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La luna nel secchio

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Gli occhi seguivano le gocce di pioggia che dalla grondaia cadevano giù nel secchio di stagno che era stato messo la sotto non caso. La cadenza era simile agli scatti con cui la lancetta dei muniti segna i secondi nell’orologio, con la sola differenza che il tempo esplode negli orologi e implodeva in quel secchio in tanti perfetti cerchi concentrici nel cui vortice veniva risucchiato ogni memoria persino la speranza.

Ridestarsi da quel ritmo ipnotico di gocce, cerchi e profondità non era semplice, probabilmente perché non era neanche voluto, in fondo in quel triangolo perfetto tra occhi, grondaia e secchio, si era stabilito un dialogo fatto con geometrie tenute insieme solo dalla flebile scia lasciata da sguardi e scie di pioggia.

Ad ogni goccia, per ogni istante cadevano giù in un mare di pensieri probabilmente inutili se una parte di questi non fossero stati ricordi di una vita vissuta altrove.

Intanto incominciò di nuovo a piovere, quelle che prime erano gocce, pian piano si trasformarono sempre più in sottili aghi di pioggia, che neppure l’animo più sensibile sarebbe riuscito a controllare, il tempo fuggiva via troppo velocemente, e così fu che istintivamente alzandosi diede un calcio a quel secchio nel tentativo estremo di fermare tutto e far smarrire nella pioggia tutti quei pensieri che aveva depositato in quel secchio in cui la luna non potè mai più riflettersi…il secchio rotolando si fermò un po’ più in là.

Matteo Renzi show

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Quando un dito indica la luna, se il dito è quello di un politico, la luna non la guardo nemmeno! Meglio essere stupidi che essere ingannati!

Ho ascoltato la conferenza stampa di Renzi, durante la quale ha presentato il programma dei mille giorni, non c’è che dire, il Presidente del Consiglio è un vero showman, domina la folla, stampa compresa, come un vero mattatore sa fare, facendo sfoggio di una cultura non solo politica e citando a caso passi di letteratura che nulla avevano a che vedere con il contesto, giusto per il gusto di atteggiarsi!

:<<A me le masse, con gelato o senza, vi farò vedere di cosa sono capace, vi darò un sogno in cui credere, un illusione in cui crogiolarsi, vi dimostrerò la mia potenza e come un vero prestigiatore, al momento opportuno, vi caccerò il coniglio dal cilindro, lo stesso che guarirà tutti i vostri mali! Vi mostrerò la luna, e guardando la luna, finirete nel pozzo>>:!

Battute a parte, Renzi ha ottenuto la fiducia di oltre il 40% degli italiani, dando ad essi l’impressione di una svolta entro 100 giorni, una volta carpita questa fiducia, vi piazza i mille giorni, durante i quali può succedere di tutto, compresa una guerra! Ma chi non arriva a metà mese, può aspettare tre anni?! Allora è vero che il futuro è solo un’opzione?!    

Quando il cancelliere tedesco Schröder approntò riforme strutturali in una Germania in piena crisi, le stesse su cui la Merkel ha costruito il proprio consenso, successivamente i socialdemocratici persero le elezioni, le vinsero chi andava oltre  Schröder,  Renzi non è neanche capace di eliminare l’80% delle inutili e dispendiose municipalizzate, perché costituiscono un indispensabile bacino di voti per il PD che domina nelle amministrative.

Valuto un politico in relazione alla sua capacità autolesionistica, cioè più si comprimono i privilegi della casta, termine ormai caduto in disuso, maggiori saranno i benefici per il Paese.

Renzi ha sostituito una casta con un’altra e il criterio di selezione non è stata la competenza, bensì  la fedeltà e l’appartenenza, sulla spinta di Napolitano con il quale ha instaurato inusitate prassi istituzionali, non teme il compromesso con un partito fondato da mafiosi, insozzando a piene mani la Costituzione.

Di tutta questa faccenda, interna al PD, la cosa che più mi preoccupa e che prima o poi, ci sarà una tardiva scissione interna, in cui una piccola minoranza di “ortodossi di sinistra” che ora stanno lavorando per Renzi, lascerà il partito, ma sarà troppo tardi, perché il premier porterà a casa la parte grossa del malloppo e insieme agli attuali alleati palesi e non, formerà la prossima legislatura di moderati, che approfittando del nuovo assetto istituzionale, potranno spadroneggiare per i prossimi 30 anni!

