dai tempi del grande consenso al fascismo, oggi nel PD c’è di tutto, l’autoreferenziale zoccolo duro, ex DC, ex PCI, ex F.I., una contaminazione di idee e di uomini che prima o poi finirà con l’implodere così come fu per la grande balena bianca, e alcuni segnali già ci sono!

Ma non c’è da scandalizzarsi, bene o male tutti i partiti e/o movimenti sono contaminati, almeno nella misura in cui con la morte delle ideologie si è sostituito i bilanci degli Stati, delle organizzazioni sovranazionali, delle banche e di qualche multinazionale!

Da italiano mi auguro che i provvedimenti proclamati dall’esecutivo riescano in qualche modo per lo meno a tamponare la deriva italiana, ma nutro forti dubbi che siano sufficienti allo scopo, così come sono convinto che il 40,81% degli italiani sapranno accontentarsi; il mio non è pessimismo o mala fede e solo la presunta consapevolezza dell’entità dei problemi, degli uomini e degli strumenti messi in campo! Mi spiego con un esempio: tempo fa un pessimo giornalista che conduce un programma radiofonico su Radio 24 ore dal nome la zanzara, fece uno scherzo telefonico all’ex ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca, persona che io stimo oltremodo, durante questa conversazione con quello che Barca credeva essere Il segretario di SEL Nichi Vendola, in realtà un imitatore, Barca che era tra i papabili per occupare il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ebbe a dire, semplifico, che non avrebbe mai accettato l’incarico, che il programma di Renzi era inconsistente, tutta fuffa, che per risolvere i problemi lui avrebbe fatto una patrimoniale da 700 miliardi di euro, l’unica in grado di risolvere radicalmente i problemi dell’Italia, cosa che Renzi non avrebbe mai accettato, probabilmente perché in questo modo si sarebbero intaccati gli equilibri dei poteri forti a partire da de Benedetti e Berlusconi, passando attraverso alcune banche e concludendo con sindacati e cooperative!

Non so quando tempo ci vorrà affinchè la speranza si trasformi in illusione, certo che con le bustarelle in busta paga, il servilismo dei media, l’appoggio dei poteri forti e il pessimo livello della classe dirigente, ci vorrà molto! Ma poi alla fine qualcuno o qualcosa troverà sempre il modo di offrire agli italiani una nuova visione, pardon una nuova speranza!!!

Voto Ergo Sum!

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Presto una esigua maggioranza di italiani andrà a votare per eleggere con sistema proporzionale i loro rappresentanti al Parlamento europeo. Con questo passaggio ai sensi della decisione 2002/772/CE, Euratom del Consiglio, si vorrebbe legittimare la base democratica del parlamento europeo, il condizionale è d’obbligo nella misura in cui tale Organo fosse depositario di un pieno potere legislativo, che di fatto non ha, non avendo potere di iniziativa legislativa, infatti l’Organo che detiene tale potere è la Commissione, i cui membri vengono eletti dagli Stati membri della U.E., uno per ogni Stato, i parlamentari europei, insieme al Consiglio europeo di cui fanno parte i capi di stato e di governo, votano le proposte della Commissione, in pratica la vocazione del Parlamento europeo e del Consiglio, è più di controllo, di emendamento, e non di natura vincolante! Su un diverso livello si pongono il ruolo e le funzioni delle Commissioni parlamentari.

 Appare evidente che dal momento che si rompe il legame tra potere legislativo di nomina popolare ed esecutivo, viene meno il ruolo e le funzioni di entrambi e con esso il senso di una vera democrazia.

 Ora nella piena consapevolezza della situazione socio-economica dell’intera Europa, diamo uno sguardo alla Commissione Europea uscente:

Commissione 2010/2014

 

Commissario Nazionalità Incarico Competenze
José Manuel Durão Barroso  Portogallo Presidente
Catherine Margaret Ashton  Regno Unito Primo vicepresidente Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Viviane Reding  Lussemburgo Vicepresidente Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza
Joaquín Almunia  Spagna Vicepresidente Concorrenza
Siim Kallas  Estonia Vicepresidente Trasporti
Neelie Kroes  Paesi Bassi Vicepresidente Agenda digitale
Antonio Tajani  Italia Vicepresidente Industria e imprenditoria
Maroš Šefčovič  Slovacchia Vicepresidente Relazioni interistituzionali e amministrazione
Janez Potočnik  Slovenia Commissario Ambiente
Olli Rehn  Finlandia Commissario Affari economici e monetari
Andris Piebalgs  Lettonia Commissario Sviluppo
Michel Barnier  Francia Commissario Mercato interno e servizi
Androulla Vassiliou  Cipro Commissario Istruzione, cultura, multilinguismo e gioventù
Algirdas Šemeta  Lituania Commissario Fiscalità e unione doganale, audit e lotta antifrode
Karel De Gucht  Belgio Commissario Commercio
John Dalli, poi Tonio Borg[20]  Malta Commissario Salute[21]
Máire Geoghegan-Quinn  Irlanda Commissario Ricerca, innovazione e scienza
Janusz Lewandowski  Polonia Commissario Bilancio e programmazione finanziaria
Maria Damanaki  Grecia Commissario Affari marittimi e pesca
Günther Oettinger  Germania Commissario Energia
Johannes Hahn  Austria Commissario Politica regionale
Connie Hedegaard  Danimarca Commissario Azione per il clima
Štefan Füle  Rep. Ceca Commissario Allargamento e politica di vicinato
László Andor  Ungheria Commissario Occupazione, affari sociali e integrazione
Cecilia Malmström  Svezia Commissario Affari interni
Kristalina Georgieva  Bulgaria Commissario Cooperazione internazionale, aiuti umanitari e risposta alle crisi
Dacian Cioloş  Romania Commissario Agricoltura e sviluppo rurale
Neven Mimica[22]  Croazia Commissario Tutela dei consumatori