Ma qualche trucco del mestiere lo conosco, e non mi lascio ingannare da facili finzioni, come ad esempio la politica del fare! Quando andrò a votare alle prossime elezioni politiche, il mio criterio guida non sarà quello che il Governo ha fatto, sicuramente saranno fatte molte cose utili per il Paese, non voglio cadere nel facile ruolo delle parti tra Governo e finta opposizione, giudicherò Renzi in base ai problemi risolti! Disoccupazione, elevata tassazione, costo del lavoro, deflazione, deindustrializzazione, debito pubblico, corruzione, evasione e non da ultimo elevata ingiustizia sociale; questi sono i problemi, vorrei che ne risolvesse almeno uno!!!

Vi è mai capitato a scuola, durante un’interrogazione di non conoscere la risposta alla domanda del professore?!

  • Professore:<<Rossi, mi parli di Nino Bixio>>
  • Rossi: <<Garibaldi nacque a… … …>>
  • Professore:<< Ma io ti ho chiesto di parlarmi di Bixio, non di Garibaldi!>>
  • Rossi:<< Mi scusi professore, credevo… Bixio era amico di Mazzini, il fondatore della Giovine Italia… … …Vittorio Emanuele II… … …!!!???

In pratica Il Sig. Rossi non conosceva chi fosse Nino Bixio e cercava di deviare la conversazione su argomenti che lui conosceva, ma che solo lateralmente avevano a che vedere con la domanda!

Se andate dal salumiere e chiedete un etto di prosciutto crudo e vi viene offerta della buonissima mortadella, Voi cosa rispondete?!

Ricapitolando, in Italia da una parte abbiamo i ben noti problemi, dall’altro  le soluzioni, che possono essere diverse, basta ascoltare seri economisti, Renzi non da soluzioni, Renzi offre al Paese un sogno una visione…si una visione… … …e fu così che gli italiani camparono con una visione!!!

Il maratoneta

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Era passata più di un’ora da quando avevo iniziato a correre, e le cose non andavano per niente bene! Non mi rispondevano le gambe e i polmoni elemosinavano dell’ossigeno che avrebbero scarsamente utilizzato, mentre le giunture ad ogni saliscendi andavano ognuna per proprio conto, e poi lì sempre in agguato sua maestà il crampo, che in tempi sempre più ristretti, mi lanciava segnali di una sua imminente visita.

Il corpo era debordante di un sudore che annichiliva i pochi fievoli pensieri rimasti, e il rumore dell’affanno trasaliva dai polmoni al cuore per soffermarsi solo in una smorfia di dolore, in fondo sarebbe bastato poco per porre fine a quello stillicidio, bastava semplicemente fermarsi! Un lusso che non mi potevo permettere, in fondo non volevo che finisse, meglio stare lì sofferente e irreparabilmente in declino piuttosto che fermarsi, perché fermarsi sarebbe stato ingiusto e poi dietro di me c’erano i mostri!

E allora dovevo reagire, cercai di raccogliere alla meglio quei due neuroni che ancora furoreggiavano nella mia testa collegandone uno al cuore, sperando che mi reggesse, cercai poi di non fare passi falsi, anche nel tentativo di distribuire le poche forze rimaste in un improbabile equilibrio gravitazionale. L’unico pensiero rimastomi lo utilizzai per ingannare il dolore, cercando di pensare altro, il bosco che mi circondava, quel ristorante in riva al mare, le mani di una donna, ma un crampo al polpaccio sinistro mi ridestò dai ricordi per ricondurmi alla mia condizione di mortale, cercai così di distribuire lo sforzo sul lato destro del mio corpo, in fondo mancava così poco all’arrivo, dietro di me  mi ero lasciato tanto vomito, piscio, lacrime e sudori, tanta terra e poi c’erano i mostri che mi rincorrevano!

In piena crisi pregai il mio dio della guerra Bikila, di venirmi in aiuto, mi vennero in mente i grandi altipiani del Kenya, un respiro profondo, un altro ancora, un altro passo ancora che ne trascinava un altro che batteva giù la terra come un tamburo in una nuvola di polvere.

Il tempo era diventato per me una nozione insignificante, mentre lo spazio da occupare era unicamente rappresentato da quello che mi separava dalla meta, quella stessa che avevo superato da più di un’ora, non accorgendomi che la corsa era finita già da molto tempo…e continuai a correre… … …

Il pifferaio magico

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Il Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, dice agli italiani le cose che gli italiani vogliono sentirsi dire, infonde loro speranza, coraggio, parla di orgoglio ed esige il rispetto della comunità internazionale, insomma parla agli italiani come un vero leader sa parlare al suo popolo.

In un’epoca in cui la comunicazione ha assunto un ruolo fondamentale tra gli uomini, e ancora di più laddove essa è supportata da mezzi di comunicazione di massa, cosa dire e come dirlo diventa fondamentale in politica che per chi è intenzionato a gestire il potere.

Renzi è perfettamente consapevole dell’entità dei problemi, e non si può far a meno di non essere d’accordo con buona parte delle cose che dice, ma se non ci si fermasse sulla forma delle cose, appunto la comunicazione, e si entrasse nel merito delle cose, ci renderemmo ben presto conto della superficialità delle cose fatte se poste in relazione con la vera gravità dei problemi.

L’Italia è un Paese in recessione tecnica, ossia abbiamo un PIL in costante diminuzione da più trimestri, bassa crescita, aumento della disoccupazione, aumento del debito pubblico, sintomi che si traducono in una sola parola: depressione, cioè calo della domanda e conseguente calo della produzione, del reddito da lavoro, di quello fiscale, dei prezzi e dei profitti e conseguente disoccupazione. Ebbene cosa sta facendo il Governo Renzi per affrontare questi problemi?!

:<< La riforma del Senato?!>>

L’impatto dei provvedimenti intrapresi dall’esecutivo equivale a zero, tuttavia è cambiato il livello di percezione della crisi, segno di una buona campagna di comunicazione.

L’Italia è ferma da diversi anni, quello che invece và avanti è il patto di Arcore, non quello del Nazareno, tra Renzi e Berlusconi, infatti non sfuggirà ai più attenti osservatori l’attuazione di progetti programmatici da tempo a cuore dell’ex cavaliere, come la eliminazione della navetta Camera-Senato, e la riforma della giustizia, cioè riforme strutturali che vanno a risolvere i problemi economici(?!)

In cambio dell’appoggio che Renzi ha ricevuto da forza italia per la destrutturazione del Senato della Repubblica, il premier approderà a una riforma della giustizia di stampo berlusconiano, facendola passare come una necessaria riforma del processo civile, mentre in realtà si comprimerà ancora di più i poteri della magistratura e nulla sarà fatto in termini di corruzione, falso in bilancio e conflitto d’interessi; nei panni di un elettore del PD mi sentirei poco edificato!

Ma non c’è da aspettare tanto per verificare la inutilità delle politiche renziane, basta aspettare i risultati prodotti dal semestre di presidenza dell’Italia dell’U.E. Scommettete che equivarranno a zero?! Mass-media permettendo!!! Vi siete mai chiesti come mai la Francia di Holland, che non ha gli stessi problemi politico-costituzionali dell’Italia, la più affine al PD, non abbia saputo affrontare in maniera strutturale le questioni economiche e finanziarie, appiattendosi sulle posizioni della Germania?! Lo stesso risultato avremo in Italia, tante piccole inutili o vergognose riforme che indeboliranno il già sterile sistema democratico italiano, senza nessuna seria riforma in campo economico o fiscale. Nel frattempo si andrà avanti a colpi di spot, twitter e battutine sullo stile berlusconiano, strette di mano e risatine di circostanza, mentre c’è chi non ha più né futuro, nè presente; intanto il macroscopico pianeta PD colmo di illusioni e illusionisti, sta trascinando il Paese alla rovina, non avendo nessuna memoria storica delle proprie origini, stanno consegnando il Paese al più antidemocratico dei regimi dei Paesi occidentali, se andrà bene alla Nuova Democrazia Cristiana etichettata forza renzi!!!