 

Ci siete?

Ora ditemi quanti ne conoscete di questi commissari?

Tre, forse quattro, tra cui sicuramente il Presidente Barroso, Catherine Margaret Ashton agli affari esteri e sicurezza e sicuramente il famelico Olli Rehn agli Affari economici e monetari; alla luce dei risultati prodotti da questo esecutivo, chi europeo, soprattutto dell’Europa occidentale, rivoterebbe tale assetto?! (Sottolineo alla vostra attenzione il commissario Antonio Tajani di Forza Italia all’Industria e imprenditoria -puro turbamento dei sensi per i risultati prodotti, non da meno sono le politiche sull’immigrazione-)

L’anomala destrutturazione dei poteri tra gli Organi europei, da il senso di una “democrazia” incompiuta! La singolare procedimentalizzazione dei poteri all’interno degli Organi europei di fatto favorisce il ruolo, le funzioni e i poteri presi presso organi sovranazionali non eletti, come ad esempio BCE, FMI per certi aspetti WTO, per altri Deutsche Bundesbank e la Goldman Sachs, di cui il commissario Olli Rehn è un fedele esecutore.

Queste sono le basi su cui vengono decise le sorti di intere popolazioni, è questa la visione europea dei Padri costituenti?!

Nella piena consapevolezza di quello che ci apprestiamo a fare, per quello che può servire, sicuramente più per i riflessi sulla politica interna che su quella europea, come comportarsi?

Spesso il parlamento europeo è stato utilizzato dai partiti italiani per piazzarvi esuberi di partito, la valletta di turno o il raccomandato dai poteri forti; metodo Razzi in poche parole, lo stipendio è buono, non si fa un cazzo, etc… … …!!! Io non sono in grado di dirVi chi votare o quale criterio scegliere, vi posso solo dire quello che farò io:<< voterò candidati preparati, onesti e possibilmente nullatenenti!!!>>

A Voi la scelta!!!???

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Sua emittenza durante un convegno di animalisti, ha riproposto il suo interesse per un Dudù Act!

In realtà mi chiedo, dato che non è riuscito a migliorare le condizioni degli umani come può presumere di poter migliorare quelle degli animali?! Attenti al lupo!!!

Ma l’affermazione che mi ha lasciato letteralmente esterrefatto, non ripresa dagli organi di stampa, per sottolinearne la gravità, a riprova che il giornalismo italiano è nelle mani di mezze calzette inaffidabili, è la seguente:<< … … …ho appena finito di leggere I discorsi di Adolf Hitler, e sostituirei il nome di Hitler con quello di Grillo… … …>>

Io mi chiedo:<< Cosa può passare nella mente di un uomo che a cavallo di una delicatissima campagna elettorale, trova nei discorsi di un brutale dittatore, un oggetto di lettura e ispirazione?!>>

Io sono senza parole!!!

Tempo

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Da un po’ di tempo il tempo mi sfugge via senza che ne abbia coscienza, inconsistente, vacuo, come l’aria attraversa ogni angolo dei miei pensieri senza lasciarne essenza, né odori, né sapori eccetto qualche ragnatela che qua e là si adagiano sulla pelle a mo di ruga.

Mi è difficile trasmutare il tempo in vita dato che non ne ho contezza, e spesso il passaggio degli attimi, non è altro che lo stillicidio di movimenti o pensieri inutili, destinati per abitudine a non lasciare traccia.

Il mio punto di equilibrio tra il dire e il fare, è una sterile riflessione su ciò che cade e scompare, su ciò che si spegne e poi diviene, su ciò che diviene e poi cade in un vortice di emozioni che per definizione sono destinate a non lasciare memoria.

C’è un piccolo spazio vuoto che precede la consapevolezza del nulla, esso è rappresentato da una deflagrazione dell’idea della vita in cui l’essenza dell’aria, così come ogni respiro, ti riconduce inevitabilmente  a conciliarti con la natura mortale dei tuoi sogni ancor prima della loro trasmutazione in anima.

Il tempo passa, scorre, filtra, il tempo è fatto di carne, il tempo è semplicemente polvere, la stessa materia di cui sono fatti i nostri sogni.

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