Le cose possono cambiare nel bene o nel male, avere l’illusione che le cose cambino, è peggio che le cose cambino in peggio, in entrambe le ipotesi Renzi e i suoi PD sono sulla strada buona!!!

Fuffas by Crozza

Pied_Piper2

Il confine del mare

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-Si, faccio… faccio delle ricerche, sapete delle ricerche…

-Onde.

-Cioè… vedete lì, dove l’acqua arriva…sale sulla spiaggia poi si ferma… ecco. Proprio quel punto, dove si ferma… dura proprio solo un attimo, guardate, ecco, ad esempio lì…vedete che dura solo un attimo, poi sparisce, ma se uno riuscisse a fermare quell’attimo…quando l’acqua si ferma, proprio quel punto, quella curva… è quello che io studio. Dove l’acqua si ferma.

-E cosa c’è da studiare?

-Bè, è un punto importante…a volte non ci si fa caso, ma se ci pensate bene lì succede qualcosa di straordinario, di… straordinario.

-Veramente?

- Lì finisce il mare.

 

Oceano mare

Alessandro Baricco

Scemo di guerra!

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Ho l’impressione che dopo l’olocausto, per il quale va agli ebrei la mia piena solidarietà, quando c’è da dire qualcosa contro di essi da parte degli Stati nazionali e anche di organizzazioni Sovranazionali, ci sia una specie di ritrosia, perché è facile essere poi definito un antisemita, nemico del popolo ebreo. In realtà con la Shoah gli ebrei non hanno acquisito un diritto di rivalsa contro nessuno, non è così che funziona! Anzi più di qualsiasi altro popolo dovrebbero capire l’orrore che con la guerra si perpetua tra gli uomini. Se poi al ragionamento aggiungiamo il peso finanziario che le lobby ebraiche hanno nel mondo, il cerchio diventa ancora più stretto, forse la Goldman Sachs vi dirà qualcosa, tanto per citarne qualcuna!

Perché se le due osservazioni fatte poc’anzi fossero sbagliate, non si riesce a capire come mai nessuno, a parte il Santo Padre, alla luce dei bombardamenti israeliani a Gaza, abbia iniziato a parlare di crimini di guerra!? Ossia la perpetuazione di azioni disumane commesse nel corso di una guerra in violazione delle norme internazionali regolatrici della violenza bellica.

Ah, dimenticavo, lo Stato d’Israele rivendica il diritto alla sicurezza interna contro il lancio dei missili da parte di Hamas, ma non mi risulta che tali missili abbiano causato danni bellici agli israeliani ne tanto meno tra la popolazione civile, segno che il sistema antimissilistico israeliano cupola di ferro o iron dome, funziona molto bene! E mentre la vita scorreva serenamente a Tel Aviv, un centinaio di bambini palestinesi moriva sotto i bombardamenti.

La questione israelo-palaestinese ricca di sfumature e forti contraddizioni ormai da anni se non da secoli, giunge al suo epilogo con la nascita proprio di Hamas, un movimento terrorista che in quanto tale risulta indifendibile, concedendo in tal modo allo Stato di Israele e alla “solidale” comunità internazionale di dare il via libero alle operazioni israeliane in territorio palestinese, rivendicati da sempre come propri dalla destra di Tel Aviv sia in onore delle sacre scritture che soprattutto sulla spinta dei coloni ebrei.

Ma dopo questo breve quanto banale excursus storico, veniamo alla fatidica domanda delle cento pistole!

E’ inutile girare attorno alle domande, per risolvere qualsiasi dubbio di tipo tecnico o morale, bisogna rispondere con sincerità alla seguente domanda:<< E’ giustificabile il bombardamento di postazioni civili del tipo scuole, ospedali, spiagge o anche abitazioni, se si è nella convinzione che al loro interno si celano obiettivi militari?>> Riformulo la stessa domanda in maniera più esplicita:<< E’ accettabile il massacro di 100 civili per uccidere un terrorista di Hamas e qualche postazione missilistica?>>

Ora chi tra noi è favorevole all’operazione militare dello Stato d’Israele, accetta come un costo necessario la morte di civili tra cui molte donne e bambini, al contrario chi non condivide l’opzione militare israeliana, non può far a meno di denunciare l’intervento militare israeliano a Gaza, come un crimine di guerra!

Mani che pregano

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Quando si prega, esiste un gesto nella religione, del resto comune a tutte e tre le religioni monoteiste, che consiste nel mettersi le mani davanti al volto. Trovo che questo gesto sia in se particolarmente elegante e degno di significati, non a caso viene adottato sia dagli ebrei, che dai mussulmani e cattolici. Religioni queste che spesso contrastano sia nelle parole che nei comportamenti, ma laddove la mimica resta la stessa c’è da rifletterci sopra!

Le mani poste davanti al viso, quelle stesse mani in cui è tracciato il destino di ognuno di noi, le une diverse dalle altre, non fosse altro per qualche ruga o ferita in più, anche esse testimonianza indelebile del nostro percorso esistenziale, quasi fossero un libro aperto che solo noi riusciamo a leggere e dedicare al nostro Dio.

Mani poste per ricevere, ma anche mani poste per donare in un contesto più sacro di quello descritto nella Cappella Sistina.

Il confronto più diretto e immediato tra noi e Dio viene ridotto allo spazio che intercorre tra le mani e gli occhi, lo stesso spazio che qualcuno chiama anima spesso descritto da quelle stesse parole pronunciate dai nostri silenzi.

Qualcuno alla fine passa quelle stesse mani davanti agli occhi che a volte si chiudono per sigillare nella memoria quella promessa su cui abbiamo edificato il nostro destino.

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Hai venti minuti per parlare davanti a una platea di europarlamentari gentilmente offerti da un’azienda di surgelati.

Puoi berlusconeggiare, ribadendo lo stereotipo dell’italiano simpatico, furbo e un po’ cafone. Oppure mariomonteggiare, ipnotizzando con dei mantra numerici un pubblico che non chiede di meglio per continuare a dormire in pace. Potresti persino enricoletteggiare e produrti in una lista di promesse di buon senso che qualunque presidente di turno dell’Unione Europea ripete senza sosta da vent’anni. Invece, essendo Renzi e non facendoti difetto l’autostima, decidi di renzeggiare.

Evochi lo spirito dei tuoi idoli Blair e Obama – nessuno dei due, guarda caso, centroeuropeo – e ti produci in un monologo carico di valori, passioni, riferimenti storici e letterari. Avendo letto il libro omonimo dello psicanalista Recalcati, attingi a «Il complesso di Telemaco» ed elevi il figlio di Ulisse che cerca di meritarsi l’eredità a simbolo della tua idea di Europa. Il problema è che lo stai dicendo proprio all’assemblea dei Proci, che oggi non sono i principi di Itaca e neppure i politici italiani che ogni giorno costringono Penelope Boschi a fare e disfare la tela delle riforme. Sono i burocrati di Strasburgo, i ragionieri di Berlino e gli eurofobi di Farage e Le Pen: tutta gente molto prosaica e prevenuta, che da te vorrebbe sapere soltanto una cosa: quando pagherai i debiti, affamando sempre di più quegli scansafatiche baciati dal sole dei tuoi connazionali.  

 

Per fare fuori i Proci che il destino ti ha dato in sorte un bel discorso purtroppo non basta. Come Telemaco, avresti bisogno dell’esperienza di Ulisse. Invece hai solo D’Alema. 

Massimo Gramellini

Aspetta e spera…

ASPETTA E SPERA

Se parlassimo con un rappresentante politico del centro-destra, in particolar modo con quelli di forza italia, alla domanda: ma voi che cosa avete fatto quando eravate al Governo?! Ci farebbero un elenco considerevole di Leggi che sono state approvate, molte delle quali con effetti devastanti, -vedi Fornero condivisa anche dal centro-sinistra-! C’è da notare che nonostante questa anomala produzione legislativa, di cui spesso manca l’attuazione e conseguente applicazione, i problemi sostanziali del Paese, non sono stati minimamente sfiorati, anzi si sono aggravati.

Allo stesso modo, ho l’impressione che il Governo Renzi al di là della mirabile propaganda, delle tante riforme annunciate, delle cose che sono state fatte, e di quelle che si faranno, nel bene e nel male, comunque i VERI PROBLEMI DEL PAESE RESTERANNO GLI STESSI ANCORA PER MOLTI ANNI! Disoccupazione di qualsiasi ordine specie e dimensione –giovanile, mezza età, senile…-, debito pubblico clinicamente irrisolvibile, corruzione endemica, sperequazione congenita, criminalità…l’Italia è e resterà un Paese in forte recessione!

Lo stesso profilo è quello sostenuto in Europa, basti solo pensare al modo vergognoso con cui l’Unione affronta i problemi, compreso quello dell’immigrazione, dei marò, per non parlare degli altri problemi strutturali e/o che hanno a che fare con la democrazia!

Il concetto è lo stesso: bisogna cambiare tutto affinchè tutto resti uguale! E per fare questo c’è bisogno di uno che parli bene e Renzi questo lo sa fare molto bene, ma tra il dire e il fare…

Alla fine, se mai ci sarà una fine, di questo percorso renziano, avremo da un lato le riforme renziane, che non so sino a che punto potranno cambiare la forma di Stato o di Governo o lo status dell’economia; qualche apologia in seno alla pubblica amministrazione o sul mercato del lavoro, ma poi quando si andranno a fare i conti, nulla sarà cambiato, come puntualmente certificherà l’ISTAT, -le cui statistiche ricordiamolo vanno lette al ribasso-, o la CGIA di Mestre, discorso a parte andrà fatto per le opinioni espresse e i voti dati da parte di quotidiani indipendenti quali la Repubblica, il Corriere della Sera e organi “imparziali” quali la RAI, per cui sicuramente saremo a un punto di svolta(!!!)

C’è bisogno, giusto per il gusto di non essere presi in giro, di distinguere la propaganda, dalla vera adozione di provvedimenti che vadono a incidere in maniera sostanziale sulla risoluzione dei problemi; defiscalizzazione, costo del lavoro, corruzione, evasione, sperpero di danaro pubblico, misure attrattive di capitali dall’estero, divisione tra banche commerciali e banche per investimenti, turismo, cultura…dove sono i provvedimenti?!

Credetemi se vi dico che c’è più sostanza nel programma di Oscar Giannino o dell’ex Ministro Passera!!!

E se qualcosa c’è stato, perché i problemi restano gli stessi, anzi peggiorano?!

Ah, dimenticavo c’è la speranza, la stessa che stiamo cercando di esportare in Europa, ma quei maledetti del PPE di cui fanno parte la Merkel cosi come l’ex cavaliere, hanno già dichiarato che non si transige sui debiti assunti e sui patti stipulati!

Politica e politici, nascono per risolvere i problemi, se essi non vengono risolti o peggio ancora ci si specula sopra, è fondamentale per una vera democrazia, mandare a casa i responsabili, purtroppo gli italiani da Mussolini in poi sono stati educati a credere nel capo carismatico che tutto può e tutto risolve!!! Le masse enormi che hanno dato la propria fiducia a Renzi,  se questa per l’ennesima volta sarà tradita, avranno mai il coraggio di rimettere in discussione se stessi e il proprio voto? Oppure ricadranno nell’errore di pensare che gli stessi possano cacciare per l’ennesima volta il  coniglio dal cilindro mostrandolo come il salvator mundi?! Se sono rose fioriranno, se fioriranno solo ortiche è un vero peccato che le debbano mangiare anche chi non ha mai creduto solo nei bei discorsi, anche perché se la speranza può riempire i cuori e le menti di alcuni, certo non la pancia… … …

P.S. Consentitemi una piccola soddisfazione: ho sentito il noto giornalista Giovanni Minoli su la7 invitare più volte il Presidente del Consiglio a parlare con il Prof. Guarino, decano dei costituzionalisti, il quale da molto tempo afferma con precisi passaggi tecnico-giuridici la irregolarità del fiscal compact!!!

La stessa tesi l’ho sostenuta già nel 11/ 04/1/2013

 

 

http://codicesociale.wordpress.com/2013/04/11/opinioni-che-contano/

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Il genere del film può non piacere, ma questa canzone di Ed Sheeran che ne fa parte, è sublibe!

F.L.A.C.O.N.S.

Per Edvino Ugolini. Per Pietro Atzeni.

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